venerdì, 17 ottobre 2008

ROMA - Benedetto XVI torna a esaltare il valore della religione a servizio del progresso dell'umanità, ma nel contempo ricorda che «la religione non è in grado di elaborare principi etici; essa può solo accoglierli in sé e riconoscerli come necessari per debellare le sue eventuali patologie».
Per questo, spiega, la religione non può fare da sola: «La filosofia e la scienza diventano, in questo contesto, degli aiuti indispensabili con cui occorre confrontarsi per evitare che la religione proceda da sola in un sentiero tortuoso, colmo di imprevisti e non privo di rischi».
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«Avviene, tuttavia - osserva Papa Ratzinger - che non sempre i religiosi indirizzino le loro ricerche verso questi scopi. Il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono, a volte, un ruolo determinante»
A volte cambiando l' ordine degli addendi... si ottengono risultati spassosi ed interessanti.
L' articolo originale, in cui religione e scienza sono invertiti di posto, si trova qui.
Magistrale la risposta della Hack:
Alle affermazioni del Papa sugli scienziari replica l'astrofisica Margherita Hack: «Gli scienziati sono persone come tutte le altre. Tra di essi, quindi, c'è chi pensa solo ai soldi e chi invece dedica tutta la sua vita al progresso dell'umanità».
«Considerato che la maggior parte degli scienziati, soprattutto quelli italiani, lavorano il più delle volte in condizioni di estrema precarietà - ha aggiunto la Hack - le dichiarazioni del Papa sono davvero fuori dal mondo».
Per quanto riguarda, invece, la presunta incapacità della scienza, sottolineata dal Ponteficie, di elaborare principi etici, Hack è stata ancora più pungente: «I principi etici non sono solo dei credenti. Il principio etico 'non fare agli altri ciò che non vorresti che gli altri facciano a te' infatti riguarda i credenti come i laici e gli atei».
Non si può non riconoscere, ha detto ancora la Hack, che la scienza ha dato molti benefici all'umanità. Inoltre, ha aggiunto, «parlare di arroganza e desiderio di guadagno non è proprio molto adatto in un momento in cui i giovani scienziati italiani stanno rischiando di perdere il lavoro e morire di fame, senza avere più a disposizione nemmeno i mille euro al mese che guadagnano adesso». «Il Santo Padre dovrebbe pensarci due volte prima di parlare», ha concluso la Hack.
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