I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

venerdì, 25 luglio 2008

Tutti sono uguali davanti alla giustizia (ma non dietro)

Ho finto a mani passe la pattaglia kontro il Purpero Skontroso
Se c'è una cosa che in Italia non manca è la scelta, vasta e variegata, dei temi che richiederebbero un' urgente attenzione da parte della Giustizia.
Purtroppo, come è noto, si sta facendo di tutto, spesso con contorsioni degne più di un artista circense che di un legislatore o di un' alta carica della Repubblica, per far si che il già claudicante apparato giudiziario italiano la smetta di molestare alcuni personaggi, i loro amici e gli amici degli amici.

Un esempio tra i tanti, uno che i miei quattro lettori sanno mi sta molto a cuore, è la praticamente completa impunità di cui godranno i fascisti travestiti da forze dell' ordine che hanno operato a Genova durante il G8 i quali, tra prescrizione e mancanza del reato di tortura nel nostro ordinamento penale, potranno continuare la loro carriera (alcuni sono stati persino promossi) certi che se si ripresenterà l' occasione di utilizzare il manganello dalla parte del manico, per così dire, godranno della più completa immunità.

Non altrettanto fortunati (evidentemente hanno meno amici) sembra saranno gli organizzatori della community dedicata ai torrents italiani Colombo-bt.org: da due giorni il sito è offline e, sebbene manchi ancora una conferma ufficiale, sembra proprio che i gestori dovranno passare attraverso la consueta trafila di perquisizioni, sequestri ed eventualmente processi con cui la Guardia di Finanza dissuade i cittadini dal compiere l' orribile crimine di scambiarsi film protetti da copyright.

Poof! Il Papabanner non c'è più!

Nel frattempo la Curia ha minacciato di denuncia il blogger Burbero scontroso: la sua idea di creare due banner tramite cui i blogger potessero esprimere il proprio disaccordo con le posizioni assunte dalla Chiesa Cattolica non è proprio piaciuta agli alti prelati, e la minaccia è bastata a convincere l' host dove le due immagini erano ospitate a rimuoverle.

Qualcuno sembra pensare che siamo pecore, ma se è vero allora siamo in balia di pecorai ubriachi e lo si nota ogni giorno di più.

Links:
La pagina originale da cui si potevano scaricare i Papabanner
La reazione di Burbero Scontroso al "sequestro" dei banners
La spiegazione di Burbero al fattaccio
Le reazioni all' affaire Papabanner su Punto Informatico
Il Burbero intervistato da Giornalettismo
mercoledì, 18 giugno 2008

Paradossi italiani

Vignetta di Giannelli
Vignetta di Giannelli: fonte
martedì, 17 giugno 2008

Ultime notizie: scoperti in Italia gli ultimi appartenenti alla sinistra

Li ho scoperti io!
MILANO - Silvio Berlusconi ha dichiarato oggi di avere fatto una scoperta straordinaria: nel corso dell' adempimento delle proprie funzioni pare infatti che il premier si sia trovato faccia a faccia con un piccolo gruppo di appartenenti ad una tribù oramai creduta estinta, "Quelli di sinistra".

"Sono sgomento quanto voi" - ha dichiarato in conferenza stampa di fronte ad un' attonita platea di giornalisti accorsi per l' occasione - "Non avevo idea che ci fossero ancora esemplari di Homo Italicus Sinistrorso allo stato brado: pensavo fossero tutti emigrati verso climi più miti".


L' inaspettata scoperta è stata fatta nei pressi del Tribunale di Milano, dove Berlusconi era impegnato in un' esplorazione preliminare volta a verificare l' effettiva possibilità di rimpiazzare il vetusto edificio con la nuova e modernissima sede della Mediaset Investimenti "a favore di tutta la collettività".

Gli esemplari, trovati "supinamente adagiati", sembrano appartenere alla sottospecie detta "toghe rosse": una definizione che deriva dal tradizionale abbigliamento, detto appunto toga, e dal caratteristico colore rosso che assumono quando si sentono minacciati.

Giudice
Raro schizzo di un "toga rossa" nel suo
habitat naturale eseguito da Konrad Lorenz

Data la natura aggressiva di questo primate i soggetti sono stati subito narcotizzati con le pistole a freccette in dotazione alla scorta del premier e trasferiti d' urgenza in un' area appositamente attrezzata, dove potranno essere studiati dall' equipe di scienziati capitanata dall' avvocato Ghedini messa immediatamente a disposizione dall' Unità di Crisi della Farnesina.

"Ora che non ci saranno più processi la popolazione ci chiede nuove forme di svago ed intrattenimento" - ha affermato Berlusconi - "e l' idea di uno zoo antropologico che possa far conoscere le specie in pericolo anche al cittadino comune mi era già stata suggerita da Bossi: questi esemplari di toghe rosse rappresenteranno senza dubbio un importante richiamo e pensiamo di dedicargli un intero padiglione non appena gli studiosi ci avranno confermato che non sono portatori di virus dannosi per la salute dei cittadini".

Indiscrezioni suggeriscono che Bruno Vespa abbia già stipulato un accordo con Carlo Rambaldi per la realizzazione in scala 1:1 di un modello di "toga rossa" da presentare in studio durante la puntata speciale di Porta a Porta di questa sera.

Links:
Senato, via al decreto salva-Berlusconi
Belusconi all' attacco sulla (della?) giustizia
La lettera di Berlusconi a Schifani
Voto in Sicilia: vince il centrodestra otto province a zero
domenica, 15 giugno 2008

Un impulso al turismo

Un sacco di soldati

Malgrado la mezza marcia indietro del governo (ora si parla di un "esperimento" di sei mesi, rinnovabile per al massimo altri sei) la notizia che l' Italia ha intenzione di schierare i soldati nelle strade con compiti di pattuglia sta avendo un certo eco anche nel resto del mondo.

Bomb the terrorists!
Digg, uno dei più noti siti di social news, riportava oggi in prima pagina il link ad un articolo di ABCNews al riguardo, ma la cosa per me più interessante è stato leggere i commenti che gli utenti abituali hanno lasciato e che danno il polso di come persone di ogni nazionalità vedono questa decisione nel contesto della situazione italiana.

Ne riporto qualcuno che ho (grezzamente) tradotto:




Mussolini colpisce ancora (psi0nicgh0s)

Se qualcosa del genere succedesse in America non posso neanche immaginarmi la rivolta che ci sarebbe (ModernGeek)
(Nota di Puk: in realtà se l' Italia piange l' America non ride. Si veda questo articolo)

Se le cose arrivano al punto da aver bisogno di avere i soldati per le strade allora hai fallito miseramente. Forse l' Italia dovrebbe dedicarsi alle riforme in materia di immigrazione, welfare e mandare la polizia ad arrestare la gente che infrange la legge in primo luogo (Barackalypse)

Il mondo sta andando verso la tirannia e se non ci svegliamo in fretta siamo fottuti (FearNoEvil)

L' Italia aveva semplicemente bisogno di qualche titolo di giornale, visto che non riescono più a vincere al calcio (sjug)

Se l' Italia ha qualche problemino potremmo sempre mandargli un po' di truppe americane (akohut)

Qualcuno ha detto "legge marziale"? Questa è la strada lenta per il fascismo in tutto il mondo. Prima una fase di test, quindi un esempio per le altre nazioni (InsultComedy)

Tutto questo, per me, è troppo simile ad uno stato di polizia (SilverBlade2k)

L' italia avrebbe bisogno di più impegno dei giornalisti su quello che sta succedendo (Dzonatas)

Pensavo che questi tipi l' avessero fatta finita con il fascismo.
Letteralmente, non posso credere a quanta gente pensi che questa cosa non sia male.
Potreste gentilmente lasciare il mio pianeta e andarvene a vivere da qualche altra parte?
Il pianeta "NonHoImparatoNienteDallaStoria" dovrebbe andarvi a pennello
(sandbags)

...E vestiranno tutti camicie nere? (kakwakas)

La gente sarà protetta da sé stessa, a qualunque costo (Mediamoron)

Mussolini sarebbe orgoglioso (nirvanix)

Un commentatore a nick Redwire ha trovato la citazione testuale a cui mi riferivo nel mio precedente post. E' attribuita all' ammiraglio William Adama, un personaggio della serie Battlestar Galactica:

"C'è una ragione per separare l' esercito e la polizia: L' uno combatte i nemici dello stato, l' altra serve e protegge la gente. Quando i militari ricoprono il ruolo di entrambi, allora le persone tendono ad essere viste come nemici dello stato"

Solda(in)o
Kenneth Anderson, un professore di legge americano, ha scritto un interessante post sul suo blog riassumendo la sua posizione e quella di Charles Dunlap, un giudice militare, riguardo all' utilizzo dell' esercito in pubblica sicurezza nell' America odierna.

Le considerazioni si adattano bene anche alla situazione in italia, quindi ho tradotto qui alcuni estratti:






(citando Dunlap)
La maggior parte dei soldati addestrati si confrontano ai potenziali pericoli con lo scopo di distruggerli, non di arrestarli.
Non si aspettano di dover ragionare con "il nemico".
La forza di un soldato risiede nella sua arma e nella sua volontà di utilizzarla.


Tipicamente, la polizia si basa sul pubblico rispetto della legge, espresso dall' autorità della loro divisa.
Incarnano quella forza necessaria per il processo giuridico.
I sospetti non sono "nemici" ma cittadini, innocenti fino a prova contraria.
L' eliminazione dei pericoli è compito dei tribunali.
Le armi sono l' ultima risorsa in caso ci sia necessità di difendersi.


(da un testo dello stesso Anderson)
[...]
La funzione della polizia è, letteralmente, quella di "arrestare", ovvero di fermare, sospetti.
La funzione dei soldati è quella di distruggere la volontà del nemico di resistere.
Sono due cose fondamentalmente differenti.
L' atto di fermare ha per corollario il fatto che la devianza sociale, persino quando è orribile e violenta, non viene vista come una guerra alla società.


[...]
Le tattiche, e di conseguenza l' armamento, della polizia differiscono parecchio da quelle dell' esercito.
La guerra accetta il concetto di danni collaterali, cosa che non è possibile durante le operazioni di polizia.
Nello sventare una rapina ad una banca affollata, per esempio, un ufficiale di polizia non può mettersi a calcolare quale può essere il numero accettabile di vittime civili per giustificare l' arresto dei rapinatori.
Le operazioni di polizia accettano implicitamente restrizioni all' uso della forza che sono completamente differenti da quelle che devono accettare i soldati in guerra.
In più la dotazione in quanto ad armamenti riflette bene questa differenza; non può essere chiamata un "operazione di polizia" se la polizia usa, per esempio, dei mortai: quella è guerra o, in certe circostanze, terrorismo.

Queste differenze sono fondamentali rispetto al ruolo della polizia e dell' esercito: l' una ha un ruolo all' interno della società, mentre l' esercito, nella sua formulazione teorica, serve per la protezione del perimetro della società dai nemici esterni.


[...]
Nelle operazioni di polizia abbiamo da una una parte i "buoni", la polizia, e dall' altra parte i "cattivi", i criminali.
In guerra, finchè ci si conforma alle leggi di guerra, i soldati sono semplicemente soldati da entrambi i lati e la legge non li considera responsabili per le ragioni del combattimento.
Questa è la differenza tra il jus ad bellum, il governo che regola il ricorso legale alla violenza, ed il jus in bello, il governo che stabilisce la condotta nel corso dei combattimenti.
I soldati sono responsabili solo per la seconda, jus in bello, il comportamento in combattimento, non per i motivi che hanno portato la propria nazione ad entrare in guerra.
Per questo motivo è legale che un soldato spari ad un altro soldato.


Con la polizia ed i criminali le cose stanno diversamente.
La polizia non è mai un bersaglio legale per i criminali.
Sparare ad un poliziotto è un ulteriore crimine da aggiungersi eventualmente ad altri.
L' assunto è che in una società stabile la violenza non è un' opzione accettabile e la polizia mantiene il monopolio legale sull' uso della violenza, con alcune eccezioni come l' autodifesa o la difesa di altri quando la polizia non è presente, quindi la polizia non è mai un bersaglio legale.

Altro soldat(in)o

sabato, 14 giugno 2008

Condannati a perdere

Italia: condannati a vincere
Titolo di Repubblica.it al momento dell' inizio della partita di ieri pomeriggio

A questa povera Italia che scivola sempre più lungo una brutta china oramai non rimane più neanche lo sport come consolazione.
E mentre le performance della triste squadra nazionale ed i concorsi per le elezioni delle nuove veline riempiono i desolanti palinsesti e rompicoglioni televisivi vengono condannati per il gravissimo reato di essere al posto sbagliato al momento giusto.

Mentre viene confermato dalla cassazione che non si può dire che alcuni nostri rappresentanti facciano uso di droghe, anche laddove sia stato provato che si, in effetti parecchi le usano e poi sono chiamati a legiferare al riguardo, perchè sennò si rischiava che "tutti i parlamentari potessero essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera dei deputati, nonchè la istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed alla sua onorabilità" (ma davvero c'è ancora qualcuno che pensa alla nostra classe politica in termini di immagine pubblica ed onorabilità?), e questo non rispetta "i limiti del diritto di cronaca".

Mentre persino un America non proprio alla frutta ma lì lì per incrociare forchetta e coltello sul piatto pieno d' ossa del secondo ci schifa (chissà come mai) senza neppure sforzarsi di essere troppo diplomatica.

Soldatini in azione
Mentre lo stato manda i soldati per le strade a vegliare sull' ordine pubblico, come se ci fosse il bisogno di un indicatore chiaro della condizione in cui versa il paese, ma senza investire poco o punto in modo che all' atto pratico non si prevede sortisca alcun effetto.
(Sull' uso dei militari per compiti di pubblica sicurezza mi viene in mente una frase di un ammiraglio in un telefilm di fantascienza, in cui puntualizzava come c'è un motivo per cui le forze di ordine pubblico e l' esercito sono due corpi distinti: il primo, diceva, ha il compito di proteggere i cittadini, mentre il secondo è preparato per affrontare i nemici, e confondere le due cose rischia di abituare i soldati a vedere i cittadini come quel nemico che doverebbero combattere).

Mentre tutto questo succede, dicevamo, ecco che il governo italiano si lancia in una nuova (a loro dire) nobile crociata (e quando mai una crociata del nostro governo è stata altrimenti?) contro le malvagie intercettazioni telefoniche che mettono a rischio la privacy degli italiani.
E' stato infatti approvato oggi il ddl che regola ulteriormente la materia e mette la mordacchia a quei giornalisti ed editori che fossero colti dalla tentazione di pubblicare vizi privati invece delle pubbliche virtù dei nostri potenti.

Dei potenti, si, perchè quale italiano comune teme veramente di poter essere (legalmente, dalle forze di polizia che devono avere un' autorizzazione da un magistrato?) intercettato e veder finire i propri panni sporchi sbattuti in prima pagina?
E quanti sono invece i potentati, che hanno ben altri panni sporchi, a temere questa possibilità?

Una regolamentazione basata su un' interpretazione faziosa dei numeri: ne da conto Repubblica in un interessante articolo in cui si fa notare come anche prima dell' introduzione di questo ddl l' Italia risultava essere tra le nazioni più garantiste in Europa su questo tema, ma anche tra le più stupidamente spendaccione.

Ma l' Italia, si sa, non è una nazione come le altre.
L' Italia è una nazione dove succede che le principali testate invece di farsi concorrenza si mettano d' accordo, dove la persona che è poi sarebbe diventata presidente del consiglio parla con affetto di mafiosi conclamati e dove la stessa persona all' opposizione prenda accordi con un dirigente della Rai per raccomandare certe soubrette con lo scopo di ingraziarsi qualcuno che può far cadere il governo.

Una nazione che di segreti ne ha veramente troppi, e da oggi ne avrà di più.

Shhh! Top Secret
martedì, 10 giugno 2008

Chiesto l' impeachment per Bush - (not so) Breaking news

Bush fa di quelle facce... ma stavolta ne ha ragione
Pare, si mormora, in rete si dice che... sia stato chiesto l' impeachment di Bush.

Dico pare, perchè i media stanno latitando alla grande sulla notizia: certo, è di poche ore fa ma è stato fatto notare per esempio che la CNN fa un uso smodato della scritta "Breaking news" (ultimissime notizie) quando si tratta di un' auto inseguita dalla polizia, mentre in questo caso nada de nada.

La richiesta è stata fatta dal sen. Dennis "Tiny" Kucinich di fronte al Congresso, motivandola ampiamente e dettagliatamente con un discorso durato più di quattro ore che ha tenuto incollati allo schermo quei pochi americani che hanno scoperto la diretta sul sito di C-Span.

Si, perchè la notizia in rete si è sparsa comunque, a partire dai siti di social news Reddit e Mixx che hanno battuto tutti i concorrenti in quanto a tempestività.

La prima pagina di Reddit alcune ore dopo

E' vero che questa è già la terza richiesta di impeachment subita dal presidente americano (tra cui un' altra presentata dallo stesso Kucinich) e che il suo mandato scadrà fra soli sei mesi, ma a giudicare dai commenti e dalle scarse trascrizioni che per ora si possono leggere in rete pare che le motivazioni date siano state veramente dettagliate ed esaustive, supportate da un esteso lavoro di ricerca.

A me pare poco probabile che il pavido Congresso americano porti avanti questa iniziativa, ma la speranza che Bush paghi qualcosa per i suoi documentati crimini almeno rimane, ed è la prima volta (almeno a quel che ricordo) che viene discusso così approfonditamente il tema in una sede istituzionale.

Magari c'è ancora speranza!

- TheRawStory, citata quale fonte di informazioni dallo stesso Kucinich, ha, non senza una punta d' orgoglio, coperto la notizia

Update:
- La CNN ha finalmente riportato la notizia in un trafiletto
- C-Span, la rete che ha trasmesso l' intervento di Kucinich in diretta, ha messo a disposizione sul suo sito il video e la trascrizione

PS:
In una pagina di commenti di Reddit è possibile leggere il riassunto dei trentacinque punti con cui il Sen. Kucinich ha motivato la richiesta di impeachment.
Li riporto qui:

Article I Creating a Secret Propaganda Campaign to Manufacture a False Case for War Against Iraq.

Article II Falsely, Systematically, and with Criminal Intent Conflating the Attacks of September 11, 2001, With Misrepresentation of Iraq as a Security Threat as Part of Fraudulent Justification for a War of Aggression.

Article III Misleading the American People and Members of Congress to Believe Iraq Possessed Weapons of Mass Destruction, to Manufacture a False Case for War.

Article IV Misleading the American People and Members of Congress to Believe Iraq Posed an Imminent Threat to the United States.

Article V Illegally Misspending Funds to Secretly Begin a War of Aggression.

Article VI Invading Iraq in Violation of the Requirements of HJRes114.

Article VII Invading Iraq Absent a Declaration of War.

Article VIII Invading Iraq, A Sovereign Nation, in Violation of the UN Charter.

Article IX Failing to Provide Troops With Body Armor and Vehicle Armor

Article X Falsifying Accounts of US Troop Deaths and Injuries for Political Purposes

Article XI Establishment of Permanent U.S. Military Bases in Iraq

Article XII Initiating a War Against Iraq for Control of That Nation's Natural Resources

Article XIIII Creating a Secret Task Force to Develop Energy and Military Policies With Respect to Iraq and Other Countries

Article XIV Misprision of a Felony, Misuse and Exposure of Classified Information And Obstruction of Justice in the Matter of Valerie Plame Wilson, Clandestine Agent of the Central Intelligence Agency

Article XV Providing Immunity from Prosecution for Criminal Contractors in Iraq

Article XVI Reckless Misspending and Waste of U.S. Tax Dollars in Connection With Iraq and US Contractors

Article XVII Illegal Detention: Detaining Indefinitely And Without Charge Persons Both U.S. Citizens and Foreign Captives

Article XVIII Torture: Secretly Authorizing, and Encouraging the Use of Torture Against Captives in Afghanistan, Iraq, and Other Places, as a Matter of Official Policy

Article XIX Rendition: Kidnapping People and Taking Them Against Their Will to "Black Sites" Located in Other Nations, Including Nations Known to Practice Torture

Article XX Imprisoning Children

Article XXI Misleading Congress and the American People About Threats from Iran, and Supporting Terrorist Organizations Within Iran, With the Goal of Overthrowing the Iranian Government

Article XXII Creating Secret Laws

Article XXIII Violation of the Posse Comitatus Act

Article XXIV Spying on American Citizens, Without a Court-Ordered Warrant, in Violation of the Law and the Fourth Amendment

Article XXV Directing Telecommunications Companies to Create an Illegal and Unconstitutional Database of the Private Telephone Numbers and Emails of American Citizens

Article XXVI Announcing the Intent to Violate Laws with Signing Statements

Article XXVII Failing to Comply with Congressional Subpoenas and Instructing Former Employees Not to Comply

Article XXVIII Tampering with Free and Fair Elections, Corruption of the Administration of Justice

Article XXIX Conspiracy to Violate the Voting Rights Act of 1965

Article XXX Misleading Congress and the American People in an Attempt to Destroy Medicare

Article XXXI Katrina: Failure to Plan for the Predicted Disaster of Hurricane Katrina, Failure to Respond to a Civil Emergency

Article XXXII Misleading Congress and the American People, Systematically Undermining Efforts to Address Global Climate Change

Article XXXIII Repeatedly Ignored and Failed to Respond to High Level Intelligence Warnings of Planned Terrorist Attacks in the US, Prior to 911.

Article XXXIV Obstruction of the Investigation into the Attacks of September 11, 2001

Article XXXV Endangering the Health of 911 First Responders

 

ANSA

Fonte: ansa.it

 

ADNKronos

Fonte: adnkronos.it


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giovedì, 05 giugno 2008

Par condicio

Nuovo dispositivo antistupro
E' allarme: italiani stupratori

Un altro episodio di violenza sessuale compiuto da un italiano ai danni di un' immigrata preoccupa i residenti extracomunitari: "in questo paese non si può più circolare la sera senza incontrare gruppi di giovani italiani dediti ad attività losche", ha commentato una ragazza, "Siamo preoccupati e crediamo che il governo dovrebbe fare di più per la sicurezza".

Il governo ha proposto il reato di cittadinanza clandestina per arginare il fenomeno, e si preparano nuovi Centri di Permanenza Permanente per gli italiani.

"Era sicuramente un terùn", avrebbe commentato a margine della conferenza stampa il ministro Maroni.


Links:
giovedì, 05 giugno 2008

And justice for all

De Magistris

Da Repubblica.it - 21 Settembre 2007

Il ministro della giustizia Mastella ha chiesto al Csm il trasferimento cautelare di ufficio per il pm di Catanzaro Luigi De Magistris e del procuratore Capo Mariano Lombardi. La richiesta - secondo quanto si è appreso - è arrivata a conclusione dell'istruttoria condotta dagli ispettori del ministero negli uffici giudiziari di Catanzaro. L'iniziativa di Mastella si riferisce alla inchiesta amministrativa avviata dai suoi ispettori presso gli uffici giudiziari di Potenza, quella su Catanzaro è in fase conclusiva.
[...]
Gli ispettori di Mastella avrebbero rilevato "gravi anomalie" nella gestione del fascicolo, contestando a De Magistris il suo rifiuto a riferire gli sviluppi dell'inchiesta al procuratore capo Lombardi

GIUSEPPE D'AVANZO su Repubblica.it - 6 Ottobre 2007

(Parlando della puntata di Annozero a sostegno di De Magistris)

[Santoro] sembra ignorare (o voler ignorare) quanti orrori possono accadere quando un magistrato arriva al massimo dell'indignazione e, in nome della giustizia, pretende un castigo e, se non lo ottiene, avvia un ciclo di ritorsioni. Sembra non comprendere che un potere che schiaccia un magistrato, e un magistrato che non si cura delle procedure, sono due aspetti della stessa barbarie. Altro che quisquilie, perché se al politico gli si può interdire il voto, al magistrato no. L'unica garanzia che abbiamo è che rispetti le regole perché un potere sostanzialistico e punitivo ha sempre la vocazione a espandersi oltre i limiti definiti dalle norme che lo regolano. Può contagiare il costume giudiziario. Alla fine, valorizza la mano forte e metodi che possono diventare persecutori, di giustizia preventiva.

Sono questi i messaggi "barbarici" che il servizio pubblico della Rai ha diffuso con Annozero senza voler considerare la vera e propria disinformazione firmata da Marco Travaglio. Ammesso che Travaglio fosse lì come giornalista e non come leader del largo movimento d'opinione che fa riferimento a Beppe Grillo, davvero si può rappresentare l'intero sistema politico italiano come governato dal massone Licio Gelli? Si può sostenere che questo governo abbia separato le carriere di pubblico ministero e giudice?

FRANCESCO VIVIANO su Repubblica.it - 21 Ottobre 2007

(D. a De Magistris) Si sentirebbe allora in grado di affermare che c'è stata una forzatura, se fosse andata davvero così?
(R.) "Se fosse andata così, sarebbe un eufemismo dire che c'è stata una forzatura. E poi, poi io in queste ore mi sono fatto una domanda: come è che la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di Mastella, una notizia così riservata, è uscita su Libero? Io credo che faccia parte di una vera strategia della tensione.

Da Repubblica.it - 8 Dicembre 2007

Nuova azione disciplinare nei confronti del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris. E nuova esternazione del Guardasigilli Clemente Mastella
[...]
Nell'atto di incolpazione del Pg della Cassazione Mario Delli Priscoli, si afferma che De Magistris ha commesso "violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza"

Da Repubblica.it - 14 Dicembre 2007

Si aggrava la posizione del pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Mentre sinora il sostituto doveva fare solo i conti con una richiesta del ministro Mastella di trasferirlo in via d'urgenza e dunque con un provvedimento cautelare per gravi violazioni dei suoi doveri di magistrato, ora sempre per gli stessi fatti subirà un vero e proprio processo disciplinare.
[...]
A sollecitare e ottenere il rinvio a giudizio è stato il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli, che ha anche rimpolpato con la contestazione di altri episodi (ma per il momento non con la vicenda dei tabulati delle telefonate di Mastella, acquisiti senza autorizzazione del Senato), il già corposo "atto di incolpazione" a carico del magistrato; accusato di aver commesso irregolarità, di aver violato il segreto e regole procedimentali nella conduzione delle sue inchieste

Da Repubblica.it - 18 Gennaio 2008

La sezione disciplinare del Csm ha disposto il trasferimento di Luigi De Magistris da Catanzaro e dalla funzioni di pm. Il trasferimento non è immediatamente esecutivo, ma è una pena accessoria alla condanna principale, che è quella della censura.
[...]
De Magistris accusa il Csm di aver preso "una decisione grave e inaccettabile" e aver "scritto una pagina ingiusta nei confronti di un magistrato che non ha fatto altro che esercitare il proprio dovere" applicando l'articolo 3 della Costituzione sull'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

GIUSEPPE BALDESSARRO su Repubblica.it - 4 Giugno 2008

Non solo ha agito in maniera "assolutamente legittima e corretta", ma è stato vittima di "pressioni e interferenze" relative ai risultati "ottenuti con le sue inchieste". E' un vero e proprio atto d'accusa contro i vertici della Procura di Catanzaro, la richiesta di archiviazione dei magistrati di Salerno, chiamati a indagare sull'operato di Luigi De Magistris. Le quasi mille pagine prodotte dal procuratore Luigi Apicella e dal sostituto Gabriella Nuzzi, trasformano, di fatto, il giudice "scomodo", in vittima di un sistema di interessi che sarebbe l'oggetto delle sue indagini.
[...]
Il pm di Catanzaro sarebbe insomma estraneo "ai reati di calunnia, abuso d'ufficio e rivelazione di segreto d'ufficio". E niente darebbe ragione ai magistrati, agli avvocati e ai politici che contro di lui hanno presentato una serie di denunce. Insomma per gli inquirenti salernitani vi sarebbe "insussistenza di illegittimità sostanziali o procedurali penalmente rilevanti ovvero di condotte abusive addebitabili nell'esercizio delle funzioni giudiziarie del De Magistris". Piuttosto "i risultati investigativi ottenuti, la natura e la cadenza degli interventi subiti a causa della intensità delle sue indagini e il complesso materiale probatorio acquisito, ha consentito di riscontrare la bontà della sua azione inquirente, nonché di ricostruire la sequenza ed il contenuto degli atti procedimentali appurandone la correttezza formale e sostanziale".

La richiesta di archiviazione affonda poi il bisturi contro i detrattori del pm: "Il contesto giudiziario in cui si è trovato ad operare Luigi De Magistris, appare connotato da un'allarmante commistione di ruoli e fortemente condizionato dal perseguimento di interessi extragiurisdizionali, anche di illecita natura".

Accuse pesantissime, ancora più chiare quando si parla della "pressante attività di interferenza alle indagini posta in essere dai vertici della Procura della Repubblica di Catanzaro, e resasi sempre più manifesta con il progressivo intensificarsi delle investigazioni da parte di De Magistris". Per evidenziare poi che "alle continue ingerenze sull'attività inquirente è risultata connessa, secondo una singolare cadenza cronologica la trasmissione di continue denunce e segnalazioni agli organi disciplinari ed alla Procura di Salerno".
[...]
Infine i due magistrati di Salerno scrivono che "l'oggetto di indagini svolte da De Magistris, coinvolgenti pubblici amministratori, politici, imprenditori, professionisti, magistrati, rappresentanti delle forze dell'ordine, le tecniche investigative impiegate, i risultati derivati dagli atti di indagine esperiti hanno finito, nel tempo, per esporre il sostituto procuratore ad una serie articolata di azioni ostative al suo operato".


Oggi la nuova Resistenza consiste nel difendere le posizioni che abbiamo conquistato, nel difen­dere la Repubblica e la democrazia. Oggi ci vogliono due qualità: l'onestà e il coraggio. Quindi l'appello che faccio ai giovani è questo: cercate di essere onesti prima di tutto. La politica dev'essere fatta con le mani pulite! Se c'è qualche scandalo, se c'è qualcuno che dà scandalo, se c'è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato

Sandro Pertini riportato in calce a questo articolo.

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mercoledì, 16 gennaio 2008

Such a perfect day

El lloron

Insomma, oggi prima hanno messo agli arresti domiciliari la moglie di Mastella, poi vari esponenti del suo partito ed infine hanno inquisito pure lui!
(E, con un po' di fortuna, ci andrà di mezzo anche Bassolino)

La signora ha dichiarato: "Saranno i cittadini a giudicare".
Eh no, cara lei, questa l' abbiamo già sentita da Berlusconi: sarà la magistratura, invece! Eheheh!

Nel frattempo alla Sapienza di Roma un pugno di uomini di buona volontà è riuscito a far cambiare programma all' uomo che ha dichiarato che Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto.

E mentre i politici si fanno venire i crampi alla mano ed alla gola nel profondersi in attestati di solidarietà alle due simpatiche canaglie, noi brindiamo.

Gli venisse anche una fistola al cavaliere nano sarebbe un giorno da segnare sul calendario.

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venerdì, 22 giugno 2007

Carniceria Mexicana "Italia"

Venite, bela ggente: carne di no global fresca!

Anche quest' anno siamo alla ricorrenza dei giorni cileni del G8 di Genova.
Anche quest' anno pensavo di scrivere il solito post in cui esterno un po' dell' indignazione che ancora provo nel ricordare tutte le documentatissime violazioni dei basilari diritti umani di persone provenienti da ogni paese avvenute in quei giorni, l' incompetenza delle istituzioni e dei loro rappresentanti, e la brutalità di alcuni sbirri che hanno dato l' impressione di essere stati preparati ed addestrati a fare proprio quello che hanno fatto non appena fossero state sciolte loro le catene.
Credere, obbedire, combattere.

Rispetto per i cittadini

E poi il solito percorso italiano: le responsabilità che forse si, ci sono, ma non si sa a chi attribuirle chè sennò si mettono sotto accusa intere categorie di normalmente brave persone, le commissioni di inchiesta invocate a gran voce sulla scia dell' ira popolare e poi dimenticate non appena i riflettori si sono allontanati (sembrava quasi di sentire un sospiro di sollievo bipartisan, quando si è pensato di poter relegare nel dimenticatoio l' intera faccenda), le strumentalizzazioni, gli scaricabarile, le dichiarazioni pelose di solidarietà e condanna, i distinguo, le generalizzazioni e la cortina fumogena che è stata innalzata ancora una volta a coprire come un sudario una delle pagine più rivoltanti della storia della repubblica italiana.

Anche quest' anno pensavo di scriverlo, non tanto con la speranza che un post in un blog possa cambiare qualcosa, quanto con il molto più egoistico fine di sputar fuori un po' della bile che mi sale dentro ogni volta che ripenso a quel periodo e a quello che (non) ne è seguito.

In uno stato in cui si è dimostrato chiaramente come si possano commettere le più gravi violazioni dei diritti umani, delle regole democratiche e finache del buon senso senza castigo alcuno, le radici del problema sono decisamente troppo salde per poter sperare che le cose cambino.
E se si può farlo una volta, cosa impedisce di rifarlo?
La storia insegna, e questa storia in particolare insegna che si, in Italia si possono sospendere tutte le regole a piacimento e non ci sarà nessuna condanna, nessuna rivoluzione, nulla cambierà.
Everybody lies, but it doesn't matter because nobody listens.

Anche con il centrosinistra al governo, stiamo ancora aspettando la commissione parlamentare d' inchiesta che è stata promessa nel programma del' Unione, sezione Sicurezza, per far luce sugli accadimenti e sulle responsabilità, e non è un caso se ancora stiamo aspettando perchè anche quest' anno si constatano reticenze bipartisan all' idea di indagare approfonditamente e punire chi di qualche colpa si fosse eventualmente macchiato come previsto dal nostro ordinamento.

La novità è che, curiosamente giusto all' approssimarsi del sesto anniversario del G8 di Genova, qualche breccia nel muro di gomma pare inizi ad aprirsi: l' all' epoca vice questore aggiunto Fourier ha difatti deciso di rendere una testimonianza sull' episodio del blitz alla scuola Diaz, riassumibile con la sua frase Sembrava una macelleria messicana.

Macelleria messicana

Fourier rimarca qualcosa che non può essere sfuggito a chiunque abbia visto i filmati e le foto dei locali della scuola al termine dell' azione: che la polizia ha infierito su manifestanti inermi con inusitata durezza e crudeltà, ben al di fuori del loro compito istituzionale di mantenere l' ordine e la sicurezza ed anzi probabilmente navigando in acque che stanno vicine all' esatto opposto.

Macelleria messicana

Aggiunge poi che ha taciuto finora e durante le prime indagini per spirito di appartenenza.
Un punto, questo, interessante e che secondo me varrebbe la pena approfondire.

Quando le istituzioni, la polizia, la guardia di finanza, sono passate dall' idea che le mele marce dovessero essere estirpate con decisione dal proprio seno per conservare il buon nome, l' integrità e la fiducia della gente per passare ad una politica di copertura a tutti i costi dei propri appartenenti, inclusi quelli che si macchiano di comportamenti esecrabili, opposti alla missione a cui tali organizzazioni sono o dovrebbero essere devote ed infamanti anche nei loro confronti?

Macellaio, forse messicano

E' retorico dire che nella polizia non tutti sono "macellai messicani", ed anzi che nella stragrande maggioranza dei casi i poliziotti fanno il loro duro lavoro bene e con coscienza: su questo credo siamo tutti d' accordo.
Si tratta di buonsenso e, anche se rimarcarlo ogni tanto non fa male, non è il caso di insistere ad oltranza su questo punto come stanno facendo esponenti di destra e sinistra da sei anni a questa parte quando devono giustificare le loro remore a che si indaghi: il fatto che la maggior parte dei poliziotti siano persone professionali e di buon senso non giustifica la copertura che è stata data a chi ha dimostrato di non esserlo.
Parlo di copertura a ragion veduta perchè è incredibile che, anche nell' ambito di una situazione caotica come quella che si è venuta a creare a Genova (peraltro ampiamente e con grande anticipo prevista), non ci sia una traccia, un organigramma, che ci faccia sapere chi ha impartito certi ordini o se certi reparti operavano come cani sciolti, come bande di mercenari che non dovessero rispondere del loro operato di fronte a nessuno: parlamoci chiaro, qui si tratta o di palese incompetenza ed incompatibilità con l' incarico, e non tranquillizza saperlo, o di intenti malevoli ed illegali.

Ricorda un po' la questione delle torture americane ad Abu Ghraib, no?
Magari anche qui non sono stati dati ordini specifici nero su bianco, ma è stato creato un clima e garantita una certa impunità che poi hanno dato i loro logici e prevedibili frutti.

Che senso hanno avuto l' irruzione alla Diaz, le torture alla Bolzaneto, l' attacco indiscriminato contro parte del corteo (peraltro autorizzato) in un punto stretto e senza vie d' uscita come via Tolemaide, la sembra intenzionale rottura del corteo stesso in due tronconi dovuta a cariche dei celerini ai fianchi, che ha poi portato alla situazione di guerriglia urbana culminata con la morte di Carlo Giuliani?
Che risultati hanno portato queste strategie al fine di mantenere la situazione sotto controllo?
Chi le ha decise?
Chi le ha messe in pratica?
Qualcuno sapeva quello che stava facendo o l' intera macchia organizzativa delle forze dell' ordine ha collassato di fronte ai problemi che si è trovata ad affrontare?

Frankly, my dear, I don't give a damn!

Si dice che nelle centrali di comando fossero presenti personaggi importanti dell' allora governo come Fini e Lunardi: queste persone erano all' oscuro di tutto o hanno impartito degli ordini?
E se si, non abbiamo il diritto di sapere quali, dopo tutto quello che è successo, per valutare quale sia stato il loro ruolo ed operato?

Come è possibile che un Carabiniere ausiliario con solo dieci mesi di servizio alle spalle come Placanica, l' uomo che ha materialmente sparato a Carlo in un momento di giustificato panico, sia stato messo in servizio in una situazione che si annunciava essere con largo anticipo tesa e delicata, potenzialmente una bomba pronta ad esplodere?

Preparate la mia nave generale: è ora di far vedere a quei cani di cosa siamo fatti

Come è possibile che, dall' altro lato della scala gerarchica, un Ministro dell' Interno (allora era Scajola) non abbia ritenuto opportuno dimettersi dopo che l' apparato messo insieme sotto la sua responsabilità ha così vergognosamente dimostrato di non aver saputo gestire la situazione?

Con che faccia ci si può inventare una tesi così naif come quella proposta di Placanica che avrebbe sparato in aria ed il proiettile, colpito un calcinaccio volante di passaggio in quel momento, sarebbe poi rimbalzato sul manifestante uccidendolo neanche fosse il JFK de noartri?

Nessuno di noi è così stupido come tutti noi insieme

Come è successo che dei rappresentanti delle forze dell' ordine, deputati a mantenere e proteggere la legalità, abbiano intenzionalmente falsificato delle prove (vedi, ad esempio, alla voce molotov rinvenute nella scuola Diaz) per giustificare a posteriori il loro operato: come dire, si giustifica un' atrocità con un illecito ed è pari e patta?

Coloured bloks

Ed infine, che valutazione bisogna dare del fatto che gli unici colpevoli dal lato dei manifestanti, quei black block di cui tanto si è riempita la bocca la televisione, siano rimasti uno dei pochi gruppi che non hanno subito percosse ed arresti da parte della polizia?
Anche questo è un punto che bisognerebbe chiarire: mi ricordo uno spezzone Rai in cui si vedeva uno di questi personaggi, a violenze già iniziate e con la rete di telefonia spenta, arrampicarsi sopra un palo della luce e fare segnalazioni luminose con uno specchietto, mentre in lontananza si alzavano delle colonne di fumo.
Sarebbe da approfondire chi erano questi quattro disgraziati così ben organizzati, quelli che era compito delle forze dell' ordine neutralizzare, o no?

Si potrà dire che anche la gente del corteo avrebbe dovuto e potuto fermarli prima che i vandalismi di questi pochi costituissero la scintilla che ha fatto deflagrare la situazione, ma da quando è compito dei cittadini fermare una banda di delinquenti violenti armati di spranghe ed altre armi improprie?
Chi, in mezzo alla gente normale, ha l' autorità per parlargli, sa come gestire un caso del genere e sa come vincere la paura di essere semplicemente aggredito e buttato da parte?
Quanti magari ci hanno anche provato ma senza alcun successo?

Sono domande a cui credo pochi sappiano dare risposta, ed è per questo che servirebbe una seria ed imparziale indagine al di fuori dei distinguo, dei però e delle logiche di casta: la chiamano giustizia.

Nel frattempo nel mio piccolo io non dimentico e continuo, noioso, anche quest' anno, a chiedere.


Qualche links alle ultime notizie riguardo ai fatti del G8 a Genova:


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