I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

giovedì, 12 giugno 2008

Berlusconi è una pizza

La pizza Berlusconi in Finlandia
I finlandesi non sono come gli italiani: loro le gaffes del Berluska non le perdonano e a distanza di tre anni dalle sue affermazioni risultate offensive o, quantomeno, inappropriate nei confronti della loro cultura culinaria, invece di boicottare i prodotti italiani gli hanno intitolato una pizza fatta come piace a loro.

Fare spot che invitano ad addentare Berlusconi è una vendetta buffa ed innocua, un po' meno se si pensa che la pizza finlandese "Berlusconi" ha vinto il "New York Pizza Show" di Marzo, battendo in finale due opere di cuochi nostrani.

E' triste e basta invece riflettere sul fatto che Berlusconi rappresenti di nuovo il volto dell' Italia all' estero.












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lunedì, 02 giugno 2008

Da auto a spighe

Pezzettini organici

Se qualcuno tra i miei lettori si stesse chiedendo cosa raffigura l' immagine qui sopra è presto detto: è una base per fare biocarburante.

Con il diminuire della reperibilità di greggio sembra che i talenti scientifici di tutto il mondo si stiano finalmente indirizzando a trovare ed affinare le tecniche che permettono di ricavare carburante a partire dalle materie prime rinnovabili più disparate: abbiamo sentito parlare di colza, soia, grano ed ultimamente sembra che l' ultima frontiera siano le alghe.

La Changing World Technologies è andata un po' oltre ed ha già aperto il suo primo impianto che attualmente produce fino a circa 500 barili al giorno di "light oil", un combustibile usato per la generazione di energia elettrica che, se ulteriormente raffinato, potrebbe essere adattato anche all' autotrasporto.

Bush e il suo tacchino

La materia prima, che l' impianto ingurgita ad un ritmo di 290 tonnellate al giorno, è qualcosa che può essere considerato senza ombra di dubbio un rifiuto difficile da trattare: scarti animali, nella fattispecie viscere ed ossa di tacchino (quelli dell' immagine in testa a questo post) e grasso di maiale avanzati dalle produzioni alimentari.


I residui della lavorazione sono costituiti da un fertilizzante miracoloso, che viene venduto a parte, e da semplice acqua pura che può essere reimmessa senza timore nel circolo idrico.



Il metodo, chiamato "processo di conversione termica", imita il lavoro di Madre Natura per produrre il petrolio, ma grazie a temperature e pressioni elevate riduce il tempo di fabbricazione da milioni di anni a poche ore, scomponendo le lunghe catene di polimeri di idrogeno, ossigeno e carbonio in idrocarburi: il processo viene portato a termine sfruttando l' energia prodotta dallo stesso impianto nella misura del 15% della produzione, includendo nel conto l' elettricità per far funzionare le pompe ed il gas naturale che serve per riscaldare, con un rendimento netto dell' 85%.

Un mucchio di vecchi copertoni
Tra le applicazioni di questo metodo, chiamato anche "depolimerizzazione termica", compare anche la possibilità di ricavare carburante persino dai rottami di automobili (utilizzando la plastica che contengono), dai residui fognari, dai copertoni e da vari tipi di plastica, incluso il PET che compone le classiche bottiglie, rendendolo una tecnica in cui il vero valore aggiunto è quello di poter assorbire grandi quantità di rifiuti altrimenti problematici.
La radicale scomposizione che si verifica annulla la pericolosità di molti tipi di veleni inorganici ed organici (come i prioni), difatti il fertilizzante che si ricava ha un ulteriore nota positiva nel poter essere garantito (date le alte temperature) esente da organismi nocivi come i batteri coliformi.




Leggendo un articolo di Discover Magazine che ne parla colpisce il fatto che questa iniziativa non abbia ricevuto fin dall' inizio fondi stanziati dal governo (degli Stati Uniti) fino a quando la produzione non è stata ben avviata, dopodichè ha iniziato a godere di sovvenzioni per un dollaro al barile, il minimo che viene concesso ad ogni produzione di carburante.

Come tutte le imprese pionieristiche l' inizio non è stato facile e sebbene il processo sia tecnicamente semplice si sono dovuti affrontare molti imprevisti, dalla perfetta taratura dei dispositivi ad una chiusura temporanea imposta dalle autorità in quanto l' impianto nella sua prima versione... beh, puzzava, ma i responsabili tecnici hanno fatto tesoro dell' esperienza ed affermano che ora sarebbero in grado di costruire impianti più efficienti e pronti a rendere al cento per cento a partire dal primo giorno.

Uno dei problemi che l' impresa che gestisce l' impianto si è trovata ad affrontare è stata la previsione, poi rivelatasi errata, che le aziende avrebbero pagato per smaltire i propri rifiuti: ci si è resi conto al contrario che i rifiuti organici animali in America avevano già un mercato, quella produzione di alimenti per animali che, in una sorta di cannibalismo tecnologico, ha portato al morbo della mucca pazza.

A causa dei lacci imposti dalle leggi e delle peculiarità del mercato statunitense sembra che Brian Appel, il fondatore e leader della Changing World Technologies, abbia trovato un suolo più fertile per le sue idee in Europa, dove lo smaltimento dei rifiuti che i suoi impianti possono trasformare ha attualmente un alto costo e gli investimenti sulle energie rinnovabili sono più consistenti, ed in particolare che stia progettando impianti in Irlanda, Gran Bretagna e Germania.

Finora siamo stati abituati a vedere inventori geniali e tecnici preparati di ogni paese europeo emigrare negli Stati Uniti per guadagno e per vedere riconosciuto il loro talento: che sia l' inizio di una inversione di tendenza?
E ancora, siamo proprio sicuri che spendere miliardi in impianti, i termovalorizzatori, che i rifiuti si limitano a bruciarli sia veramente la soluzione migliore in termini di rendimento ed inquinamento?

Links (tutti in inglese):

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martedì, 31 ottobre 2006

Halloween europeo

Bambino travestito da terrorista arabo

Anche qui in Europa ha preso piede la festa di Halloween: l' occasione in cui grandi e piccini si travestono e vanno in giro a fare scherzetti.
A me pare un po' un doppione del carnevale ma tant' è: se serve a rilanciare l' economia...

Per l' occasione la Comunità Europea si è inventata una norma-Frankenstein che sinceramente trovo discutibile, e che entrerà in vigore a partire appunto dal mese di Novembre in tutti gli aereoporti della CEE ed in Svizzera, Norvegia e Islanda.

La norma esprime le regole a cui si deve sottostare volendo trasportare liquidi ed altre sostanze "sospette" a bordo di un aereo se ci si imbarca per un volo, interno o meno, in territorio europeo:
  • il liquido dovrà essere suddiviso in contenitori da 10 cc., ovvero meno di un terzo di una lattina

Un terzo di una lattina

  • i contenitori stessi dovranno essere posti in un sacchetto di plastica trasparente della capacità massima di un litro (uno per passeggero), da trasportare separatamente dal bagaglio a mano
  • alle stesse condizioni potranno essere trasportate modiche quantità di altri liquidi (come profumi), gel e bagnoschiuma, sostanze in pasta tipo dentifricio, mascara, creme, lozioni e oli, spray e il contenuto di recipienti pressurizzati come schiume da barba e deodoranti
  • a parte, nel bagaglio a mano, potranno essere trasportati medicinali, sostanze dietetiche e alimenti per bambini da utilizzare durante il viaggio, ma potrebbe essere necessario "fornire prova dell'effettiva necessità di tali articoli"

Alcune considerazioni mi sono sorte spontanee leggendo la notizia sui giornali.

Primo: prima di fare una norma che renderà la vita più scomoda a milioni di passeggeri non sarebbe giusto avere la certezza che il rischio di un eventuale attentato che implichi l' uso di esplosivi liquidi sia realistico?
Quando c'è stata la notizia di un presunto attentato pianificato in Inghilterra con queste modalità, in molti hanno fatto notare l' irrealismo delle illazioni governative, primi tra tutti i chimici (sono perlopiù esplosivi complicati, instabili e che richiedono conoscenze specifiche per essere prodotti e maneggiati).
Le incongruenze nell' ipotesi avanzata dal governo Blair a riguardo sono tante e tali (una fra tutti: se il pericolo fossero stati i liquidi esplosivi, come mai la sicurezza degli aereoporti inglesi buttava tutti i liquidi sequestrati ai passeggeri in un unico bidone-calderone? Non è pericoloso? E perchè invece non mantenerli separati ed eventualmente analizzarli successivamente per verificare la fondatezza dei dubbi?) che non intendo riportarle qui.

Secondo: mettiamoci nei panni di un ipotetico terrorista che voglia far saltare in aria un aereoplano diretto, poniamo, da Roma agli Stati Uniti con dell' esplosivo liquido.
Cosa gli impedirebbe di suddividere l' esplosivo in varie provette per poi miscelarselo con tutto comodo nel bagno dell' aereo, ad esempio in un sacchetto o in una bottiglia vuoti, trasportati legalmente nel bagaglio a mano, nel bagno dell' aereo?
Credono veramente che se uno volesse fare un attentato questa norma potrebbe frenarlo?

Piccolo chimico

Terzo: se proprio attentato dev'essere, un esecutore kamikaze potrebbe nascondere dell' esplosivo non liquido ovunque, dai tacchi delle scarpe alla scatola di cioccolatini.
Che facciamo, imbarchiamo i passeggeri nudi e dopo un' approfondita ispezione corporale?

Certo, anche con questa norma si contribuisce a rilanciare l' economia: ci sarà chi si metterà a produrre i flaconcini da 10 cc. (magari con sigillo di approvazione governativa), chi i sacchetti risigillabili da un litro, e poi ci sono tutte le guardie da assumere per far rispettare la norma, gli addetti che dovranno smaltire tutte le bottiglie e bottigliette sequestrate ai passeggeri ignari e via dicendo.

Provetta

La soluzione definitiva, secondo me, è già stata teorizzata ed è questa:

Hannibal the Cannibal immobilizzato
     Hannibal the Cannibal immobilizzato 2

Volendo stare comodi, si potrebbe sostituire i vetusti sedili passeggeri

Sedili passeggeri di un aereo

con un disegno più moderno, eventualmente mutuato dal know-how degli alleati americani in fatto di sedie elettriche: con cinghie e cinghioli che immobilizzano il passeggero al suo posto per tutta la durata del tragitto, impedendogli ogni movimento (incluso toccare il culo alle hostess), ed una serie di bottoni in cabina di comando che permettono di infliggere delle scossette di avvertimento ai più riottosi che dovessero lamentarsi o a quelli che insistessero per andare in bagno.

Sedia elettrica

Non ti va bene? Stai a casa tua.

Lo facciamo per la sicurezza: stiamo lavorando per voi.

Links:

La nuova norma europea per la sicurezza dei voli vista dal Corriere, da Repubblica e da Yahoo News

Sulle ipotesi che il complotto per fare un attentato con esplosivi liquidi in Inghilterra di quest' estate sia una bufala si può consultare, tra gli altri:
BoinbBoing sull' assurdità di mettere tutti i liquidi sequestrati in un unico calderone
Il Toronto Star riassume alcuni commenti sulla vicenda
Mirumir ha tradotto un interessante articolo con le opinioni di Craig Murray
Su quello che hanno fatto i presunti terroristi prima del presunto attentato (comprato torte) si esprime InformationLiberation
Uno studente di chimica dice la sua sulla plausibilità di un attentato condotto con esplosivi liquidi
Signs of the Times ripercorre un po' di storia, parla dell' esito dell' unico attentato con esplosivi liquidi mai fatto su un aereo (si, c'è stato!) e precisa perchè credono che il complotto sia un "hoax", un falso

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