I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.
Quando il saggio indica la luna,
lo stolto guarda il dito
Un paio di giorni fa, si sono svolte a Roma e a Milano due manifestazioni che dichiaratamente puntavano allo stesso obiettivo: la pace in Medio Oriente e la soluzione "due popoli due stati" per risolvere il conflitto Israele-Palestina.
Essendo stato a quasi cinquemila chilometri di distanza nel momento in cui i due cortei si sono svolti, premetto che tutto quello che scriverò al riguardo si basa su quanto ho letto su giornali e blog.
La mia impressione è che mentre quello di Milano è stato un corteo più moderato e, diciamo così, istituzionale, in cui si chiedeva si la pace ma senza suggerire i mezzi, quello di Roma è finito su tutti i giornali per alcuni episodi che hanno fatto girare le palle a destra e a sinistra.
In questo secondo corteo si accusava apertamente Israele di essere il principale responsabile della annosa questione, si invocavano sanzioni e si appoggiava la battaglia per la sopravvivenza e la libertà del popolo palestinese.
Gli episodi avvenuti nel corso della manifestazione che hanno conquistato la prima pagina dei giornali ed infiammato il dibattito politico (sono stati bruciati manichini di, tra gli altri, un soldato italiano ed è risuonato lo slogan "10, 100, 1000 Nassyria" ) sono, secondo me, risibili ed ingenui, ma illustrano bene non tanto lo spregio di alcuni manifestanti verso l' esercito patrio quanto l' impotenza nell' assistere ogni giorno ai nuovi sviluppi della crisi (oramai permanente) tra israeliani e palestinesi ed il voler ribadire che l' appoggio dato dall' Italia ad una delle due nazioni in conflitto non trova il sostegno di chi ha scelto queste poco felici forme per esprimersi.
Insomma, io leggo gli episodi contestati come una sorta di "Not in my name", ingenuo, disperato ed infelice finchè si vuole ma tant' è.
La cosa che veramente mi fa incazzare è che questi due cortei sono nati per soddisfare la necessità, che credo in molti sentiamo, di esprimere tutta la paura, lo schifo, la rabbia ed il senso di ingiustizia che proviamo pensando alla crisi Israliano-Palestinese, le delusioni per ogni stop che hanno subito le innumerevoli road map che si sono susseguite negli anni, lo sdegno nel vedere le risoluzioni ONU ignorate come pubblicità non richiesta, l' orrore nel vedere civili da ambo le parti massacrati con cadenza quotidiana, l' esigenza pressante che qualcosa si faccia e subito, ma invece della luna che entrambi i cortei indicavano quello che ha fatto notizia è stato solo il dito (un dito!) che la indicava!
Non so se ciò sia avvenuto per la pochezza dei nostri giornalisti, o perchè lo sdegno della gente non fa più notizia e mi viene via un tanto al chilo, in offerta speciale perchè ne abbiamo i magazzini pieni (sopratutto riguardo ad una situazione annosa e di cui non si vede una via d' uscita come quella di cui si parla), o perchè ci siano state delle manipolazioni (ipotesi fantasiosa in un paese civile, ma in Italia non la escluderei a priori: ricordate il G8 di Genova?) dirette a che finisse esattamente così: quello che so è che ignorare i motivi per cui un sacco di gente si prende la briga di scendere in piazza a manifestare per concentrarsi a condannare singoli episodi non è degno di un paese che si dice democratico ed in cui, a quanto mi risulta, vige tuttora la libertà di parola, che si sia d' accordo con quello che gli "altri" dicono o meno.
La situazione in Palestina, complice anche l' attenzione del mondo sviata da altre questioni, è diventata ancora più insostenibile: al peggio non c'è mai limite, si dice, ma quanto ancora potranno andare avanti?
Per cui chiedo venia ai miei tre lettori per il testo lungo, ma per me non è giusto chiudere gli occhi.
Io non ho intenzione di chiudere i miei, perlomeno.
Gaza è una prigione e nessuno può uscirne. Siamo alla fame.
Gaza stà morendo. L' assedio israeliano all' enclave palestinese è così rigido che la gente è sull' orlo della morte per fame.
Sulle sponde del Mediterraneo stà avvenendo una tragedia ignorata dal mondo, la cui attenzione è ora spostata verso la guerra in Iraq e Libano.
Stanno distruggendo un' intera società.
Ci sono 1.5 milioni di palestinesi tenuti prigionieri nell' area più densamente popolata del mondo.
Israele ha fermato ogni commercio, ed ha persino proibito ai pescatori di allontanarsi dalla costa, costringendoli a cercare invano di catturare qualche pesce da riva con delle reti.
Molta gente viene uccisa dalla quotidiane incursioni di Israele via terra e aria. Un totale di 262 persone sono state uccise e 1.200 ferite, di cui 60 hanno subito l' amputazione di un arto, dal 25 Giugno, afferma il Dottor Juma al-Saqa, direttore dell' Ospedale al-Shifa della Città di Gaza che stà rapidamente terminando i medicinali.
Delle vittime, 64 erano bambini e 26 donne.
Il nuovo sanguinoso assedio a Gaza ha ricevuto solo una minima parte dell' attenzione dedicata dai media internazionali al conflitto in Libano.
Il 25 Giugno il soldato israeliano Gilad Shalit è stato catturato ed altri due sono stati uccisi da militanti palestinesi, che hanno utilizzato un tunnel per uscire dalla Striscia di Gaza.
A seguito di questo episodio, scrive Gideon Levy del quotidiano Haaretz, l' esercito israeliano si è "scatenato su Gaza - non ci sono altre parole per descriverlo - uccidendo e demolendo, bombardando e colpendo con missili indiscriminatamente".
Gaza fondamentalmente è stata rioccupata, considerando che le truppe ed i tank israeliani vanno e vengono a piacimento.
Nel distretto nord di Shajhayeh diverse abitazioni sono andate distrutte e l' esercito israeliano l' ha occupato per cinque giorni. Fino al momento in cui si sono ritirati, 22 palestinesi sono stati uccisi, tre case sono state demolite e coltivazioni di ulivi, agrumi e mandorli sono state rase al suolo.
Fuad al-Tuba, un contadino della zona, afferma: "Hanno persino distrutto 22 arnie ed ucciso quattro pecore". Indica tristemente i campi di terra sabbiosa con le tracce dei cingoli dei bulldozer e i mucchi di alberi sradicati. In prossimità una macchina gialla giace rovesciata in un cumulo di macerie che un tempo è stata una piccola casa.
Suo figlio Baher al-Tuba racconta come per cinque giorni i soldati israeliani hanno confinato lui e la sua famiglia in una stanza della sua casa dove sono sopravvissuti bevendo l' acqua di uno stagno per pesci.
"I cecchini hanno preso posizione alle finestre e colpito chiunque si avvicinasse", afferma. "Hanno ucciso un nostro vicino di 56 anni chiamato Fathi Abu Gumbuz solo perchè era uscito a prendere un po' d' acqua".
A volte l' esercito israeliano avverte prima di distruggere una casa. Il suono più temuto dai palestinesi è quello di una voce sconosciuta al telefono che gli intima di lasciare la casa entro mezz' ora dopodichè sarà colpita da un missile o una bomba. Non c'è possibilità di appello.
Ci sono segni di disperazione ovunque. Il crimine è in aumento. La gente è disposta a qualunque cosa per poter dare da mangiare alla propria famiglia. Israele ha fatto irruzione nella zona industriale di Gaza in cerca di tunnel, espellendo la polizia palestinese.
Quando gli israeliani si sono ritirati sono stati rimpiazzati non dalla polizia ma dagli sciacalli. In un giorno di questa settimana sono stati visti tre asini carichi di rottami metallici rimossi dalle fabbriche che un tempo davano lavoro a centinaia di persone.
"Per noi è l' anno peggiore dal 1948 [quando per la prima volta i rifugiati palestinesi si sono riversati a Gaza]," dice il Dottor Maged Abu-Ramadan, un ex oftalmologo ora sindaco della Città di Gaza. "Gaza è diventata una prigione. Nè a persone né a merci è permesso uscirne. La gente stà morendo di fame. Provano a vivere con pane e falafel e un po' di pomodori e cetrioli che riescono a far crescere"
I pochi sistemi che gli abitanti di Gaza avevano per guadagnare sono spariti. Il Dottor Abu-Ramadan afferma che "per creare la zona di sicurezza gli israeliani hanno distrutto il 70 per cento delle nostre coltivazioni di aranci". Garofani e fragole, due dei prodotti maggiormente esportati dalla zona di Gaza, sono stati estirpati o lasciati a marcire. Il 55 per cento dell' elettricità è venuto a mancare in seguito ad un attacco aereo israeliano che ha distrutto la centrale elettrica. La distribuzione dell' energia elettrica è diventata di fatto intermittente come a Baghdad.
L' attacco israeliano degli ultimi due mesi ha colpito duramente una società già in ginocchio a causa del ritiro delle sovvenzioni dell' Unione Europea seguito all' elezione di Hamas a governo della Palestina in Marzo.
Israele stà trattenendo per se i dazi sulle merci che entrano a Gaza. A seguito delle pressioni degli Stati Uniti d' America le banche estere arabe hanno bloccato i trasferimenti di fondi del governo.
I disoccupati sono due terzi della popolazione ed il rimanente terzo, prevalentemente lavoratori statali, non riceve più lo stipendio. Gaza è in questo momento la regione più povera del Mediterraneo. Il reddito pro capite annuo è di 700 dollari, contro i 20.000 dollari di Israele. Le condizioni sono notevolmente peggiori che in Libano, dove gli Hezbollah hanno compensato generosamente le vittime della guerra per la perdita delle case. Come se a Gaza non ci fossero abbastanza problemi questa settimana si sono verificate manifestazioni di protesta e cortei dei soldati, poliziotti e uomini della sicurezza che non vengono più pagati. Le manifestazioni sono state organizzate da Fatah, il movimento del presidente palestinese Mahmoud Abbas, conosciuto anche come Abu Mazen, che ha perso le elezioni di Gennaio in favore di Hamas. I suoi simpatizzanti hanno marciato per le strade tenendo alti i loro kalashnikov e scandendo slogan come "Salvaci dal disastro, coraggioso Abu Mazen".
Gli amareggiati appartenenti ad Hamas hanno mantenuto un basso profilo nel corso di questi episodi ma le due fazioni non sono distanti da una guerra civile.
L' assedio di Israele ed il boicottaggio europeo sono la rappresaglia contro tutti gli abitanti di Gaza. E' poco probabile che il banditismo possa venire fermato. Un robusto ragazzo di nome Ala Hejairi, ricoverato in un letto dell' ospedale di Shifa per ferite al collo, alle gambe, al busto ed allo stomaco dice: "stavo deponendo mine anti carroarmato la scorsa settimana a Shajhayeh quando sono stato colpito da un drone israeliano. Tornerò con la resistenza non appena starò meglio. Perchè dovrei essere preoccupato? Anche se muoio, morirò come un martire e andrò in paradiso."
Suo padre Adel si dichiara orgoglioso di ciò che ha fatto suo figlio, e aggiunge che tre suoi nipoti sono già morti come martiri. E' un sostenitore di Hamas e afferma "Gli arabi e le nazioni occidentali vogliono distruggere questo governo perchè è il governo della resistenza."
Con il collasso dell' economia è prevedibile che ci saranno molti altri ragazzi a Gaza pronti a prendere il posto di Ala Hejairi. Senza addestramento e armati alla meno peggio la maggioranza si farà uccidere. Ma la distruzione in corso di Gaza rende certo che nessuna pace sarà possibile in Medio Oriente ancora per molte generazioni.
Il conto mortale
A seguito del rapimento del Caporale Gilad Shalit da parte dei palestinesi il 25 di Giugno, Israele ha lanciato una massiccia offensiva e stringe d' assedio Gaza nell' operazione chiamata "Pioggia d' estate"
La popolazione della Striscia di Gaza (1.4 milioni di abitanti), di cui il 33 per cento vive in campi profughi, è sotto attacco da 74 giorni
Più di 260 palestinesi, inclusi 64 bambini e 26 donne, sono stati uccisi dal 25 Giugno. Uno su cinque era un bambino. Un soldato israeliano è stato ucciso e 26 sono stati feriti
1.200 palestinesi sono stati feriti, 60 dei quali hanno subito amputazioni. Un terzo delle vittime ricoverate in ospedale sono bambini
Gli aerei da guerra israeliani hanno condotto più di 250 raid su Gaza, colpendo anche due centrali elettriche, il Ministero degli Esteri e quello per l' Informazione
Almeno 120 edifici palestinesi, tra cui case, negozi e serre, sono state distrutte e 180 danneggiate dagli attacchi israeliani
L' ONU ha sollevato critiche ai bombardamenti israeliani, che hanno causato 1.8 bilioni di dollari di danni alla rete di distribuzione elettrica e lasciato più di un milione di persone senza accesso costante all' acqua potabile
L' associazione umanitaria palestinese B'Tselem ha affermato che 76 palestinesi, inclusi 16 bambini, sono stati uccisi dalle forze israeliane nel solo mese di Agosto. Le prove dimostrano che almeno il 53 per cento di questa cifra erano persone estranee alle ostilità
Nell' ultima azione violenta di ieri tre palestinesi sono stati uccisi durante un' incursione condotta dalle truppe israeliane in una piccola cittadina della West Bank finalizzata alla cattura di un militante. Secondo i testimoni, due delle vittime non erano armate
Cosa ricorda un popolo con un potentissimo esercito che, quando subisce alcune perdite, si vendica sulla popolazione civile in misura di dieci a uno senza riguardi per donne e bambini?
Forse la stessa ideologia che ha preso a pretesto piccole schermaglie di confine per giustificare invasioni contro nazioni con una forza militare in proporzione insignificante?
Proprio gli ebrei, che più di tutti hanno sofferto sotto il giogo del nazismo, dovrebbero aborrire i mezzi che il loro governo e le loro forze armate stanno utilizzando per "risolvere" una situazione di crisi, o credono che siccome sessant' anni fa il loro popolo ha subito l' olocausto sono giustificati a "pareggiare i conti" agendo da spietati macellai come stanno facendo?
Chi si comporta da nazista è un nazista, indipendentemente dalla nazione da cui proviene e da quali sono le sue giustificazioni.
Ci pensi su, chi si ostina a sostenere la linea politica del governo sionista.
Lettera di una blogger libanese ad Israele (tradotta in italiano)
Come ha reagito la Spagna all' attacco di Israele al Libano: "Noi condanniamo ogni tipo di violenza e rifiutiamo il sequestro dei due soldati israeliani, ma dobbiamo esigere che nessuno si difenda con una forza illegittima che non permette difesa ad esseri umani innocenti. Gli Stati hanno il diritto di difendersi dal terrorismo e dal fanatismo ma, innanzitutto, i primi ad avere il diritto di essere difesi sono gli esseri umani innocenti: i silenzi di oggi, di fronte al Medio Oriente, potrebbero essere il pentimento di domani, quando si conteranno le perdite di vite umane."
Ambulanza centrata in pieno dall' aviazione israeliana: con precisione ma per sbaglio eh, perchè loro non colpiscono mai volontariamente dei civili o delle ambulanze...
Grazie, Condoleeza: del sangue di questi bambini sono sporche anche le tue mani.
Contro il cessate il fuoco immediato avevano votato:
Israele
Inghilterra
Stati Uniti d' America
Ora, dopo la strage, anche la Rice e Blair lo invocano.
Se vi è rimasto un briciolo di dignità, ammettete di esservi tragicamente sbagliati e iniziate ad agire perchè si giunga ad una immediata cessazione delle ostilità con una forza di interposizione ONU, spalleggiata da tutti i membri, a vegliare sulla tregua.
Visto il perdurare del conflitto in Medio Oriente, ci pregiamo sottoporre alla Vostra attenzione la nostra collezione Autunno-Inverno di moderni ritrovati bellici.
Certi di averVi fatto cosa gradita, Vi porgiamo i nostri più
Distinti salui
Gomi Weapontry Ltd.
Bombaldracca
Bomba dai facili costumi, fa fuggire lontani tutti gli integralisti della zona
BoomBox
Il fracasso infernale provocato da questo ordigno è in grado di rovinare l' udito dei bersagli, distruggendo di fatto la rete di comunicazione del nemico
Bombastarda
Questa bomba si spiaccica miseramente al suolo senza dare segni di vita: quando i primi nemici si avvicinano incuriositi la bomba continua a mantenere il suo stato di inerzia, ma quando i suoi sofisticati sensori captano che i primi curiosi si sono allontanati esplode all' avvicinarsi della prossima persona.
Perchè? Perchè è bastarda!
Sim Sala Bomb
Queste bombe scompaiono ad intervalli casuali dai depositi dove sono stoccate per non ricomparire mai più, disorientando il nemico e rendendogli difficile se non impossibile una stima accurata delle proprie risorse.
Un rapporto della CIA conferma che Saddam Hussein possedeva ingenti quantità di questi pericolosi ordigni
Bombolone
Questo temibile ordigno avviluppa in un diluvio di crema appiccicosa gli appartenenti alle forze nemiche, immobilizzandoli e disorientandoli ulteriormente con la nuvola di zucchero a velo che sprigiona al momento dell' impatto.
Disponibile nei gusti crema, cioccolato e marmellata
Bomballa
Testata tattica progettata dal nostro dipartimento Propaganda & Controinformazione, è in grado di generare e spargere notizie fasulle e giustificazioni fantasiose grazie ad un generatore di frasi casuali semanticamente corrette di ultima generazione.
Non ultimo tra i suoi pregi, è particolarmente telegenica quando intervistata.
E' sempre bene prevedere una buona scorta di Bomballe da sparare prima di intraprendere una seria azione militare, come ben sanno i governi delle principali nazioni del mondo
Bombanconota
Questo ordigno si conficca nel suolo occultandosi alla vista, quindi emette una banconota da dieci dollari collegata al corpo principale tramite un filo praticamente invisibile inventato dai nostri ingegneri.
Il vento trasporta lontano la banconota: quando qualcuno la nota, la bomba inizia a recuperare il cavetto, portando il nemico vicino alla bomba che quindi esplode
Bombacherozzo
Senza una donna un uomo che cos'è (su questo sarete d' accordo con noi)?
Questa bomba, dall' aspetto ed i modi ripugnanti, fa cadere immediatamente in una crisi isterica le donne della zona, inducendole a fuggire a gambe levate buttando il chador alle ortiche (o flora analoga presente nel teatro delle operazioni).
Questo inatteso comportamento lascia perplessi e distratti gli uomini presenti e per tale ragione la Bombacherozzo è considerata l' ordigno principe nelle azioni diversive
Bomba C-H
Bomba che unisce all' eonomicità un effetto devastante.
Il fetore nauseabondo che sprigiona all' esplodere sgombera in modo efficace e rapido vaste aree anche urbane.
Si consiglia di stoccare lontano dalle basi.
BomBomb
La moderna politica di guerra preventiva prevede di beccarli da giovani: d' altro canto, visto che gli trucidiamo quotidianamente i genitori, non crederete che da grandi ci ameranno vero?
Queste minibombe, che vengono lanciate a grappolo sui villaggi sospetti, hanno forma e consistenza di dolciumi e caramelle: quando gli avidi cuccioli di terroristi le raccolgono e mangiano ha inizio una reazione chimica che, in pochi minuti, li lascia in preda a coliche terribili.
I peti che emettono sono addizionati al carbonchio e antrace, rendendo quest' arma eccellente specialmente nei bunker
Secondo il «New York Times online», che cita fonti anonime dell'amministrazione Bush, gli Stati Uniti hanno inviato bombe guidate ad alta precisione, le cosiddette «bombe intelligenti», in Israele www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/07_Luglio/22/libano.shtml
Mi sono alzato per andare a scuola, ma non c'era più la scuola.
Arrivarci è stato difficile: all' inizio ho aspettato l' autobus, ma non c'era più, l' autobus.
Allora ho deciso di camminare, ma quando mi sono guardato intorno non ho trovato punti di riferimento: non c'erano più.
La casa grande e alta non c'era più, il traliccio della corrente non c'era più e alla fine, a ben vedere, anche la strada non c'era più.
Sono allora andato a trovare mio padre al lavoro, ma non c'era più mio padre, era rimasta poca cosa, e non c'era più neanche il lavoro.
Io ho provato a cercare aiuto in ospedale lo giuro, non è stata colpa mia, se l' ospedale non c'era più.
Quindi, scoraggiato, sono tornato a casa, ma la mia casa non c'era più, e quando sono corso a piangere tra le braccia della mia mamma, anche lei non c'era più.
Allora sono andato dai soldati, e dopo io non ci sono stato più.
Caro diario, questa mattina mi ha svegliato il suono del citofono: era la postina, che mi ha finalmente consegnato l' F16 in kit di montaggio che mi ha spedito il mio amico americano.
Non me la sono presa troppo per essere stato tirato giù dal letto dal suono molesto del campanello, così, dopo una sana e nutriente colazione, naturalmente kosher che hai visto mai che sennò do un dispiacere a Dio, ho cosparso l' ufficio postale di napalm e gli ho dato fuoco invece che appendere per le palle fino a che morte non sopraggiunga il marito della postina come avevo in un primo momento pensato di fare.
Spero solo che il mio buon carattere non venga scambiato per debolezza...
Comunque, secondo me la colpa dell' ingiustificabile ritardo nella consegna va equamente ripartita tra la postina ed il tipo che guida il camion delle poste, quindi mi sono segnato un appunto per ricordarmi di indagare sul suo albero genealogico: d' altro canto la mia motosega con la catena in titanio-molibdeno inizia ad arrugginirsi, e se non la faccio funzionare un po' la lobby dei produttori di motoseghe mi tirerà pazzo.
A questo punto, per rilassarmi, mi sono recato a pregare in sinagoga.
All' uscita c'erano dei bambini che giocavano, e com'è e come non è... mi hanno tirato dietro un pallone!
Ora, tutti sanno quanto io ami i bambini, ma vedere qualcuno che mi tira dietro un oggetto, con i tempi che corrono, ha fatto scattare i miei riflessi allenati da anni di volontariato nei Corpi di Difesa e, prima ancora di potermi rendere conto di cosa stavo facendo, i diavoletti si sono ritrovati legati tutti insieme, ben stretti ma comodi, difatti li avevo piazzati sopra un morbido letto di fascine ben secche!
A questo punto mi sono reso conto di cosa stavo facendo, e quasi quasi mi lasciavo tentare dall' idea di disinnescare quella bomba incendiaria a scoppio ritardato (regalatami dal mio amico americano: malgrado tutta la nostra tecnica non si può non riconoscere che come sanno fare incendiare le cose gli americani non c'è nessuno!) che avevo, nella foga del momento, attivato e lasciato scivolare sotto il culo dei demonietti.
E' stato in quel momento che ho rivolto una lunga (relativamente al TMAE - Tempo Mancante All' Esplosione) occhiata alle bestioline immobilizzate, rendendomi conto che erano:
A) Sporchi
B) Con i vestiti laceri
C) Urlanti
Una sola parola si è affacciata alla mia mente dubbiosa, come il prudente soldato si affaccia dalla garritta di un checkpoint blindato: palestinesi!
D' accordo, è nostro dovere ed è sempre meglio beccarli prima che crescano, ma il piacere di aver aiutato la sicurezza della nostra nazione è stato tale che ho dovuto recarmi di nuovo alla sinagoga, per fare penitenza.
Mentre tornavo a casa, con i miei bei cartoccetti kosher confezionati dalla rosticceria kosher di cibo kosher garantito SVMEPTVAMD (senza virus mortali e passato tre volte al metal detector), già da un isolato di distanza sento questi lamenti strazianti: Aiieiieeeeeè, auieeiieiieè!
Immediatamente, con la rapidità e la precisione dovute all' esperienza ed alle innumerevoli vacanze passate nei campi dei Corpi di Difesa (con questo non voglio dire che il nostro popolo faccia molte vacanze, anzi, tra le nostre qualità c'è senz' altro anche quella di essere dei gran lavoratori!), ho incastrato tra loro i pezzi del mio portachiavi-mitraglietta, in uno svolazzare di cartoccetti e cibo (kosher), e mi sono messo a sbirciare da dietro l' angolo con lo specchietto placcato oro che mi ha regalato mia nonna per la prima comunione.
Quel figlio di Allah del mio vicino stava ancora ascoltando le sue musiche folkloristiche con le finestre aperte!
Ora io sono notoriamente un tipo paziente, ma gliel' avrò detto mille volte che lasciare le finestre aperte è come invitare un missile nemico in casa e, non faccio per dire, io abito proprio attaccato!
Arrivati a questo punto non si trattava più di rapporti di buon vicinato, ma di Sicurezza, e quando c'è di mezzo la Sicurezza io sono uno che va fino in fondo, con la bandiera azzurrobiancazzurra tutta sbrindellata e macchiata di sangue in una mano, il mitra pesante nell' altra e cantando "Prevenire è meglio che curare"!
Lo sa: perchè, Geovah mi aiuti, deve continuare a tenere la finestra aperta?!? (la trita scusa che ci sono quarantacinque gradi all' ombra non ha convinto neanche quei boccaloni dell' ONU...)
Lo so già come va a finire: dagli tempo e tutti inizieranno ad ascoltare la musica con le finestre aperte, stì testicoli di cammello, e a quel punto cosa sarà della nostra nazione??
D' un tratto un' idea si è affacciata alla mia mente, come la buona massaia si affaccia alla porta del kibbuz prima del sorgere del sole per preparare la colazione (kosher) al suo compagno: qui ci vuole una RA (Rappresaglia Esemplare)!
"Colpirne cento per..." devo ricordarmi di chiedere al rabbino come va a finire la frase, ma sono sicuro che la parte fondamentale riguardava il colpire.
Così, rapido come un missile antimissile, silenzioso come il serpente del deserto, mi sono fiondato in casa, ho aperto il secondo garage e tirato fuori l' humvee di mia moglie (gliel'ha regalato il nostro amico americano), tatticamente, vorrei aggiungere, perchè se avessi tirato fuori il mio tank da assedio poi la mia gentile consorte mi avrebbe obbligato a passare tutto il fine settimana a rastrellare la ghiaia del vialetto e onestamente ho altri programmi.
A bordo del mezzo gli ho sfondato la parete sud e sono uscito gridando, tirandogli bombe a mano in salotto e smitragliando, ma con parsimonia che siamo una piccola nazione e bisogna che tutti facciano economia.
Quando il fumo si è diradato, il vicino è comparso in vestaglia e pantofole in cima a quello che rimaneva delle scale, guardandomi con una faccia come a dire "Cazzo c'è?".
"L' ho fatto perchè nel mondo non ci sia mai più un' altra Shoa!" gli ho gridato pulendomi un filo di sangue che mi colava dalla bocca con una bandiera azzurrobiancazzurra tutta sfilacciata.
"Ah, beh, se è perchè non ci sia un' altra Shoa, allora..." mi ha risposto lui.
Così ci siamo lasciati, restando d' accordo di trovarci una di queste sere al confine a fare pratica contro i palestinesi.
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