I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

mercoledì, 03 settembre 2008

Zombies

Deus Irae
Avevo letto giusto ieri un articolo su Repubblica.it che mi aveva fatto venire voglia di scrivere un breve ed acido post, poi la pigrizia mi ha fatto rimandare al giorno dopo.
Si parlava di una nuova posizione assunta dalla chiesa, che avrebbe rimesso in discussione la definizione di morte dell' individuo in contrasto con le posizioni assunte dai medici e dagli anestesisti, ovvero gli esperti del settore, prospettando la possibilità molto concreta che nuovi ostacoli all' espianto di organi destinati ai trapianti vengano posti (o almeno, così è come lo ricordo).
L' articolo, che avevo inserito nei miei bookmarks in attesa di essere ricontrollati, risultava avere per titolo:
Bioetica, il Vaticano cambia idea "La morte celebrale non basta"
Virgolettato, niente meno.

Stamattina, riaprendo il bookmark che rimandava a questo indirizzo mi sono reso conto che il titolo era cambiato in:
Bioetica, l' Osservatore Romano "La morte celebrale non basta"

Nella sua revisione, senza precisare che di questo si tratta, l' articolo ora puntualizza che la posizione assunta dal quotidiano non è quella ufficiale della chiesa:
Ma poco dopo è arrivata una nota della Sala Stampa vaticana in cui si precisa che "un articolo non cambia la dottrina: si tratta di un editoriale dell'Osservatore Romano, firmato da una persona e che porta l'autorevolezza della testata e di quella persona".

Un piccolo mistero che viene approfondito in questo articolo del Corriere della Sera:
Il thrilling è andato in scena in Vaticano ieri sera, quando L’Osservatore Romano è uscito in prima pagina con un articolo che sostiene che la morte cerebrale non basta per sancire la fine di una vita, al quale ha fatto seguito qualche ora dopo una dichiarazione della Santa Sede tesa a placare le polemiche che già si stavano innescando, e a ricordare che un articolo non modifica la dottrina.

E mentre la Consulta di Bioetica, con cui mi sento di concordare, rincarava la dose:
[...]riteniamo altresi' che l'articolo pubblicato da l'Osservatore Romano - afferma Mori - riveli la situazione di sbando della Chiesa cattolica romana: non sapendo piu' come gestire le nuove tecniche e trovandosi in serissime difficoltà sul caso Englaro, preferisce gettare discredito su tutte le nuove tecnologie, venendo anche a rimettere in discussione i trapianti d'organo. Una tecnica antica per creare panico e favorire svolte conservatrici". "L'obiettivo ultimo - conclude Mori - è chiaro: bloccare il caso Englaro e fissare delle barriere alla possibile legge sul testamento biologico, che sarà tanto restrittiva da essere inutilizzabile. La Consulta di Bioetica ritiene che ormai la chiesa cattolica stessa si ponga contro il progresso civile".

io ho provato a cercare nella cache di Google la prima versione dell' articolo perchè ero curioso di confrontare le differenze ma pare che, per imperizia mia o intervento divino, malgrado Google riporti al momento in cui scrivo entrambi i titoli, quando si va a premere il link Cache si ottenga un errore.

Insomma, la cosa è curiosa e sarebbe un po' come se il giornale della Polizia titolasse in prima pagina: "Manganello libero! Ora è lecito prendere a manganellate i cittadini senza la necessità di una giustificazione" e, quando la notizia iniziasse a fermentare in rete, il comando nazionale della pubblica sicurezza si affrettasse a smentirla, mentre i quotidiani che hanno riportato il lancio si affannano a far sparire ogni traccia dei loro precipitati titoloni.

L' errore da parte del giornalista di Repubblica è anche lecito, a mio parere: si suppone che l' Osservatore Romano sia l' organo ufficiale della santa sede e che pertanto sia allineato sulle loro posizioni, ma la cosa che veramente mi fa specie è che l' immediatezza della rete venga sfruttata per celare gaffes e far credere alle persone di aver avuto le traveggole.

Quando il giornalismo italiano si è perso per strada la buona abitudine di pubblicare delle rettifiche come ammissione dei propri errori, invece di cercare semplicemente di spazzarli sotto al tappeto?

A testimonianza che il vostro non ha le allucinazioni (almeno non in questo caso) e che il sistema di bookmarking del suo Firefox non modifica i titoli di sua spontanea iniziativa rimane solo l' URL dell' articolo stesso, in cui si legge "Vaticano morte celebrale" per ben tre volte:
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/vaticano-morte-celebrale/
vaticano-morte-celebrale/vaticano-morte-celebrale
.html

(a proposito, sono io che mi sto scordando l' italiano o si direbbe "cerebrale", e non "celebrale"?
No, mi sa sono proprio i giornalisti che non sanno scrivere: si veda il Dizionario DeMauro Paravia online)

Update:
hanno cambiato anche il titolo, da "celebrale" a "cerebrale" su Repubblica.it, ma rimane la versione errata nell' URL!
Che mondo, signora mia, che mondo!

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venerdì, 29 agosto 2008

La compagnia aerea più pazza del mondo

Il nuovo modello di pilota automatico Alitalia
"Ma sento girare un po' di cose che non capisco
o che magari capisco anche, ma che non mi
convincono. E allora, se vuole, le spiego perché
sto allacciando le cinture e mi imbarco con
l'Alitalia"
Roberto Colaninno
Avevo capito bene: divideranno effettivamente Alitalia in "Alitalia pile-o'-crap" e "Alitalia Gold Medal" (anche se non si chiameranno esattamente così), con che criteri ancora non si sa, e Alitalia- pile-o'-crap se la prenderanno sul groppone i cittadini italiani.

Al di la dell' ennesima truffa perpetrata ai danni del popolo italiano per motivi squisitamente politici la cosa ha dell' incredibile per troppe ragioni per poterle approfondire come meriterebbero, non ultimi il fatto che un governo smaccatamente neoliberista (ovvero che propugna l' idea che il mercato debba autoregolamentarsi con poco o punto intervento statale) stravolga le sue stesse regole per un non meglio giustificato interesse patriottico (diciamoci la verità, chi sceglie la compagnia con cui imbarcarsi per motivi patriottici?) ed il "prestito" di 300 milioni che è stato accordato ad Alitalia da parte del Tesoro poco tempo addietro con la clausola che dovevano essere restituiti entro un termine massimo tre mesi, il cui onere passerà ora ad Alitalia pile-o'-crap, che andrà in carico... al Tesoro.
Come dire che il Tesoro ha fatto un prestito ad una compagnia che ora è sua, quindi ha un debito con sé stesso!

Questo giochetto delle tre carte tra l' altro ci potrebbe costare l' ennesima sanzione da parte dell' UE in quanto il buon senso sugerisce si tratti di aiuti di stato erogati ad una compagnia privata.
A questo punto, dico io, forse ci converrebbe proporre all' Unione Europea una sorta di forfait: ogni mese l' Italia pagherà una quota definita che commetta o no infrazioni sanzionabili, a titolo di copertura rateizzata di tutte quelle che invece sono state accertate, tipo la vicenda Rete4, le quote di riduzione della CO2 non rispettate e, appunto, gli aiuti di stato alle aziende private.

Superman, pensaci tu
Dall' altro lato "Alitalia Gold Medal" se la pipperanno su per il naso una serie di imprenditori nostrani, con la condizione sine qua non che nel gioco debba entrare anche un vero attore internazionale nell' ambito dell aerotrasporto: i candidati più papabili sembrano essere Lufthansa o, con maggiori probabilità secondo alcuni indizi, Air France...
Air France?!?
*Quella* Air France??
Quella a cui fu sbattuta la porta in faccia con grande sdegno e tirandosi con aria offesa il mantello dell' amor patrio sulle spalle mentre ci si dirigeva a grandi passi verso l' uscita della sala riunioni???

E' una situazione surreale, e tale pare destinata a rimanere.

Colaninno McCroskey

Un esempio (se mai ce ne fosse bisogno)?
L' intervista di oggi su Repubblica a Roberto Colaninno, imprenditore "di sinistra" ed ora a capo della cordata.

D. Dunque, Colaninno, che ci fa lei sull'aereo Alitalia? Un'operazione di potere?
R. "Mi dica lei: davanti a una sfida imprenditoriale coi controfiocchi, dovevo starmene a casa solo perché l'ha proposta Berlusconi e io non la penso come lui? E poi? La sera andiamo tutti insieme al bar, sospiriamo, lanciamo qualche maledizione per la sorte del Paese, e ce ne torniamo a casa, senza fare niente? Mani pulite, ma immobili, anzi inutili. E io dovrei fare l'imprenditore in questo modo, in pratica autosospendendomi? Grazie, ma questo ragionamento non mi convince, e non ci sto".


Eccola: a mio parere è tutta qua, riassunta, la pochezza e l' avidità di una classe imprenditoriale (non solo nostrana) che continua a causare danni.
Colaninno sostiene di avere dei principi, ma quando c'è da fare soldi quei principi che dice propri, come il mafioso che va in chiesa tutte le domeniche, li mette bellamente da parte per la vecchia, cara avidità e per la scarica d' adrenalina che procura una caccia conclusa con successo, appena mascherata da parole di circostanza sul bene degli italiani.
Lasciar perdere una possibilità di fare soldi a spese dello stato e, di conseguenza, della gente? Jamais!!

D. E qual è invece il ragionamento che l'ha convinta a muoversi?
R. "Provo a dirlo in modo semplice: la responsabilità. Se fai l'imprenditore, una sfida come questa ti chiama, come un dovere."


Vivo in un altro paese (grazie al cielo!) e forse mi sto scordando la lingua italiana, ma secondo il dizionario De Mauro "responsabilità" significa:

Consapevolezza delle proprie azioni e delle loro conseguenze, capacità di comportarsi responsabilmente

Certo, la definizione offre il fianco a diverse interpretazioni: la mia è che di fronte ad una rapina nei confronti degli italiani è un obbligo morale prendere le distanze e, avendone la possibilità, denunciarne pubblicamente i motivi, non sfuttare la situazione per ingrassare il proprio portafogli e lavarsi le mani di quello che si preferisce non vedere.

[...]"Chi è stato eletto al governo ha deciso diversamente, per una sua strategia a cui certo io non ho contribuito, e che tra l'altro gli sta portando consensi. Non è affar mio il consenso, non dovrei neanche parlarne. Diciamo che ci siamo trovati con questo quadro davanti, e nient'altro. Mi capisce bene? Nient'altro."[...]

[...]"mi riconosco nella sinistra riformista. Ma so separare il cittadino che giudica e l'imprenditore che agisce. Li ricongiungo nell'etica della responsabilità e dormo tranquillo"

Responsabilità.
Ancora questa parola...

Links:
L' intervista a Colaninno di Ezio Mauro
Il commento di Eugenio Scalfari

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mercoledì, 27 agosto 2008

De corazon a corazon

Goccia di sangue
Pazzesco, qui a El Hierro per donare sangue... c'era la coda!
(e gli infermieri erano molto rapidi ed efficienti)







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venerdì, 25 luglio 2008

Tutti sono uguali davanti alla giustizia (ma non dietro)

Ho finto a mani passe la pattaglia kontro il Purpero Skontroso
Se c'è una cosa che in Italia non manca è la scelta, vasta e variegata, dei temi che richiederebbero un' urgente attenzione da parte della Giustizia.
Purtroppo, come è noto, si sta facendo di tutto, spesso con contorsioni degne più di un artista circense che di un legislatore o di un' alta carica della Repubblica, per far si che il già claudicante apparato giudiziario italiano la smetta di molestare alcuni personaggi, i loro amici e gli amici degli amici.

Un esempio tra i tanti, uno che i miei quattro lettori sanno mi sta molto a cuore, è la praticamente completa impunità di cui godranno i fascisti travestiti da forze dell' ordine che hanno operato a Genova durante il G8 i quali, tra prescrizione e mancanza del reato di tortura nel nostro ordinamento penale, potranno continuare la loro carriera (alcuni sono stati persino promossi) certi che se si ripresenterà l' occasione di utilizzare il manganello dalla parte del manico, per così dire, godranno della più completa immunità.

Non altrettanto fortunati (evidentemente hanno meno amici) sembra saranno gli organizzatori della community dedicata ai torrents italiani Colombo-bt.org: da due giorni il sito è offline e, sebbene manchi ancora una conferma ufficiale, sembra proprio che i gestori dovranno passare attraverso la consueta trafila di perquisizioni, sequestri ed eventualmente processi con cui la Guardia di Finanza dissuade i cittadini dal compiere l' orribile crimine di scambiarsi film protetti da copyright.

Poof! Il Papabanner non c'è più!

Nel frattempo la Curia ha minacciato di denuncia il blogger Burbero scontroso: la sua idea di creare due banner tramite cui i blogger potessero esprimere il proprio disaccordo con le posizioni assunte dalla Chiesa Cattolica non è proprio piaciuta agli alti prelati, e la minaccia è bastata a convincere l' host dove le due immagini erano ospitate a rimuoverle.

Qualcuno sembra pensare che siamo pecore, ma se è vero allora siamo in balia di pecorai ubriachi e lo si nota ogni giorno di più.

Links:
La pagina originale da cui si potevano scaricare i Papabanner
La reazione di Burbero Scontroso al "sequestro" dei banners
La spiegazione di Burbero al fattaccio
Le reazioni all' affaire Papabanner su Punto Informatico
Il Burbero intervistato da Giornalettismo
martedì, 22 luglio 2008

Esercitazioni antiterrorismo in Cina

Forze antiterrorismo in segway

Ho trovato una serie di immagini delle esercitazioni antiterrorismo che si stanno tenendo in Cina in vista delle prossime Olimpiadi.

Meritano di essere viste per l' inquietante sensazione che provocano: personalmente non so bene se trovarle buffe, allarmanti o se semplicemente rafforzano l' idea che per tre settimane di sport le misure prese e gli sforzi infusi siano decisamente sproporzionati.

Lo sapevate che le misure antiterrorismo comprendono almeno un lanciamissili terra-aria posto in prossimità dello stadio e... uh... dei poliziotti muniti di lanciafiamme?

Lanciafiamme: il più efficace mezzo antiterrorismo conosciuto all' uomo
(ed è utile anche nel controllo degli scioperi!)

Il lanciafiamme delle libertà

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venerdì, 04 luglio 2008

Basta con questi giovincelli!

Carmen Chacòn, ministra della difesa spagnola
Cari quattro lettori,
il tenutario del presente blog si trova nella alquanto inconsueta (per lui) situazione di dover lavorare dodici ore al giorno sette giorni su sette per un breve periodo di tempo, pertanto non è che mi si vedrà molto in giro per i prossimi 15 giorni, anche perchè quando torno a casa di guardare monitor sinceramente non ho molta voglia.

Vi lascio con un paio di voci dalla terra in cui vivo, quella che aveva fino a un mesetto e mezzo fa il Ministro della Difesa incinta (è un maschio), sentite oggi all' autoradio.


Si parlava in un dibattito delle cure che vengono fornite dall' assistenza sanitaria pubblica spagnola ai malati terminali: sembra che la Spagna voglia muoversi ulteriormente verso una maggiore libertà dei propri cittadini che si trovano nella condizione che ha visto Piergiorgio Welby lottare per il suo diritto ad una morte dignitosa in Italia.
L' intenzione sarebbe quella di rendere più facile, anche se in questi casi la parola suona del tutto inappropriata, per i diretti interessati decidere da sé quello che bisogna fare, se le macchine che li tengono ancorati alla vita debbano essere spente o mantenute accese ed eventualmente per quanto.
Si parlava anche di aumentare i sussidi alle ricerche sulle tecniche ed i farmaci che sono in grado di alleviare il dolore di questi sfortunati, in modo da consentirgli un passaggio il più accettabile possibile.

La seconda testimonianza, captata in un balzo tra una stazione e l' altra che non mi ha permesso di inquadrare il personaggio, è il sincero sfogo di un politico basco: affermava a gran voce che la Spagna non può continuare così.
I politici oramai, si lamentava, qui son tutti giovani, ed un buon cinquanta per cento donne, mentre gli spagnoli farebbero bene a ricordare che i politici maschi con una certa anzianità ed esperienza professionale hanno ancora molto da offrire alla vita della nazione!

La cosa più incredibile è che qui a tutti queste cose sembrano normali!
domenica, 29 giugno 2008

Sii normale

Sii intollerante, sii normale
Sii intollerante, sii normale

Slogan su un manifesto omofobo affisso a Sofia
in vista del Gay Pride
(Fonte)

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venerdì, 27 giugno 2008

Manifesti Bologna Pride

Diritti umani? La chiesa parla chiaro

  • In democrazia lo stato decide autonomamente dalla chiesa. In Italia no.
  • Nella UE 17 paesi su 20 hanno legiferato sulle coppie di fatto. L' Italia no.
  • Nei paesi civili gay e lesbiche possono chiedere l' adozione. In Italia no.
  • L' aborto è negato o messo in discussione dove i diritti alla persona non sono garantiti. Come in Italia.
  • Nessuno stato della UE vieta la fecondazione eterologa. Eccetto l' Italia.
  • Negli stati democratici l' omofobia è un reato. In Italia l' omosessualità è contronatura.
  • Per i politici democratici vengono prima i diritti. Per quelli italiani viene prima la chiesa.

(Slogan sui manifesti per il Bologna Pride di domani: Fonte)

Contrariamente a quello che si crede non sono contro i gay - Dio

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mercoledì, 18 giugno 2008

Paradossi italiani

Vignetta di Giannelli
Vignetta di Giannelli: fonte
martedì, 17 giugno 2008

Ultime notizie: scoperti in Italia gli ultimi appartenenti alla sinistra

Li ho scoperti io!
MILANO - Silvio Berlusconi ha dichiarato oggi di avere fatto una scoperta straordinaria: nel corso dell' adempimento delle proprie funzioni pare infatti che il premier si sia trovato faccia a faccia con un piccolo gruppo di appartenenti ad una tribù oramai creduta estinta, "Quelli di sinistra".

"Sono sgomento quanto voi" - ha dichiarato in conferenza stampa di fronte ad un' attonita platea di giornalisti accorsi per l' occasione - "Non avevo idea che ci fossero ancora esemplari di Homo Italicus Sinistrorso allo stato brado: pensavo fossero tutti emigrati verso climi più miti".


L' inaspettata scoperta è stata fatta nei pressi del Tribunale di Milano, dove Berlusconi era impegnato in un' esplorazione preliminare volta a verificare l' effettiva possibilità di rimpiazzare il vetusto edificio con la nuova e modernissima sede della Mediaset Investimenti "a favore di tutta la collettività".

Gli esemplari, trovati "supinamente adagiati", sembrano appartenere alla sottospecie detta "toghe rosse": una definizione che deriva dal tradizionale abbigliamento, detto appunto toga, e dal caratteristico colore rosso che assumono quando si sentono minacciati.

Giudice
Raro schizzo di un "toga rossa" nel suo
habitat naturale eseguito da Konrad Lorenz

Data la natura aggressiva di questo primate i soggetti sono stati subito narcotizzati con le pistole a freccette in dotazione alla scorta del premier e trasferiti d' urgenza in un' area appositamente attrezzata, dove potranno essere studiati dall' equipe di scienziati capitanata dall' avvocato Ghedini messa immediatamente a disposizione dall' Unità di Crisi della Farnesina.

"Ora che non ci saranno più processi la popolazione ci chiede nuove forme di svago ed intrattenimento" - ha affermato Berlusconi - "e l' idea di uno zoo antropologico che possa far conoscere le specie in pericolo anche al cittadino comune mi era già stata suggerita da Bossi: questi esemplari di toghe rosse rappresenteranno senza dubbio un importante richiamo e pensiamo di dedicargli un intero padiglione non appena gli studiosi ci avranno confermato che non sono portatori di virus dannosi per la salute dei cittadini".

Indiscrezioni suggeriscono che Bruno Vespa abbia già stipulato un accordo con Carlo Rambaldi per la realizzazione in scala 1:1 di un modello di "toga rossa" da presentare in studio durante la puntata speciale di Porta a Porta di questa sera.

Links:
Senato, via al decreto salva-Berlusconi
Belusconi all' attacco sulla (della?) giustizia
La lettera di Berlusconi a Schifani
Voto in Sicilia: vince il centrodestra otto province a zero