I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

martedì, 30 settembre 2008

Viaggio in un' Italia, sempre la solita

AAAARGH!
C'è questa storia di Mitridate IV, re del Ponto, che temeva di essere avvelenato e così iniziò ad assumere dosi di veleno, prima solo in tracce e poi via via in quantità crescenti, fino ad esserne completamente immune, assuefatto.

In Italia alle sparate di Berlusconi siamo ormai mitridizzati e solo ogni tanto qualche esternazione particolarmente infausta riesce a provocare uno spasmo, un riflesso che dimostra come il paziente non sia ancora deceduto (anche se la situazione ricorda un po' il coma neurovegetativo).

La mia speranza, sempre l' ultima a morire, è che uno di questi spasmi sia provocato dalle cazzate raccontate al Fido Vespa per il suo libro di prossima uscita "Viaggio in un' Italia diversa".

Secondo Berlusconi per il Lodo Alfano, quello che garantisce un anticostituzionale (la legge dovrebbe essere uguale per tutti) impunità per le quattro più alte cariche dello stato, dovremmo "ringraziare il Parlamento che, su proposta del ministro Alfano, ha approvato un provvedimento di legge comune ad altri Paesi europei".

Ma quali altri paesi europei condividerebbero questa anomalia tutta italiana??
Vive in una dimensione parallela?

Definisce il giudice che sta indagando non su di lui (non può più) ma su Mills "un'attivissima militante della sinistra estrema", che già fa ridere, ma aggiunge più sotto di continuare "ad avere fiducia nei giudici perché alla fine sono sempre stato assolto".
Se continua ad avere fiducia nei giudici perchè non gli lascia fare il loro lavoro invece che sparare palle?

Per chi avesse la curiosità Wikipedia, attivissimo sito di estrema sinistra, riporta in un pratico specchietto un riassunto della storia giudiziaria di Berlusconi in cui suddivide le sentenze in "Sentenze di non doversi procedere", divise a sua volta in "Reati estinti per prescrizione" e "Reati estinti per intervenuta amnistia", "Sentenze di assoluzione", "Procedimenti archiviati" ed infine "Procedimenti in corso".

Berlusconi sostiene nella stessa intervista di aver speso negli anni "più di 180 milioni di euro per le parcelle di avvocati e consulenti": soldi buttati, a mio modesto parere, se nessuno è ancora riuscito a spiegare a quest'uomo la differenza tra un' assoluzione ed una sentenza di non procedere (che trova l' imputato colpevole ma non condannabile per motivi vari tipo prescrizione, amnistia o leggi ad personam, tanto per citare qualche esempio).

Links:

L' articolo su Repubblica.it
Ermes, per esempio, ha gli spasmi :)
I processi a Berlusconi più nel dettaglio, sempre da Wikipedia
sabato, 13 settembre 2008

La Repubblica delle Banane e dei Manganelli

Come sanno i miei quattro lettori abituali c'è una faccenda che a distanza di sette anni a me proprio non va giù.
Datemi dell' ingenuo e dell' idealista se volete ma è stato un episodio che, pur non vedendomi presente di persona, ha contato molto nella mia decisione di andarmene dall' Italia, e tuttora la considero un' infamia che macchia il mio giudizio sulla nazione da cui provengo.

Parlo di quello che è successo a Genova nel corso di quel G8 in cui se ne videro di tutti i colori, ma sopratutto si vide uno stato ed un governo che avevano perso completamente il controllo di una situazione che era possibile prevedere, un governo guidato da una persona che è ancora lì, sullo scranno più alto, con un ministro dell' Interno, Scajola, che non sentì affatto l' esigenza di presentare le sue dimissioni (nessuno gliele chiese d' altro canto) e che se non sbaglio è tuttora nella compagine governativa.
Un governo a cui gli italiani hanno in maggioranza confermato la loro fiducia.

L' occasione è l' uscita di un libro scritto da un giornalista di Repubblica, Massimo Calandri, intitolato "Bolzaneto. La mattanza della democrazia".
Repubblica ne riporta alcuni stralci contenenti le memorie di quei giorni di una giornalista francese.
In particolare mi ha colpito un punto che riporto, in cui la protagonista ricorda come si permise di voltare la testa a guardare un ragazzo mentre veniva pestato a sangue dai poliziotti e di come, quando uno di questi macellai se ne accorse, venne picchiata a sua volta:

[...]quando sono entrata in quella prigione ho guardato con stupore quella ragazza che mi diceva di stare zitta e buona. L'ho giudicata. Qui non siamo nel Medioevo, tu sei un essere umano, dov'è la tua dignità? Ma mezz'ora più tardi ero come lei. Stavo zitta, e pensavo solo a sopravvivere. E questo è il male più grande che mi hanno fatto, perché quel rimorso me lo porto dentro. Ce lo portiamo dentro tutti.

In questo brano per me è riassunto tutto il potere disumanizzante della violenza, non solo quella che dei cosiddetti "tutori dell' ordine" hanno esercitato in quell' occasione, ma più in generale.
Quella capacità di strapparti di dosso tutta la civiltà e la dignità, e di farti rendere conto di quanto si tratti di cose fragili, che vanno protette, e di quanto poco ci separi dal ritornare ad essere solo delle bestie impaurite.
La facoltà di infliggere ferite profonde non solo fisiche, fatte di vergogna, rimorso, umiliazione.

Dello stesso autore riporto un articolo comparso su Repubblica il 25 Febbraio 2008:

Premiata Macelleria Bolzaneto
"Qualcuno dovrà pure spiegare l'odio e la violenza, la barbarie, la crudeltà gratuita.
L'accanimento. Gli insulti, le umiliazioni, le botte. I capelli tagliati a colpi di forbice, gli sputi, i volti marchiati, le dita spezzate. Qualcuno dovrà spiegare, ed assumersene le responsabilità.
Nella seconda udienza dedicata alla requisitoria del processo per le violenze e i soprusi nella caserma di Bolzaneto, i pubblici ministeri si sono concentrati sull'attendibilità dei testi. Spiegando che non furono solo le 209 vittime a raccontare nei dettagli l'orrore di quei tre giorni, ma che gli stessi imputati generali, funzionari di polizia, ufficiali dell'Arma, guardie carcerarie, poliziotti, carabinieri, medici hanno più o meno direttamente confermato quegli sconcertanti resoconti.
Vale allora la pena di riportare alla lettera una parte dell'intervento di Vittorio Ranieri Miniati, a nome anche dell'altro pm, Patrizia Petruzziello. Un breve elenco di fatti specifici accaduti nel "carcere del G8". Una esemplare tessera del mosaico. Miniati cita ad esempio "le battute offensive e minacciose con riferimento alla morte di Carlo Giuliani o di alcuni motivi parafrasati a scopo di scherno". "Per la giornata di venerdì, in particolare: il malore di Angelo Rossomando e quello di Karl Schreiter. Il taglio di capelli di Taline Ender e Saida Teresa Magana. Il capo spinto verso la tazza del water a Ester Percivati. Lo strappo della mano di Giuseppe Azzolina, le ustioni con sigaretta sul dorso del piede a Carlos manuel Otero Balado, percosso tra l'altro sui genitali con un grosso salame. Le percosse con lo stesso grosso salame sul collo di Pedro Chicarro Sanchez".
"Per la giornata di sabato, in particolare: il malore di Katia Leone per lo spruzzo in cella di spray urticante. Il malore di Panagiotis Sideriatis, cui verrà riscontrata la rottura della milza. Il pestaggio di Mohammed Tabbach, persona con arto artificiale. Gli insulti a Massimiliano Amodio, per la sua bassa statura. Gli insulti razzisti a Francisco Alberto Anerdi per il colore della sua pelle. Le modalità vessatorie della traduzione di David Morozzi e Carlo Cuccomarino, che vengono legati insieme e le cui teste vengono fatte sbattere l'una contro l'altra".
"Per la domenica, in particolare: il malore di Stefan Brauer in seguito allo spruzzo di spray urticanti, lasciato con un camice verde da sala operatoria al freddo. Il malore di Fabian Haldimann, che sviene in cella ove è costretto nella posizione vessatoria. L'etichettatura sulla guancia, a mo' di marchio, per i ragazzi arrestati alla Diaz nel piazzale al momento dell'arrivo a Bolzaneto. La sofferenza di Anna Julia Kutschkau che a causa della rottura dei denti e della frattura della mascella non è neppure in grado di deglutire. Il disagio di Jens Herrrmann, che nella scuola Diaz per il terrore non è riuscito a trattenere le sue deiezioni e al quale non è consentito di lavarsi. La particolare foggia del cappellino imposto a Thorsten Meyer Hinrrichs: un cappellino rosso con la falce ed un pene al posto del martello, con cui è costretto a girare nel piazzale senza poterlo togliere". Per chi lo avesse dimenticato, i responsabili di questi episodi sono uomini dello Stato. Quelli che ci dovrebbero proteggere dai criminali. "


Responsabili che non si faranno un singolo giorno di carcere.

Chiunque alzi le mani su di me per governarmi è un usurpatore ed un tiranno ed io lo dichiaro mio nemico

Un paio di altri post miei sul G8 di Genova sono reperibili qui
mercoledì, 10 settembre 2008

Per tutti i diavoli (gay)!

Sabina Guzzanti è ufficialmente indagata... per vilipendio al Papa!

Vilipendio al Papa, ma vi rendete conto!
E' da incorniciare ed andarne fieri!

Dove si trova! Come si ottiene! Anch'io!!!!

"Parole grevi e volgari". Secondo i magistrati, le parole della Guzzanti sono da ritenersi molto grevi e volgari, ma per poter procedere nei suoi confronti la legge prevede il via libera del Guardasigilli nel caso di vilipendio nei confronti del Papa, equiparato al capo dello Stato.
(dallo stesso articolo)

Ma cosa avrà mai detto di tanto "greve e volgare" Sabina?
Secondo Repubblica:
fra vent'anni Ratzinger sarà dove deve stare, cioè all'inferno, tormentato da diavoloni frocioni attivissimi

Nientemeno!

Vediamo di analizzare la frase incriminata:
intanto Sabina auspica o prevede che tra vent' anni Ratzinger sarà deceduto.
Ratzinger è nato il 16 Aprile 1927 secondo Wikipedia, quindi nel 2028 avrebbe raggiunto la considerevole età di 101 anni: considerando che, secondo l' ISTAT, l' aspettativa di vita media (il link apre un documento PDF) per i maschi in Italia è fra i 77 ed i 78 anni, malgrado sia noto che i papi sono duri a crepare (tranne eccezioni) la previsione mi pare condivisibile.

Sull' ipotesi che vada all' inferno si può discutere ma visto che, per ammissione degli stessi cattolici, i piani del signore al piano di sopra sono imperscrutabili è un' ipotesi buona quanto un' altra.

Che poi all' inferno Ratzinger sarà tormentato da diavoloni omosessuali attivissimi (secondo me quello che ha fatto realmente incazzare i magistrati è stato quell' accostamento tra il nome del Papa e la parola "froci": come mettere insieme Superman e la kriptonite) mi sembra una teoria basata sulla semplice applicazione del cattolicissimo principio del contrappasso.

Tra l' altro l' immagine del Papa tormentato da diavoli gay attivissimi... andiamo, è proprio divertente!
Cioè, tanto per dire, immaginatevi questo

Diavoloni gay

accostato a questo

The Pope

o questo

More diavoloni gay

di fianco a

Non farmi male!

o, peggio ancora!

Sono in crande guaio... zi ziWake me up before you go go!

E' buffo!
Da anche un senso di giustizia divina!

Ci riporta con i piedi per terra Di Pietro, con cui mi sento di concordare pienamente:
L'offesa arriva tutti i giorni da coloro che predicano bene e razzolano male, che corrompono i testi ai processi e poi vanno a baciare la mano al Pontefice, che rubano e non vogliono farsi giudicare, che vanno a messa la domenica e ai bordelli il lunedì, che danno Gesù Cristo sull'altare e si prendono i bambini in sacrestia.
Guzzanti è invece solo una donna libera, che ha liberamente espresso il suo pensiero. Si può condividere o non condividere, e neanche io l'ho condiviso quel giorno, ma solo ai tempi dell'olio di ricino chi la pensava diversamente finiva in galera.
Ma si sa essere una donna libera ai giorni nostri è un reato!


La solidarietà di questo blog va quindi senza indugi a Sabina con la speranza che tutto finisca per il meglio, altrimenti dovremo iniziare a pensare che gli unici condannati in Italia oramai siano i comici ed i blogger che si battono contro la mafia.

Diavoli gay, stavolta giapponesi
Mi è semblato di vedele un Papa!

Links:

L' articolo di Repubblica sull' indagine dei magistrati
E quello del Corriere
La risposta di Sabina alle polemiche suscitate dal suo intervento in una lettera al Corriere della Sera del Luglio 2008
Il sito di Sabina Guzzanti

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venerdì, 25 luglio 2008

Tutti sono uguali davanti alla giustizia (ma non dietro)

Ho finto a mani passe la pattaglia kontro il Purpero Skontroso
Se c'è una cosa che in Italia non manca è la scelta, vasta e variegata, dei temi che richiederebbero un' urgente attenzione da parte della Giustizia.
Purtroppo, come è noto, si sta facendo di tutto, spesso con contorsioni degne più di un artista circense che di un legislatore o di un' alta carica della Repubblica, per far si che il già claudicante apparato giudiziario italiano la smetta di molestare alcuni personaggi, i loro amici e gli amici degli amici.

Un esempio tra i tanti, uno che i miei quattro lettori sanno mi sta molto a cuore, è la praticamente completa impunità di cui godranno i fascisti travestiti da forze dell' ordine che hanno operato a Genova durante il G8 i quali, tra prescrizione e mancanza del reato di tortura nel nostro ordinamento penale, potranno continuare la loro carriera (alcuni sono stati persino promossi) certi che se si ripresenterà l' occasione di utilizzare il manganello dalla parte del manico, per così dire, godranno della più completa immunità.

Non altrettanto fortunati (evidentemente hanno meno amici) sembra saranno gli organizzatori della community dedicata ai torrents italiani Colombo-bt.org: da due giorni il sito è offline e, sebbene manchi ancora una conferma ufficiale, sembra proprio che i gestori dovranno passare attraverso la consueta trafila di perquisizioni, sequestri ed eventualmente processi con cui la Guardia di Finanza dissuade i cittadini dal compiere l' orribile crimine di scambiarsi film protetti da copyright.

Poof! Il Papabanner non c'è più!

Nel frattempo la Curia ha minacciato di denuncia il blogger Burbero scontroso: la sua idea di creare due banner tramite cui i blogger potessero esprimere il proprio disaccordo con le posizioni assunte dalla Chiesa Cattolica non è proprio piaciuta agli alti prelati, e la minaccia è bastata a convincere l' host dove le due immagini erano ospitate a rimuoverle.

Qualcuno sembra pensare che siamo pecore, ma se è vero allora siamo in balia di pecorai ubriachi e lo si nota ogni giorno di più.

Links:
La pagina originale da cui si potevano scaricare i Papabanner
La reazione di Burbero Scontroso al "sequestro" dei banners
La spiegazione di Burbero al fattaccio
Le reazioni all' affaire Papabanner su Punto Informatico
Il Burbero intervistato da Giornalettismo
mercoledì, 18 giugno 2008

Paradossi italiani

Vignetta di Giannelli
Vignetta di Giannelli: fonte
martedì, 17 giugno 2008

Ultime notizie: scoperti in Italia gli ultimi appartenenti alla sinistra

Li ho scoperti io!
MILANO - Silvio Berlusconi ha dichiarato oggi di avere fatto una scoperta straordinaria: nel corso dell' adempimento delle proprie funzioni pare infatti che il premier si sia trovato faccia a faccia con un piccolo gruppo di appartenenti ad una tribù oramai creduta estinta, "Quelli di sinistra".

"Sono sgomento quanto voi" - ha dichiarato in conferenza stampa di fronte ad un' attonita platea di giornalisti accorsi per l' occasione - "Non avevo idea che ci fossero ancora esemplari di Homo Italicus Sinistrorso allo stato brado: pensavo fossero tutti emigrati verso climi più miti".


L' inaspettata scoperta è stata fatta nei pressi del Tribunale di Milano, dove Berlusconi era impegnato in un' esplorazione preliminare volta a verificare l' effettiva possibilità di rimpiazzare il vetusto edificio con la nuova e modernissima sede della Mediaset Investimenti "a favore di tutta la collettività".

Gli esemplari, trovati "supinamente adagiati", sembrano appartenere alla sottospecie detta "toghe rosse": una definizione che deriva dal tradizionale abbigliamento, detto appunto toga, e dal caratteristico colore rosso che assumono quando si sentono minacciati.

Giudice
Raro schizzo di un "toga rossa" nel suo
habitat naturale eseguito da Konrad Lorenz

Data la natura aggressiva di questo primate i soggetti sono stati subito narcotizzati con le pistole a freccette in dotazione alla scorta del premier e trasferiti d' urgenza in un' area appositamente attrezzata, dove potranno essere studiati dall' equipe di scienziati capitanata dall' avvocato Ghedini messa immediatamente a disposizione dall' Unità di Crisi della Farnesina.

"Ora che non ci saranno più processi la popolazione ci chiede nuove forme di svago ed intrattenimento" - ha affermato Berlusconi - "e l' idea di uno zoo antropologico che possa far conoscere le specie in pericolo anche al cittadino comune mi era già stata suggerita da Bossi: questi esemplari di toghe rosse rappresenteranno senza dubbio un importante richiamo e pensiamo di dedicargli un intero padiglione non appena gli studiosi ci avranno confermato che non sono portatori di virus dannosi per la salute dei cittadini".

Indiscrezioni suggeriscono che Bruno Vespa abbia già stipulato un accordo con Carlo Rambaldi per la realizzazione in scala 1:1 di un modello di "toga rossa" da presentare in studio durante la puntata speciale di Porta a Porta di questa sera.

Links:
Senato, via al decreto salva-Berlusconi
Belusconi all' attacco sulla (della?) giustizia
La lettera di Berlusconi a Schifani
Voto in Sicilia: vince il centrodestra otto province a zero
domenica, 15 giugno 2008

Un impulso al turismo

Un sacco di soldati

Malgrado la mezza marcia indietro del governo (ora si parla di un "esperimento" di sei mesi, rinnovabile per al massimo altri sei) la notizia che l' Italia ha intenzione di schierare i soldati nelle strade con compiti di pattuglia sta avendo un certo eco anche nel resto del mondo.

Bomb the terrorists!
Digg, uno dei più noti siti di social news, riportava oggi in prima pagina il link ad un articolo di ABCNews al riguardo, ma la cosa per me più interessante è stato leggere i commenti che gli utenti abituali hanno lasciato e che danno il polso di come persone di ogni nazionalità vedono questa decisione nel contesto della situazione italiana.

Ne riporto qualcuno che ho (grezzamente) tradotto:




Mussolini colpisce ancora (psi0nicgh0s)

Se qualcosa del genere succedesse in America non posso neanche immaginarmi la rivolta che ci sarebbe (ModernGeek)
(Nota di Puk: in realtà se l' Italia piange l' America non ride. Si veda questo articolo)

Se le cose arrivano al punto da aver bisogno di avere i soldati per le strade allora hai fallito miseramente. Forse l' Italia dovrebbe dedicarsi alle riforme in materia di immigrazione, welfare e mandare la polizia ad arrestare la gente che infrange la legge in primo luogo (Barackalypse)

Il mondo sta andando verso la tirannia e se non ci svegliamo in fretta siamo fottuti (FearNoEvil)

L' Italia aveva semplicemente bisogno di qualche titolo di giornale, visto che non riescono più a vincere al calcio (sjug)

Se l' Italia ha qualche problemino potremmo sempre mandargli un po' di truppe americane (akohut)

Qualcuno ha detto "legge marziale"? Questa è la strada lenta per il fascismo in tutto il mondo. Prima una fase di test, quindi un esempio per le altre nazioni (InsultComedy)

Tutto questo, per me, è troppo simile ad uno stato di polizia (SilverBlade2k)

L' italia avrebbe bisogno di più impegno dei giornalisti su quello che sta succedendo (Dzonatas)

Pensavo che questi tipi l' avessero fatta finita con il fascismo.
Letteralmente, non posso credere a quanta gente pensi che questa cosa non sia male.
Potreste gentilmente lasciare il mio pianeta e andarvene a vivere da qualche altra parte?
Il pianeta "NonHoImparatoNienteDallaStoria" dovrebbe andarvi a pennello
(sandbags)

...E vestiranno tutti camicie nere? (kakwakas)

La gente sarà protetta da sé stessa, a qualunque costo (Mediamoron)

Mussolini sarebbe orgoglioso (nirvanix)

Un commentatore a nick Redwire ha trovato la citazione testuale a cui mi riferivo nel mio precedente post. E' attribuita all' ammiraglio William Adama, un personaggio della serie Battlestar Galactica:

"C'è una ragione per separare l' esercito e la polizia: L' uno combatte i nemici dello stato, l' altra serve e protegge la gente. Quando i militari ricoprono il ruolo di entrambi, allora le persone tendono ad essere viste come nemici dello stato"

Solda(in)o
Kenneth Anderson, un professore di legge americano, ha scritto un interessante post sul suo blog riassumendo la sua posizione e quella di Charles Dunlap, un giudice militare, riguardo all' utilizzo dell' esercito in pubblica sicurezza nell' America odierna.

Le considerazioni si adattano bene anche alla situazione in italia, quindi ho tradotto qui alcuni estratti:






(citando Dunlap)
La maggior parte dei soldati addestrati si confrontano ai potenziali pericoli con lo scopo di distruggerli, non di arrestarli.
Non si aspettano di dover ragionare con "il nemico".
La forza di un soldato risiede nella sua arma e nella sua volontà di utilizzarla.


Tipicamente, la polizia si basa sul pubblico rispetto della legge, espresso dall' autorità della loro divisa.
Incarnano quella forza necessaria per il processo giuridico.
I sospetti non sono "nemici" ma cittadini, innocenti fino a prova contraria.
L' eliminazione dei pericoli è compito dei tribunali.
Le armi sono l' ultima risorsa in caso ci sia necessità di difendersi.


(da un testo dello stesso Anderson)
[...]
La funzione della polizia è, letteralmente, quella di "arrestare", ovvero di fermare, sospetti.
La funzione dei soldati è quella di distruggere la volontà del nemico di resistere.
Sono due cose fondamentalmente differenti.
L' atto di fermare ha per corollario il fatto che la devianza sociale, persino quando è orribile e violenta, non viene vista come una guerra alla società.


[...]
Le tattiche, e di conseguenza l' armamento, della polizia differiscono parecchio da quelle dell' esercito.
La guerra accetta il concetto di danni collaterali, cosa che non è possibile durante le operazioni di polizia.
Nello sventare una rapina ad una banca affollata, per esempio, un ufficiale di polizia non può mettersi a calcolare quale può essere il numero accettabile di vittime civili per giustificare l' arresto dei rapinatori.
Le operazioni di polizia accettano implicitamente restrizioni all' uso della forza che sono completamente differenti da quelle che devono accettare i soldati in guerra.
In più la dotazione in quanto ad armamenti riflette bene questa differenza; non può essere chiamata un "operazione di polizia" se la polizia usa, per esempio, dei mortai: quella è guerra o, in certe circostanze, terrorismo.

Queste differenze sono fondamentali rispetto al ruolo della polizia e dell' esercito: l' una ha un ruolo all' interno della società, mentre l' esercito, nella sua formulazione teorica, serve per la protezione del perimetro della società dai nemici esterni.


[...]
Nelle operazioni di polizia abbiamo da una una parte i "buoni", la polizia, e dall' altra parte i "cattivi", i criminali.
In guerra, finchè ci si conforma alle leggi di guerra, i soldati sono semplicemente soldati da entrambi i lati e la legge non li considera responsabili per le ragioni del combattimento.
Questa è la differenza tra il jus ad bellum, il governo che regola il ricorso legale alla violenza, ed il jus in bello, il governo che stabilisce la condotta nel corso dei combattimenti.
I soldati sono responsabili solo per la seconda, jus in bello, il comportamento in combattimento, non per i motivi che hanno portato la propria nazione ad entrare in guerra.
Per questo motivo è legale che un soldato spari ad un altro soldato.


Con la polizia ed i criminali le cose stanno diversamente.
La polizia non è mai un bersaglio legale per i criminali.
Sparare ad un poliziotto è un ulteriore crimine da aggiungersi eventualmente ad altri.
L' assunto è che in una società stabile la violenza non è un' opzione accettabile e la polizia mantiene il monopolio legale sull' uso della violenza, con alcune eccezioni come l' autodifesa o la difesa di altri quando la polizia non è presente, quindi la polizia non è mai un bersaglio legale.

Altro soldat(in)o

sabato, 14 giugno 2008

Condannati a perdere

Italia: condannati a vincere
Titolo di Repubblica.it al momento dell' inizio della partita di ieri pomeriggio

A questa povera Italia che scivola sempre più lungo una brutta china oramai non rimane più neanche lo sport come consolazione.
E mentre le performance della triste squadra nazionale ed i concorsi per le elezioni delle nuove veline riempiono i desolanti palinsesti e rompicoglioni televisivi vengono condannati per il gravissimo reato di essere al posto sbagliato al momento giusto.

Mentre viene confermato dalla cassazione che non si può dire che alcuni nostri rappresentanti facciano uso di droghe, anche laddove sia stato provato che si, in effetti parecchi le usano e poi sono chiamati a legiferare al riguardo, perchè sennò si rischiava che "tutti i parlamentari potessero essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera dei deputati, nonchè la istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed alla sua onorabilità" (ma davvero c'è ancora qualcuno che pensa alla nostra classe politica in termini di immagine pubblica ed onorabilità?), e questo non rispetta "i limiti del diritto di cronaca".

Mentre persino un America non proprio alla frutta ma lì lì per incrociare forchetta e coltello sul piatto pieno d' ossa del secondo ci schifa (chissà come mai) senza neppure sforzarsi di essere troppo diplomatica.

Soldatini in azione
Mentre lo stato manda i soldati per le strade a vegliare sull' ordine pubblico, come se ci fosse il bisogno di un indicatore chiaro della condizione in cui versa il paese, ma senza investire poco o punto in modo che all' atto pratico non si prevede sortisca alcun effetto.
(Sull' uso dei militari per compiti di pubblica sicurezza mi viene in mente una frase di un ammiraglio in un telefilm di fantascienza, in cui puntualizzava come c'è un motivo per cui le forze di ordine pubblico e l' esercito sono due corpi distinti: il primo, diceva, ha il compito di proteggere i cittadini, mentre il secondo è preparato per affrontare i nemici, e confondere le due cose rischia di abituare i soldati a vedere i cittadini come quel nemico che doverebbero combattere).

Mentre tutto questo succede, dicevamo, ecco che il governo italiano si lancia in una nuova (a loro dire) nobile crociata (e quando mai una crociata del nostro governo è stata altrimenti?) contro le malvagie intercettazioni telefoniche che mettono a rischio la privacy degli italiani.
E' stato infatti approvato oggi il ddl che regola ulteriormente la materia e mette la mordacchia a quei giornalisti ed editori che fossero colti dalla tentazione di pubblicare vizi privati invece delle pubbliche virtù dei nostri potenti.

Dei potenti, si, perchè quale italiano comune teme veramente di poter essere (legalmente, dalle forze di polizia che devono avere un' autorizzazione da un magistrato?) intercettato e veder finire i propri panni sporchi sbattuti in prima pagina?
E quanti sono invece i potentati, che hanno ben altri panni sporchi, a temere questa possibilità?

Una regolamentazione basata su un' interpretazione faziosa dei numeri: ne da conto Repubblica in un interessante articolo in cui si fa notare come anche prima dell' introduzione di questo ddl l' Italia risultava essere tra le nazioni più garantiste in Europa su questo tema, ma anche tra le più stupidamente spendaccione.

Ma l' Italia, si sa, non è una nazione come le altre.
L' Italia è una nazione dove succede che le principali testate invece di farsi concorrenza si mettano d' accordo, dove la persona che è poi sarebbe diventata presidente del consiglio parla con affetto di mafiosi conclamati e dove la stessa persona all' opposizione prenda accordi con un dirigente della Rai per raccomandare certe soubrette con lo scopo di ingraziarsi qualcuno che può far cadere il governo.

Una nazione che di segreti ne ha veramente troppi, e da oggi ne avrà di più.

Shhh! Top Secret
martedì, 10 giugno 2008

Chiesto l' impeachment per Bush - (not so) Breaking news

Bush fa di quelle facce... ma stavolta ne ha ragione
Pare, si mormora, in rete si dice che... sia stato chiesto l' impeachment di Bush.

Dico pare, perchè i media stanno latitando alla grande sulla notizia: certo, è di poche ore fa ma è stato fatto notare per esempio che la CNN fa un uso smodato della scritta "Breaking news" (ultimissime notizie) quando si tratta di un' auto inseguita dalla polizia, mentre in questo caso nada de nada.

La richiesta è stata fatta dal sen. Dennis "Tiny" Kucinich di fronte al Congresso, motivandola ampiamente e dettagliatamente con un discorso durato più di quattro ore che ha tenuto incollati allo schermo quei pochi americani che hanno scoperto la diretta sul sito di C-Span.

Si, perchè la notizia in rete si è sparsa comunque, a partire dai siti di social news Reddit e Mixx che hanno battuto tutti i concorrenti in quanto a tempestività.

La prima pagina di Reddit alcune ore dopo

E' vero che questa è già la terza richiesta di impeachment subita dal presidente americano (tra cui un' altra presentata dallo stesso Kucinich) e che il suo mandato scadrà fra soli sei mesi, ma a giudicare dai commenti e dalle scarse trascrizioni che per ora si possono leggere in rete pare che le motivazioni date siano state veramente dettagliate ed esaustive, supportate da un esteso lavoro di ricerca.

A me pare poco probabile che il pavido Congresso americano porti avanti questa iniziativa, ma la speranza che Bush paghi qualcosa per i suoi documentati crimini almeno rimane, ed è la prima volta (almeno a quel che ricordo) che viene discusso così approfonditamente il tema in una sede istituzionale.

Magari c'è ancora speranza!

- TheRawStory, citata quale fonte di informazioni dallo stesso Kucinich, ha, non senza una punta d' orgoglio, coperto la notizia

Update:
- La CNN ha finalmente riportato la notizia in un trafiletto
- C-Span, la rete che ha trasmesso l' intervento di Kucinich in diretta, ha messo a disposizione sul suo sito il video e la trascrizione

PS:
In una pagina di commenti di Reddit è possibile leggere il riassunto dei trentacinque punti con cui il Sen. Kucinich ha motivato la richiesta di impeachment.
Li riporto qui:

Article I Creating a Secret Propaganda Campaign to Manufacture a False Case for War Against Iraq.

Article II Falsely, Systematically, and with Criminal Intent Conflating the Attacks of September 11, 2001, With Misrepresentation of Iraq as a Security Threat as Part of Fraudulent Justification for a War of Aggression.

Article III Misleading the American People and Members of Congress to Believe Iraq Possessed Weapons of Mass Destruction, to Manufacture a False Case for War.

Article IV Misleading the American People and Members of Congress to Believe Iraq Posed an Imminent Threat to the United States.

Article V Illegally Misspending Funds to Secretly Begin a War of Aggression.

Article VI Invading Iraq in Violation of the Requirements of HJRes114.

Article VII Invading Iraq Absent a Declaration of War.

Article VIII Invading Iraq, A Sovereign Nation, in Violation of the UN Charter.

Article IX Failing to Provide Troops With Body Armor and Vehicle Armor

Article X Falsifying Accounts of US Troop Deaths and Injuries for Political Purposes

Article XI Establishment of Permanent U.S. Military Bases in Iraq

Article XII Initiating a War Against Iraq for Control of That Nation's Natural Resources

Article XIIII Creating a Secret Task Force to Develop Energy and Military Policies With Respect to Iraq and Other Countries

Article XIV Misprision of a Felony, Misuse and Exposure of Classified Information And Obstruction of Justice in the Matter of Valerie Plame Wilson, Clandestine Agent of the Central Intelligence Agency

Article XV Providing Immunity from Prosecution for Criminal Contractors in Iraq

Article XVI Reckless Misspending and Waste of U.S. Tax Dollars in Connection With Iraq and US Contractors

Article XVII Illegal Detention: Detaining Indefinitely And Without Charge Persons Both U.S. Citizens and Foreign Captives

Article XVIII Torture: Secretly Authorizing, and Encouraging the Use of Torture Against Captives in Afghanistan, Iraq, and Other Places, as a Matter of Official Policy

Article XIX Rendition: Kidnapping People and Taking Them Against Their Will to "Black Sites" Located in Other Nations, Including Nations Known to Practice Torture

Article XX Imprisoning Children

Article XXI Misleading Congress and the American People About Threats from Iran, and Supporting Terrorist Organizations Within Iran, With the Goal of Overthrowing the Iranian Government

Article XXII Creating Secret Laws

Article XXIII Violation of the Posse Comitatus Act

Article XXIV Spying on American Citizens, Without a Court-Ordered Warrant, in Violation of the Law and the Fourth Amendment

Article XXV Directing Telecommunications Companies to Create an Illegal and Unconstitutional Database of the Private Telephone Numbers and Emails of American Citizens

Article XXVI Announcing the Intent to Violate Laws with Signing Statements

Article XXVII Failing to Comply with Congressional Subpoenas and Instructing Former Employees Not to Comply

Article XXVIII Tampering with Free and Fair Elections, Corruption of the Administration of Justice

Article XXIX Conspiracy to Violate the Voting Rights Act of 1965

Article XXX Misleading Congress and the American People in an Attempt to Destroy Medicare

Article XXXI Katrina: Failure to Plan for the Predicted Disaster of Hurricane Katrina, Failure to Respond to a Civil Emergency

Article XXXII Misleading Congress and the American People, Systematically Undermining Efforts to Address Global Climate Change

Article XXXIII Repeatedly Ignored and Failed to Respond to High Level Intelligence Warnings of Planned Terrorist Attacks in the US, Prior to 911.

Article XXXIV Obstruction of the Investigation into the Attacks of September 11, 2001

Article XXXV Endangering the Health of 911 First Responders

 

ANSA

Fonte: ansa.it

 

ADNKronos

Fonte: adnkronos.it


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giovedì, 05 giugno 2008

Par condicio

Nuovo dispositivo antistupro
E' allarme: italiani stupratori

Un altro episodio di violenza sessuale compiuto da un italiano ai danni di un' immigrata preoccupa i residenti extracomunitari: "in questo paese non si può più circolare la sera senza incontrare gruppi di giovani italiani dediti ad attività losche", ha commentato una ragazza, "Siamo preoccupati e crediamo che il governo dovrebbe fare di più per la sicurezza".

Il governo ha proposto il reato di cittadinanza clandestina per arginare il fenomeno, e si preparano nuovi Centri di Permanenza Permanente per gli italiani.

"Era sicuramente un terùn", avrebbe commentato a margine della conferenza stampa il ministro Maroni.


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