I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

venerdì, 29 agosto 2008

La compagnia aerea più pazza del mondo

Il nuovo modello di pilota automatico Alitalia
"Ma sento girare un po' di cose che non capisco
o che magari capisco anche, ma che non mi
convincono. E allora, se vuole, le spiego perché
sto allacciando le cinture e mi imbarco con
l'Alitalia"
Roberto Colaninno
Avevo capito bene: divideranno effettivamente Alitalia in "Alitalia pile-o'-crap" e "Alitalia Gold Medal" (anche se non si chiameranno esattamente così), con che criteri ancora non si sa, e Alitalia- pile-o'-crap se la prenderanno sul groppone i cittadini italiani.

Al di la dell' ennesima truffa perpetrata ai danni del popolo italiano per motivi squisitamente politici la cosa ha dell' incredibile per troppe ragioni per poterle approfondire come meriterebbero, non ultimi il fatto che un governo smaccatamente neoliberista (ovvero che propugna l' idea che il mercato debba autoregolamentarsi con poco o punto intervento statale) stravolga le sue stesse regole per un non meglio giustificato interesse patriottico (diciamoci la verità, chi sceglie la compagnia con cui imbarcarsi per motivi patriottici?) ed il "prestito" di 300 milioni che è stato accordato ad Alitalia da parte del Tesoro poco tempo addietro con la clausola che dovevano essere restituiti entro un termine massimo tre mesi, il cui onere passerà ora ad Alitalia pile-o'-crap, che andrà in carico... al Tesoro.
Come dire che il Tesoro ha fatto un prestito ad una compagnia che ora è sua, quindi ha un debito con sé stesso!

Questo giochetto delle tre carte tra l' altro ci potrebbe costare l' ennesima sanzione da parte dell' UE in quanto il buon senso sugerisce si tratti di aiuti di stato erogati ad una compagnia privata.
A questo punto, dico io, forse ci converrebbe proporre all' Unione Europea una sorta di forfait: ogni mese l' Italia pagherà una quota definita che commetta o no infrazioni sanzionabili, a titolo di copertura rateizzata di tutte quelle che invece sono state accertate, tipo la vicenda Rete4, le quote di riduzione della CO2 non rispettate e, appunto, gli aiuti di stato alle aziende private.

Superman, pensaci tu
Dall' altro lato "Alitalia Gold Medal" se la pipperanno su per il naso una serie di imprenditori nostrani, con la condizione sine qua non che nel gioco debba entrare anche un vero attore internazionale nell' ambito dell aerotrasporto: i candidati più papabili sembrano essere Lufthansa o, con maggiori probabilità secondo alcuni indizi, Air France...
Air France?!?
*Quella* Air France??
Quella a cui fu sbattuta la porta in faccia con grande sdegno e tirandosi con aria offesa il mantello dell' amor patrio sulle spalle mentre ci si dirigeva a grandi passi verso l' uscita della sala riunioni???

E' una situazione surreale, e tale pare destinata a rimanere.

Colaninno McCroskey

Un esempio (se mai ce ne fosse bisogno)?
L' intervista di oggi su Repubblica a Roberto Colaninno, imprenditore "di sinistra" ed ora a capo della cordata.

D. Dunque, Colaninno, che ci fa lei sull'aereo Alitalia? Un'operazione di potere?
R. "Mi dica lei: davanti a una sfida imprenditoriale coi controfiocchi, dovevo starmene a casa solo perché l'ha proposta Berlusconi e io non la penso come lui? E poi? La sera andiamo tutti insieme al bar, sospiriamo, lanciamo qualche maledizione per la sorte del Paese, e ce ne torniamo a casa, senza fare niente? Mani pulite, ma immobili, anzi inutili. E io dovrei fare l'imprenditore in questo modo, in pratica autosospendendomi? Grazie, ma questo ragionamento non mi convince, e non ci sto".


Eccola: a mio parere è tutta qua, riassunta, la pochezza e l' avidità di una classe imprenditoriale (non solo nostrana) che continua a causare danni.
Colaninno sostiene di avere dei principi, ma quando c'è da fare soldi quei principi che dice propri, come il mafioso che va in chiesa tutte le domeniche, li mette bellamente da parte per la vecchia, cara avidità e per la scarica d' adrenalina che procura una caccia conclusa con successo, appena mascherata da parole di circostanza sul bene degli italiani.
Lasciar perdere una possibilità di fare soldi a spese dello stato e, di conseguenza, della gente? Jamais!!

D. E qual è invece il ragionamento che l'ha convinta a muoversi?
R. "Provo a dirlo in modo semplice: la responsabilità. Se fai l'imprenditore, una sfida come questa ti chiama, come un dovere."


Vivo in un altro paese (grazie al cielo!) e forse mi sto scordando la lingua italiana, ma secondo il dizionario De Mauro "responsabilità" significa:

Consapevolezza delle proprie azioni e delle loro conseguenze, capacità di comportarsi responsabilmente

Certo, la definizione offre il fianco a diverse interpretazioni: la mia è che di fronte ad una rapina nei confronti degli italiani è un obbligo morale prendere le distanze e, avendone la possibilità, denunciarne pubblicamente i motivi, non sfuttare la situazione per ingrassare il proprio portafogli e lavarsi le mani di quello che si preferisce non vedere.

[...]"Chi è stato eletto al governo ha deciso diversamente, per una sua strategia a cui certo io non ho contribuito, e che tra l'altro gli sta portando consensi. Non è affar mio il consenso, non dovrei neanche parlarne. Diciamo che ci siamo trovati con questo quadro davanti, e nient'altro. Mi capisce bene? Nient'altro."[...]

[...]"mi riconosco nella sinistra riformista. Ma so separare il cittadino che giudica e l'imprenditore che agisce. Li ricongiungo nell'etica della responsabilità e dormo tranquillo"

Responsabilità.
Ancora questa parola...

Links:
L' intervista a Colaninno di Ezio Mauro
Il commento di Eugenio Scalfari

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giovedì, 10 gennaio 2008

Diario di un piccione viaggiatore

Non volare (mona!)

Ed anche questo viaggio è passato.

Quest' anno gli spostamenti fisici sono stati estenuanti e nel complesso mi è rimasta l' impressione di aver scelto un periodo sbagliato per viaggiare.
Si, è vero, si sa, durante le feste muoversi è sempre un po' un casino, ma il semplice calendario non basta a spiegare tutte le sfighe che mi sono capitate questa volta, a cominciare da quelle del viaggio di andata che ha infranto tutti i miei precedenti record di durata con un astronomico 35 ore da casa mia fino al primo letto disponibile in Italia (la mia meta programmata l' ho raggiunta il giorno dopo).
E' una questione di karma, suppongo.

Io avevo calcolato tutti i tempi e le coincidenze lasciando ampi margini per gli imprevisti (che in viaggio dovrebbero essere definiti con un' altra parola perchè accadono regolarmente), ma mai avrei potuto immaginare che Ryanair, il vettore con cui ho prenotato quasi tutta la parte aerea degli spostamenti, si sarebbe semplicemente rifiutata di imbarcarmi (e no, non è stato perchè, come voi affezionatissimi lettori potreste aver immaginato, ho la faccia da terrorista ed il libro con i discorsi del Che nel bagaglio a mano)!

Sono arrivato a Tenerife Nord di prima mattina e, dopo aver attraversato l' intera isola con i mezzi pubblici, mi sono disposto ad una attesa di alcune ore di fronte al check-in Ryanair nell' aereoporto Sud: i bagagli erano pronti, pesati e compatti, il libro buono ed il mio nuovo lettore MP3 stava facendo di tutto per dimostrare di essere stato un buon acquisto.
Essendo arrivato prestino ero anche tra i primi nella coda (una cosa che in verità non mi ha mai portato molta fortuna), così quando hanno aperto eccomi lì di fronte a questa hostess tedesca con la faccia cavallina, biglietti e documenti in una mano e zainetto compatto da cabina nell' altro.
La tipa non mi ha neanche guardato: con questi documenti, ha detto, non ti faccio partire.
Prego?!?
No, non ti faccio partire perchè la politica di Ryanair prevede che se tu sei cittadino italiano debba avere un documento di identità italiano, mentre questo che vedo è spagnolo quindi... avanti un altro.
Io vivo all' estero da più di quattro anni ed ho la mia regolare carta di identità spagnola come residente comunitario, con cui ho sempre viaggiato all' interno della Comunità Europea senza problemi, ma Ryanair, ho scoperto, è di diverso avviso: politica interna, la chiamano.
Dopo aver fatto una bella piazzata di fronte alla valkiria cagacazzo (perchè si sappia a cosa si va incontro a mettersi contro un italiano all' estero!) ed un' altra di fronte allo sportello Ryanair, in cui peraltro mi hanno trattato con uguale sufficienza, ostiando in tutte le lingue in cui conosco qualche maledizione, insulto, bestemmia, saracca, immagine oscena, grado di parentela, dettaglio anatomico, definizione di malattie ed accidenti o altre parole che facessero al caso (più varie combinazioni), mi sono quindi risolto a rivolgermi direttamente alla polizia.

Appena sono entrato nell' affollato ufficio della forza pubblica presente nell' aereoporto sono stato accolto da un' immagine surreale, un ufficiale che appena mi ha visto entrare, forse per il cipiglio incazzato forse per istintive capacità deduttive, mi si è rivolto così: "Ryanair? Venga, venga qui".
"Lei ha perso il documento di identità... vero?"
"Ehm..."
"Vero?!?"
"Beh... si!"
"Scriva qui gli estremi suoi e dei suoi genitori, che facciamo la denuncia"

Efficienza spagnola.
Però non di capacità deduttive si è trattato, ho scoperto, bensì del fatto che il normalmente tranquillo ufficio della forza pubblica dell' aereoporto era in realtà preso d' assalto da torme di tedeschi incazzati come biscie con il mio stesso problema.
Tra imprecazioni in tedesco (qualcuna l' ho aggiunta al mio repertorio, e che poi non si dica che viaggiare non è un' esperienza utile) tutti ci mettiamo in fila con il nostro modulo compilato e l' inutile documento d' indentità spagnolo in mano.
L' intero ufficio di polizia si era mobilitato per affrontare l' inattesa emergenza (Ryanair ha aperto la sua filiale di Tenerife Sud solo da pochissimo), così i tempi per smaltire la fila sono stati quelli usuali dei canari quando si mettono veramente di impegno.
Varie definizioni sono state tentate dagli stranieri che risiedono in queste splendide terre per descrivere la prontezza di risposta dei locali di fronte all' inatteso ed attualmente, per quanto ne so, quella che va per la maggiore è "tempi biblici", ma personalmente propendo per "tempi geologici": non so, mi sembra che renda meglio.

Nel frattempo l' aereo era ovviamente partito, in perfetto orario bisogna ammettere (mi sono immaginato il comandante con un sorriso beffardo sulla faccia che ci faceva ciao ciao con la manina lasciando per un attimo la cloche), ed io mi sono ritrovato bloccato a Tenerife l' antivigilia di Natale, mentre la tipa dell' ufficio Ryanair mi diceva che ora che avevo una denuncia non avevano problemi a lasciarmi partire ma il primo aereo in direzione Italia sarebbe stato, mi lasci vedere, un volo per Francoforte fra tre giorni, ma bisogna pagare altri 75 Euro e da lì dovrebbe arrangiarsi perchè voli per l' Italia in quei giorni non ce ne sono.
Per evitare di esplodere mi sono immaginato che il comandante, facendomi ciao ciao con la manina, avesse perso il controllo del mezzo e stesse precipitando in fiamme nel cratere del Teide proprio in quel momento.

Mi ha salvato il collegamento telematico/telepatico con mia sorella, che si è messa di buzzo buono nel cercare di tirarmi fuori dalla situazione: in poche ore mi ha trovato un volo AirEuropa fino a Madrid per il giorno dopo, e poi un altro con AirSarcazzo da lì fino a Malpensa.

Houston, abbiamo un problema...

Costo totale: più di quello che avevo speso complessivamente tra andata e ritorno per e dall' Italia con Ryanair, ma la vigilia di Natale non si può star lì a far tanto gli schizzinosi.

Sono arrivato a Malpensa nel tardo pomeriggio, mentre dovevo arrivare a Bergamo Orio al Serio la mattina prima, ma almeno queste compagnie quando hanno visto il mio documento spagnolo non hanno detto bah (come peraltro tutte le altre prima di loro eccettuata Ryanair).
Quindi bus navetta fino a Milano (ma è possibile che *tutti* i conducenti di corriere che si possono vedere sulla tangenziale meneghina stiano attaccati al cellulare otto minuti su dieci? Si annoiano? No, perchè se lo dicevano potevo improvvisare uno spettacolino al finestrino, raccontare qualche battuta a quello che conduceva la mia...) e quindi via metrò nell' hinterland, diretto verso la casa di un cugino figo e la sua deliziosa compagna, contattati fortunosamente dai parenti preoccupati, che hanno accolto le mie stanche ossa e la mia imperiturita gratitudine.
A proposito, lo sapete che a Pero arriva la metropolitana ma non hanno cabine del telefono?
Ne hanno un paio, a dir la verità, vicino al parchetto (ma una non funziona e all' altra c'è una tipa logorroica. E' lì permanentemente, immagino pagata dai comunisti per minare le infrastrutture del belpaese): l' ho scoperto dopo essermelo girato tutto a piedi, zainato, di notte e al freddo, e lo preciso solo a beneficio dei viaggiatori che dovessero trovarsi a piedi zainati, di notte e al freddo a passare per Pero (MI).
Sempre a beneficio dei viaggiatori è bene tenere presente che se è vero che a Malpensa gli uffici informazione siano scarsi, occorre notare che sono anche chiusi.
Si ma, mi direte voi, cosa intendi? Sono chiusi ad una certa ora, in un certo giorno, in un certo periodo dell' anno?
No: sono chiusi e basta, e il punto di domanda che usano come logo è più che appropriato.

L' ufficio è aperto dalle 8 alle 8

Non vi tedio oltre con le mie avventure di viaggio: puntualizzo solo che durante il ritorno mi sono ritrovato con un volo cancellato per nebbia (+2 giorni), un barista morto di sonno che alle tre di notte mi ha dato 45 centesimi di resto da una banconota da dieci Euro per una bottiglietta d' acqua e sosteneva convinto che così non era (e se prima avevo fatto le piazzate, stavolta gli ho tirato su il teatro dei pupi siciliani sul bancone) ed infine, quando finalmente sono sbarcato sulle isole... beh, mi vergogno a dirlo ma si è rotto il nastro trasportatore che portava le valigie, e indovinate se il mio zaino era già fuori o ancora nelle viscere del macchinario.

I tecnici canari hanno prontamente dichiarato lo stato d' emergenza ed hanno lavorato con la corrispondente celerità per risolvere il problema.

Ciò che c'è stato tra il viaggio di andata e quello di ritorno prossimamente (tempi canari, si intende... :) ).

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martedì, 31 ottobre 2006

Halloween europeo

Bambino travestito da terrorista arabo

Anche qui in Europa ha preso piede la festa di Halloween: l' occasione in cui grandi e piccini si travestono e vanno in giro a fare scherzetti.
A me pare un po' un doppione del carnevale ma tant' è: se serve a rilanciare l' economia...

Per l' occasione la Comunità Europea si è inventata una norma-Frankenstein che sinceramente trovo discutibile, e che entrerà in vigore a partire appunto dal mese di Novembre in tutti gli aereoporti della CEE ed in Svizzera, Norvegia e Islanda.

La norma esprime le regole a cui si deve sottostare volendo trasportare liquidi ed altre sostanze "sospette" a bordo di un aereo se ci si imbarca per un volo, interno o meno, in territorio europeo:
  • il liquido dovrà essere suddiviso in contenitori da 10 cc., ovvero meno di un terzo di una lattina

Un terzo di una lattina

  • i contenitori stessi dovranno essere posti in un sacchetto di plastica trasparente della capacità massima di un litro (uno per passeggero), da trasportare separatamente dal bagaglio a mano
  • alle stesse condizioni potranno essere trasportate modiche quantità di altri liquidi (come profumi), gel e bagnoschiuma, sostanze in pasta tipo dentifricio, mascara, creme, lozioni e oli, spray e il contenuto di recipienti pressurizzati come schiume da barba e deodoranti
  • a parte, nel bagaglio a mano, potranno essere trasportati medicinali, sostanze dietetiche e alimenti per bambini da utilizzare durante il viaggio, ma potrebbe essere necessario "fornire prova dell'effettiva necessità di tali articoli"

Alcune considerazioni mi sono sorte spontanee leggendo la notizia sui giornali.

Primo: prima di fare una norma che renderà la vita più scomoda a milioni di passeggeri non sarebbe giusto avere la certezza che il rischio di un eventuale attentato che implichi l' uso di esplosivi liquidi sia realistico?
Quando c'è stata la notizia di un presunto attentato pianificato in Inghilterra con queste modalità, in molti hanno fatto notare l' irrealismo delle illazioni governative, primi tra tutti i chimici (sono perlopiù esplosivi complicati, instabili e che richiedono conoscenze specifiche per essere prodotti e maneggiati).
Le incongruenze nell' ipotesi avanzata dal governo Blair a riguardo sono tante e tali (una fra tutti: se il pericolo fossero stati i liquidi esplosivi, come mai la sicurezza degli aereoporti inglesi buttava tutti i liquidi sequestrati ai passeggeri in un unico bidone-calderone? Non è pericoloso? E perchè invece non mantenerli separati ed eventualmente analizzarli successivamente per verificare la fondatezza dei dubbi?) che non intendo riportarle qui.

Secondo: mettiamoci nei panni di un ipotetico terrorista che voglia far saltare in aria un aereoplano diretto, poniamo, da Roma agli Stati Uniti con dell' esplosivo liquido.
Cosa gli impedirebbe di suddividere l' esplosivo in varie provette per poi miscelarselo con tutto comodo nel bagno dell' aereo, ad esempio in un sacchetto o in una bottiglia vuoti, trasportati legalmente nel bagaglio a mano, nel bagno dell' aereo?
Credono veramente che se uno volesse fare un attentato questa norma potrebbe frenarlo?

Piccolo chimico

Terzo: se proprio attentato dev'essere, un esecutore kamikaze potrebbe nascondere dell' esplosivo non liquido ovunque, dai tacchi delle scarpe alla scatola di cioccolatini.
Che facciamo, imbarchiamo i passeggeri nudi e dopo un' approfondita ispezione corporale?

Certo, anche con questa norma si contribuisce a rilanciare l' economia: ci sarà chi si metterà a produrre i flaconcini da 10 cc. (magari con sigillo di approvazione governativa), chi i sacchetti risigillabili da un litro, e poi ci sono tutte le guardie da assumere per far rispettare la norma, gli addetti che dovranno smaltire tutte le bottiglie e bottigliette sequestrate ai passeggeri ignari e via dicendo.

Provetta

La soluzione definitiva, secondo me, è già stata teorizzata ed è questa:

Hannibal the Cannibal immobilizzato
     Hannibal the Cannibal immobilizzato 2

Volendo stare comodi, si potrebbe sostituire i vetusti sedili passeggeri

Sedili passeggeri di un aereo

con un disegno più moderno, eventualmente mutuato dal know-how degli alleati americani in fatto di sedie elettriche: con cinghie e cinghioli che immobilizzano il passeggero al suo posto per tutta la durata del tragitto, impedendogli ogni movimento (incluso toccare il culo alle hostess), ed una serie di bottoni in cabina di comando che permettono di infliggere delle scossette di avvertimento ai più riottosi che dovessero lamentarsi o a quelli che insistessero per andare in bagno.

Sedia elettrica

Non ti va bene? Stai a casa tua.

Lo facciamo per la sicurezza: stiamo lavorando per voi.

Links:

La nuova norma europea per la sicurezza dei voli vista dal Corriere, da Repubblica e da Yahoo News

Sulle ipotesi che il complotto per fare un attentato con esplosivi liquidi in Inghilterra di quest' estate sia una bufala si può consultare, tra gli altri:
BoinbBoing sull' assurdità di mettere tutti i liquidi sequestrati in un unico calderone
Il Toronto Star riassume alcuni commenti sulla vicenda
Mirumir ha tradotto un interessante articolo con le opinioni di Craig Murray
Su quello che hanno fatto i presunti terroristi prima del presunto attentato (comprato torte) si esprime InformationLiberation
Uno studente di chimica dice la sua sulla plausibilità di un attentato condotto con esplosivi liquidi
Signs of the Times ripercorre un po' di storia, parla dell' esito dell' unico attentato con esplosivi liquidi mai fatto su un aereo (si, c'è stato!) e precisa perchè credono che il complotto sia un "hoax", un falso

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giovedì, 10 agosto 2006

Tool e link per viaggiatori squattrinati

Flying Puk!

Periodicamente il vostro affezionatissimo cade preda di una frenesia che lo spinge ad estenuanti ricerche in internet, frustranti scremature di siti inutili che promettono miracoli e dubbi sulla possibilità di lasciare il numero della sua carta di credito ad imprese di sconosciuta reputazione: sono i momenti in cui pianifico un viaggio aereo.

La voglia di viaggiare mi ha sempre accompagnato, insieme con la cronica penuria di fondi da dedicarci, e se è vero che i voli low cost hanno allargato di parecchio il raggio delle mie possibilità è anche vero che combinare tutti i fattori (disponibilità dei voli in certe date, orari per fare si che le coincidenze non siano, appunto, solo coincidenze e, sopratutto, budget ridotto all' osso) è un' impresa che richiede tempo, pazienza, adeguate libagioni ed una congrua scorta di sigarette.

Non aiuta il fatto che "low cost" sia una delle stringhe più cercate al mondo, cosa che ha portato a fregiarsi di queste due paroline magiche in bella evidenza siti che poco o nulla hanno a che fare con i problemi e le speranze del viaggiatore squattrinato.

Il presunto attentato sventato a Londra di oggi immagino (lo so: ci sono passato anch'io!) abbia complicato ulteriormente la vita dei fratelli poveracci, che magari si sono trattenuti dal prenotare anticipatamente un viaggio per le ferie estive sperando in un last minute (altre due paroline magiche!) a portata del proprio scheletrico portafogli.

Aereoporto di Londra durante l' allarme per gli attentati

Per dare una mano ai compagni backpackers ed ai viaggiatori generalmente in ristrettezze ecco qualche link e tool utile:

Un paio di motori di ricerca per voli low-cost:
Orariovoli

Zingarate

Un sito carino con informazioni, consigli, trucchi e "recensioni" sulla nobile arte di dormire negli aereoporti:
Sleeping in airports

Il form che vedi qui sotto, invece, interroga un grosso database online che tiene traccia di tutti (?) i voli del mondo offerto da FlightStat.
Può essere utile per fare qualche ricerca preliminare.



Flight Status
By Flight or Route

examples: AA 123 or JFK to LHR
Don't Know the Code?

Ecco i comandi per interrogarlo:

aa 1241 - Rende lo stato del volo AA 1241 se in partenza oggi
pdx departures - Mostra i voli in partenza oggi dall' aereoporto PDX
pdx arrivals - Mostra i voli in arrivo oggi dall' aereoporto PDX
pdx to lax - Rende lo stato dei voli in partenza dall' aereoporto PDX oggi con meta l' aereoporto LAX
pdx - lax - Come sopra

Rating (possibilità di ritardo) dei voli
aa 1241 rating - Rende il rating (possibilità di ritardo) per il volo AA 1241
pdx to lax rating - Rende il rating dei voli di oggi dall' aereoporto PDX diretti all' aereoporto LAX
pdx - lax rating - Come sopra

Linee aeree
aa - Mostra le informazioni della linea aerea AA
aa scorecard - takes you to today's scorecard for AA (boh!)

Aereoporti
pdx - Informazioni sull' aereoporto PDX
pdx weather - Previsioni meteo per l' aereoporto PDX
pdx scorecard - takes you today's scorecard for PDX (boh!)
pdx delays - Informazioni sui ritardi nei voli dell' aereoporto PDX
pdx security - Informazioni aggiornate sulla sicurezza per l' aereoporto PDX

I codici di tre lettere che identificano gli aereoporti li puoi trovare o cercare qui.

Quest' altro infine ti permette di trovare tutti i voli da un aereoporto ad un altro per un dato giorno (linguetta "By Route"), di avere lo stato di un certo volo sapendo la sua compagnia e numero di volo (linguetta "By Flight"), o di sapere che aerei arrivano o partono ad/da un certo aereoporto in un dato giorno e fascia oraria (linguetta "By Airport").



Se qualcuno ha altri links da segnalare riguardanti i voli low cost è il benvenuto.

Buon viaggio!

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