mercoledì, 08 ottobre 2008

"I militari italiani sono addestrati sotto il livello di guardia". A lanciare questo allarme sul grave stato in cui si trova la professionalità dei militari dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica e dell'Arma dei carabinieri non sono le rappresentanze sindacali delle Forze Armate, i Cocer. Ma lo stesso governo Berlusconi che da agosto ha schierato 3 mila soldati con compiti di polizia nelle città italiane e 500 parà nel Casertano contro la camorra.
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"Il livello addestrativo complessivo è sceso ampiamente sotto il livello di guardia con significativa perdita di professionalità, in particolare con riferimento al personale più giovane e più bisognoso di formazione e addestramento"
In parole povere, secondo la relazione annuale dello stesso Ministero della Difesa, ci sono in giro per l' Italia militari armati ma addestrati poco e male.
Il generale Domenico Rossi, presidente del COCER interforze, si chiede giustamente a chi se non alla linea di comando spetti "la responsabilità di giudicare se abbiamo raggiunto livelli minimali di addestramento oltre i quali il personale non è in grado di svolgere il proprio lavoro in sicurezza".
Risponde il Ministro La Russa:
"I militari che ruotano nelle missioni estere sono circa 50 mila, più quelli di riserva. Questo ci fa dire che per la restante e minore parte, l'addestramento è "sotto il livello di guardia", ma sopra quello di efficienza. È come quando in auto si va in riserva: è segno che la benzina sta per mancare, ma ce n'è ancora un po'. Ecco, s'è accesa la spia che segnala che la professionalità del nostro esercito sta per andare in rosso. Ma è ancora efficiente"
Sotto il livello di guardia ma sopra quello di efficienza?
La benzina sta per mancare, ma ce n'è ancora un po'??
S'è accesa la spia che segnala che la professionalità del nostro esercito sta per andare in rosso ma è ancora efficiente???
A me sapere che ci sono in giro persone armate che non hanno ricevuto un adeguato addestramento fa venire in mente Luigi Spaccarotella, l' agente di polizia (non militare quindi, ma non credo che la polizia sia messa molto meglio dei carabinieri su questo fronte) che si mise a sparare in autostrada uccidendo Gabriele Sandri ("Non so perché ho sparato, non ricordo"), o Mario Placanica, carabiniere di leva che preso dal panico colpì in piena faccia Carlo Giuliani durante i fatti del G8 di Genova.
Se fossi un addestratore la prima cosa che insegnerei ai miei ipotetici allievi sarebbe che per disperdere una folla o scongiurare una situazione pericolosa in ambito civile in casi limite si può anche sparare, ma in aria, perdio, in aria!
Links:
L' articolo di Repubblica da cui sono tratte le citazioni
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