I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

venerdì, 08 settembre 2006

Gaza è una prigione e nessuno può uscirne: siamo alla fame

Il post di oggi è pesante, ma pesante davvero.

La situazione in Palestina, complice anche l' attenzione del mondo sviata da altre questioni, è diventata ancora più insostenibile: al peggio non c'è mai limite, si dice, ma quanto ancora potranno andare avanti?

Per cui chiedo venia ai miei tre lettori per il testo lungo, ma per me non è giusto chiudere gli occhi.
Io non ho intenzione di chiudere i miei, perlomeno.

Questo testo è la mia traduzione di un articolo di Patrick Cockburn apparso questa mattina, 8 Settembre 2006, sul quotidiano britannico Indipendent, che può essere reperito integralmente a questo indirizzo:
http://news.independent.co.uk/world/middle_east/article1372026.ece

----

Gaza è una prigione e nessuno può uscirne. Siamo alla fame.

Gaza stà morendo. L' assedio israeliano all' enclave palestinese è così rigido che la gente è sull' orlo della morte per fame.
Sulle sponde del Mediterraneo stà avvenendo una tragedia ignorata dal mondo, la cui attenzione è ora spostata verso la guerra in Iraq e Libano.

Stanno distruggendo un' intera società.
Ci sono 1.5 milioni di palestinesi tenuti prigionieri nell' area più densamente popolata del mondo.
Israele ha fermato ogni commercio, ed ha persino proibito ai pescatori di allontanarsi dalla costa, costringendoli a cercare invano di catturare qualche pesce da riva con delle reti.

Molta gente viene uccisa dalla quotidiane incursioni di Israele via terra e aria. Un totale di 262 persone sono state uccise e 1.200 ferite, di cui 60 hanno subito l' amputazione di un arto, dal 25 Giugno, afferma il Dottor Juma al-Saqa, direttore dell' Ospedale al-Shifa della Città di Gaza che stà rapidamente terminando i medicinali.
Delle vittime, 64 erano bambini e 26 donne.
Il nuovo sanguinoso assedio a Gaza ha ricevuto solo una minima parte dell' attenzione dedicata dai media internazionali al conflitto in Libano.

Il 25 Giugno il soldato israeliano Gilad Shalit è stato catturato ed altri due sono stati uccisi da militanti palestinesi, che hanno utilizzato un tunnel per uscire dalla Striscia di Gaza.
A seguito di questo episodio, scrive Gideon Levy del quotidiano Haaretz, l' esercito israeliano si è "scatenato su Gaza - non ci sono altre parole per descriverlo - uccidendo e demolendo, bombardando e colpendo con missili indiscriminatamente".
Gaza fondamentalmente è stata rioccupata, considerando che le truppe ed i tank israeliani vanno e vengono a piacimento.
Nel distretto nord di Shajhayeh diverse abitazioni sono andate distrutte e l' esercito israeliano l' ha occupato per cinque giorni. Fino al momento in cui si sono ritirati, 22 palestinesi sono stati uccisi, tre case sono state demolite e coltivazioni di ulivi, agrumi e mandorli sono state rase al suolo.

Fuad al-Tuba, un contadino della zona, afferma: "Hanno persino distrutto 22 arnie ed ucciso quattro pecore". Indica tristemente i campi di terra sabbiosa con le tracce dei cingoli dei bulldozer e i mucchi di alberi sradicati. In prossimità una macchina gialla giace rovesciata in un cumulo di macerie che un tempo è stata una piccola casa.

Suo figlio Baher al-Tuba racconta come per cinque giorni i soldati israeliani hanno confinato lui e la sua famiglia in una stanza della sua casa dove sono sopravvissuti bevendo l' acqua di uno stagno per pesci.
"I cecchini hanno preso posizione alle finestre e colpito chiunque si avvicinasse", afferma. "Hanno ucciso un nostro vicino di 56 anni chiamato Fathi Abu Gumbuz solo perchè era uscito a prendere un po' d' acqua".

A volte l' esercito israeliano avverte prima di distruggere una casa. Il suono più temuto dai palestinesi è quello di una voce sconosciuta al telefono che gli intima di lasciare la casa entro mezz' ora dopodichè sarà colpita da un missile o una bomba. Non c'è possibilità di appello.

Ci sono segni di disperazione ovunque. Il crimine è in aumento. La gente è disposta a qualunque cosa per poter dare da mangiare alla propria famiglia. Israele ha fatto irruzione nella zona industriale di Gaza in cerca di tunnel, espellendo la polizia palestinese.
Quando gli israeliani si sono ritirati sono stati rimpiazzati non dalla polizia ma dagli sciacalli. In un giorno di questa settimana sono stati visti tre asini carichi di rottami metallici rimossi dalle fabbriche che un tempo davano lavoro a centinaia di persone.

"Per noi è l' anno peggiore dal 1948 [quando per la prima volta i rifugiati palestinesi si sono riversati a Gaza]," dice il Dottor Maged Abu-Ramadan, un ex oftalmologo ora sindaco della Città di Gaza. "Gaza è diventata una prigione. Nè a persone né a merci è permesso uscirne. La gente stà morendo di fame. Provano a vivere con pane e falafel e un po' di pomodori e cetrioli che riescono a far crescere"

I pochi sistemi che gli abitanti di Gaza avevano per guadagnare sono spariti. Il Dottor Abu-Ramadan afferma che "per creare la zona di sicurezza gli israeliani hanno distrutto il 70 per cento delle nostre coltivazioni di aranci". Garofani e fragole, due dei prodotti maggiormente esportati dalla zona di Gaza, sono stati estirpati o lasciati a marcire. Il 55 per cento dell' elettricità è venuto a mancare in seguito ad un attacco aereo israeliano che ha distrutto la centrale elettrica. La distribuzione dell' energia elettrica è diventata di fatto intermittente come a Baghdad.

L' attacco israeliano degli ultimi due mesi ha colpito duramente una società già in ginocchio a causa del ritiro delle sovvenzioni dell' Unione Europea seguito all' elezione di Hamas a governo della Palestina in Marzo.
Israele stà trattenendo per se i dazi sulle merci che entrano a Gaza. A seguito delle pressioni degli Stati Uniti d' America le banche estere arabe hanno bloccato i trasferimenti di fondi del governo.

I disoccupati sono due terzi della popolazione ed il rimanente terzo, prevalentemente lavoratori statali, non riceve più lo stipendio. Gaza è in questo momento la regione più povera del Mediterraneo. Il reddito pro capite annuo è di 700 dollari, contro i 20.000 dollari di Israele. Le condizioni sono notevolmente peggiori che in Libano, dove gli Hezbollah hanno compensato generosamente le vittime della guerra per la perdita delle case. Come se a Gaza non ci fossero abbastanza problemi questa settimana si sono verificate manifestazioni di protesta e cortei dei soldati, poliziotti e uomini della sicurezza che non vengono più pagati. Le manifestazioni sono state organizzate da Fatah, il movimento del presidente palestinese Mahmoud Abbas, conosciuto anche come Abu Mazen, che ha perso le elezioni di Gennaio in favore di Hamas. I suoi simpatizzanti hanno marciato per le strade tenendo alti i loro kalashnikov e scandendo slogan come "Salvaci dal disastro, coraggioso Abu Mazen".
Gli amareggiati appartenenti ad Hamas hanno mantenuto un basso profilo nel corso di questi episodi ma le due fazioni non sono distanti da una guerra civile.

L' assedio di Israele ed il boicottaggio europeo sono la rappresaglia contro tutti gli abitanti di Gaza. E' poco probabile che il banditismo possa venire fermato. Un robusto ragazzo di nome Ala Hejairi, ricoverato in un letto dell' ospedale di Shifa per ferite al collo, alle gambe, al busto ed allo stomaco dice: "stavo deponendo mine anti carroarmato la scorsa settimana a Shajhayeh quando sono stato colpito da un drone israeliano. Tornerò con la resistenza non appena starò meglio. Perchè dovrei essere preoccupato? Anche se muoio, morirò come un martire e andrò in paradiso."

Suo padre Adel si dichiara orgoglioso di ciò che ha fatto suo figlio, e aggiunge che tre suoi nipoti sono già morti come martiri. E' un sostenitore di Hamas e afferma "Gli arabi e le nazioni occidentali vogliono distruggere questo governo perchè è il governo della resistenza."

Con il collasso dell' economia è prevedibile che ci saranno molti altri ragazzi a Gaza pronti a prendere il posto di Ala Hejairi. Senza addestramento e armati alla meno peggio la maggioranza si farà uccidere. Ma la distruzione in corso di Gaza rende certo che nessuna pace sarà possibile in Medio Oriente ancora per molte generazioni.

Il conto mortale

A seguito del rapimento del Caporale Gilad Shalit da parte dei palestinesi il 25 di Giugno, Israele ha lanciato una massiccia offensiva e stringe d' assedio Gaza nell' operazione chiamata "Pioggia d' estate"

La popolazione della Striscia di Gaza (1.4 milioni di abitanti), di cui il 33 per cento vive in campi profughi, è sotto attacco da 74 giorni

Più di 260 palestinesi, inclusi 64 bambini e 26 donne, sono stati uccisi dal 25 Giugno. Uno su cinque era un bambino. Un soldato israeliano è stato ucciso e 26 sono stati feriti

1.200 palestinesi sono stati feriti, 60 dei quali hanno subito amputazioni. Un terzo delle vittime ricoverate in ospedale sono bambini

Gli aerei da guerra israeliani hanno condotto più di 250 raid su Gaza, colpendo anche due centrali elettriche, il Ministero degli Esteri e quello per l' Informazione

Almeno 120 edifici palestinesi, tra cui case, negozi e serre, sono state distrutte e 180 danneggiate dagli attacchi israeliani

L' ONU ha sollevato critiche ai bombardamenti israeliani, che hanno causato 1.8 bilioni di dollari di danni alla rete di distribuzione elettrica e lasciato più di un milione di persone senza accesso costante all' acqua potabile

L' associazione umanitaria palestinese B'Tselem ha affermato che 76 palestinesi, inclusi 16 bambini, sono stati uccisi dalle forze israeliane nel solo mese  di Agosto. Le prove dimostrano che almeno il 53 per cento di questa cifra erano persone estranee alle ostilità

Nell' ultima azione violenta di ieri tre palestinesi sono stati uccisi durante un' incursione condotta dalle truppe israeliane in una piccola cittadina della West Bank finalizzata alla cattura di un militante. Secondo i testimoni, due delle vittime non erano armate

Leggi commenti (11)
Commenti
#1   08 Settembre 2006 - 15:06
 
noi la tv l'abbiamo solo per guardare la filippi e compagnia. internet per le donne nude. domani e' sabato, andiamo a fare la spesa. Pasolini ha detto: noi non abbiamo piu' valore, come persone, abbiamo valora come consumatori, in base a quello che ci fanno consumare. domani e' sabato tutti al super!
inutile dire che apprezzo quello che hai scritto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Slasch16

#2   08 Settembre 2006 - 15:10
 
Beh, non ci sono dubbi che Israele stia cagando abbondantemente fuori dal boccale.. volevo dire che il post del tipo riporta un link che fa vedere come un fotografo abbia raggirato le immagini, è una cosa sbagliata ma si sà, l'occasione rende l'uomo ladro.. poi da qui al dire che in palestina non c'è stato nulla è un'immensa bigia..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente NerotheDark

#3   08 Settembre 2006 - 15:11
 
Scusa, Libano..anche perchè in palestina sono anni che Israele fa il bello ma soprattutto il cattivo tempo!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente NerotheDark

#4   08 Settembre 2006 - 15:59
 
Slasch: mi hai fatto venire in mente il pezzo iniziale di Trainspotting (grande Irvin Welsh!):

Scegliete la vita.
Scegliete un lavoro.
Scegliete una carriera.
Scegliete una famiglia.
Scegliete un cazzo di televisore gigante.
Scegliete lavatrici, automobili, lettori cd e apriscatole elettrici.
Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita.
Scegliete un mutuo ad interessi fissi, scegliete una prima casa.
Scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta.
Scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritela con una stoffa del cazzo.
Scegliete il fai-da-te e di chiedervi chi cazzo siete la domenica mattina.
Scegliete di sedervi su un divano, a spappolarvi il cervello, e a distruggervi lo spirito davanti a un telequiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare.
E alla fine scegliete di marcire.
Di tirare le cuoia in un ospizio schifoso, ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi.

Grazie degli apprezzamenti che ricambio: ho scoperto oggi il tuo blog e mi piace assai.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ElPuk

#5   08 Settembre 2006 - 16:27
 
Per Nero:
Se ti stai riferendo ancora a questo sito, tanto vale che ti chiarisca definitivamente cosa ne penso.

In generale, e penso di non dire niente di nuovo, la gente è paracula e tira acqua e soldi al proprio mulino.
Le guerre, è altrettanto risaputo, sono una questione di soldi.
Sul fatto che un freelance della Reuters (mi pare) abbia ritoccato le foto di guerra per farle apparire più patetiche e guadagnarsi la pagnotta, citando Clark Gable "Frankly, I don't give a damn" (francamente, me ne infischio): voleva solo la sua briciolina di pagnotta.
Si, la cosa è sbagliata, ma parlando di quello di cui stiamo parlando mi sembra una pulce paragonata ad una balena.

Per quel che riguarda la questione se gli Hezbollah stiano effettivamente dando o meno sovvenzioni ai libanesi danneggiati dalla guerra, non essendo sul posto non mi pronuncio anche se il fatto che questa notizia (o ipotesi, se preferisci) non sia stata passata o sia stata fatta passare in sordina dai grandi media e sia stata invece riportata da molti media indipendenti mi fa propendere leggermente per la prima ipotesi.
Anyway, è un' altra pulce sulla balena, che distrae solo dalla questione fondamentale delle atrocità commesse da Israele.
Non giustifico e non supporto gli Hezbollah, nè credo lo faccia chi si professa a favore della pace: non cadiamo nel solito tranello per cui chi è contro la politica di Israele è antisemita e a favore dei "terroristi" (ormai metà mondo sono terroristi, per loro).

Per finire, non so se siano state usate armi illecite tipo fosforo bianco (io ho sentito ipotesi peggiori, del fosforo bianco), ma molti medici hanno testimoniato che si sono riscontrare ferite e bruciature, diciamo inusuali, sulle vittime.
E si sa (Hiroshima docet) che non ce n'è come una bella guerra per provare nuove armi: ricordati che l' uso dell' uranio impoverito nelle testate è stato negato dai governi (in primis quello italiano) per anni, poi hanno ammesso che si, è ed è stato usato ma non fa male.
Tu ci credi?

Concludendo, tra le fonti di informazione che considero affidabili in internet non rientra il blog di un giampippetta di destra che IMHO cerca fondamentalmente di scatenare flames (la bandiera della pace con la svastica nazista basti come esempio), come si intuisce anche dai bannerini a lato dove il tipo si vanta di essere stato bannato da questo e quello.
Di troll ne ho conosciuti parecchi in internet, e questo puzza di troll andato a male da tre chilometri di distanza.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ElPuk

#6   09 Settembre 2006 - 17:44
 
Prima di postarla la regalo a te...

“Tanto dilagheranno violenza e materialismo,

che ne verrà stanchezza e disgusto;

e dalle gocce di sangue che colano dai ceppi della decapitazione

salirà l’ansia di sottrarre l’anima

ad ogni collaborazione con quell’errore,

e di instaurare subito, a cominciare dal proprio animo

(che è il primo progresso),

un nuovo modo di sentire la vita:

il sentimento che il mondo ci è estraneo se ci si deve stare senza amore,

senza un’apertura infinita dell’uno verso l’altro,

senza una unione di sopra a tante differenze e tanto soffrire.

Questo è il varco attuale della storia.”

(A. Capitini, 1947, p.7)

P.S. Quale messaggio?
ciao Lo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente TrattoriaLaFola

#7   09 Settembre 2006 - 23:00
 
Per Lo:
Molto carina :)

Il messaggio: hai presente quando fai log-in in Splinder?
Beh, subito dopo, sulla sinistra della pagina, dovresti vedere una specie di colonnina con scritto Community, e sotto Amici, Preferiti, Apri la chat e...
Mail.
Clicca Mail :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ElPuk

#8   11 Settembre 2006 - 06:40
 
11 settembre
(per la benzina che tutti usano: la paura)

Buon Anniversario!
utente anonimo

#9   12 Settembre 2006 - 09:44
 
toc...toc...
Come inizio di giornata non è male...
E' la legge del grande duo "B&B" (Bush e Blair), alla quale Sharon risponde "SI", anche lobotomizzato in un letto d' ospedale.
Sono pronta a cospargermi "la capa" di cenere, ma l' imperativo resta "resistenza culturale" (quella mi pare faccia tu), anche se a volte mi viene lo schifo e vorrei prendere la moto e fuggire come Steve McQueen...
E' il segno cafone del comando, e non dimentichiamo che la triste storia degli ebrei (leggi Israele, Palestina) si è perpetuata nei secoli, toccando il suo apice con Hitler, che "quando c'era lui i treni partivano in orario", ma anche ci deportavano in orario, come disse Caparezza.
A, da oggi saranno in 4 i lettori del tuo blog, se "prometti" che non la fai sempre così lunga;)
ciao
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LukyzzePiso

#10   12 Settembre 2006 - 12:21
 
Ma certamente sono d'accordo con te.. ma sai come sono, parlo poco e ascolto tanto!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente NerotheDark

#11   12 Settembre 2006 - 13:35
 
Anonimo:
Anche Michael Moore in Bowling for Columbine ipotizzava la paura come combustibile per il motore che fa andare avanti la "civiltà" occidentale: apre gli occhi vederla in questa prospettiva, vero?

LukyzzePiso:
L' ho riportato a mò di motto nella colonnina di fianco del mio blog: Tutto ciò che serve al male per trionfare è che i buoni non facciano niente.
Concordo quindi con te sulla "resistenza culturale": poco altro posso fare, ma quantomeno poter dire "non in mio nome" questo si!
Il mio massimo rispetto al popolo ebraico e a quello che hanno patito, ma sputazzate e pedate nel culo (solo metaforiche, purtroppo!) al loro governo.

Benvenuta/i/o e prometto maggiore concisione: questo post è la mia traduzione di un articolo, e non mi è sembrato corretto "sforbiciarlo" :)

Nero:
Saggia politica, la tua.
E anche il mettere sempre in dubbio le proprie convinzioni.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ElPuk

Commenti
Scrivi commenti (11) (popup) Permalink Categoria:palestina, israele, guerra