I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

mercoledì, 03 gennaio 2007

La Rai non ti lascia mai solo

In questi giorni pare che la Rai stia prendendo la decisione di pubblicare tutti i suoi archivi in rete, disponibili per la libera consultazione da parte di chiunque.

Un atto dovuto (e da tempo richiesto), visto che sono stati pagati dai soldi della gente con il canone.
Nella speranza di una risoluzione positiva e che i tempi di messa in linea non siano biblici come al solito, ci si può consolare con i contenuti di RaiClick.

RaiClick è un sito web a partire da cui la Rai da la possibilità di accedere ad una piccola parte del suo patrimonio di girato: ci si trovano Montalbano, Lucarelli, vari documentari tipo La storia siamo noi e Correva l' anno, diversi episodi di Turisti per caso, L' ottavo nano, Su la testa e molto altro.

Il problema con questo sito è che, oltre ad essere fatto male e organizzato peggio, permette di vedere i filmati solo in una ridicola finestrella: abbastanza scomodo, ne converrete.

I filmati sono inoltre trasmessi in streaming in formato proprietario WMV (Windows Media Video).
Cosa vuol dire?
Fondamentalmente che non te li puoi copiare sul tuo disco fisso per poi farti un bel dvd con tutto Montalbano da guardare con comodo con il tuo lettore favorito, e che se non hai Windows avrai problemi a vederli.

In teoria.
A titolo puramente di studio, e senza consigliare a nessuno di infrangere i copyright (che al giorno d' oggi è un' azione antisociale seconda solo al voler partire da un aereoporto essendo di carnagione scura e con la barba), vediamo come si potrebbe fare.
Nel caso tu decida di mettere in pratica questo tutorial, lo fai sotto la tua esclusiva responsabilità e ti consiglio prima di informarti sulla legalità di quanto stai facendo.
(In questo tutorial si presumerà che tu usi Firefox come navigatore web)

Per prima cosa serve un programma chiamato SDP Downloader (puoi scaricarlo qui).

A questo punto navighiamo il sito di RaiClick in cerca di un contenuto che ci interessi, supponiamo per esempio di aver messo gli occhi sullo speciale su Che Guevara di Correva l' anno.

Il sito di RaiClick

Premendo sul titolo ("Che Guevara" nell' esempio), si apre una finestrella con il video che abbiamo richiesto: potrebbe volerci un po' perchè parta, e talvolta potrebbe rivelarsi scattoso ma è normale con uno streaming via internet.
Noi ci libereremo (teoricamente) anche di questi problemi.

La finestra con il player

Se il video è partito, premi pure il tasto di stop in modo da fermarlo.
A questo punto viene il trucco: fai click con il tasto destro del mouse sulla finestrella (sotto la descrizione è un buon punto) e, tra le opzioni che compaiono, scegli cliccandola "View page source" (potrebbe essere qualcosa tipo "Visualizza codice sorgente" se il navigatore è in italiano).

View page source

Ti si aprirà una terza finestra: mostra il codice di cui è fatta la pagina con il player video

La pagina con la sorgente

In questa pagina, occorre cercare un punto qualsiasi in cui una parte del testo contenga la stringa "
mms://media": è lì dove c'è l' indirizzo del video vero e proprio.

L' indirizzo del video

A questo punto, tieni premuto il tasto sinistro del mouse a partire dall' inizio di "mms://" e passa come una pennellata sopra l' indirizzo, fino al punto di domanda finale escluso, in modo da evidenziarlo.
Il risultato dovrebbe essere qualcosa di simile all' immagine che vedi sopra.
Quello che dobbiamo evidenziare parte sempre con "mms://" e finisce sempre con ".wmv": nell' esempio è

mms://media.fastweb.it/WM9/raiclick/FMVRAI04000001013455.wmv

Presta particolare attenzione a non includere nella tua selezione le virgolette " iniziali né il punto di domanda finale.

Tenendo premuto il tasto Control (o Ctrl) in basso a sinistra sulla tastiera, premi ora il tasto C, quindi rilasciali entrambi: l' indirizzo è stato memorizzato.

Ora fai partire SDP, il programma che ti sei scaricato ed installato precedentemente (se non l' hai ancora fatto, scaricalo da questo link).
Premi il tasto "Open" in cima alla finestra di SDP:

Open su SDP

ti comparirà una finestrella che ti chiede l' indirizzo del filmato.
Clicca sulla casella dove va inserito l' indirizzo e, tenendo premuto il tasto Control (o Ctrl) come prima, questa volta premi il tasto V (poi rilasciali entrambi): l' indirizzo memorizzato dovrebbe essere comparso nella casella e si può premere il tasto Ok.

Inserisci l' indirizzo copiato

Ora premi il tasto "Go" in alto nella finestra di SDP:

Go in SDP

il programma chiederà dove e con che nome si vuole salvare il filmato sul disco fisso.
Diciamo che lo chiameremo, senza troppa fantasia, "Correva l' anno - Che Guevara.wmv" e quindi premeremo il tasto Salva (nell' immagine che vedi sotto è segnato come "Guardar" perchè io uso un Windows spagnolo): nell' esempio rappresentato qui sotto lo stò salvando nella cartella "Temp", una directory che mi sono creato apposta per queste prove.

Dove salvo il file?

SDP comincia a lavorare: stà fingendosi uno spettatore del video sul sito di RaiClick, mentre in realtà stà memorizzando ogni singolo fotogramma che RaiClick gli "mostra" sul disco (si capisce che stà lavorando dal grafico con la percentuale che lentamente avanza

Percentuale scaricata

e dall' altro grafico che mostra la velocità con cui SDP stà ricevendo dati).

Velocità di ricezione dati

Per questo motivo, ammesso che tu abbia una buona banda e RaiClick non sia sovraccarico di utenti nel momento in cui compi l' operazione,  il tempo che gli occorrerà per scrivere l' intero filmato sarà pari all' incirca alla durata del filmato stesso (Es.: il filmato dura un' ora e mezza, SDP ci metterà circa un' ora e mezza per scaricarlo su disco).

Al termine dell' inciucio può darsi che SDP ti chieda se vuoi salvare un log, che nell' esempio si chiamerà "Correva l' anno - Che Guevara.txt": rispondigli pure di no.

Il filmato è ora presente sul disco fisso del tuo computer, pronto per essere visto anche se ti disconnetti dalla rete: i lettori che ti raccomando caldamente per questo tipo di video sono Media Player Classic (scaricabile gratuitamente qui) o VLC
(scaricabile gratuitamente qui).

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venerdì, 27 ottobre 2006

Freddo - Poor man's surviving trick

Freeeeddo!

Come ben sanno quelli che mi conoscono io odio sommamente il freddo.
Quando fa freddo il mio corpo sente la propria sopravvivenza in pericolo e, malgrado tutte le rassicurazioni che cerco di ammannirgli, reagisce molto male, mantenendo i muscoli (sopratutto quelli della schiena) perennemente contratti, spingendomi verso il malumore e rendendomi incline alla malinconia ed alle crisi esistenziali là dove non ve n'è apparentemente alcun motivo.
Non è un caso se ho scelto le Isole Canarie come mia residenza!

Quando si parla di temperature basse sono una vera fighetta, tanto che persino qui, quando in pieno inverno, Gennaio-Febbraio, si ha una media di 19 gradi (ma con punte fino ai 15!), dormo sotto due coperte e con il pigiama.

Ancora più freddo!

Essendo sempre stato economicamente un poveraccio, con i costi che ci sono in Italia non sono mai riuscito a permettermi di tenere perennemente il riscaldamento a livello "Serra ai tropici" come mi sarebbe riuscito congeniale,

Sopravvivenza al freddo

e la sofferenza si faceva particolarmente acuta quando, ignudo come un verme, mi facevo la doccia nei mesi invernali.

I metodi di riscaldamento locale elettrici consumano un' iradiddio in corrente, ma poi un amico (grazie Riki!) mi ha insegnato un semplice trucco che, applicato con attenzione, può contribuire ad alleviare le sofferenze di quelli che come me sono particolarmente portati per una situazione climatica più temperata: vado a condividerlo.

Il trucco consiste nel portarsi in bagno una pentolina tipo quelle per farsi una tazza di the, posizionarla sul pavimento, versarci dentro un dito di economico alcol e quindi dargli fuoco tirandoci dentro un pezzetto di carta igienica incendiata, con l' accortezza di posizionarla ben distante da qualsiasi oggetto infiammabile (carta igienica, asciugamani, tende della doccia, ...) e appiccare il fuoco con un minimo di cautela.

In pochi secondi la temperatura del bagno si alza miracolosamente a livelli più che confortevoli, con somma soddisfazione del freddoloso di turno, e permane giusto il tempo necessario per svolgere le proprie abluzioni, asciugarsi e tornare a ricoprirsi di strati isolanti di tessuto, pronti per affrontare ancora una volta l' ambiente ostile che ci attende fuori dalla porta.

Mi è stato detto che questo metodo era utilizzato dai vecchi veneti quando le case erano fredde e gli inverni rigidi, e per me è stato l' uovo di Colombo.

La mia solidarietà va tutti i colleghi che, come me, odiano di tutto cuore la stagione invernale in arrivo (e hai voglia a dire che anche questo periodo ha la sua bellezza e poesia: quando stò tremando come una foglia e i miei sforzi sono diretti principalmente a mantenermi vivo ed in salute tendo ad essere piuttosto prosaico...): coraggio, passerà anche questa!


PS:
Applicate il metodo descritto con la dovuta cautela e a vostro rischio e pericolo: a me non è mai capitato di fare danni, ma occorre un minimo di attenzione con le fiamme vive, come sempre.
Un interessante vantaggio collaterale è che i giochi di luce che fa il fuoco danno anche una bella atmosfera rilassante!

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