I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

venerdì, 17 ottobre 2008

Papa scienziato

Un Papa scienziato
ROMA - Benedetto XVI torna a esaltare il valore della religione a servizio del progresso dell'umanità, ma nel contempo ricorda che «la religione non è in grado di elaborare principi etici; essa può solo accoglierli in sé e riconoscerli come necessari per debellare le sue eventuali patologie».

Per questo, spiega, la religione non può fare da sola: «La filosofia e la scienza diventano, in questo contesto, degli aiuti indispensabili con cui occorre confrontarsi per evitare che la religione proceda da sola in un sentiero tortuoso, colmo di imprevisti e non privo di rischi».

[...]

«Avviene, tuttavia - osserva Papa Ratzinger - che non sempre i religiosi indirizzino le loro ricerche verso questi scopi. Il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono, a volte, un ruolo determinante»


A volte cambiando l' ordine degli addendi... si ottengono risultati spassosi ed interessanti.
L' articolo originale, in cui religione e scienza sono invertiti di posto, si trova qui.

Magistrale la risposta della Hack:

Alle affermazioni del Papa sugli scienziari replica l'astrofisica Margherita Hack: «Gli scienziati sono persone come tutte le altre. Tra di essi, quindi, c'è chi pensa solo ai soldi e chi invece dedica tutta la sua vita al progresso dell'umanità».
«Considerato che la maggior parte degli scienziati, soprattutto quelli italiani, lavorano il più delle volte in condizioni di estrema precarietà - ha aggiunto la Hack - le dichiarazioni del Papa sono davvero fuori dal mondo».
Per quanto riguarda, invece, la presunta incapacità della scienza, sottolineata dal Ponteficie, di elaborare principi etici, Hack è stata ancora più pungente: «I principi etici non sono solo dei credenti. Il principio etico 'non fare agli altri ciò che non vorresti che gli altri facciano a te' infatti riguarda i credenti come i laici e gli atei».
Non si può non riconoscere, ha detto ancora la Hack, che la scienza ha dato molti benefici all'umanità. Inoltre, ha aggiunto, «parlare di arroganza e desiderio di guadagno non è proprio molto adatto in un momento in cui i giovani scienziati italiani stanno rischiando di perdere il lavoro e morire di fame, senza avere più a disposizione nemmeno i mille euro al mese che guadagnano adesso». «Il Santo Padre dovrebbe pensarci due volte prima di parlare», ha concluso la Hack.


We agree

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giovedì, 16 ottobre 2008

Cielo a pecorelle (smarrite), acqua a catinelle

Acqua santa
L'accesso all'acqua rientra a tutti gli effetti tra i
diritti inalienabili di tutti gli esseri umani
[...]
Per questa ragione l'acqua non può essere trattata
come una semplice merce al pari delle altre.
Il suo uso deve essere razionale e solidale

Papa Benedetto XVI
Con la chiesa cattolica che ci ritroviamo uno pensa di non potersi stupire più di niente, poi passa per caso nel blog di doña Franca Rame ed ecco che trova nuovi motivi di sdegno verso un ente che dovrebbe essere preposto a diffondere la parola di quel figlio dell' uomo che si incazzò come una biscia per pochi mercanti nel tempio.

Franca tratteggia in un post la risposta alla domanda che pone nel sottotitolo: Chi paga l' acqua della Città del Vaticano?
La risposta in Italia dovrebbe essere abbastanza scontata per chiunque abbia un minimo di cognizione del rapporto di sudditanza dello stato verso la chiesa, ma vale la pena di leggere questo breve riassunto non solo per il piacere che da sempre leggere i pensieri dell' autrice, ma anche per scoprire come vengono sperperati i soldi delle tasse degli italiani, quegli stessi che proprio in questi giorni stanno cadendo vittime di tagli ed aggiustamenti in campi come la scuola e la ricerca.

Nel post si legge come l' Italia, ai tempi di Mussolini, si sia impegnata nei Patti Lateranensi a fornire un' adeguata fornitura d' acqua potabile, attualmente stimata nell' ordine dei cinque milioni di metri cubi all' anno, alla Città del Vaticano, e sebbene da nessuna parte si legga che questa fornitura debba essere erogata gratuitamente questa è stata l' interpretazione data da entrambe le parti da allora (la tesi della gratuità secondo i Patti è sostenuta anche nel post, ma in rete si trovano pure letture differenti).

In nessun punto dei Patti, invece, si fa menzione al trattamento delle acque nere, perchè saranno anche santi uomini, i residenti in Vaticano, ma hanno le loro esigenze come tutti ed i liquami delle fogne vaticane da qualche parte debbono pur finire.
Se ne è fatto carico la ACEA, l' ente che si occupa della fornitura di servizi pubblici per la città di Roma, senonchè quando ACEA ha presentato il conto per i servizi resi al Vaticano quest' ultimo si è rifiutato di pagare, con la scusa che ACEA è un ente straniero ed il Vaticano non riconosce la tassazione da parte di enti di stati terzi.
La questione si è trascinanta avanti per anni, con ACEA a presentare puntualmente il conto inclusivo degli arretrati ed il Vaticano che rimandava le bollette al mittente, che uno se lo immagina questo pretino seduto davanti ad una scrivania di legno antico a mettere ogni anno, sbuffando un po' seccato dall' insistenza e dal cattivo gusto, il timbro di "Respinta" sulla busta e suonare la campanella chiamare l' attendente che dovrà rispedirla.

Data la sudditanza degli italiani verso la chiesa ACEA, al tempo statale, si è guardata bene dal chiudere i rubinetti come avrebbe fatto con qualsiasi altra utenza di propria competenza finchè, nel 1999, è ahimè stata privatizzata.
Con l' esigenza di rendere conto agli azionisti del proprio bilancio quei 44 miliardi di lire di debito non potevano più passare inosservati, ma in Italia una soluzione la si trova sempre, in genere facendo pagare Pantalone, e così fu che il governo Berlusconi stanziò 25 milioni di Euro nella finanziaria 2005 ed altri quattro negli anni successivi per coprire il buco.
Il Vaticano, sempre conciliante, si è offerto di pagare 1.100 Euro come contributo per realizzare un depuratore.

Il debito totale dal 1999 ad oggi è ipotizzato da Franca essere nell' ordine dei 52 milioni di Euro, mentre secondo altri si tratterebbe di una ventina di milioni, naturalmente senza considerare il costo delle opere di manutenzione ordinaria e modernizzazione delle infrastrutture idriche: quanti che siano, qualche parte anche questi dovranno pur saltare fuori.

E' proprio vero allora quello che diceva Ratzinger, che l'acqua non può essere trattata come una semplice merce al pari delle altre, almeno per il Vaticano.
Sull' uso razionale e solidale, invece, ci sarebbe qualcosa da obiettare.

Links:

Il post di Franca Rame sulla questione dell' acqua alla Città del Vaticano

I conti della chiesa: ecco quanto ci costa, articolo di Curzio Maltese su Repubblica.it.
Da far rizzare i peli sulle braccia

Lo stesso autore indaga in questo articolo sulla truffa dell' 8 per mille, in cui si apprende anche che lo spot commissionato dalla chiesa per invitare a devolverle l' 8 per mille con protagonista la tragedia dello tsunami in Asia è costato tre volte l' importo che la chiesa stessa ha poi stanziato come donazioni per l' aiuto alle vittime

La storia dell' evasione fiscale della chiesa cattolica, un articolo di Pino Nicotri, giornalista de L' Espresso

Finanze di dio: estesa trattazione sul rapporto tra chiesa, mondo finanziario e mafia, e su quanto ci costa mantenerla: lungo ma molto interessante
(da un link contenuto in questo articolo ho appreso che esiste il sito web della Loggia P2: c'era da immaginarselo)

Acme del Pensiero, sconsolato, chiede che i credenti si esprimano riguardo all' acqua al Vaticano ed altri temi concernenti i mancati introiti dello Stato Italiano a causa della chiesa

Su Yahoo Answers Italia ci si chiede se gli italiani pagherebbero meno tasse se il Vaticano partecipasse alle spese: come dargli torto! (contiene diversi links)

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lunedì, 06 ottobre 2008

Impara il sesso con il Papa

Il Papa ti insegna: il sesso








Links:
Il Papa contro la contraccezione "Ma molti fedeli non ci seguono" (chissà perchè...)

Si ringraziano per la gentile consulenza ed ispirazione (mi si è schiuso tutto un nuovo mondo! :D ):
Edenfantasy, Discreet Romance e Home made sex toys


(oh dear, non voglio pensare ai referrers che arriveranno a questo post da Google...)

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martedì, 16 settembre 2008

Papabanner reloaded (resistere resistere resistere)

Come noto i papabanner sono stati rimossi e c'è in corso un contest per eleggere i nuovi.

Qui di seguito i miei bozzetti, che ho inviato al Burbero.
Se qualcuno volesse esporli è liberissimo di farlo: un link al blog dell' autore è gradito ma non obbligatorio.
Per cortesia, copiate le immagini sul vostro server invece di linkarle direttamente.

Esorcizzante:
Papabanner by Puk 1

Nonamante:
Papabanner by Puk 2

Censurante:
Papabanner by Puk 3

Penitente:
Papabanner by Puk 4

Prendete e godetene tutti!

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lunedì, 15 settembre 2008

Ostiam et circenses

Il Papa, vostro signore e padrone
Oggi, scorrendo titoli di Repubblica, ha attirato la mia attenzione un lancio: diceva che il Papa si è dichiarato contrario a impartire la comunione a chi si risposa.

Cavoli! - ho pensato - per una volta mi trovo d' accordo con il Papa!
Voglio dire, se accetti di dichiararti cattolico dovresti anche seguire le regole che questa scelta impone o avere l' onestà di chiamartene fuori, anche se secondo me forse sarebbe stato di maggiore importanza fare un proclama in cui ci si dichiara contrari ad impartire i sacramenti, chessò, a chi infrange il comandamento del non rubare (sai che surplus di ostie ci sarebbe in Italia dopo!).

E invece no.
Ho aperto il link, scorso l' articolo ed in breve sono stato colto da quella familiare senzazione che quasi sempre mi prende quando leggo le dichiarazioni del pontefice: un misto di sconforto, fastidio e l' insistente, spontaneo affacciarsi della domanda "Ma se dio esiste davvero perchè ci ha inflitto un Papa con tanta cazzimma?".

Nel leggere quanto segue è interessante tenere presente una frase pronunciata dallo stesso Ratzinger durante il medesimo discorso (o cosi presumo, visto che è virgolettata), e poi ditemi voi se non c'è una vena di schizofrenia in quest' uomo:

Nessuno è di troppo nella Chiesa. Ciascuno, senza eccezioni, in essa deve potersi sentire 'a casa sua', e mai rifiutato

Innanzitutto il Papa ha nuovamente caldeggiato la sua idea di celebrare tutte le messe in latino, un' ipotesi che, a quanto leggo, sta incontrando una certa opposizione in Francia dove il discorso si è tenuto.

A questo proposito a me è subito venuto in mente il libro Q (qui scaricabile gratuitamente) dei Wu Ming (allora scrivevano sotto il nome collettivo Luther Blissett): nella storia si esprimeva l' idea che le gerarchie ecclesiastiche mantenessero i riti in una lingua colta, sconosciuta al popolo, con lo scopo di far si che per avvicinarsi alla fede i cattolici avessero bisogno dell' intermediazione della classe colta dei sacerdoti, rendendoli pertanto indispensabili.
Questa tattica aveva anche l' indiscutibile (per loro) pregio di lasciare ai preti un maggior margine di manovra nell' interpretare la parola di dio, nonchè quello di poter liquidare alcuni dubbi scomodi dei fedeli con la giustificazione della loro ignoranza.

Sinceramente mi è difficile pensare ad altre motivazioni per celebrare i riti in una lingua morta da secoli che pochi, se si eccettuano alcuni studiosi ed il clero, padroneggiano: forse che dicendo le messe in latino i sacramenti diventerebbero più sacri?
Non credo, e "a casa mia" in genere non parliamo latino.

L' anziano capo di stato è quindi passato al solito concione sulla famiglia: "L'unione stabile di un uomo e di una donna, ordinata alla edificazione di un benessere terreno, grazie alla nascita di bambini donati da Dio" e bla bla bla, esibendosi però in un paio di numeri degni di nota nell' ambito del suo attacco al fatto che, lì in Francia, come nella maggior parte dei paesi civili, i PACS sono legali.

Intanto una frase che in Italia calza a pennello alla situazione che abbiamo tra stato e chiesa, anche se lui non credo stesse pensando a questo:

le leggi cercano più di adattarsi ai costumi e alle rivendicazioni di particolari individui o gruppi, che non di promuovere il bene comune della società

Non fa una grinza: quando si tolgono le tasse e si fornisce ogni sorta di aiuti e corsie preferenziali, economiche e non solo, ad una religione secondo me lo stato italiano si macchia proprio di questo errore, quello di favorire un particolare gruppo di individui a scapito del bene comune, e non credo di aver bisogno di aggiungere esempi.

Poi, sulla situazione francese, PACS ed opposizione alle messe in latino, il Papa si concede per un attimo di mostrarsi indulgente e sfodera il lato umano ed accogliente della chiesa:

la Santa Sede desidera rispettare l'originalità della situazione francese" riguardo alla distinzione tra Stato e Chiesa. "Sono convinto - ha spiegato - che le Nazioni non devono mai accettare di veder sparire ciò che costituisce la loro specifica identità"

Originalità?!?
Troppa grazia, San Gennaro!

Potere al clero? Vogliamo Zapatero

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mercoledì, 10 settembre 2008

Per tutti i diavoli (gay)!

Sabina Guzzanti è ufficialmente indagata... per vilipendio al Papa!

Vilipendio al Papa, ma vi rendete conto!
E' da incorniciare ed andarne fieri!

Dove si trova! Come si ottiene! Anch'io!!!!

"Parole grevi e volgari". Secondo i magistrati, le parole della Guzzanti sono da ritenersi molto grevi e volgari, ma per poter procedere nei suoi confronti la legge prevede il via libera del Guardasigilli nel caso di vilipendio nei confronti del Papa, equiparato al capo dello Stato.
(dallo stesso articolo)

Ma cosa avrà mai detto di tanto "greve e volgare" Sabina?
Secondo Repubblica:
fra vent'anni Ratzinger sarà dove deve stare, cioè all'inferno, tormentato da diavoloni frocioni attivissimi

Nientemeno!

Vediamo di analizzare la frase incriminata:
intanto Sabina auspica o prevede che tra vent' anni Ratzinger sarà deceduto.
Ratzinger è nato il 16 Aprile 1927 secondo Wikipedia, quindi nel 2028 avrebbe raggiunto la considerevole età di 101 anni: considerando che, secondo l' ISTAT, l' aspettativa di vita media (il link apre un documento PDF) per i maschi in Italia è fra i 77 ed i 78 anni, malgrado sia noto che i papi sono duri a crepare (tranne eccezioni) la previsione mi pare condivisibile.

Sull' ipotesi che vada all' inferno si può discutere ma visto che, per ammissione degli stessi cattolici, i piani del signore al piano di sopra sono imperscrutabili è un' ipotesi buona quanto un' altra.

Che poi all' inferno Ratzinger sarà tormentato da diavoloni omosessuali attivissimi (secondo me quello che ha fatto realmente incazzare i magistrati è stato quell' accostamento tra il nome del Papa e la parola "froci": come mettere insieme Superman e la kriptonite) mi sembra una teoria basata sulla semplice applicazione del cattolicissimo principio del contrappasso.

Tra l' altro l' immagine del Papa tormentato da diavoli gay attivissimi... andiamo, è proprio divertente!
Cioè, tanto per dire, immaginatevi questo

Diavoloni gay

accostato a questo

The Pope

o questo

More diavoloni gay

di fianco a

Non farmi male!

o, peggio ancora!

Sono in crande guaio... zi ziWake me up before you go go!

E' buffo!
Da anche un senso di giustizia divina!

Ci riporta con i piedi per terra Di Pietro, con cui mi sento di concordare pienamente:
L'offesa arriva tutti i giorni da coloro che predicano bene e razzolano male, che corrompono i testi ai processi e poi vanno a baciare la mano al Pontefice, che rubano e non vogliono farsi giudicare, che vanno a messa la domenica e ai bordelli il lunedì, che danno Gesù Cristo sull'altare e si prendono i bambini in sacrestia.
Guzzanti è invece solo una donna libera, che ha liberamente espresso il suo pensiero. Si può condividere o non condividere, e neanche io l'ho condiviso quel giorno, ma solo ai tempi dell'olio di ricino chi la pensava diversamente finiva in galera.
Ma si sa essere una donna libera ai giorni nostri è un reato!


La solidarietà di questo blog va quindi senza indugi a Sabina con la speranza che tutto finisca per il meglio, altrimenti dovremo iniziare a pensare che gli unici condannati in Italia oramai siano i comici ed i blogger che si battono contro la mafia.

Diavoli gay, stavolta giapponesi
Mi è semblato di vedele un Papa!

Links:

L' articolo di Repubblica sull' indagine dei magistrati
E quello del Corriere
La risposta di Sabina alle polemiche suscitate dal suo intervento in una lettera al Corriere della Sera del Luglio 2008
Il sito di Sabina Guzzanti

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mercoledì, 03 settembre 2008

Zombies

Deus Irae
Avevo letto giusto ieri un articolo su Repubblica.it che mi aveva fatto venire voglia di scrivere un breve ed acido post, poi la pigrizia mi ha fatto rimandare al giorno dopo.
Si parlava di una nuova posizione assunta dalla chiesa, che avrebbe rimesso in discussione la definizione di morte dell' individuo in contrasto con le posizioni assunte dai medici e dagli anestesisti, ovvero gli esperti del settore, prospettando la possibilità molto concreta che nuovi ostacoli all' espianto di organi destinati ai trapianti vengano posti (o almeno, così è come lo ricordo).
L' articolo, che avevo inserito nei miei bookmarks in attesa di essere ricontrollati, risultava avere per titolo:
Bioetica, il Vaticano cambia idea "La morte celebrale non basta"
Virgolettato, niente meno.

Stamattina, riaprendo il bookmark che rimandava a questo indirizzo mi sono reso conto che il titolo era cambiato in:
Bioetica, l' Osservatore Romano "La morte celebrale non basta"

Nella sua revisione, senza precisare che di questo si tratta, l' articolo ora puntualizza che la posizione assunta dal quotidiano non è quella ufficiale della chiesa:
Ma poco dopo è arrivata una nota della Sala Stampa vaticana in cui si precisa che "un articolo non cambia la dottrina: si tratta di un editoriale dell'Osservatore Romano, firmato da una persona e che porta l'autorevolezza della testata e di quella persona".

Un piccolo mistero che viene approfondito in questo articolo del Corriere della Sera:
Il thrilling è andato in scena in Vaticano ieri sera, quando L’Osservatore Romano è uscito in prima pagina con un articolo che sostiene che la morte cerebrale non basta per sancire la fine di una vita, al quale ha fatto seguito qualche ora dopo una dichiarazione della Santa Sede tesa a placare le polemiche che già si stavano innescando, e a ricordare che un articolo non modifica la dottrina.

E mentre la Consulta di Bioetica, con cui mi sento di concordare, rincarava la dose:
[...]riteniamo altresi' che l'articolo pubblicato da l'Osservatore Romano - afferma Mori - riveli la situazione di sbando della Chiesa cattolica romana: non sapendo piu' come gestire le nuove tecniche e trovandosi in serissime difficoltà sul caso Englaro, preferisce gettare discredito su tutte le nuove tecnologie, venendo anche a rimettere in discussione i trapianti d'organo. Una tecnica antica per creare panico e favorire svolte conservatrici". "L'obiettivo ultimo - conclude Mori - è chiaro: bloccare il caso Englaro e fissare delle barriere alla possibile legge sul testamento biologico, che sarà tanto restrittiva da essere inutilizzabile. La Consulta di Bioetica ritiene che ormai la chiesa cattolica stessa si ponga contro il progresso civile".

io ho provato a cercare nella cache di Google la prima versione dell' articolo perchè ero curioso di confrontare le differenze ma pare che, per imperizia mia o intervento divino, malgrado Google riporti al momento in cui scrivo entrambi i titoli, quando si va a premere il link Cache si ottenga un errore.

Insomma, la cosa è curiosa e sarebbe un po' come se il giornale della Polizia titolasse in prima pagina: "Manganello libero! Ora è lecito prendere a manganellate i cittadini senza la necessità di una giustificazione" e, quando la notizia iniziasse a fermentare in rete, il comando nazionale della pubblica sicurezza si affrettasse a smentirla, mentre i quotidiani che hanno riportato il lancio si affannano a far sparire ogni traccia dei loro precipitati titoloni.

L' errore da parte del giornalista di Repubblica è anche lecito, a mio parere: si suppone che l' Osservatore Romano sia l' organo ufficiale della santa sede e che pertanto sia allineato sulle loro posizioni, ma la cosa che veramente mi fa specie è che l' immediatezza della rete venga sfruttata per celare gaffes e far credere alle persone di aver avuto le traveggole.

Quando il giornalismo italiano si è perso per strada la buona abitudine di pubblicare delle rettifiche come ammissione dei propri errori, invece di cercare semplicemente di spazzarli sotto al tappeto?

A testimonianza che il vostro non ha le allucinazioni (almeno non in questo caso) e che il sistema di bookmarking del suo Firefox non modifica i titoli di sua spontanea iniziativa rimane solo l' URL dell' articolo stesso, in cui si legge "Vaticano morte celebrale" per ben tre volte:
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/vaticano-morte-celebrale/
vaticano-morte-celebrale/vaticano-morte-celebrale
.html

(a proposito, sono io che mi sto scordando l' italiano o si direbbe "cerebrale", e non "celebrale"?
No, mi sa sono proprio i giornalisti che non sanno scrivere: si veda il Dizionario DeMauro Paravia online)

Update:
hanno cambiato anche il titolo, da "celebrale" a "cerebrale" su Repubblica.it, ma rimane la versione errata nell' URL!
Che mondo, signora mia, che mondo!

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lunedì, 28 luglio 2008

Un saluto particolare a chi non potrà concedersi il lusso della pausa estiva

A grande richiesta:

Cazzi vostri: io vado in montagna!

Ehi, ma l' avete sentita la notizia dell' estate?
I bodyguard del Papa hanno cambiato look: I bodyguard del Papa, infatti, dalla settimana scorsa indossano un berettino tondo con visiera simile a quello usato dai militari francesi, un kepi blu con cordoncino nero. Via la cravatta, che resta solo nella divisa da cerimonia; camicia bianca a maniche corte e pantaloni blu scuro

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venerdì, 25 luglio 2008

Tutti sono uguali davanti alla giustizia (ma non dietro)

Ho finto a mani passe la pattaglia kontro il Purpero Skontroso
Se c'è una cosa che in Italia non manca è la scelta, vasta e variegata, dei temi che richiederebbero un' urgente attenzione da parte della Giustizia.
Purtroppo, come è noto, si sta facendo di tutto, spesso con contorsioni degne più di un artista circense che di un legislatore o di un' alta carica della Repubblica, per far si che il già claudicante apparato giudiziario italiano la smetta di molestare alcuni personaggi, i loro amici e gli amici degli amici.

Un esempio tra i tanti, uno che i miei quattro lettori sanno mi sta molto a cuore, è la praticamente completa impunità di cui godranno i fascisti travestiti da forze dell' ordine che hanno operato a Genova durante il G8 i quali, tra prescrizione e mancanza del reato di tortura nel nostro ordinamento penale, potranno continuare la loro carriera (alcuni sono stati persino promossi) certi che se si ripresenterà l' occasione di utilizzare il manganello dalla parte del manico, per così dire, godranno della più completa immunità.

Non altrettanto fortunati (evidentemente hanno meno amici) sembra saranno gli organizzatori della community dedicata ai torrents italiani Colombo-bt.org: da due giorni il sito è offline e, sebbene manchi ancora una conferma ufficiale, sembra proprio che i gestori dovranno passare attraverso la consueta trafila di perquisizioni, sequestri ed eventualmente processi con cui la Guardia di Finanza dissuade i cittadini dal compiere l' orribile crimine di scambiarsi film protetti da copyright.

Poof! Il Papabanner non c'è più!

Nel frattempo la Curia ha minacciato di denuncia il blogger Burbero scontroso: la sua idea di creare due banner tramite cui i blogger potessero esprimere il proprio disaccordo con le posizioni assunte dalla Chiesa Cattolica non è proprio piaciuta agli alti prelati, e la minaccia è bastata a convincere l' host dove le due immagini erano ospitate a rimuoverle.

Qualcuno sembra pensare che siamo pecore, ma se è vero allora siamo in balia di pecorai ubriachi e lo si nota ogni giorno di più.

Links:
La pagina originale da cui si potevano scaricare i Papabanner
La reazione di Burbero Scontroso al "sequestro" dei banners
La spiegazione di Burbero al fattaccio
Le reazioni all' affaire Papabanner su Punto Informatico
Il Burbero intervistato da Giornalettismo
venerdì, 27 giugno 2008

Manifesti Bologna Pride

Diritti umani? La chiesa parla chiaro

  • In democrazia lo stato decide autonomamente dalla chiesa. In Italia no.
  • Nella UE 17 paesi su 20 hanno legiferato sulle coppie di fatto. L' Italia no.
  • Nei paesi civili gay e lesbiche possono chiedere l' adozione. In Italia no.
  • L' aborto è negato o messo in discussione dove i diritti alla persona non sono garantiti. Come in Italia.
  • Nessuno stato della UE vieta la fecondazione eterologa. Eccetto l' Italia.
  • Negli stati democratici l' omofobia è un reato. In Italia l' omosessualità è contronatura.
  • Per i politici democratici vengono prima i diritti. Per quelli italiani viene prima la chiesa.

(Slogan sui manifesti per il Bologna Pride di domani: Fonte)

Contrariamente a quello che si crede non sono contro i gay - Dio

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