I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

domenica, 24 settembre 2006

Ramadan mubarak

Minareto

Oggi inizia per 1,6 miliardi di musulmani nel mondo il mese del Ramadan.

Io ho sempre chiamato scherzosamente ramadan un periodo di quindici giorni che mi prendo periodicamente in cui mi astengo dal bere alcolici, cerco di dimezzare le sigarette, pratico un bel po' di digiuno ed introduco più frutta e vegetali freschi nella mia tipica dieta geek.

No, non lo faccio per motivi di fede (sono un agnostico impenitente), ma perchè dopo mi sento purificato e rafforzato dal fatto di esserci passato attraverso.

Masochismo, dite?
Non sarò certo io a fare un' apologia della disciplina, ma sapersi dimostrare ogni tanto che la propria forza di volontà è più forte delle abitudini a me fa sentire meglio.

I musulmani hanno delle regole molto più stringenti delle mie, ed il Ramadan segue precisi dettami: intanto dura un mese lunare, ovvero 29 o 30 giorni in cui ci si astiene dal mangiare e dal bere a partire dall' alba fino al tramonto.
Durante questo periodo è prescritto al fedele di evitare comportamenti immorali e rabbia, e di mostrare particolare compassione verso i poveri ed i più svantaggiati.

Musulmano in preghiera

Gli scopi del Ramadan, per come posso averli intesi io che non sono un fedele, sono di sviluppare l' autocontrollo e l' autodisciplina, la coscienza di Dio, migliorare la salute ed eliminare le impurità dal corpo e prendere coscienza dello stato in cui versano i poveri e gli affamati.
E' un periodo in cui i musulmani si sostengono ed aiutano a vicenda, sopratutto all' interno dei nuclei familiari ma non solo, ed in cui tutti si sentono parte di una unità e rinnovano le loro promesse di fede con un sacrificio duro e tangibile.

Pimbi musulmani che pregano

Non mi sembra affatto una cattiva idea, fosse anche solo per mettersi un po' nei panni di quella larga parte di umanità che quotidianamente deve vedersela con la fame.

Io ho sempre trovato un po' anacronistico che il massimo delle privazioni a cui un cattolico si sottopone sia il pesce il Venerdì santo: al giorno d' oggi il pesce è carissimo ed andare al ristorante a farsi una spanciata di spaghetti con le vongole e triglie non è certo un grande sacrificio.
A mia opinione, come spesso accade il cattolicesimo ha confuso il simbolo con il significato.

Penso che se veramente i musulmani tutti, come vogliono farci credere, ce l' avessero su con l' occidente, con un allenamento come questo a cui si sottopongono fin da ragazzini ci papperebbero in un solo boccone (non nel mese del Ramadan!) solo per la forza di volontà e la compattezza che sono in grado di dimostrare.

Gli Stati Uniti, con il loro terzo della popolazione ben oltre i limiti dell' obesità, farebbero bene a rifletterci su.

Ramadan karim

Links:
Un americano con moglie musulmana descrive la sua esperienza con il Ramadan
[Eng]
Il Ramadan spiegato da un insegnante [Eng]
Come funziona il Ramadan [Eng]


Leggi commenti (3)
Commenti
#1    25 Settembre 2006 - 09:49
 
Eh eh eh...
Personalmente credo che la religione si confonda spesso con la fede.
Ogni tipo di religione ha le sue pecche. Già il fatto di considerarsi "veicolo" della fede mi urta...
Inoltre, ogni religione si erge a unica vera e portatrice della sola libertà dal male...Mah!
Il digiuno lo vedo come "un fioretto", del tipo non fumo più, non mangio più etc etc etc se mi fate la grazia di...ovvero, sono agnostica su questo punto, ma se proprio si vuole digiunare, accomodatevi.
Ogni forma di estremismo mi urta, ma penso che,nei Paesi musulmani, il fermarsi per 3 volte al dì per pregare al richiamo delle moschee sia eccessivo, come se si potesse decidere tutti insieme "il desiderio" di pregare...
Bisognerebbe pregare quando se ne sente la necessità, non a comando, come imposizione.
Ma questo è solo il mio modesto punto di vista :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LukyzzePiso

#2    25 Settembre 2006 - 13:04
 
>Personalmente credo che la religione si confonda spesso con la fede.

Vero, prova sia che la parola "fede" può essere utilizzata come sinonimo di "religione", ma concordo con te nel pensare che la differenza sia fondamentale.

>Ogni tipo di religione ha le sue pecche. Già il fatto di considerarsi
>"veicolo" della fede mi urta...
>Inoltre, ogni religione si erge a unica vera e portatrice della sola
>libertà dal male...Mah!

Anch'io trovo che sia quantomeno immodesto, ergersi a portavoce (unico, tra l' altro) di Dio.
Superbo, volendo essere più realisti, sapendo che siamo umani e fallaci.

>Il digiuno lo vedo come "un fioretto", del tipo non fumo più, non mangio
>più etc etc etc se mi fate la grazia di...ovvero, sono agnostica su questo
>punto, ma se proprio si vuole digiunare, accomodatevi.

No, un fioretto è qualcosa che fai in cambio di qualcosa d' altro:
nei migliori casi è una richiesta, nei peggiori quasi un ricatto a Dio.
Il Ramadan è l' espressione di appartenenza ad una religione: chi lo pratica non chiede qualcosa in cambio.

>Ogni forma di estremismo mi urta, ma penso che,nei Paesi musulmani, il fermarsi
>per 3 volte al dì

Cinque, che io sappia...

>per pregare al richiamo delle moschee sia eccessivo,
>come se si potesse decidere tutti insieme "il desiderio" di pregare...
>Bisognerebbe pregare quando se ne sente la necessità, non a comando,
>come imposizione.
>Ma questo è solo il mio modesto punto di vista :)

E il mio modesto punto di vista concorda con il tuo, ma questo post non voleva essere una critica alle religioni (ce ne sarebbe, da scrivere!) ma solo una raccolta di considerazioni nello specifico sul Ramadan, neanche sulle pratiche dell' Islam in generale (lo stesso tipo di obiezione potrebbe, comunque, essere mosso anche alla religione cattolica che ha la sua messa di Domenica: anche quello può essere visto come un pregare "imposto", a comando e tutti insieme).

Tendo comunque ad essere, come mi pare tu, tollerante verso le credenze altrui e non pretendo che chiunque la pensi come me: la discriminante, il punto importante, secondo me stà tutto qui.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ElPuk

#3    06 Novembre 2009 - 16:19
 
belle parole, bravo maormai noi stiam varcando l'era della più totale distruzione, la religione è solo un punto di vista che nn viene quasi + considerato!
utente anonimo

Commenti
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