I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

lunedì, 10 dicembre 2007

The war is over (?)

War is over (if you want)

Pare che l' Inghilterra abbia deciso di dare inizio al ritiro definitivo delle sue truppe dal teatro iracheno.

La notizia è stata riportata dai media inglesi citando un discorso tenuto ieri alle truppe dal Primo Ministro Gordon Brown in una visita a sorpresa alla base inglese di Basra dove le truppe sono stanziate.

Brown avrebbe promesso la cessazione delle attività di combattimento per le truppe sotto il comando del Regno Unito entro due settimane: rimarrebbero così in attività solo gli elementi incaricati della preparazione e training delle forze di sicurezza locali.
Gordon avrebbe quindi ipotizzato un radicale ridimensionamento della presenza inglese entro l' inizio dell' anno ed un completo ritiro per Marzo 2008.

Qualcuno ha notato la puntualità del discorso (tenuto a così poca distanza dal Natale) ed ha accusato Brown di avere il solo scopo di ottenere un maggior sostegno popolare, ma se le promesse che ha fatto si realizzassero sarebbe un bel passo avanti e lascerebbe gli Stati Uniti sempre più soli.

Links:
La notizia secondo The Sun, The Guardian e la BBC

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martedì, 02 ottobre 2007

Siamo tutti sulla stessa barca

Questa pubblicità del WWF in Brasile dice tutto:

Il mondo-barca

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sabato, 24 marzo 2007

La notte della Repubblica delle Banane (un fotoromanzo fatto male)

Gomi no Sensei productions è lieta di presentarvi:

A partire da oggi la Gomi no Sensei Productions vi propone il suo primo (e si spera ultimo) fotoromanzo fatto male a puntate: La notte della Repubblica (delle banane).

Un' opera prima nel più classico stile "what if" caro al genere fantascientifico, che ipotizza un futuro alternativo alla nostra realtà dove dittatori incompetenti e senza vergogna hanno preso il controllo del mondo con la complicità dei mezzi di informazione di massa e della mite accondiscendenza della maggioranza della razza umana, ignara delle trame che si nascondono dietro al protocollo di facciata.

Si avvertono i gentili lettori che le situazioni narrate ed i personaggi sono del tutto immaginari e che, per la crudezza delle scene, il linguaggio sboccato, la pessima tecnica, il messaggio diseducativo ed i contenuti violenti, è sconsigliata la lettura ad un pubblico di minori.

Buona lettura!

Clicca l' immagine qui sotto
per leggerlo



Update 21 Aprile 2007: Volume uno terminato, Volume due in corso.
giovedì, 11 gennaio 2007

Come vincere la guerra

American invaders

Riceviamo, e volentieri traduciamo e pubblichiamo, una lettera da Michael Moore indirizzata al Presidente degli Stati uniti d' America George W. Bush.


Caro Signor Presidente,
Grazie per il suo discorso alla nazione. E' bello sapere che vuole ancora parlarci dopo quello che le abbiamo fatto in Novembre.

Silenzio: parla il Presidente

Senta, posso essere franco? Inviare altri 20.000 soldati semplicemente non funzionerà.
Tutto quello che accadrà sarà riportare il numero di effettivi a come era l' anno scorso. E stavamo già perdendo la guerra, l' anno scorso!
Abbiamo già avuto oltre un milione di soldati che hanno servito in un modo o nell' altro in Iraq dal 2003. Qualche altro migliaio semplicemente non servità a trovare le armi di distruzione di massa.
Ehr, volevo dire... a trascinare i responsabili dell' 11 Settembre davanti alla giustizia! Uhm, la rifaccio. Proviamo così: A PORTARE LA DEMOCRAZIA IN MEDIO ORIENTE! SI!!

E' ora di mostrare un po' di coraggio, caro lei! Questa è una guerra che deve vincere!
Coraggio, Saddam l' ha preso! L' ha appeso all' albero più alto, no?
Mi è piaciuto moltissimo vedere quel video... proprio come nel vecchio, selvagio west! Il cattivo vestito di nero! I boia pazzi quanto la vittima!

Libera forca in libero stato
Fonte: Corriere.it

Guardi, devo ammettere che mi dispiace davvero per le cattive acque in cui naviga ora.
Come ha detto Ricky Bobby, "Se non sei il primo, allora sei ultimo", e il fatto che lei sia stato umiliato di fronte a tutto il mondo non fa del bene a nessun americano.

Signore, mi dia ascolto. deve mandare MILIONI di soldati in Iraq, non migliaia!
L' unica maniera per cavarcela ora è di inondare l' Iraq con milioni dei nostri!
Lo so che in questo momento non le rimangono truppe fresche da inviare... e allora occorrerà cercare da qualche altra parte!
L' unico modo per battere una nazione con 27 milioni di abitanti, l' Iraq, è di mandare almeno 28 milioni dei nostri!

Secondo me bisognerebbe fare così:
I primi 27 milioni di americani entrano e ognuno uccide un iracheno. Così dovremmo liberarci dei ribelli abbastanza in fretta.
L' ultimo milione di americani resta e fa la ricostruzione.
Semplice.

Ora mi immagino che lei si stia chiedendo dove trovare 28 milioni di americani da mandare in Iraq.
Ho qualche suggerimento:

1) Più di 63 milioni di americani ha votato per lei nelle ulime elezioni (quelle che sono avvenute un anno e mezzo dopo la nostra entrata in una guerra che sapevamo dall' inizio avremmo perso).
Credo fermamente che almeno un terzo di loro vorranno portare i loro corpi dove sono andati i loro voti e si arruoleranno volontari.
Conosco personalmente alcuni di loro e, sebbene non siamo d' accordo su questioni politiche, so che non credono che qualcuno dovrebbe combattere le loro battaglie...almeno, è ciò che affermano ora che sono qui in America.

Riservisti...
Fonte: UGoto

2) Iniziamo una serie di incontri intitolati "Uccidi un iracheno" nelle città americane.
Lo so: è un' idea che fa tanto inizio ventesimo secolo, ma mi è capitato di partecipare a degli incontri organizzati da Lou Dobbs, e le giuro che alcune delle migliori idee sono saltate fuori dopo il terzo giro di mojito.
Sono sicuro che più o meno altri cinque milioni di volontari possiamo recuperarli così.

3) Mandiamoci tutti quelli che lavorano nei media.
In fondo, hanno collaborato con lei nell' impresa di portarci in guerra... e molti di loro sono già stati istruiti per essere giornalisti "embedded"! Se con questo stratagemma ancora non arriviamo ai 28 milioni, reclutiamo tutti gli spettatori di FOX News.

Bush and a baby

Mr. Bush, non si arrenda! Non è il momento di trattenere il colpo!
Non sia così timido da mandare solo un po' di truppe già provate.
Faccia si che la gente la segua, e LEI li guidi in combattimento come un vero comandante in capo!

Bush Ginger

Che nessun conservatore sia lasciato indietro! Avanti tutta!

Le prometto che le scriveremo.
Attaccali, W!

Suo,
Michael Moore

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venerdì, 29 settembre 2006

Nelle mani di Bush

I cant believe the news today
Oh, I cant close my eyes and make it go away
How long...
How long must we sing this song?
(U2 - Sunday bloody sunday)

Tortura

Proprio quando sembrava che la popolarità di Bush e della sua cricca fosse inevitabilmente (salvo sorprese, peraltro previste) in declino, con critiche finanche dagli addomensticati media americani e da quelli che dovrebbero essere i suoi avversari, ecco che il cowboy deficiente riesce a mettere in saccoccia un' altra importante vittoria: il Congresso degli Stati Uniti ha infatti varato una legge che sembra estendere i suoi poteri ben oltre quello che prescrive il corpus legislativo americano e la Convenzione di Ginevra.

George W. Bush

All' atto pratico, gli si concede il potere di incarcerare e passare alla giustizia militare come "nemici combattenti" perfino cittadini americani, anche se non sono mai stati all' estero, dietro il fumoso sospetto di aver contribuito volontariamente alla causa avversaria.
Questa accusa potrebbe venire mossa anche, per esempio, a chi ha effettuato donazioni ad enti caritatevoli nel teatro delle operazioni, e pare sia stato riportato addirittura il caso di un installatore di parabole satellitari arrestato apparentemente solo per aver venduto un pacchetto che comprendeva anche Al Jazeera.

Torture


Per chi è residente Stati Uniti ma senza cittadinanza, poi, il potere del presidente è ancor più senza limiti, in quanto viene di fatto eliminato il principio dell "habeas corpus", ovvero quello che garantisce alle persone incriminate il diritto di esigere che vengano portate le prove tangibili su cui si basa l' accusa e consente al giudice di stabilire se la detenzione è legale o meno.

Prigionieri ad Abu Ghraib

Il potere di definire un residente "nemico combattente" è già
stato peraltro utilizzato ed abusato, facendo finire in carcere per anni persone innocenti senza nessuna prova o possibilità di appello, apparentemente con il solo scopo di mostrare al pubblico che la guerra ai terrorismo porta a dei risultati e che il Governo stà dandosi da fare al riguardo.

Torture

"Nemico combattente" è una definizione che si è inventata l' amministrazione neocon per non chiamare i detenuti "prigionieri di guerra", togliendoli tramite questo cavillo da sotto l' ala di una serie di obblighi legali nei loro confronti, non ultimi quelli prescritti dalla Convenzione di Ginevra di cui gli USA sono firmatari.

Torture

Di fatto per questi detenuti non ci sono garanzie di sorta, ed una "confessione" può essere estorta in qualsiasi maniera, lasciando così ampio margine ai torturatori americani: una carriera nuova ed alla moda che ultimamente offre interessanti possibilità di carriera nel Nuovo Continente.

Torturatori
Torturatori

Sulla legge hanno votato compatti a favore i Repubblicani, seguiti anche da diversi Democratici.
Di chi si è opposto è stato detto che "continua a sostenere i diritti dei terroristi": un copione già visto.

Statua della LibertĂ  torturata

"Mentre i nostri militari rischiano le loro vite per combattere il terrorismo, questa legge ci assicura che siano preparati per sconfiggere i nemici di oggi e prevenire le minacce di domani", ha dichiarato Bush dopo il voto.

George W. Bush reclutatore dell' anno per Al Quaeda

Ad un mese dal voto per le Midterm election e con la popolarità dei Repubblicani in calo è facile fare un pronostico su qual' è la loro strategia: insistere sulla guerra al terrore, e se per caso ci sarà a breve un altro atroce attacco terroristico o qualche evento sanguinoso che colpirà l' opinione pubblica americana per loro sarà solo grasso che cola.

Links e fonti:






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venerdì, 08 settembre 2006

Gaza è una prigione e nessuno può uscirne: siamo alla fame

Il post di oggi è pesante, ma pesante davvero.

La situazione in Palestina, complice anche l' attenzione del mondo sviata da altre questioni, è diventata ancora più insostenibile: al peggio non c'è mai limite, si dice, ma quanto ancora potranno andare avanti?

Per cui chiedo venia ai miei tre lettori per il testo lungo, ma per me non è giusto chiudere gli occhi.
Io non ho intenzione di chiudere i miei, perlomeno.

Questo testo è la mia traduzione di un articolo di Patrick Cockburn apparso questa mattina, 8 Settembre 2006, sul quotidiano britannico Indipendent, che può essere reperito integralmente a questo indirizzo:
http://news.independent.co.uk/world/middle_east/article1372026.ece

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Gaza è una prigione e nessuno può uscirne. Siamo alla fame.

Gaza stà morendo. L' assedio israeliano all' enclave palestinese è così rigido che la gente è sull' orlo della morte per fame.
Sulle sponde del Mediterraneo stà avvenendo una tragedia ignorata dal mondo, la cui attenzione è ora spostata verso la guerra in Iraq e Libano.

Stanno distruggendo un' intera società.
Ci sono 1.5 milioni di palestinesi tenuti prigionieri nell' area più densamente popolata del mondo.
Israele ha fermato ogni commercio, ed ha persino proibito ai pescatori di allontanarsi dalla costa, costringendoli a cercare invano di catturare qualche pesce da riva con delle reti.

Molta gente viene uccisa dalla quotidiane incursioni di Israele via terra e aria. Un totale di 262 persone sono state uccise e 1.200 ferite, di cui 60 hanno subito l' amputazione di un arto, dal 25 Giugno, afferma il Dottor Juma al-Saqa, direttore dell' Ospedale al-Shifa della Città di Gaza che stà rapidamente terminando i medicinali.
Delle vittime, 64 erano bambini e 26 donne.
Il nuovo sanguinoso assedio a Gaza ha ricevuto solo una minima parte dell' attenzione dedicata dai media internazionali al conflitto in Libano.

Il 25 Giugno il soldato israeliano Gilad Shalit è stato catturato ed altri due sono stati uccisi da militanti palestinesi, che hanno utilizzato un tunnel per uscire dalla Striscia di Gaza.
A seguito di questo episodio, scrive Gideon Levy del quotidiano Haaretz, l' esercito israeliano si è "scatenato su Gaza - non ci sono altre parole per descriverlo - uccidendo e demolendo, bombardando e colpendo con missili indiscriminatamente".
Gaza fondamentalmente è stata rioccupata, considerando che le truppe ed i tank israeliani vanno e vengono a piacimento.
Nel distretto nord di Shajhayeh diverse abitazioni sono andate distrutte e l' esercito israeliano l' ha occupato per cinque giorni. Fino al momento in cui si sono ritirati, 22 palestinesi sono stati uccisi, tre case sono state demolite e coltivazioni di ulivi, agrumi e mandorli sono state rase al suolo.

Fuad al-Tuba, un contadino della zona, afferma: "Hanno persino distrutto 22 arnie ed ucciso quattro pecore". Indica tristemente i campi di terra sabbiosa con le tracce dei cingoli dei bulldozer e i mucchi di alberi sradicati. In prossimità una macchina gialla giace rovesciata in un cumulo di macerie che un tempo è stata una piccola casa.

Suo figlio Baher al-Tuba racconta come per cinque giorni i soldati israeliani hanno confinato lui e la sua famiglia in una stanza della sua casa dove sono sopravvissuti bevendo l' acqua di uno stagno per pesci.
"I cecchini hanno preso posizione alle finestre e colpito chiunque si avvicinasse", afferma. "Hanno ucciso un nostro vicino di 56 anni chiamato Fathi Abu Gumbuz solo perchè era uscito a prendere un po' d' acqua".

A volte l' esercito israeliano avverte prima di distruggere una casa. Il suono più temuto dai palestinesi è quello di una voce sconosciuta al telefono che gli intima di lasciare la casa entro mezz' ora dopodichè sarà colpita da un missile o una bomba. Non c'è possibilità di appello.

Ci sono segni di disperazione ovunque. Il crimine è in aumento. La gente è disposta a qualunque cosa per poter dare da mangiare alla propria famiglia. Israele ha fatto irruzione nella zona industriale di Gaza in cerca di tunnel, espellendo la polizia palestinese.
Quando gli israeliani si sono ritirati sono stati rimpiazzati non dalla polizia ma dagli sciacalli. In un giorno di questa settimana sono stati visti tre asini carichi di rottami metallici rimossi dalle fabbriche che un tempo davano lavoro a centinaia di persone.

"Per noi è l' anno peggiore dal 1948 [quando per la prima volta i rifugiati palestinesi si sono riversati a Gaza]," dice il Dottor Maged Abu-Ramadan, un ex oftalmologo ora sindaco della Città di Gaza. "Gaza è diventata una prigione. Nè a persone né a merci è permesso uscirne. La gente stà morendo di fame. Provano a vivere con pane e falafel e un po' di pomodori e cetrioli che riescono a far crescere"

I pochi sistemi che gli abitanti di Gaza avevano per guadagnare sono spariti. Il Dottor Abu-Ramadan afferma che "per creare la zona di sicurezza gli israeliani hanno distrutto il 70 per cento delle nostre coltivazioni di aranci". Garofani e fragole, due dei prodotti maggiormente esportati dalla zona di Gaza, sono stati estirpati o lasciati a marcire. Il 55 per cento dell' elettricità è venuto a mancare in seguito ad un attacco aereo israeliano che ha distrutto la centrale elettrica. La distribuzione dell' energia elettrica è diventata di fatto intermittente come a Baghdad.

L' attacco israeliano degli ultimi due mesi ha colpito duramente una società già in ginocchio a causa del ritiro delle sovvenzioni dell' Unione Europea seguito all' elezione di Hamas a governo della Palestina in Marzo.
Israele stà trattenendo per se i dazi sulle merci che entrano a Gaza. A seguito delle pressioni degli Stati Uniti d' America le banche estere arabe hanno bloccato i trasferimenti di fondi del governo.

I disoccupati sono due terzi della popolazione ed il rimanente terzo, prevalentemente lavoratori statali, non riceve più lo stipendio. Gaza è in questo momento la regione più povera del Mediterraneo. Il reddito pro capite annuo è di 700 dollari, contro i 20.000 dollari di Israele. Le condizioni sono notevolmente peggiori che in Libano, dove gli Hezbollah hanno compensato generosamente le vittime della guerra per la perdita delle case. Come se a Gaza non ci fossero abbastanza problemi questa settimana si sono verificate manifestazioni di protesta e cortei dei soldati, poliziotti e uomini della sicurezza che non vengono più pagati. Le manifestazioni sono state organizzate da Fatah, il movimento del presidente palestinese Mahmoud Abbas, conosciuto anche come Abu Mazen, che ha perso le elezioni di Gennaio in favore di Hamas. I suoi simpatizzanti hanno marciato per le strade tenendo alti i loro kalashnikov e scandendo slogan come "Salvaci dal disastro, coraggioso Abu Mazen".
Gli amareggiati appartenenti ad Hamas hanno mantenuto un basso profilo nel corso di questi episodi ma le due fazioni non sono distanti da una guerra civile.

L' assedio di Israele ed il boicottaggio europeo sono la rappresaglia contro tutti gli abitanti di Gaza. E' poco probabile che il banditismo possa venire fermato. Un robusto ragazzo di nome Ala Hejairi, ricoverato in un letto dell' ospedale di Shifa per ferite al collo, alle gambe, al busto ed allo stomaco dice: "stavo deponendo mine anti carroarmato la scorsa settimana a Shajhayeh quando sono stato colpito da un drone israeliano. Tornerò con la resistenza non appena starò meglio. Perchè dovrei essere preoccupato? Anche se muoio, morirò come un martire e andrò in paradiso."

Suo padre Adel si dichiara orgoglioso di ciò che ha fatto suo figlio, e aggiunge che tre suoi nipoti sono già morti come martiri. E' un sostenitore di Hamas e afferma "Gli arabi e le nazioni occidentali vogliono distruggere questo governo perchè è il governo della resistenza."

Con il collasso dell' economia è prevedibile che ci saranno molti altri ragazzi a Gaza pronti a prendere il posto di Ala Hejairi. Senza addestramento e armati alla meno peggio la maggioranza si farà uccidere. Ma la distruzione in corso di Gaza rende certo che nessuna pace sarà possibile in Medio Oriente ancora per molte generazioni.

Il conto mortale

A seguito del rapimento del Caporale Gilad Shalit da parte dei palestinesi il 25 di Giugno, Israele ha lanciato una massiccia offensiva e stringe d' assedio Gaza nell' operazione chiamata "Pioggia d' estate"

La popolazione della Striscia di Gaza (1.4 milioni di abitanti), di cui il 33 per cento vive in campi profughi, è sotto attacco da 74 giorni

Più di 260 palestinesi, inclusi 64 bambini e 26 donne, sono stati uccisi dal 25 Giugno. Uno su cinque era un bambino. Un soldato israeliano è stato ucciso e 26 sono stati feriti

1.200 palestinesi sono stati feriti, 60 dei quali hanno subito amputazioni. Un terzo delle vittime ricoverate in ospedale sono bambini

Gli aerei da guerra israeliani hanno condotto più di 250 raid su Gaza, colpendo anche due centrali elettriche, il Ministero degli Esteri e quello per l' Informazione

Almeno 120 edifici palestinesi, tra cui case, negozi e serre, sono state distrutte e 180 danneggiate dagli attacchi israeliani

L' ONU ha sollevato critiche ai bombardamenti israeliani, che hanno causato 1.8 bilioni di dollari di danni alla rete di distribuzione elettrica e lasciato più di un milione di persone senza accesso costante all' acqua potabile

L' associazione umanitaria palestinese B'Tselem ha affermato che 76 palestinesi, inclusi 16 bambini, sono stati uccisi dalle forze israeliane nel solo mese  di Agosto. Le prove dimostrano che almeno il 53 per cento di questa cifra erano persone estranee alle ostilità

Nell' ultima azione violenta di ieri tre palestinesi sono stati uccisi durante un' incursione condotta dalle truppe israeliane in una piccola cittadina della West Bank finalizzata alla cattura di un militante. Secondo i testimoni, due delle vittime non erano armate

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mercoledì, 06 settembre 2006

Petizione tribunale per crimini commessi da Israele

Petizione

Firma online la petizione alle Nazioni Unite perchè sia istituito un tribunale internazionale che indaghi sull' operato di Israele qui:

http://www.petitiononline.com/un040806/

E' poco, ma è già qualcosa.

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martedì, 08 agosto 2006

Bombardiere impazzito

Hanno bombardato la Croce Rossa.
Hanno bombardato gli osservatori dell' ONU.
Hanno bombardato auto, cortei funebri, ospedali e case di civili.

Ora, grazie ad un refuso del Corriere Online, gli israeliani bombardano anche il loro stesso paese!

Bombardiere israeliano bombarda israele

Finchè non la correggono, è qui

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lunedì, 07 agosto 2006

Preghiera laica

Preghiera


Oh Signore che stai sulla terra
se davvero esisti, ferma ogni guerra

Fa che a ciò che oggi succede alla gente
nessuno al mondo sia indifferente

Sian essi ebrei o talebani,
fa che il sangue non sporchi le mani

Fa che i bambini crescano forti,
felici e fratelli, e un po' meno morti

Apri il cuore dei più potenti:
fratelli maggiori, non delinquenti

Fai si che per ogni uomo che muore
tutti, chiunque, senta dolore

Perchè in fondo ci hai fatti fratelli:
tutti con fegati, culi e cervelli

Non credo conti il color della pelle,
se son conformista, oppure ribelle

Siam su una barca, la stessa per tutti:
se questa affonda siam tutti distrutti

A chi parla a tuo nome infine togli la voce,
che porti una stella, una luna o una croce

Lasciaci invece le palle ed il cuore,
di fare qualcosa per ogni uomo che muore.

Puk



Coexist

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martedì, 01 agosto 2006

Quando gli ebrei si comportano da nazisti

Israele nazista
Immagine: Haramlik

Cosa ricorda un popolo con un potentissimo esercito che, quando subisce alcune perdite, si vendica sulla popolazione civile in misura di dieci a uno senza riguardi per donne e bambini?

Forse la stessa ideologia che ha preso a pretesto piccole schermaglie di confine per giustificare invasioni contro nazioni con una forza militare in proporzione insignificante?

Proprio gli ebrei, che più di tutti hanno sofferto sotto il giogo del nazismo, dovrebbero aborrire i mezzi che il loro governo e le loro forze armate stanno utilizzando per "risolvere" una situazione di crisi, o credono che siccome sessant' anni fa il loro popolo ha subito l' olocausto sono giustificati a "pareggiare i conti" agendo da spietati macellai come stanno facendo?

Chi si comporta da nazista è un nazista, indipendentemente dalla nazione da cui proviene e da quali sono le sue giustificazioni.

Ci pensi su, chi si ostina a sostenere la linea politica del governo sionista.

Links:

Il governo irlandese ha negato il permesso di atterraggio per rifornimento agli aerei americani che stanno trasportando nuove bombe in Israele (in inglese).

Cosa dice la Convenzione di Ginevra a proposito dell' attacco indiscriminato contro obiettivi civili (in inglese)

La definizione di Wikipedia di crimini contro l' umanità (in inglese)

Lettera di una blogger libanese ad Israele (tradotta in italiano)

Come ha reagito la Spagna all' attacco di Israele al Libano:
"Noi condanniamo ogni tipo di violenza e rifiutiamo il sequestro dei due soldati israeliani, ma dobbiamo esigere che nessuno si difenda con una forza illegittima che non permette difesa ad esseri umani innocenti. Gli Stati hanno il diritto di difendersi dal terrorismo e dal fanatismo ma, innanzitutto, i primi ad avere il diritto di essere difesi sono gli esseri umani innocenti: i silenzi di oggi, di fronte al Medio Oriente, potrebbero essere il pentimento di domani, quando si conteranno le perdite di vite umane."

Ambulanza centrata in pieno dall' aviazione israeliana: con precisione ma per sbaglio eh, perchè loro non colpiscono mai volontariamente dei civili o delle ambulanze...
Ambulanza centrata in pieno (per caso)
                Ambulanza centrata in pieno (per caso) 2

Il video da cui sono state prese le immagini:

 

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