I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

venerdì, 29 agosto 2008

La compagnia aerea più pazza del mondo

Il nuovo modello di pilota automatico Alitalia
"Ma sento girare un po' di cose che non capisco
o che magari capisco anche, ma che non mi
convincono. E allora, se vuole, le spiego perché
sto allacciando le cinture e mi imbarco con
l'Alitalia"
Roberto Colaninno
Avevo capito bene: divideranno effettivamente Alitalia in "Alitalia pile-o'-crap" e "Alitalia Gold Medal" (anche se non si chiameranno esattamente così), con che criteri ancora non si sa, e Alitalia- pile-o'-crap se la prenderanno sul groppone i cittadini italiani.

Al di la dell' ennesima truffa perpetrata ai danni del popolo italiano per motivi squisitamente politici la cosa ha dell' incredibile per troppe ragioni per poterle approfondire come meriterebbero, non ultimi il fatto che un governo smaccatamente neoliberista (ovvero che propugna l' idea che il mercato debba autoregolamentarsi con poco o punto intervento statale) stravolga le sue stesse regole per un non meglio giustificato interesse patriottico (diciamoci la verità, chi sceglie la compagnia con cui imbarcarsi per motivi patriottici?) ed il "prestito" di 300 milioni che è stato accordato ad Alitalia da parte del Tesoro poco tempo addietro con la clausola che dovevano essere restituiti entro un termine massimo tre mesi, il cui onere passerà ora ad Alitalia pile-o'-crap, che andrà in carico... al Tesoro.
Come dire che il Tesoro ha fatto un prestito ad una compagnia che ora è sua, quindi ha un debito con sé stesso!

Questo giochetto delle tre carte tra l' altro ci potrebbe costare l' ennesima sanzione da parte dell' UE in quanto il buon senso sugerisce si tratti di aiuti di stato erogati ad una compagnia privata.
A questo punto, dico io, forse ci converrebbe proporre all' Unione Europea una sorta di forfait: ogni mese l' Italia pagherà una quota definita che commetta o no infrazioni sanzionabili, a titolo di copertura rateizzata di tutte quelle che invece sono state accertate, tipo la vicenda Rete4, le quote di riduzione della CO2 non rispettate e, appunto, gli aiuti di stato alle aziende private.

Superman, pensaci tu
Dall' altro lato "Alitalia Gold Medal" se la pipperanno su per il naso una serie di imprenditori nostrani, con la condizione sine qua non che nel gioco debba entrare anche un vero attore internazionale nell' ambito dell aerotrasporto: i candidati più papabili sembrano essere Lufthansa o, con maggiori probabilità secondo alcuni indizi, Air France...
Air France?!?
*Quella* Air France??
Quella a cui fu sbattuta la porta in faccia con grande sdegno e tirandosi con aria offesa il mantello dell' amor patrio sulle spalle mentre ci si dirigeva a grandi passi verso l' uscita della sala riunioni???

E' una situazione surreale, e tale pare destinata a rimanere.

Colaninno McCroskey

Un esempio (se mai ce ne fosse bisogno)?
L' intervista di oggi su Repubblica a Roberto Colaninno, imprenditore "di sinistra" ed ora a capo della cordata.

D. Dunque, Colaninno, che ci fa lei sull'aereo Alitalia? Un'operazione di potere?
R. "Mi dica lei: davanti a una sfida imprenditoriale coi controfiocchi, dovevo starmene a casa solo perché l'ha proposta Berlusconi e io non la penso come lui? E poi? La sera andiamo tutti insieme al bar, sospiriamo, lanciamo qualche maledizione per la sorte del Paese, e ce ne torniamo a casa, senza fare niente? Mani pulite, ma immobili, anzi inutili. E io dovrei fare l'imprenditore in questo modo, in pratica autosospendendomi? Grazie, ma questo ragionamento non mi convince, e non ci sto".


Eccola: a mio parere è tutta qua, riassunta, la pochezza e l' avidità di una classe imprenditoriale (non solo nostrana) che continua a causare danni.
Colaninno sostiene di avere dei principi, ma quando c'è da fare soldi quei principi che dice propri, come il mafioso che va in chiesa tutte le domeniche, li mette bellamente da parte per la vecchia, cara avidità e per la scarica d' adrenalina che procura una caccia conclusa con successo, appena mascherata da parole di circostanza sul bene degli italiani.
Lasciar perdere una possibilità di fare soldi a spese dello stato e, di conseguenza, della gente? Jamais!!

D. E qual è invece il ragionamento che l'ha convinta a muoversi?
R. "Provo a dirlo in modo semplice: la responsabilità. Se fai l'imprenditore, una sfida come questa ti chiama, come un dovere."


Vivo in un altro paese (grazie al cielo!) e forse mi sto scordando la lingua italiana, ma secondo il dizionario De Mauro "responsabilità" significa:

Consapevolezza delle proprie azioni e delle loro conseguenze, capacità di comportarsi responsabilmente

Certo, la definizione offre il fianco a diverse interpretazioni: la mia è che di fronte ad una rapina nei confronti degli italiani è un obbligo morale prendere le distanze e, avendone la possibilità, denunciarne pubblicamente i motivi, non sfuttare la situazione per ingrassare il proprio portafogli e lavarsi le mani di quello che si preferisce non vedere.

[...]"Chi è stato eletto al governo ha deciso diversamente, per una sua strategia a cui certo io non ho contribuito, e che tra l'altro gli sta portando consensi. Non è affar mio il consenso, non dovrei neanche parlarne. Diciamo che ci siamo trovati con questo quadro davanti, e nient'altro. Mi capisce bene? Nient'altro."[...]

[...]"mi riconosco nella sinistra riformista. Ma so separare il cittadino che giudica e l'imprenditore che agisce. Li ricongiungo nell'etica della responsabilità e dormo tranquillo"

Responsabilità.
Ancora questa parola...

Links:
L' intervista a Colaninno di Ezio Mauro
Il commento di Eugenio Scalfari

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mercoledì, 27 agosto 2008

Alitalia pile-o'-crap



Leggete e rabbrividite, se non ci credete.

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martedì, 26 agosto 2008

It's good to be slack

Svacco della peggior specie
Cari amici vicini e lontani,
come vi ha trattato l' estate?

Io me la sono passata sull' isoletta, lavorando quando dovevo ma perlopiù dedicandomi ad una pigra e lenta vita di apprezzamento per la natura, il clima e le granite di succhi di frutta, oltre che al miglioramento della mutua comprensione canidi-ominidi.

Qui sull' isola la gregarietà umana raggiunge il suo apice nei mesi estivi, tra turisti che vanno e che vengono e feste in tutte le salse ed io, che sono bastian contrario di natura, proprio in questo periodo o forse proprio per sua causa tocco nuovi vertici di rifiuto dei contatti con i miei simili che si riflettono anche nella mia vita internettara.

Ringrazio Uppe, che con i suoi commenti garbati ogni anno mi richiama dal mio autismo informatico, per aver anche stavolta funzionato da defibrillatore per la mia claudicante socialità.

Dunque, anche quest' anno ne sono successe di cose che verrebbe voglia di commentare.
Sulle Olimpiadi non ho intenzione di scrivere parola, intanto perchè non le ho seguite e poi non so cosa potrebbe esserci da aggiungere al fiume di commenti di tastiere ben più illustri della mia che hanno invaso la rete.

New olympic sport: synchronized repression
Ecco, l' unica cosa che mi sento di fare al riguardo è pubblicare un link ad un pezzo della sempre lucidissima Naomi Klein su quello che il rutilante carnevale dei giochi di quest' anno ha tentato di far passare fuori vista, ovvero quel "McCommunism" fatto di grandi affari e stato di polizia che sembra essere il marchio della Cina del ventunesimo secolo: un prodotto molto richiesto e desiderato dalle "democrazie" occidentali e che ben si presta a future esportazioni.



Sulla situazione georgiana invece si, ho intenzione di scrivere un post: intanto perchè mi pare che i media NATO-allineati abbiano cercato di gettare un bel po' di fumo negli occhi, e poi perchè questo episodio mi sembra potenzialmente gravido di conseguenze a lungo termine non ancora del tutto comprese.

Nel frattempo chiotti chiotti zitti zitti i poteri italiani hanno fatto qualche altro passettino in direzione di uno stato che non mi piace per niente, ed io mi sono finalmente deciso ad intraprendere i passi necessari per rimettere la mia cittadinanza italiana ed assumere definitivamente quella spagnola: non serve a niente, perchè essendo io cittadino comunitario l' unica cosa che non posso fare in Spagna come residente è votare alle politiche, ma la direzione che la vostra e spero ancora per poco mia nazione sta seguendo mi spaventa e disgusta, e penso che nel mio piccolo sia una forma di protesta dovuta.

Solo a titolo di esempio potrei citare la nuova verve censoria che sta colpendo la rete in Italia: dopo i papabanner è stato tagliato il blog di un dipendente Alitalia che denunciava dall' interno lo stato degli aeromezzi della compagnia e l' atmosfera in cui si trovano a lavorare i dipendenti, peraltro con grande garbo (probabilmente si è temuto che provocasse un calo del prezzo in borsa dei titoli della compagnia di bandiera!), chiuso Colombo-bt, la più blasonata fonte di torrents italiani, una comunità molto attiva dove era possibile reperire i torrents di film spesso introvabili, puntate di Report e Annozero e molto altro materiale interessante.
E' stato poi impedito agli utenti italiani l' accesso a The Pirate Bay (non cliccate il link!), forse il più famoso tracker di torrents del mondo: il GIP di Bergamo ha chiesto ed ottenuto dagli internet service provider di negare ai loro utenti l' accesso a questo sito e di reindirizzare chi volesse recarvisi ad una pagina di proprietà dell' associazione discografici.
Il provvedimento ha sollevato molti dubbi perchè l' oscuramento è stato giustificato come l' equivalente informatico di un sequestro preventivo, un precedente che apre le porte alla possibilità di negare l' accesso, se portato all' estremo, anche di un motore di ricerca come Google con la motivazione che linkerebbe, tre le milioni di pagine indicizzate, anche alcune contenenti informazioni illegali, oltre che per la possibilità offerta ad un soggetto privato, l' associazione discografici, di schedare l' indirizzo IP di coloro che dovessero tentare di raggiungere il sito sotto accusa a loro completa insaputa.

Sul blog di Pirate Bay un post (italiani, non cliccate neanche questo link!) che spiega come aggirare il blocco inizia con queste parole:

Siamo abituati a nazioni fasciste che non ammettono la libertà di espressione.
Parecchie nazioni più piccole hanno dittatori che hanno deciso di bloccare l' accesso al nostro sito visto che noi consentiamo il diffondersi di informazioni che potrebbero essere pericolose per questi dittatori.
Ora è arrivato il momento dell' Italia.
[...]
in questa nazione hanno un leader fascista, Silvio berlusconi.
Belusconi è anche una delle persone più potenti nel mercato dei media in Italia e possiede parecchie compagnie che competono con TPB e preferirebbe che le cose stessero come stanno


Sempre parlando di trasporti, sicurezza e lavoratori si è invece verificato un' altro episodio inquietante: due Eurostar si sono spezzati (spezzati?!?) nel giro di otto giorni.
Per una fortunata coincidenza non ci sono state vittime (i treni erano in quel momento vuoti ed avviati al deposito) ma un lavoratore di Trenitalia che ha denunciato le precarie condizioni di sicurezza a cui sono costretti lavoratori e passeggeri, Dante De Angelis, è stato prontamente licenziato con l' accusa di "procurato allarme" ingiustificato e per "avere leso gravemente l'immagine della Società" in "palese violazione dei suoi doveri di dipendente" (il virgolettato è di Repubblica).
Pochi giorni prima era scoppiato un incendio a bordo di un altro Eurostar ed una passeggera si era sentita male a causa dei fumi: Non c'è un tecnico, e a bordo del treno non esisteva un attrezzo adatto a verificare cosa stesse accadendo, ha dichiarato un' altra passeggera dello stesso treno.
Nel corso di questi episodi i sindacati dei lavoratori di Trenitalia si dicevano "preoccupati per la sicurezza", parlavano di tragedia mancata e denunciavano un comportamento intimidatorio di Trenitalia nei confronti dei lavoratori che denunciano questi episodi.

Nel frattempo la Camera ha posto i bastoni fra le ruote, sollevando un conflitto di attribuzione con la Corte Costituzionale di parere avverso, ad una sentenza della Corte di Cassazione che riconosceva finalmente il diritto di una donna, Eluana Englaro, a morire dignitosamente dopo 14 anni di coma vegetativo autorizzando la rimozione del sondino che la tiene forzatamente in vita.
Il padre ha sempre sostenuto che la figlia "non voleva che la si mantenesse in vita artificialmente", ma la Cassazione aveva definito inammissibile il ricorso di papà Englaro ritenendo che il genitore non avesse i requisiti necessari per chiedere il distacco del sondino nasogastrico da cui dipende Eluana, forte forse anche della prevedibile posizione assunta dalla Chiesa.

Il Pd, l' opposizione ombra, ha come di consueto brillato per il suo silenzio.

Se non sei incazzato non stai prestando attenzione

Poi ci sarebbe da dire che la linea anti immigrati assunta dal governo continua a dare i suoi frutti, come per esempio l' arresto di due peruviane diplomate in Italia e studentesse alla "Sapienza" di Roma, ree di non essere di puro sangue italico, o il nuovo, a la page, metodo di arresto dei marocchini soprannominato "linea dura", trascinarli nel bagagliaio dell' auto di pattuglia, ma non credo ce ne sia bisogno.

Simbolo di quest' italietta avviata verso un quieto disastro è il cosiddetto Parco delle Libertà di Camposanpiero, vicino Padova: diciotto divieti, nove obblighi e quattro avvertimenti di pericolo per un' amministrazione paternalista che stupisce non imponga anche le gonne lunghe per le donne.

L' arcivescovo di Madrid: c'ha poco da ridere!
C'hai poco da ride!
Il barlume della speranza non mi si è ancora spento definitivamente, ma sinceramente preferisco una nazione in cui il trend sia quello di una perdita di potere politico da parte della Chiesa: anche questo è un simbolo.









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mercoledì, 18 giugno 2008

Paradossi italiani

Vignetta di Giannelli
Vignetta di Giannelli: fonte
martedì, 17 giugno 2008

Ultime notizie: scoperti in Italia gli ultimi appartenenti alla sinistra

Li ho scoperti io!
MILANO - Silvio Berlusconi ha dichiarato oggi di avere fatto una scoperta straordinaria: nel corso dell' adempimento delle proprie funzioni pare infatti che il premier si sia trovato faccia a faccia con un piccolo gruppo di appartenenti ad una tribù oramai creduta estinta, "Quelli di sinistra".

"Sono sgomento quanto voi" - ha dichiarato in conferenza stampa di fronte ad un' attonita platea di giornalisti accorsi per l' occasione - "Non avevo idea che ci fossero ancora esemplari di Homo Italicus Sinistrorso allo stato brado: pensavo fossero tutti emigrati verso climi più miti".


L' inaspettata scoperta è stata fatta nei pressi del Tribunale di Milano, dove Berlusconi era impegnato in un' esplorazione preliminare volta a verificare l' effettiva possibilità di rimpiazzare il vetusto edificio con la nuova e modernissima sede della Mediaset Investimenti "a favore di tutta la collettività".

Gli esemplari, trovati "supinamente adagiati", sembrano appartenere alla sottospecie detta "toghe rosse": una definizione che deriva dal tradizionale abbigliamento, detto appunto toga, e dal caratteristico colore rosso che assumono quando si sentono minacciati.

Giudice
Raro schizzo di un "toga rossa" nel suo
habitat naturale eseguito da Konrad Lorenz

Data la natura aggressiva di questo primate i soggetti sono stati subito narcotizzati con le pistole a freccette in dotazione alla scorta del premier e trasferiti d' urgenza in un' area appositamente attrezzata, dove potranno essere studiati dall' equipe di scienziati capitanata dall' avvocato Ghedini messa immediatamente a disposizione dall' Unità di Crisi della Farnesina.

"Ora che non ci saranno più processi la popolazione ci chiede nuove forme di svago ed intrattenimento" - ha affermato Berlusconi - "e l' idea di uno zoo antropologico che possa far conoscere le specie in pericolo anche al cittadino comune mi era già stata suggerita da Bossi: questi esemplari di toghe rosse rappresenteranno senza dubbio un importante richiamo e pensiamo di dedicargli un intero padiglione non appena gli studiosi ci avranno confermato che non sono portatori di virus dannosi per la salute dei cittadini".

Indiscrezioni suggeriscono che Bruno Vespa abbia già stipulato un accordo con Carlo Rambaldi per la realizzazione in scala 1:1 di un modello di "toga rossa" da presentare in studio durante la puntata speciale di Porta a Porta di questa sera.

Links:
Senato, via al decreto salva-Berlusconi
Belusconi all' attacco sulla (della?) giustizia
La lettera di Berlusconi a Schifani
Voto in Sicilia: vince il centrodestra otto province a zero
domenica, 15 giugno 2008

Un impulso al turismo

Un sacco di soldati

Malgrado la mezza marcia indietro del governo (ora si parla di un "esperimento" di sei mesi, rinnovabile per al massimo altri sei) la notizia che l' Italia ha intenzione di schierare i soldati nelle strade con compiti di pattuglia sta avendo un certo eco anche nel resto del mondo.

Bomb the terrorists!
Digg, uno dei più noti siti di social news, riportava oggi in prima pagina il link ad un articolo di ABCNews al riguardo, ma la cosa per me più interessante è stato leggere i commenti che gli utenti abituali hanno lasciato e che danno il polso di come persone di ogni nazionalità vedono questa decisione nel contesto della situazione italiana.

Ne riporto qualcuno che ho (grezzamente) tradotto:




Mussolini colpisce ancora (psi0nicgh0s)

Se qualcosa del genere succedesse in America non posso neanche immaginarmi la rivolta che ci sarebbe (ModernGeek)
(Nota di Puk: in realtà se l' Italia piange l' America non ride. Si veda questo articolo)

Se le cose arrivano al punto da aver bisogno di avere i soldati per le strade allora hai fallito miseramente. Forse l' Italia dovrebbe dedicarsi alle riforme in materia di immigrazione, welfare e mandare la polizia ad arrestare la gente che infrange la legge in primo luogo (Barackalypse)

Il mondo sta andando verso la tirannia e se non ci svegliamo in fretta siamo fottuti (FearNoEvil)

L' Italia aveva semplicemente bisogno di qualche titolo di giornale, visto che non riescono più a vincere al calcio (sjug)

Se l' Italia ha qualche problemino potremmo sempre mandargli un po' di truppe americane (akohut)

Qualcuno ha detto "legge marziale"? Questa è la strada lenta per il fascismo in tutto il mondo. Prima una fase di test, quindi un esempio per le altre nazioni (InsultComedy)

Tutto questo, per me, è troppo simile ad uno stato di polizia (SilverBlade2k)

L' italia avrebbe bisogno di più impegno dei giornalisti su quello che sta succedendo (Dzonatas)

Pensavo che questi tipi l' avessero fatta finita con il fascismo.
Letteralmente, non posso credere a quanta gente pensi che questa cosa non sia male.
Potreste gentilmente lasciare il mio pianeta e andarvene a vivere da qualche altra parte?
Il pianeta "NonHoImparatoNienteDallaStoria" dovrebbe andarvi a pennello
(sandbags)

...E vestiranno tutti camicie nere? (kakwakas)

La gente sarà protetta da sé stessa, a qualunque costo (Mediamoron)

Mussolini sarebbe orgoglioso (nirvanix)

Un commentatore a nick Redwire ha trovato la citazione testuale a cui mi riferivo nel mio precedente post. E' attribuita all' ammiraglio William Adama, un personaggio della serie Battlestar Galactica:

"C'è una ragione per separare l' esercito e la polizia: L' uno combatte i nemici dello stato, l' altra serve e protegge la gente. Quando i militari ricoprono il ruolo di entrambi, allora le persone tendono ad essere viste come nemici dello stato"

Solda(in)o
Kenneth Anderson, un professore di legge americano, ha scritto un interessante post sul suo blog riassumendo la sua posizione e quella di Charles Dunlap, un giudice militare, riguardo all' utilizzo dell' esercito in pubblica sicurezza nell' America odierna.

Le considerazioni si adattano bene anche alla situazione in italia, quindi ho tradotto qui alcuni estratti:






(citando Dunlap)
La maggior parte dei soldati addestrati si confrontano ai potenziali pericoli con lo scopo di distruggerli, non di arrestarli.
Non si aspettano di dover ragionare con "il nemico".
La forza di un soldato risiede nella sua arma e nella sua volontà di utilizzarla.


Tipicamente, la polizia si basa sul pubblico rispetto della legge, espresso dall' autorità della loro divisa.
Incarnano quella forza necessaria per il processo giuridico.
I sospetti non sono "nemici" ma cittadini, innocenti fino a prova contraria.
L' eliminazione dei pericoli è compito dei tribunali.
Le armi sono l' ultima risorsa in caso ci sia necessità di difendersi.


(da un testo dello stesso Anderson)
[...]
La funzione della polizia è, letteralmente, quella di "arrestare", ovvero di fermare, sospetti.
La funzione dei soldati è quella di distruggere la volontà del nemico di resistere.
Sono due cose fondamentalmente differenti.
L' atto di fermare ha per corollario il fatto che la devianza sociale, persino quando è orribile e violenta, non viene vista come una guerra alla società.


[...]
Le tattiche, e di conseguenza l' armamento, della polizia differiscono parecchio da quelle dell' esercito.
La guerra accetta il concetto di danni collaterali, cosa che non è possibile durante le operazioni di polizia.
Nello sventare una rapina ad una banca affollata, per esempio, un ufficiale di polizia non può mettersi a calcolare quale può essere il numero accettabile di vittime civili per giustificare l' arresto dei rapinatori.
Le operazioni di polizia accettano implicitamente restrizioni all' uso della forza che sono completamente differenti da quelle che devono accettare i soldati in guerra.
In più la dotazione in quanto ad armamenti riflette bene questa differenza; non può essere chiamata un "operazione di polizia" se la polizia usa, per esempio, dei mortai: quella è guerra o, in certe circostanze, terrorismo.

Queste differenze sono fondamentali rispetto al ruolo della polizia e dell' esercito: l' una ha un ruolo all' interno della società, mentre l' esercito, nella sua formulazione teorica, serve per la protezione del perimetro della società dai nemici esterni.


[...]
Nelle operazioni di polizia abbiamo da una una parte i "buoni", la polizia, e dall' altra parte i "cattivi", i criminali.
In guerra, finchè ci si conforma alle leggi di guerra, i soldati sono semplicemente soldati da entrambi i lati e la legge non li considera responsabili per le ragioni del combattimento.
Questa è la differenza tra il jus ad bellum, il governo che regola il ricorso legale alla violenza, ed il jus in bello, il governo che stabilisce la condotta nel corso dei combattimenti.
I soldati sono responsabili solo per la seconda, jus in bello, il comportamento in combattimento, non per i motivi che hanno portato la propria nazione ad entrare in guerra.
Per questo motivo è legale che un soldato spari ad un altro soldato.


Con la polizia ed i criminali le cose stanno diversamente.
La polizia non è mai un bersaglio legale per i criminali.
Sparare ad un poliziotto è un ulteriore crimine da aggiungersi eventualmente ad altri.
L' assunto è che in una società stabile la violenza non è un' opzione accettabile e la polizia mantiene il monopolio legale sull' uso della violenza, con alcune eccezioni come l' autodifesa o la difesa di altri quando la polizia non è presente, quindi la polizia non è mai un bersaglio legale.

Altro soldat(in)o

sabato, 14 giugno 2008

Condannati a perdere

Italia: condannati a vincere
Titolo di Repubblica.it al momento dell' inizio della partita di ieri pomeriggio

A questa povera Italia che scivola sempre più lungo una brutta china oramai non rimane più neanche lo sport come consolazione.
E mentre le performance della triste squadra nazionale ed i concorsi per le elezioni delle nuove veline riempiono i desolanti palinsesti e rompicoglioni televisivi vengono condannati per il gravissimo reato di essere al posto sbagliato al momento giusto.

Mentre viene confermato dalla cassazione che non si può dire che alcuni nostri rappresentanti facciano uso di droghe, anche laddove sia stato provato che si, in effetti parecchi le usano e poi sono chiamati a legiferare al riguardo, perchè sennò si rischiava che "tutti i parlamentari potessero essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera dei deputati, nonchè la istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed alla sua onorabilità" (ma davvero c'è ancora qualcuno che pensa alla nostra classe politica in termini di immagine pubblica ed onorabilità?), e questo non rispetta "i limiti del diritto di cronaca".

Mentre persino un America non proprio alla frutta ma lì lì per incrociare forchetta e coltello sul piatto pieno d' ossa del secondo ci schifa (chissà come mai) senza neppure sforzarsi di essere troppo diplomatica.

Soldatini in azione
Mentre lo stato manda i soldati per le strade a vegliare sull' ordine pubblico, come se ci fosse il bisogno di un indicatore chiaro della condizione in cui versa il paese, ma senza investire poco o punto in modo che all' atto pratico non si prevede sortisca alcun effetto.
(Sull' uso dei militari per compiti di pubblica sicurezza mi viene in mente una frase di un ammiraglio in un telefilm di fantascienza, in cui puntualizzava come c'è un motivo per cui le forze di ordine pubblico e l' esercito sono due corpi distinti: il primo, diceva, ha il compito di proteggere i cittadini, mentre il secondo è preparato per affrontare i nemici, e confondere le due cose rischia di abituare i soldati a vedere i cittadini come quel nemico che doverebbero combattere).

Mentre tutto questo succede, dicevamo, ecco che il governo italiano si lancia in una nuova (a loro dire) nobile crociata (e quando mai una crociata del nostro governo è stata altrimenti?) contro le malvagie intercettazioni telefoniche che mettono a rischio la privacy degli italiani.
E' stato infatti approvato oggi il ddl che regola ulteriormente la materia e mette la mordacchia a quei giornalisti ed editori che fossero colti dalla tentazione di pubblicare vizi privati invece delle pubbliche virtù dei nostri potenti.

Dei potenti, si, perchè quale italiano comune teme veramente di poter essere (legalmente, dalle forze di polizia che devono avere un' autorizzazione da un magistrato?) intercettato e veder finire i propri panni sporchi sbattuti in prima pagina?
E quanti sono invece i potentati, che hanno ben altri panni sporchi, a temere questa possibilità?

Una regolamentazione basata su un' interpretazione faziosa dei numeri: ne da conto Repubblica in un interessante articolo in cui si fa notare come anche prima dell' introduzione di questo ddl l' Italia risultava essere tra le nazioni più garantiste in Europa su questo tema, ma anche tra le più stupidamente spendaccione.

Ma l' Italia, si sa, non è una nazione come le altre.
L' Italia è una nazione dove succede che le principali testate invece di farsi concorrenza si mettano d' accordo, dove la persona che è poi sarebbe diventata presidente del consiglio parla con affetto di mafiosi conclamati e dove la stessa persona all' opposizione prenda accordi con un dirigente della Rai per raccomandare certe soubrette con lo scopo di ingraziarsi qualcuno che può far cadere il governo.

Una nazione che di segreti ne ha veramente troppi, e da oggi ne avrà di più.

Shhh! Top Secret
giovedì, 05 giugno 2008

Par condicio

Nuovo dispositivo antistupro
E' allarme: italiani stupratori

Un altro episodio di violenza sessuale compiuto da un italiano ai danni di un' immigrata preoccupa i residenti extracomunitari: "in questo paese non si può più circolare la sera senza incontrare gruppi di giovani italiani dediti ad attività losche", ha commentato una ragazza, "Siamo preoccupati e crediamo che il governo dovrebbe fare di più per la sicurezza".

Il governo ha proposto il reato di cittadinanza clandestina per arginare il fenomeno, e si preparano nuovi Centri di Permanenza Permanente per gli italiani.

"Era sicuramente un terùn", avrebbe commentato a margine della conferenza stampa il ministro Maroni.


Links:
giovedì, 05 giugno 2008

And justice for all

De Magistris

Da Repubblica.it - 21 Settembre 2007

Il ministro della giustizia Mastella ha chiesto al Csm il trasferimento cautelare di ufficio per il pm di Catanzaro Luigi De Magistris e del procuratore Capo Mariano Lombardi. La richiesta - secondo quanto si è appreso - è arrivata a conclusione dell'istruttoria condotta dagli ispettori del ministero negli uffici giudiziari di Catanzaro. L'iniziativa di Mastella si riferisce alla inchiesta amministrativa avviata dai suoi ispettori presso gli uffici giudiziari di Potenza, quella su Catanzaro è in fase conclusiva.
[...]
Gli ispettori di Mastella avrebbero rilevato "gravi anomalie" nella gestione del fascicolo, contestando a De Magistris il suo rifiuto a riferire gli sviluppi dell'inchiesta al procuratore capo Lombardi

GIUSEPPE D'AVANZO su Repubblica.it - 6 Ottobre 2007

(Parlando della puntata di Annozero a sostegno di De Magistris)

[Santoro] sembra ignorare (o voler ignorare) quanti orrori possono accadere quando un magistrato arriva al massimo dell'indignazione e, in nome della giustizia, pretende un castigo e, se non lo ottiene, avvia un ciclo di ritorsioni. Sembra non comprendere che un potere che schiaccia un magistrato, e un magistrato che non si cura delle procedure, sono due aspetti della stessa barbarie. Altro che quisquilie, perché se al politico gli si può interdire il voto, al magistrato no. L'unica garanzia che abbiamo è che rispetti le regole perché un potere sostanzialistico e punitivo ha sempre la vocazione a espandersi oltre i limiti definiti dalle norme che lo regolano. Può contagiare il costume giudiziario. Alla fine, valorizza la mano forte e metodi che possono diventare persecutori, di giustizia preventiva.

Sono questi i messaggi "barbarici" che il servizio pubblico della Rai ha diffuso con Annozero senza voler considerare la vera e propria disinformazione firmata da Marco Travaglio. Ammesso che Travaglio fosse lì come giornalista e non come leader del largo movimento d'opinione che fa riferimento a Beppe Grillo, davvero si può rappresentare l'intero sistema politico italiano come governato dal massone Licio Gelli? Si può sostenere che questo governo abbia separato le carriere di pubblico ministero e giudice?

FRANCESCO VIVIANO su Repubblica.it - 21 Ottobre 2007

(D. a De Magistris) Si sentirebbe allora in grado di affermare che c'è stata una forzatura, se fosse andata davvero così?
(R.) "Se fosse andata così, sarebbe un eufemismo dire che c'è stata una forzatura. E poi, poi io in queste ore mi sono fatto una domanda: come è che la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di Mastella, una notizia così riservata, è uscita su Libero? Io credo che faccia parte di una vera strategia della tensione.

Da Repubblica.it - 8 Dicembre 2007

Nuova azione disciplinare nei confronti del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris. E nuova esternazione del Guardasigilli Clemente Mastella
[...]
Nell'atto di incolpazione del Pg della Cassazione Mario Delli Priscoli, si afferma che De Magistris ha commesso "violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza"

Da Repubblica.it - 14 Dicembre 2007

Si aggrava la posizione del pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Mentre sinora il sostituto doveva fare solo i conti con una richiesta del ministro Mastella di trasferirlo in via d'urgenza e dunque con un provvedimento cautelare per gravi violazioni dei suoi doveri di magistrato, ora sempre per gli stessi fatti subirà un vero e proprio processo disciplinare.
[...]
A sollecitare e ottenere il rinvio a giudizio è stato il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli, che ha anche rimpolpato con la contestazione di altri episodi (ma per il momento non con la vicenda dei tabulati delle telefonate di Mastella, acquisiti senza autorizzazione del Senato), il già corposo "atto di incolpazione" a carico del magistrato; accusato di aver commesso irregolarità, di aver violato il segreto e regole procedimentali nella conduzione delle sue inchieste

Da Repubblica.it - 18 Gennaio 2008

La sezione disciplinare del Csm ha disposto il trasferimento di Luigi De Magistris da Catanzaro e dalla funzioni di pm. Il trasferimento non è immediatamente esecutivo, ma è una pena accessoria alla condanna principale, che è quella della censura.
[...]
De Magistris accusa il Csm di aver preso "una decisione grave e inaccettabile" e aver "scritto una pagina ingiusta nei confronti di un magistrato che non ha fatto altro che esercitare il proprio dovere" applicando l'articolo 3 della Costituzione sull'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

GIUSEPPE BALDESSARRO su Repubblica.it - 4 Giugno 2008

Non solo ha agito in maniera "assolutamente legittima e corretta", ma è stato vittima di "pressioni e interferenze" relative ai risultati "ottenuti con le sue inchieste". E' un vero e proprio atto d'accusa contro i vertici della Procura di Catanzaro, la richiesta di archiviazione dei magistrati di Salerno, chiamati a indagare sull'operato di Luigi De Magistris. Le quasi mille pagine prodotte dal procuratore Luigi Apicella e dal sostituto Gabriella Nuzzi, trasformano, di fatto, il giudice "scomodo", in vittima di un sistema di interessi che sarebbe l'oggetto delle sue indagini.
[...]
Il pm di Catanzaro sarebbe insomma estraneo "ai reati di calunnia, abuso d'ufficio e rivelazione di segreto d'ufficio". E niente darebbe ragione ai magistrati, agli avvocati e ai politici che contro di lui hanno presentato una serie di denunce. Insomma per gli inquirenti salernitani vi sarebbe "insussistenza di illegittimità sostanziali o procedurali penalmente rilevanti ovvero di condotte abusive addebitabili nell'esercizio delle funzioni giudiziarie del De Magistris". Piuttosto "i risultati investigativi ottenuti, la natura e la cadenza degli interventi subiti a causa della intensità delle sue indagini e il complesso materiale probatorio acquisito, ha consentito di riscontrare la bontà della sua azione inquirente, nonché di ricostruire la sequenza ed il contenuto degli atti procedimentali appurandone la correttezza formale e sostanziale".

La richiesta di archiviazione affonda poi il bisturi contro i detrattori del pm: "Il contesto giudiziario in cui si è trovato ad operare Luigi De Magistris, appare connotato da un'allarmante commistione di ruoli e fortemente condizionato dal perseguimento di interessi extragiurisdizionali, anche di illecita natura".

Accuse pesantissime, ancora più chiare quando si parla della "pressante attività di interferenza alle indagini posta in essere dai vertici della Procura della Repubblica di Catanzaro, e resasi sempre più manifesta con il progressivo intensificarsi delle investigazioni da parte di De Magistris". Per evidenziare poi che "alle continue ingerenze sull'attività inquirente è risultata connessa, secondo una singolare cadenza cronologica la trasmissione di continue denunce e segnalazioni agli organi disciplinari ed alla Procura di Salerno".
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Infine i due magistrati di Salerno scrivono che "l'oggetto di indagini svolte da De Magistris, coinvolgenti pubblici amministratori, politici, imprenditori, professionisti, magistrati, rappresentanti delle forze dell'ordine, le tecniche investigative impiegate, i risultati derivati dagli atti di indagine esperiti hanno finito, nel tempo, per esporre il sostituto procuratore ad una serie articolata di azioni ostative al suo operato".


Oggi la nuova Resistenza consiste nel difendere le posizioni che abbiamo conquistato, nel difen­dere la Repubblica e la democrazia. Oggi ci vogliono due qualità: l'onestà e il coraggio. Quindi l'appello che faccio ai giovani è questo: cercate di essere onesti prima di tutto. La politica dev'essere fatta con le mani pulite! Se c'è qualche scandalo, se c'è qualcuno che dà scandalo, se c'è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato

Sandro Pertini riportato in calce a questo articolo.

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martedì, 03 giugno 2008

Dove erano finiti

Un leghista si prepara a manifestare contro i campi Rom
I leghisti hanno disertato praticamente in massa (presente solo un certo Sergio Divina, senatore, con cravatta verde d' ordinanza) le celebrazioni per la festa della Repubblica.

Il fatto che gli esponenti di uno fra i tre principali partiti al governo avessero altro da fare nell' anniversario del giorno in cui si è sancita la costituzione della repubblica che sono chiamati ad amministrare ha dell' incredibile ed in qualsiasi paese diverso dall' Italia una cosa del genere avrebbe suscitato un vespaio di indignate polemiche, altro che Rammarico per l'assenza dei ministri leghisti!

Essere al governo e, metaforicamente parlando, il tricolore usarlo per pulirsi il culo (Cit.: Umberto Bossi)  è un po' come essere il direttore del marketing della Coca Cola e poi bere regolarmente in pubblico Pepsi: come minimo un segno di scarsa coerenza.

Voglio però spezzare una lancia a favore dei leghisti: si scopre infatti solo oggi che in realtà erano impegnati in un' azione ad alta valenza sociale.
E' che sono semplicemente troppo modesti per vantarsene!

Delegazione di ambasciatori leghisti

PS: Sul fatto che l' Italia sembra sempre più incline ad una politica xenofoba avevano già detto la loro alcuni politici spagnoli a cui è stato risposto, in buona sostanza, di farsi gli stracazzi loro: ora che anche l' Unione Europea solleva gli stessi dubbi cosa rispondiamo?

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