lunedì, 25 settembre 2006
Emilia è qui di fianco a me.
Prende un suo osso fra i denti e se lo lancia alle spalle.
Dopo qualche secondo si gira e, dopo averlo guardato con odio, ringhiato ed essersi messa in posizione d' attacco, lo aggredisce brutalmente come se avesse insultato sua madre e tutti gli dei canini (tipo: "M'hai provocato osso? E io me te magno!").
Beh, ho scoperto che c'è chi fa di peggio:
venerdì, 25 agosto 2006

Ciao, sono Emilia.
Sono nuova di qui, ma credo di avere già capito molto di come va la vita.
Innanzitutto c'è il mio padrone, che fa molte cose strane ma io gli voglio bene lo stesso.
Ogni tanto si siede davanti ad un coso quadrato luminoso sul tavolo e rimane lí come congelato per un sacco di tempo, muovendo solo un pochino le mani (che, in questi casi, fanno "click! click!") e talvolta uscendosene con esclamazioni apparentemente senza alcun motivo.
Quando fa così, ho capito che la cosa migliore è appoggiargli il muso sulle ginocchia e guardarlo fisso, in modo da fargli capire che lui per me è importante come per lui lo è il coso luminoso, o altrimenti saltellargli attorno e tirargli l' orlo dei pantaloni per fargli capire che sono dalla sua parte, qualsiasi cosa stia succedendo.
Il mio padrone ha le mani di un buon sapore, specie quando stà cucinando, quindi io non perdo occasione per leccargliele e fargli capire che è veramente buono!
Di solito, dopo che gliele ho leccate, lui se ne va nella stanza con l' acqua che scorre e quando viene fuori gli puzzano tutte di fiori e altre porcherie ed hanno un gusto orribile, ma io, siccome gli voglio molto bene, gliele lecco di nuovo in modo da togliergli tutto quel saporaccio, che poi è sempre lo stesso mentre prima hanno sempre gusti diversi.
Il mio padrone in verità è così buono che sarebbe da mangiare, cosa che gli esprimo mordicchiandogli ripetutamente tutte le estremità che mi trovo a portata di muso, con preferenza per i piedi che sono caldi e fragranti, specie quando torna dal lavoro.
E' molto buono, dicevo, ma non è precisamente una cima, difatti anche quando faccio di tutto per fargli capire che voglio giocare a rincorrersi, ad esempio alle due di notte, lui non sempre mi capisce e mi dice "A cuccia, cazzo! Che sono le due di notte!" ma tant'è, è il mio padrone e non lo cambierei neanche con il figlio viziato del signor Friskies.
Quando mi porta a fare il giretto, poi, è pigro come una lumaca e così io, che alla sua salute ci tengo, gli tiro il guinzaglio come un' ossessa in modo che sia costretto non dico a correre, ma quantomeno a trotterellare, che è noto che trotterellare un po' in giro fa bene, anche se non capisco come faccia a godere della passeggiata senza fermarsi mai ad usmare un po' il terreno circostante.
Qui in giro ci sono un sacco di odori interessanti di cui si può godere durante una passeggiata: merda di vari animali, pipì, corpicini di lucertole morte, fango fresco, resti semiimputriditi... ma il vero cinema sono i cassonetti della spazzatura, che sussurrano al mio tartufino un' intera sinfonia di odori forti e mescolati: quanto mi piace!
Ma mi piace anche quando il padrone si mette in divano a guardare un altro coso quadrato e luminoso con un barattolo fresco ed umidiccio in mano che ogni tanto si porta alla bocca, di solito la sera: in questi casi ho tutto il corpo del padrone a portata di muso e zampe, e mi diverto molto a camminargli o sdraiarmici sopra (è soffice!) e a leccargli il mento (a cui normalmente non riesco ad arrivare neanche alzandomi sulle zampine dietro).
Ho anche scoperto che se gli lecco le labbra invariabilmente lui dice "Che schifo!", e questo lo trovo molto divertente!
La cosa che invece trovo più sgradevole della nostra convivenza è che ogni tanto al mio padrone gli prende una fregola di bagnarmi tutta con un tubo di gomma da cui esce dell' acqua, per poi cospargermi con una sostanza che fa la schiuma con un odore schifoso e quindi bagnarmi di nuovo con il tubo, e a nulla serve che io mi impegni a fargli capire con tutti i mezzi a mia disposizione che questa cosa non mi garba punto: lui è convinto di farmi felice, ne sono sicura, e così devo sopportare anche se è un tontolone e poi puzzo da far schifo.
Ultimamente però è riuscito a farsi perdonare portandomi una cosa con della carne attaccata che, rosicchia rosicchia, ha rivelato possedere un cuore duro su cui è molto bello farsi i dentini.
Forse è carne compressa, non ho capito bene, ma devo dire che comunque è in cima alla mia top ten delle cose da rosicchiare, seguita dagli zerbini, dai biscotti con le forme strane, dalla mia pallina verde, dai mobili e da una parte qualsiasi del mio padrone, in quest' ordine.
Beh, ora vi lascio: tutto questo pensare mi ha stancata e credo proprio che andrò a distendermi un po' nel mio posto al sole preferito.
Noi cagnolini pensiamo molto, è per questo che abbiamo bisogno di riposare spesso.
Emilia
Non tanto spesso come a volte vorrei!
Puk
mercoledì, 23 agosto 2006
Stamattina ho sentito bussare: era un mio vicino di casa, un vecchietto contadino muto, una persona molto ammodo.

Don Julian con una cipolla del suo orto
Aveva in braccio un cucciolino di cane, me l' ha porto e mi ha fatto un gesto che io ho interpretato come "Mangiare! Mangiare!".
Sul momento sono rimasto un po' perplesso, visto che pur essendo la bestia piccola vivendo io da solo non possiedo casseruole di dimensioni adeguate, poi ho capito che voleva gli dessi da mangiare, o forse che aveva già mangiato: con un contadino che non parla, e per di più non parla spagnolo bisogna andare un po' ad intuito...
Beh, per tagliare corto alla fine mi sono tirato in casa un' altra boccuccia da sfamare, dopo aver nutrito tutti i gatti del circondario, i lagarti e finanche gli occasionali topolini.
E' una cucciolina adorabile e molto intelligente, ha le orecchie flosce, la coda a ricciolo, il musetto corto, il mantello macchiettato in tre colori e delle improbabili zampe a pois!
Sono già in piena paranoia da neopadre: gli darò da mangiare abbastanza? Ogni quanto la dovrò portare fuori? E le vaccinazioni? Le vaccinazioni, eh?!?
Per sfogarmi, oltre a spupazzarmela per tutta la giornata, ho già iniziato a costruirgli la sua casina con assi e chiodi.
L' ho chiamata Emilia, in onore della più bella regione d' Italia e del compagno Emiliano Zapata!
E' dichiaratamente antifascista e filopalestinese, me l' ha fatto capire fin dall' inizio con un' occhiata che diceva: "Oh, non è che questa è una casa di destra e/o zionista, vero?"
L' ho rassicurata subito.
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