I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

venerdì, 17 ottobre 2008

Papa scienziato

Un Papa scienziato
ROMA - Benedetto XVI torna a esaltare il valore della religione a servizio del progresso dell'umanità, ma nel contempo ricorda che «la religione non è in grado di elaborare principi etici; essa può solo accoglierli in sé e riconoscerli come necessari per debellare le sue eventuali patologie».

Per questo, spiega, la religione non può fare da sola: «La filosofia e la scienza diventano, in questo contesto, degli aiuti indispensabili con cui occorre confrontarsi per evitare che la religione proceda da sola in un sentiero tortuoso, colmo di imprevisti e non privo di rischi».

[...]

«Avviene, tuttavia - osserva Papa Ratzinger - che non sempre i religiosi indirizzino le loro ricerche verso questi scopi. Il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono, a volte, un ruolo determinante»


A volte cambiando l' ordine degli addendi... si ottengono risultati spassosi ed interessanti.
L' articolo originale, in cui religione e scienza sono invertiti di posto, si trova qui.

Magistrale la risposta della Hack:

Alle affermazioni del Papa sugli scienziari replica l'astrofisica Margherita Hack: «Gli scienziati sono persone come tutte le altre. Tra di essi, quindi, c'è chi pensa solo ai soldi e chi invece dedica tutta la sua vita al progresso dell'umanità».
«Considerato che la maggior parte degli scienziati, soprattutto quelli italiani, lavorano il più delle volte in condizioni di estrema precarietà - ha aggiunto la Hack - le dichiarazioni del Papa sono davvero fuori dal mondo».
Per quanto riguarda, invece, la presunta incapacità della scienza, sottolineata dal Ponteficie, di elaborare principi etici, Hack è stata ancora più pungente: «I principi etici non sono solo dei credenti. Il principio etico 'non fare agli altri ciò che non vorresti che gli altri facciano a te' infatti riguarda i credenti come i laici e gli atei».
Non si può non riconoscere, ha detto ancora la Hack, che la scienza ha dato molti benefici all'umanità. Inoltre, ha aggiunto, «parlare di arroganza e desiderio di guadagno non è proprio molto adatto in un momento in cui i giovani scienziati italiani stanno rischiando di perdere il lavoro e morire di fame, senza avere più a disposizione nemmeno i mille euro al mese che guadagnano adesso». «Il Santo Padre dovrebbe pensarci due volte prima di parlare», ha concluso la Hack.


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Commenti
#1   18 Ottobre 2008 - 21:05
 
Applausi alla Hack.
Mi meraviglia che non abbia ricordato un'ovvieta': i principi etici di base, quelli comuni a tutta l'umanita', discendono dalla semplice necessita' di convivere e di non autodistruggerci in quanto specie, sono evolutivi, sono logici, ce li abbiamo iscritti nel dna da ben prima che comparisse quel tale con le due tavole della legge o quel tal altro figlio di falegname. Ed e' proprio nel confronto con questi principi di base che alcuni dei principi "etici" della chiesa mostrano la loro natura antievolutiva, e quindi dannosa: etica (di specie) vorrebbe per esempio che gli umani non si moltiplicassero senza freni, fagocitando il proprio mondo e distruggendo altre specie e habitat; ma l'"etica" della chiesa riguardo alla contraccezione e al controllo delle nascite dice tutt'altro.
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#2   20 Ottobre 2008 - 19:42
 
Sono perfettamente d' accordo con te per quel che riguarda i principi etici.
I saggi ed i profeti sembravano averlo capito, che l' etica è una misura di sicurezza per incanalarci verso la sopravvivenza razziale tramite la convivenza e la collaborazione.

La chiesa sembra pensare che l' etica serva ad incanalarci solo verso la sopravvivenza a breve e medio termine della chiesa...
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#3   25 Ottobre 2008 - 21:12
 
L'etica della chiesa ha essenzialmente una funzione di controllo, a partire dal senso di colpa (ne iscriverei l'invenzione tra i crimini contro l'umanita') e apposito clero per alleviarlo-stimolarlo, a seconda delle convenienze. E certo, lo scopo ultimo e' quello della sopravvivenza della chiesa stessa, organismo parassitario se mai ce n'e' stato uno.
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