I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

mercoledì, 18 giugno 2008

Firefox Day

Firefox Day
Mozilla Firefox, l' alternativa ad Internet Explorer, ha raggiunto la sua versione numero tre.
Come riporta Punto Informatico sono state introdotte numerose funzionalità e migliorate la gestione della memoria e della sicurezza.

E' l' occasione buona per chi ancora utilizzasse il navigatore di default di Windows per darsi una svegliata, fare un favore a sé stesso e passare definitivamente alla concorrenza: l' aspetto e le funzioni dei tasti e dei menu non sono molto diverse da quelle di IE, rendendo pertanto il cambio un evento non traumatico anche per chi di informatica ci capisce poco, ma è un grande passo avanti in termini di caratteristiche non immediatamente visibili, come la sicurezza della navigazione ed il rispetto degli standard.

E' il navigatore di elezione per un sacco di esperti in informatica, e non è un caso perchè è frutto della collaborazione di molte entità diverse e delle segnalazioni degli utenti, invece di essere un prodotto di una grande multinazionale monopolista americana che fa esclusivamente i suoi interessi, spesso con risultati non proprio soddisfacenti.

Chiunque abbia messo su un sitarello con i fogli di stile sa che incubo sia la compatibilità con le vecchie versioni di IE, che gli standard se li scrive da sé, e migliaia di ore lavoro sono state buttate via da sviluppatori di ogni parte del mondo per far capire al recalcitrante Internet Explorer le più semplici istruzioni: non vorrete mica continuare ad usare un navigatore piagato dalle maledizioni di una moltitudine di programmatori, vero?

Oggi si tenta anche di stabilire il record mondiale di download effettuati in una sola giornata, ed esserne parte è solo l' ultimo dei motivi per scaricare Mozilla Firefox 3.

Io l' ho scaricato

Links:
Scarica Firefox 3 da qui
L' annuncio del download day su spreadfirefox.com (in italiano)
Il contatore di quante volte è già stato scaricato Firefox 3, anche diviso per nazioni

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lunedì, 09 giugno 2008

Imitare la natura

Elica del futuro
Ecco un' altra impresa da tenere d' occhio: la Pax Scientific è stata fondata da Mr. Jay Harman, un australiano, con lo scopo di migliorare le tecnologie imitando la natura.
"Quando era giovane Mr. Harman ha notato che gli oggetti in natura sembrano evitare il tragitto in linea retta. I fluidi ed i gas scorrono in languide spirali, e malgrado non avesse ricevuto un' educazione scientifica rimase colpito dall' ovvio fatto che quel tipo di movimento contenesse una profonda lezione".
Così un giorno Mr. Harman ha prodotto una sorta di calco del vortice che si veniva a creare nella sua vasca da bagno quando toglieva il tappo, e si è ritrovato tra le mani la forma fantascientifica di un' elica superefficiente.

Anche per questo personaggio gli inizi sono stati scoraggianti, la Pax Scientific infatti è stata fondata 11 anni fa e solo ora inizia ad avere l' interesse che meriterebbe.
Citando ancora dall' articolo che ne parla pubblicato dal New York Times, Harman ha iniziato con molto ottimismo, prevedendo 6-12 mesi prima di ottenere dei riscontri, ma la dura realtà è che "Le compagnie hanno scarso interesse a ridisegnare i propri prodotti, anche di fronte all' opportunità di ottenere incrementi dell' efficienza nell' ordine delle due cifre".

"Invece di battere la strada dei mousetrap designers (si intende quegli inventori che hanno idee geniali a cui nessuno aveva pensato prima lavorando da soli, senza essere progettisti di grandi compagnie o laboratori) il mondo sembra attivamente evitarli", continua l' articolo, "Anche in quei campi che celebrano l' innovazione, come l' industria informatica, i cambi di paradigma possono ricevere un' accoglienza glaciale".

Un dipendente della Pax ha sintetizzato il problema in un motto: "Mai scambiare una chiara visione con una strada breve".

Il loro campo si chiama biomimicry ed è una nuova ed interessante branca scientifica che intende migliorare le nostre tecnologie copiando schemi e forme testate da migliaia di anni di evoluzione, quando non suggerite direttamente da leggi naturali, a vantaggio dell' efficienza e quindi della sostenibilità.

L' articolo mi ha fatto tornare in mente la dichiarazione di uno scienziato, di cui purtroppo ho scordato i riferimenti, il quale affermava più o meno che se vogliamo sopravvivere dobbiamo imparare ad accettare dei cambiamenti di paradigma anche nell' uso delle piccole cose di tutti i giorni.

Hartman ci ha messo undici anni per cominciare ad essere preso sul serio ed iniziare a commercializzare alimentatori per computer più efficienti e silenziosi basati sulle sue "eliche", gli hyperlink ideati negli anni sessanta da Douglas Engelbart e Ted Nelson ci hanno messo trent'anni ad arrivare in tutte le case, e forse questo è un segno che ci stiamo muovendo positivamente in questa direzione.

"C'è una base psicologica nella specie umana che resiste ai cambiamenti, ma non è nel mio DNA arrendermi.
Abbiamo tentato per anni di promuovere la conservazione dell' energia, e non abbiamo trovato nessuno interessato: ora il mondo sta cambiando radicalmente"

Magari c'è ancora speranza!

Jay Harman e la sua super-elica (fonte: NY Times)

Links:

L' articolo del New York Times da cui sono state tratte le citazioni di questo post
Il sito della Pax scientific

La definizione di biomimicry da Wikipedia
Il Biomimic Institute
lunedì, 10 marzo 2008

L' apprendista stregone

A causa del fatto che ho un computer tenuto insieme con la magia purtroppo devo ogni tanto fare i conti con la sua natura umorale, che questa volta mi ha lasciato clamorosamente con le brache calate in un momento anche interessante da osservare e commentare.

I computer che vanno a magia hanno, lo riconosco, dei pesanti difetti rispetto alle loro più comuni controparti che funzionano a semplice energia elettrica e software, ad esempio bisogna periodicamente rinnovare il proprio abbonamento alla divinità dell' informatica bruciando vecchie barrette di memoria a mo' di incenso recitando tutte istruzioni dell' assembler senza sbagliare, pena il dover ricominciare daccapo, e guai a dimenticarsene!

Hanno anche il difetto di possedere una personalità propria e, come quando ci si mette in casa un cucciolo, è impossibile sapere a priori se la creatura crescerà testarda o accondiscendente, ubbidiente o dotata di un afflato di libertà e indipendenza che nessuna fedeltà o stima creata nel tempo potrà mai del tutto sopire.

Ma hanno il grande pregio di essere economici pur senza sacrificare le prestazioni (quando vanno), e di costituire una sfida costante alle proprie capacità.

Dopo giorni passati a sostituire rottami di ventole (con altre peraltro altrettanto recuperate), misurare tensioni sulla scheda madre, reinstallare sistemi operativi, cacciare drivers aggiornati su siti web in cui le informazioni più banali sono nascoste sotto strati di links non mappati come in un adventure game, proporre alimentatori con gusti diversi, alternare imprecazioni a geniali intuizioni sul dove potesse essere il problema, sono finalmente giunto alla consapevolezza che il computer stava semplicemente facendo i capricci.

Così ho iniziato a blandirla (il mio computer, oramai ne sono certo, è femmina), a tentarla un led addizionale qui, un perfettamente inutile ma pur sempre stiloso switch per la detenzione delle intrusioni allo chassis (pare tenga molto alla sua intimità) là, un nuovo cabinet di un elegante color grigio scuro (peraltro recuperato, ma non glielo dite) che la smagrisce pure, ed alla fine mi ha detto ancora una volta di si.

"Sei un capo esigente e rompiballe", mi ha comunicato in ASCII codificato in binario tramite il lampeggìo del led del disco fisso "Ma ti amo, bastardo!"


Back online (again)!

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giovedì, 24 gennaio 2008

Il compenso non equo

El canon de la SGAE? Por aquì

Come riporta Punto Informatico di oggi, anche qui in Spagna le pressioni dei parassiti delle opere intellettuali (l' equivalente iberica della SIAE, la SGAE) si stanno facendo sentire: il governo, come già accadde in Italia, ha varato una "tassa preventiva" sugli strumenti informatici, sui supporti ottici e finanche sulle fotocamere digitali ed i cellulari con lo scopo dichiarato di compensare per i mancati introiti dovuti alla pirateria, che questi strumenti rendono possibile, la SGAE stessa.

La tassa dovrebbe entrare in vigore il 29 Giugno ma qui, al contrario di quanto è accaduto in Italia, ha scatenato un vespaio di reazioni ed una massiccia raccolta firme che ha attualmente raggiunto i due milioni di adesioni.

Il cosiddetto "Canon digital", è stato fatto notare, è ideologicamente assimilabile all' ipotesi di tassare indiscriminatamente tutte le automobili a causa di qualcuno che supera i limiti e non viene beccato dalla polizia stradale e la cosa, giustamente, agli spagnoli non va giu.

Vengo por el canon, pendejo

Già che c'erano gli spagnoli non si sono limitati a dichiararsi compatti a sfavore dell' iniquo balzello, ma hanno approfittato della raccolta firme anche per chiedere una maggiore trasparenza al governo e per sollecitare che gli introiti derivati dalla pubblicazione di opere di ingegno vengano distribuiri con maggiore equità, attribuendo maggiori benefici agli autori e mettendo in secondo piano gli intermediari, oltre a garantire tramite nuovi strumenti ispettivi la trasperenza di gestione della SGAE.

Tra le proposte della piattaforma Todos contra el Canon Digital, promotrice della raccolta firme (qui  il testo integrale in spagnolo), c'è quella di far ritirare dal mercato tutti i lettori DVD ed altri apparecchi muniti di dispositivi anticopia nel caso in cui la tassa non dovesse venire ritirata, ed eventualmente di far gravare la tassa esclusivamente sui CD e DVD originali, in quanto unici oggetti certamente coinvolti in caso di copia illecita al contrario dei supporti vergini, che potrebbero contenere dati personali o sottoposti a licenze copyleft (come riportato da El Mundo): proposte che, se mai dovessero essere approvate dal governo, finirebbero per penalizzare gravemente la stessa SGAE.

E' una mossa che mi è piaciuta molto: la sola critica a questa tassa, evidentemente varata a causa di interessi corporativistici, potrebbe eventualmente portare al suo stralcio e sarebbe pari e patta, ma i consumatori iberici hanno avvertito la proposta come un vero e proprio attacco nei propri confronti e sono intenzionati a contrattaccare.

Se le loro voci dovessero essere ascoltate dal governo, una concrezione di interessi che abbia in mente di fare altre pressioni sui politici per favorire i propri comodi in futuro dovrebbe tenere in conto non solo la possibilità che le proprie proposte non vadano a buon fine, ma anche quella di perdere dei privilegi acquisiti per il fatto di aver suscitato la disapprovazione nei cittadini: gli stessi politici che cedessero a tali pressioni avrebbero la consapevolezza di rischiare grosso in termini di popolarità e voti.

Le politiche pirata (e stavolta nel vero senso della parola) con il tempo potrebbero rendere sempre meno e c'è caso che in futuro anche i poteri forti economici siano, volenti o nolenti, costretti a giocare pulito per una semplice questione di convenienza, consci di correre il concreto pericolo che il riflettore dell' attenzione pubblica e delle associazioni di consumatori si punti sulle loro decisioni e gliele faccia pagare a caro prezzo.

Io questa la chiamo democrazia, e voi?

E' ovviamente presto per dire come andrà a finire e se il governo di centrosinistra ascolterà la voce dei cittadini come quando si trattò di ritirare le truppe dal teatro mediorientale o quando la chiesa faceva pressioni per stralciare la legge sui matrimoni omosessuali, ma vivendo in Spagna ci si può quantomeno permettere il lusso di ben sperare: un lusso che in Italia, realisticamente, non c'è più.

Links:

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domenica, 09 dicembre 2007

Come evitare la pubblicitĂ  non richiesta via email

Lo spamming (detto anche fare spam) è l'invio di grandi quantità
di messaggi indesiderati (generalmente commerciali). Wikipedia

Lo spam di Berlusconi
Fonte immagine

Tutti mi dicono che sono pieni di spam, sui giornali leggo che ogni anno si perdono una valangata di ore nel gestire e cancellare i messaggi di pubblicità non richiesti: oggi vorrei condividere un piccolo trucco che mi aiuta a far si che le mie caselle di posta elettronica siano sempre linde ed ordinate.

Come hanno fatto ad avere il mio indirizzo di posta elettronica quei bastardi??

Quei bastardi hanno un paio di sistemi: il primo è quello di prendere un server bersaglio (quello che sta dopo il simbolo della chiocciola negli indirizzi email) e bombardarlo di ogni combinazione possibile di lettere e numeri.
Così se per esempio il target dello spammer è, poniamo, "telefonica.net" questi simpaticoni mandano la loro posta spazzatura a tutti gli indirizzi possibili, semplificando partono da "aaaaaa@telefonica.net" e finiscono con "zzzzzz@telefonica.net", sicuri che qualcuno che possiede un indirizzo con qualche combinazione nel mezzo tra questi due estremi la riceverà.
Contro questo metodo non c'è una soluzione semplice, richiedono dei filtri ben fatti per evitarlo, ma è anche un metodo rischioso perchè chi gestisce il server di telefonica.net si renderà conto che qualcuno sta sparando migliaia di email verso il suo server e presumibilmente prenderà delle contromisure per filtrarlo se non denunciarlo.

Un secondo metodo consiste nel reperire l' indirizzo email dei potenziali riceventi andandolo a pescare da qualche parte in internet.
A questo scopo si servono di sofisticati programmi (detti bot) che se ne vanno in giro a leggere ogni pagina che incontrano in rete con lo scopo di trovare al loro interno il famigerato carattere della chiocciolina, in modo da copiare l' indirizzo in un elenco che verrà poi usato per mandare le loro email.
Altrimenti potrebbero comprare elenchi di email, per esempio da quelli che offrono servizi gratuiti in internet e che chiedono il tuo indirizzo email per registrarti: è una pratica poco etica vendere questi elenchi, ma chi offre servizi gratuiti spesso adduce la scusa che il denaro così ricavato gli permette di portare avanti il suo lavoro senza chiedere quote di iscrizione e molti lo fanno, anche perchè è difficile risalire a chi ha venduto un indirizzo.


La soluzione

Per ovviare a questa situazione c'è un utilissimo servizio gratuito che si chiama Mailnull.
In pratica ti permette di crearti degli aliases, ovvero degli indirizzi email fittizi che hanno il solo scopo di ricevere le email a loro indirizzate e girarle immediatamente al tuo vero indirizzo email: vediamo come questo può essere utile.

Supponiamo che io mi registri a Mailnull con il nome utente "apple" e con il mio vero indirizzo di posta, che ipotizziamo essere:
pogo@fruit.com.

Una volta fatto il login presso Mailnull posso creare degli aliases ed io decido di crearmi:
green
yellow
red
In pratica ho creato dal nulla gli indirizzi di posta elettronica: apple.green@mailnull.com, apple.yellow@mailnull.com e apple.red@mailnull.com.
Ogni email indirizzata a questi tre indirizzi viene automaticamente girata da Mailnull al mio vero indirizzo pogo@fruit.com, l' indirizzo che mi leggo ogni giorno per vedere se qualcuno mi ha scritto, proprio come se i mittenti l' avessero spedita qui.

Ora supponiamo che voglia registrarmi ad un servizio gratuito in rete: quando mi verrà chiesto il mio indirizzo email invece di quello vero darò un alias, poniamo apple.red@mailnull.com.
Quelli del servizio mi manderanno probabilmente un' email di conferma in cui c'è un link da cliccare per assicurarsi che l' indirizzo che gli ho dato sia vero, ed io la riceverò regolarmente a pogo@fruit.com perchè Mailnull me l' ha girata: qui posso cliccare il link che rassicura i gestori del servizio che l' indirizzo email in loro possesso è effettivamente valido (anche se in realtà non lo è!).

Altro servizio, altro alias, e così via: uno per il blog, uno per il sito del giornale di annunci economici, uno per i commenti sui forum,...

Se vedo che inizio a ricevere pubblicità indirizzata ad un certo alias (ovvero, nel campo del destinatario della pubblicità spazzatura appare apple.red@mailnull.com o apple+red@mailnull.com) ecco individuato il colpevole: il servizio a cui mi sono iscritto usando l' alias "red"!
A questo punto, nella pagina di Mailnull, posso semplicemente cancellare l' alias "red" ed i simpatici spammari se ne rimangono con un palmo di naso, tentando freneticamente di mandare altra pubblicità ad un indirizzo che non esiste più, mentre la mia vera casella email pogo@fruit.com (che loro non conosceranno mai) rimane intatta  e gli altri aliases intonsi.

All' atto pratico gli aliases sono dei filtri sacrificabili tra la tua casella email e questo mondo crudele, che la guarda con cupidigia appena fuori dalla porta 110.

L' utilizzo di Mailnull è gratuito, ma il titolare del servizio accetta oboli per mantenere in piedi il server e pubblicità dagli utenti soddisfatti.


Per chi avesse un blog o un proprio sito internet ecco un altro trucchetto che non aiuta voi personalmente ma contribuisce a rendere la rete un posto migliore.

All' inizio dicevo che gli spammari usano dei programmini, dei bot, che vanno a caccia di indirizzi in giro per la rete: questi programmini possono essere fregati aggiungendo nelle proprie pagine un link a dei servizi che generano pagine e pagine di finti indirizzi email.
I bot sono felici e contenti (almeno quanto può esserlo un programma!) perchè pensano di avere trovato una miniera d' oro, e invece si tratta di un trucco che impegna risorse, tempo-computer e denari dei maledetti spammatori, creandogli così un danno.

Se tutti quanti mettessero sulle proprie pagine qualcosa del genere, i bot se ne starebbero il 90% del tempo a recuperare questi indirizzi fittizi invece di quelli di poveri utenti a cui triturare i maroni.

Per esempio si può inserire direttamente il link a questa pagina di SpamTrap
, o seguire le semplici istruzioni nel sito di SpamPoison per avere come risultato quel pulsantino che vedete nella colonna a destra di questa pagina nella sezione Bottoni, il cui scopo è ammannire ai bots finti indirizzi email sui server degli spammer stessi: in pratica, li induce ad autospammarsi!

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sabato, 19 maggio 2007

Starcraft 2! Finalmente!

Logo di Starcraft 2


Lo so, lo so che ci sono notizie più importanti su cui uno potrebbe soffermarsi oggi, ad esempio Berlusconi in ipoglicemia, ma mi sia permesso di fare dei virtuali salti di gioia sulla sedia nel leggere che Blizzard ha finalmente annunciato la prossima (prossima?) uscita di Starcraft 2.

Space Marine says: Grrr!

Chi è un giocatore di vecchia data appassionato di strategia in tempo reale non può non conoscere Starcraft, un videogioco che ai tempi (si parla di quasi dieci anni fa) rivoluzionò i canoni del genere con un perfetto bilanciamento tra tre diverse razze con tattiche di gioco sostanzialmente differenti, tuttora saldamente ai primi posti nella classifica dei videogiochi più venduti di tutti i tempi e sullo scranno più alto per quel che riguarda la strategia.

C'erano (e ci saranno, a quanto pare) gli Zerg, una razza capace di dominare la biologia per produrre orde di mostruose creature insettoidi a prezzi economici ma piuttosto deboli (la cosiddetta "strategia sciame"), i Protoss che, al contrario, producevano creature e mezzi molto robusti (avevano uno scudo di energia integrato che in pratica raddoppiava i loro punti ferita) ma costosi in termini di risorse, puntando quindi ad un esercito numericamente piccolo ma agguerrito, ed infine gli Umani, una sorta di equilibrio tra le due.

Ogni razza aveva le sue specifiche armi e tattiche, su cui appassionatissimi giocatori hanno dibattuto all' infinito in forum e siti, anche perchè Starcraft, pur essendo gradevole e senza grosse pecche dal punto di vista estetico, è un gioco che deve la sua duratura fama alla giocabilità ed equilibrio pur essendo stato prodotto in un periodo in cui la grafica sempre più spettacolare la faceva spesso da padrone, a volte anche a spese del gameplay.

Duec omputer da gioco nella mia vecchia casa

Personalmente ricordo interminabili LAN party a casa mia (siamo riusciti a farci stare fino a sei computer con relativi giocatori, più vari spettatori occasionali), in cui il consumo di pizze ma sopratutto birre era paragonabile a quello di un locale in centro a Milano il sabato sera (mi è capitato di non riuscire più a vedere fisicamente il giocatore mio alleato a causa del muro di lattine che era sorto tra di noi)!.
E ci si connetteva via BNC (che talvolta mollavano scariche elettriche all' incauto smanettone!), mica con quella cosa da fighette chiamata RJ45!

Un piĂą giovane Puk alle prese con due dei suoi computer

Milioni di appassionati in tutto il mondo, tra cui mi includo, hanno aspettato l' uscita di una parte seconda per tutto questo tempo (c'era stata un espansione, Brood War, che aveva corretto alcuni piccoli sbilanciamenti ed introdotto qualche unità nuova ma nulla più) ed ora la Blizzard ha finalmente rilasciato i primi screenshots e video, tanto per farci salivare un altro po', di questa nuovissima, scintillante release.

Nella speranza che non si sia perso lo spirito del gioco (dieci anni sono un' eternita, nel mondo dell' informatica), inizio a mettere via i soldi per quando uscirà: si cercano fin d' ora alleati ed avversari per partitacce all' ultimo sangue, questa volta via ADSL.
My life for Aiur!

Crepate, Zerg bastardi!
Fonte immagine: IGN

Links:

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martedì, 26 settembre 2006

Informatica & Co. updated

Una torta a forma di interno di computer

Il compagno Nero mi ha invitato a partecipare ad un blog tutto dedicato all' informatica: l' intenzione è quella di inserire brevi articoli utili a chi tecnico non è per facilitare la quotidiana convivenza con quel pezzo di metallo, plastica e silicio a cui sono, come molti, legato da un rapporto conflittuale di amore/odio.

Ci saranno anche segnalazioni e tricks per gli utenti più scafati, ma personalmente credo mi dedicherò di più agli articoli per zucconi informatici (farò tesoro dell' esperienza con IoSonoNiubbo) ed alle segnalazioni di programmi interessanti rigorosamente gratuiti, lasciando al Redattore Capo le parti che fanno saltare di gioia noi geek e lasciano così perplesso tutto il resto dell' umanità.

Il blog lo trovate qui: suggerimenti, proposte e critiche sono graditi.

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mercoledì, 26 luglio 2006

Il computer è lento! Come rimediare

Continuo a leggere post di persone che si lamentano perchè il loro computer si pianta, funziona lento e dà casini.

Con pochi passi spesso è possibile migliorare di parecchio il funzionamento di un computer Windows: il problema è che questi passi li hanno nascosti bene, probabilmente per far si che chi non è un "esperto" di faccende informatiche senta l' esigenza di cambiare spesso il computer perchè "è lento".

Non farti fregare!
Qui ci sono un paio di consigli semplici semplici per migliorare le prestazioni di Windows: per gli smanettoni sono cose banali, ma a tutti gli altri potrebbero fare comodo.
Questi consigli non richiedono conoscenze tecniche particolari: sono solo trucchetti, ma possono cambiare il modo in cui un computer funziona in maniera sorprendente!

1) Quello che il computer non dice

Quando fai partire Windows, spesso vengono caricati a tua insaputa un fottio di inutili programmini: nel novanta per cento dei casi se ti va bene rallentano il computer ciucciandogli risorse, se ti va male sono software "malvagi" tipo virus o spioni vari che comunicano informazioni su di te, su come navighi e su quello che fai a simpatiche ditte che poi si rivenderanno le informazioni come statistiche su potenziali consumatori.

Il consiglio:

Cliccando sul tasto di Avvio (o Start) in basso a sinistra sul monitor, scegli la voce Esegui: ti apparirà una finestrella con una casellina.
Scrivi nella casellina la parola:
msconfig
e quindi premi il tasto Invio sulla tastiera.

Ti apparirà una finestra piena di astruserie informatiche: non lasciarti intimorire e vai, premendola, alla linguetta Inizio.

Ecco, l' elenco che ti compare è quello dei programmi ciucciarisorse di cui ti parlavo!
Nel dettaglio, partono i programmi che hanno un segno di spunta nel quadratino di fianco al loro nome.

Meno programmi partono e meglio è (= il computer sarà più rapido).
Togli (eliminando con un click il segno di spunta nei quadratini) tutto quello che puoi, con una avvertenza: alcuni (pochi!) di questi programmi effettivamente a qualcosa servono!

Cosa vale la pena di mantenere *con* il segno di spunta?
Tutto quello che nel nome o nel percorso (la seconda colonna nell' elenco) ricorda il nome del tuo antivirus e/o firewall (se non sai cos'è un firewall fregatene).
Tutto quello che nel nome o nel percorso ricorda il nome o la marca del tuo scanner (se ce l' hai).

Cosa va eliminato senz' altro?
Voci in cui il campo del nome sia vuoto o con lettere apparentemente casuali (probabilmente ti ha infettato qualche spione o virus)
Tutti i richiami a Office (che mette qui un programmino del tutto inutile e succhiarisorse) e Winamp.

A questo punto premi Invio sulla tastiera e il computer chiederà di essere riavviato: fallo.

E' difficile, ma se qualcosa dovesse andare storto (es.: lo scanner non funzionasse più), puoi sempre ripetere la procedura e provare a restituire il segno di spunta a qualche programma finchè tutto torna alla normalità (ricordati di riavviare il computer dopo le modifiche).

Ecco fatto!



Il computer lavora molto con un aggeggio che tutti hanno almeno sentito nominare: il disco fisso, o disco C:.
Da questa periferica dipendono strettamente le performance del computer, ed ogni tanto ha bisogno di un po' di manutenzione.
Nulla di tecnico: si tratta di premere un paio di tasti!

2) Pulizie di primavera

Per prima cosa buttiamo via la spazzatura, ovvero i file inutili, quelli dove il computer si è preso degli appunti temporanei, magari quattro mesi fa, e poi si è dimenticato di cancellarli, o le cose lasciate a macerare nel cestino.
Questa mossa ti permetterà di avere più spazio libero sul tuo disco.

Premi sul tasto di Avvio (o Start), quindi su Programmi, quindi su Accessori, quindi su Utilità di Sistema.
Scegli, cliccandola, l' icona "Liberare spazio nel disco rigido".

(NB: le scritte potrebbero essere un po' diverse da quelle che ti dico: io ho una versione non in italiano e qui metto le traduzioni come le farei io)

Ti appare una finestrella per scegliere il disco: lascia tutto com'è e premi Accettare (o forse è "Avanti", in italiano, insomma l' unico altro tasto oltre a "Annulla"!)

Il computer ti farà attendere qualche secondo, poi ti mostrerà un elenco delle cose che giudica inutili (ma se le giudica inutili, perchè non se le cancella da solo?!?).

Scegli con un segno di spunta tutte le voci, tranne qualcosa tipo "Comprimere files vecchi" (di fianco alle singole voci ti dice le dimensioni dei files inutili che butterà via: è tutto spazio su disco guadagnato aggratis!), quindi premi il tasto Accettare (o quel che è), digli che si, sei sicuro, et voilà!

3) The need for speed

Ora, invece, ottimizziamo il disco fisso in modo da farlo lavorare con tutta la sua velocità, togliendogli un po' di "pesi" che lo rallentano.

Di nuovo premi sul tasto di Avvio (o Start), quindi su Programmi, quindi su Accessori, quindi su Utilità di Sistema.
Stavolta clicca sull' icona Deframmentazione.

Premi il tasto Deframmentare nella finestra che esce, e il computer ottimizzerà il disco fisso senza altro intervento da parte tua!

NB: L' operazione di deframmentazione, cioé di ottimizzazione del disco fisso, può durare parecchio, specie se è la prima volta che la fai o se hai un disco bello grande e molto pieno.
Normalmente questa procedura si inizia prima di andare a nanna, lasciando il computer a lavorare per tutta la notte in modo da averlo bello fresco e pulito per la mattina dopo.

Molto importante: durante questa operazione è meglio che il computer possa dedicarsi interamente a questo compito, quindi ti consiglio di staccarti da internet e di chiudere tutti i programmi prima di iniziare la deframmentazione.
Presta anche attenzione a non spegnerlo mentre è impegnato, altrimenti potrebbe dare casini.


Come passi fondamentali questo è un buon inizio: ripeti a piacere i tre passi che ti ho descritto nel tempo, quando hai la sensazione che il computer stia ricominciando a rallentare.
In linea di massima, io consiglio di ripetere queste tre operazioni con cadenza all' incirca mensile.

Puk

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