giovedì, 29 maggio 2008
Il concetto di continente è un concetto convenzionale.
Normalmente per continente si intende una grande distesa di terre emerse separata dalle sue controparti da una vasta massa d' acqua, ma ci sarebbero le eccezioni costituite dall' Europa, che dall' Asia non è fisicamente separata, e dalle due Americhe che in realtà sarebbero unite dal territorio della Repubblica di Panama, o meglio, separate solo dal canale artificiale che porta il nome di questo stato.
Quanti continenti ci sono al mondo?
Per convenzione sono sette: Africa, America del Nord, America del Sud, Antartico, Asia, Australia ed Europa.
Di questi l' Antartico è praticamente disabitato (secondo Wikipedia la popolazione è costituita da circa zero residenti permanenti e circa mille residenti temporanei) e non posside una vera e propria struttura politica (è protetto da un trattato internazionale firmato da 45 nazioni), mentre l' Australia cade sotto la giurisdizione di un unico governo, una federazione se si considerano le isole minori.
L' America del Nord è politicamente suddivisa in Canada, Stati Uniti, Messico e Groenlandia, con i primi due, ovviamente, a farla da padroni, mentre l' Europa è divisa in staterelli uniti nell' Unione Europea.
Il fatto che un altro continente abbia deciso di federarsi sull' esempio della Comunità Europea dovrebbe quindi essere una notizia degna di nota, qualcosa potenzialmente in grado di cambiare gli equilibri economici, militari e politici, per il meglio o per il peggio che sia, di tutto il pianeta, mi lascia quindi perplesso il fatto che la firma del trattato di costituzione ufficiale della Unione della Nazioni Sudamericane (UNASUR) avvenuto venerdi scorso sia passato del tutto inosservato sui media nostrani, forse troppo intenti a esaminarsi l' ombelico per poter cogliere la portata di questa notizia.
Il trattato, che conclude un percorso iniziato con il Terzo Summit Sudamericano nel 2004 tenuto a Cusco, è stato firmato da 12 nazioni (tutte quelle presenti in Sudamerica eccetto la Guyana francese che, essendo appunto territorio francese, fa parte della UE, e le Isole Falkland che appartengono invece all' Inghilterra) ed interessa circa 380 milioni di persone.
Un territorio di circa 17 milioni di chilometri quadrati con il primato mondiale nella produzione di alimenti, secondo al mondo nella produzione dell' energia, primo al mondo per consistenza delle riserve d' acqua potabile e per la biodiversità, con un PIL di circa 980.000 milioni di dollari che lo collocherebbe al quinto posto tra le potenze economiche.
"Gli obiettivi di Unasur sono quelli di costruire in modo partecipativo e consensuale uno spazio di integrazione e unione socio-culturale-economico-politica tra i popoli. Si intende dare priorità al dialogo politico, alle politiche sociali, all' educazione, all' energia, alle infrastrutture, al finanziamento e ai problemi ambientali. L'obiettivo è di eliminare la disuguaglianza economica, raggiungere l'inclusione sociale e la partecipazione del cittadino, rafforzare la democrazia e ridurre le differenze tra gli stati."
(Fonte)
La firma del trattato costituisce solo il primo passo nel superamento delle numerose divisioni tra i popoli sudamericani, ma è un avvio promettente che potrebbe segnare una data storica.

Se vi sembra più importante il debutto planetario di "Sex & the City" sul grande schermo continuate pure ad affidarvi con fiducia ai media tradizionali.

Links:
martedì, 04 dicembre 2007
Questa mattina, mi sono imbattuto in un video dei Carabineros del Cile, che si sono inventati un lavoro socialmente utile semplicemente geniale: hanno mandato ad un incrocio trafficato un disabile in sedia a rotelle a distribuire agli automobilisti senza cintura di sicurezza fermi al semaforo un volantino, con un sorriso e senza dire alcuna parola.
Sul volantino c'è scritta una frase semplicissima: "Neanche io usavo la cintura di sicurezza".
L' effetto è garantito al cento per cento: tutti si affrettano ad allacciarsela con un' aria colpevole e contrita sul volto, ed immagino che una campagna di questo tipo valga più di mille Pubblicità Progresso in televisione, in quanto ad impatto ed incisività sulla gente.
Con una tecnica così potrebbero aumentare il numero di quelli che si mettono la cintura persino a Napoli!
Ecco il video:
Ponte El Cinturon - video powered by Metacafe
venerdì, 23 novembre 2007
Il WWF Brasile ha dei creativi semplicemente geniali.
mercoledì, 09 agosto 2006
I problemi della privatizzazione e dei voti politici comprati non li subiamo solo noi, e le violazioni dei diritti umani sono anche più diffuse, purtroppo, nel mondo.
In Sudamerica sembra che il pugno di ferro degli Stati Uniti, occupati su ben altri fronti, si sia un po' allentato, o forse è la gente che vive lì che dopo secoli di abusi non ne può proprio più, e si stà iniziando a vivere una rinascita promettente orientata contro il neoliberismo ed a favore di un maggior equilibrio tra poveri e ricchi.
Nel processo che si va sviluppando brilla per la sua assenza il governo messicano, tuttora forte alleato e prono a pressioni da parte dell' America, con una corruzione dilagante e baronie intoccabili, che però deve fare i conti con movimenti popolari sempre più partecipati ed organizzati (dove per fare i conti si intende, secondo loro, mandare migliaia di poliziotti e soldati a sgomberare tutti con le botte).
Da noi i problemi di questo angolo di mondo sono praticamente ignorati dai media, ecco perchè ho deciso di riportare qualche link alla situazione di Oaxaca e lo stralcio di un' email di una persona che vive in quelle zone (grazie a ErbaLuigia):
Come tutti i sud del mondo Oaxaca non è negli interessi economici della nazione, però lo sbaglio maggiore sta nel fatto che non si rendono conto che sta diventando un esempio di lotta e un focolaio pericoloso.
La popolazione è a limite della sopportazione, troppi soprusi da parte del governo, e ora che hanno alzato la testa non credo che si tireranno indietro: sinceramente è gente paziente, lenta nell'incazzarsi ma quando si incazzano non li fermi più.
Hanno sopportato anche troppo: sono anni che sopportano corruzione, abusi, prepotenza, e ciò che fa più male è l'indifferenza dei politici ai veri problemi, come l' estrema povertà, la denutrizione, la mancanza di assistenza sanitaria ecc.
Non c'è di peggio che far incazzare chi non ha niente da perdere, e quando dico niente é proprio niente, gente che quando vai nei pueblos vedi che non ha nemmeno le scarpe, che vive in "case" con tetto di lamiera, pareti di tavole e per pavimento la nuda terra.
Il solito gioco che si ripete nella storia del mondo: chi si arricchisce sempre di piú e chi si impoverrisce sino alla fame.
E pensare che il mexico è una nazione ricchissima: ha petrolio, gas, argento, carbone...
Una natura che permette anche quattro raccolti all'anno, ma chi ne beneficia sono i soliti eletti che, come caste indú, non permettono a nessuno di accedervi nella loro arrogante opulenza.
Links:
La repressione a Oaxaca (in italiano)
Cosa vuole la Rete Oaxaca per i diritti umani (in inglese)
Sito della Rete Oaxaca per i diritti umani (in spagnolo)
La situazione aggiornata a Oaxaca secondo Indymedia Mexico (in spagnolo)
Vari articoli in spagnolo e inglese sulla situazione a Oaxaca dal Centro de Medios Independientes del Chiapas
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