I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

martedì, 30 settembre 2008

Viaggio in un' Italia, sempre la solita

AAAARGH!
C'è questa storia di Mitridate IV, re del Ponto, che temeva di essere avvelenato e così iniziò ad assumere dosi di veleno, prima solo in tracce e poi via via in quantità crescenti, fino ad esserne completamente immune, assuefatto.

In Italia alle sparate di Berlusconi siamo ormai mitridizzati e solo ogni tanto qualche esternazione particolarmente infausta riesce a provocare uno spasmo, un riflesso che dimostra come il paziente non sia ancora deceduto (anche se la situazione ricorda un po' il coma neurovegetativo).

La mia speranza, sempre l' ultima a morire, è che uno di questi spasmi sia provocato dalle cazzate raccontate al Fido Vespa per il suo libro di prossima uscita "Viaggio in un' Italia diversa".

Secondo Berlusconi per il Lodo Alfano, quello che garantisce un anticostituzionale (la legge dovrebbe essere uguale per tutti) impunità per le quattro più alte cariche dello stato, dovremmo "ringraziare il Parlamento che, su proposta del ministro Alfano, ha approvato un provvedimento di legge comune ad altri Paesi europei".

Ma quali altri paesi europei condividerebbero questa anomalia tutta italiana??
Vive in una dimensione parallela?

Definisce il giudice che sta indagando non su di lui (non può più) ma su Mills "un'attivissima militante della sinistra estrema", che già fa ridere, ma aggiunge più sotto di continuare "ad avere fiducia nei giudici perché alla fine sono sempre stato assolto".
Se continua ad avere fiducia nei giudici perchè non gli lascia fare il loro lavoro invece che sparare palle?

Per chi avesse la curiosità Wikipedia, attivissimo sito di estrema sinistra, riporta in un pratico specchietto un riassunto della storia giudiziaria di Berlusconi in cui suddivide le sentenze in "Sentenze di non doversi procedere", divise a sua volta in "Reati estinti per prescrizione" e "Reati estinti per intervenuta amnistia", "Sentenze di assoluzione", "Procedimenti archiviati" ed infine "Procedimenti in corso".

Berlusconi sostiene nella stessa intervista di aver speso negli anni "più di 180 milioni di euro per le parcelle di avvocati e consulenti": soldi buttati, a mio modesto parere, se nessuno è ancora riuscito a spiegare a quest'uomo la differenza tra un' assoluzione ed una sentenza di non procedere (che trova l' imputato colpevole ma non condannabile per motivi vari tipo prescrizione, amnistia o leggi ad personam, tanto per citare qualche esempio).

Links:

L' articolo su Repubblica.it
Ermes, per esempio, ha gli spasmi :)
I processi a Berlusconi più nel dettaglio, sempre da Wikipedia
venerdì, 26 settembre 2008

Neoliberisti sto cazzo

Non c'è trippa per gatti...

Dunque, ci hanno fatto una testa così con questo cazzo di neoliberismo: è anni che ci ripetono le regole come un mantra, che alcuni tra gli economisti più quotati ci mettono la mano sul fuoco, che si basa l' intera politica economica mondiale sui suoi principi.

Porcellino genio della finanza
In sostanza questi criminali dementi hanno sostenuto ad nauseam che l' unico mercato sano è quello libero, senza intervento statale perchè sennò si falsano le regole e l' equilibrio non regge, in cui la concorrenza, e l' avidità umana, è sottinteso, dovrebbero essere le uniche motivazioni fino a farci arrivare (la dove nessun uomo è mai giunto prima) ad un mercato utopico in cui tutti, anche i poverazzi, godranno dei benefici "a pioggia" di tale politica.
Come? Ma è semplice, cuoricini di papà: un mercato libero è quello dove chi offre il miglior prodotto a minor prezzo vince mentre gli altri chiudono i battenti o vengono relegati in nicchie, con evidenti benefici per i compratori godranno dei prezzi più bassi dovuti alla concorrenza tra le aziende.
Una specie di asta per conquistarsi i nostri sudati risparmi: io te lo offro a dieci centesimi meno della concorrenza, io ti faccio undici centesimi in meno e ci aggiungo anche una bambola gonfiabile made in China omaggio e via dicendo.

Mi ricordo quello che dicevano i politici quando hanno liberalizzato il prezzo della benzina in Italia: sostenevano che con la concorrenza tra fornitori il prezzo sarebbe inevitabilmente sceso per tutti, è logico no?
Certo, peccato che i fornitori di carburanti si sono seduti ad un tavolo la settimana stessa e si sono messi d' accordo per mantenere dei prezzi più o meno uguali tra loro e fare aumenti tutti insieme, di concerto diciamo, e chi veniva suonato come un violino era il consumatore.
Le assicurazioni? Fecero la stessa cosa, e gli esempi potrebbero continuare (se qualcuno mi nomina l' antitrust lo invito cortesemente a prendere la sua astronave e tornare al pianeta da cui proviene).

Porcellino pirata
Un amico mi raccontò quello che successe mi pare a Buenos Aires quando il governo privatizzò l' azienda statale di telecomunicazioni ed aprì il mercato argentino dei telefoni: due enormi player internazionali arrivarono, si sedettero attorno ad un tavolo e tracciarono una linea sulla mappa della città, che divideva in due il territorio urbano.
Da quel momento chi voleva attivare un' utenza telefonica doveva rivolgersi al player che "possedeva" la metà della città dove risiedeva, e se provava a rivolgersi all' altro erano scuse, "problemi tecnici" e tutto un calvario perchè concorrenza si, ma cane non mangia cane.
Risultato: prima per attivare una linea si aspettava anche un anno però i prezzi erano popolari e tutti se li potevano permettere perchè l' avere un telefono in casa, sebbene attivato con tutte le inefficienze di una grande impresa statale sudamericana, ero considerato un servizio essenziale, mentre dopo, con l' arrivo della "concorrenza" il telefono te lo mettevano in due mesi al massimo ma ti costava dal 400 al 600% più di prima.
Danarosi felici e poveri cornuti e mazziati, insomma.

Un' idea così funesta come quella del libero mercato è stata e continua ad essere la causa prima di guerre e miseria in tutto il mondo (se volete qualche esempio concreto, più di quanti ne vorreste, consiglio il libro The shock doctrine, "Shock economy" in italiano, di Naomi Klein), e forse è per questo che due governi che hanno propugnato pubblicamente e senza vergogna di essere sdraiati su questa linea, quello americano di George W. Bush e quello italiano di Silvio Berlusconi, hanno bruscamente invertito la tendenza ed improvvisamente sostengono invece che il governo debba adesso farsi avanti per salvare delle compagnie, Alitalia da noi e le varie Fannie Mae e Freddie Mac (ho perso il conto delle altre) in USA, "troppo grosse per essere lasciate fallire" o semplicemente strategiche alla vita ed all' economia del paese che sono chiamati a governare, ovviamente con i soldi dei contribuenti ed alcuni capitalisti scelti che si compreranno le "parti buone" per una pipa di tabacco.

Porcellino carcerato
...
Ma che cazzo! Ma porca troia!
Ma se sono così strategiche che la vita del paese dipende dalla loro buona salute i governi non potevano pensarci prima, inquadrarle in un castello di regole e tenerle sotto costante controllo invece di lasciare che pochi amministratori senza scrupoli ci facessero quello che passava per la loro inutile testa??
Allora perchè non dare anche l' apparato che controlla i missili nucleari in mano a qualche capitalista michione, che sicuramente troverebbe un sistema per farci i soldi, tipo minacciare di bombardare una città se non gli si fa vincere tutti gli appalti (previa dimostrazione gratuita su qualche paesello mediorientale, magari)!


Certo, adesso ti mettono di fronte all' aut aut, o così o si chiude e tutti i dipendenti se ne vanno a spasso, ma prima, quando si sapeva benissimo che le cose andavano in quella direzione, era o non era il caso di fare qualcosa?
E non parlo di iniezioni di denaro dei contribuenti, che a voler essere buoni sono una pezza temporanea ma non certo una panacea, e neanche un progetto concreto di riforma.
Eh no, non si poteva, sennò sai gli amichetti neoliberisti quanto li avrebbero presi per il culo al club di golf e alle riunioni dei Bilderberg?
Mentre ora che la casa brucia tutti corrono a succhiare alla tetta dello stato, quelli che fino a ieri facevano smorfie di disgusto solo al nominarlo, che chi non le faceva passava per, orrore!, socialista!

Porcellino money makes my head spin
Ma va bene, neoliberisti e squali vari: sta succedendo quello che un sacco di gente, dai no-global ad alcuni premi Nobel per l' economia, vanno dicendo da tempo.
Avete gettato gente nella povertà, scatenato guerre, spogliato le nazioni di asset pagati dai cittadini in anni di tasse in un batter d' occhio, lavato il cervello delle persone con un bombardamento continuo di pubblicità e false informazioni, devastato l' ecosistema al punto che non si sa per quanto questo pianeta ci sopporterà ancora al solo scopo di intascare soldi ma pazienza: avete voluto il vostro (ormai pluridecennale) esperimento per testare le vostre idee, e avete fallito.
Miseramente e clamorosamente, se non altro perchè fra un po' il petrolio finirà ed il pianeta si sta ribellando.
So già che questo non vi insegnerà niente, per voi i disastri sono solo occasioni per aprire nuovi mercati e magari il casino che sta per pioverci, quello si, sulla testa l' avete anche caldeggiato segretamente per le opportunità che aprirà ad alcuni di voi, ma almeno un favore ve lo chiedo: cambiate il nome alla vostra ideologia, il "libero mercato" (anche perchè qualche ritocco all' immagine oramai potrebbe essere consigliabile, come sono certo i vostri esperti di marketing vi avranno già fatto presente), perchè la parola "libertà" ed i suoi derivati utilizzata per descriverla è una beffa che si aggiunge al già considerevole danno.

Porcellino Porca miseria

Links:

L'operazione di salvataggio orchestrata dal ministro del Tesoro Henry Paulson potrebbe risolversi in un colossale trasferimento di ricchezza dalle tasche dei contribuenti a quelle degli uomini di finanza, secondo il premio Nobel Joseph Stiglitz intervistato da L' Espresso

JP Morgan si pappa le "parti buone" di Washington Mutual per un piatto di lenticchie, le "parti cattive" a carico dei contribuenti (dove l' ho già sentita?) (in inglese)

O così o tutti giù dalla finestra: la Pearl Harbor dell' economia nel commento di Zucconi su Repubblica

Il mercato risorgerà più forte di prima e tutti pagheremo per le sue colpe, a meno che non si eserciti una forte pressione sulla politica tornando nelle piazze: Naomi Klein su L' Espresso

Tutte le immagini tranne la prima sono tratte da Picospigs
mercoledì, 24 settembre 2008

Son piccole soddisfazioni

Qualcuno se lo ricorda Matteo Cambi?
Massì, l' archetipo del fighetta, quello che chiamava l' aereo privato una "cosa semplice", quello che aveva la piscina con l' acqua sempre riscaldata con cascatella inclusa in casa anche se la usava molto raramente, perchè "è bello anche averle le cose e non usarle".
Questo, insomma:



Beh, ora è fallito ed in comunità di recupero per essere, secondo le sue parole, un poliabusatore.

Vedere questa foto è per me un piccolo desiderio realizzato: sarei stato disposto anche a rinunciare al mio elicottero personale per questo, guarda...


Matteo Cambi impegnato in una professione che gli si addice
Fonte: Corriere.it

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mercoledì, 24 settembre 2008

La sollevazione dei pigri (Slackers uprising)

Michael Moore
Ieri sera mi sono visto l' ultimo film di Michael Moore "Slacker uprising" (più o meno: "La sollevazione dei pigri"), distribuito gratuitamente in rete tramite un accordo tra regista e produttori.
Nella sua newsletter il regista statunitense chiarisce di aver deciso di distribuirlo in questa maniera, gratis e tramite internet, garantendo a chiunque il diritto di riprodurlo anche pubblicamente, un po' per festeggiare i suoi vent'anni di attività, un po' come ringraziamento alle decine di migliaia di persone che hanno dedicato il loro tempo ed il loro entusiasmo al tentativo di fermare i Repubblicani in USA, e poi anche come fonte di ispirazione per gli elettori indecisi nelle imminenti elezioni presidenziali.

E' un docu-movie on the road che segue Michael nel suo tour precedente le ultime elezioni attraverso 64 città e cittadine nordamericane con lo scopo dichiarato di indurre i giovani (i "pigri" del titolo) a votare e a partecipare in prima persona alla politica della loro nazione, contribuendo attivamente al cambiamento.

Come ogni film di Moore io l' ho trovato godibilissimo, intriso di umorismo e di quella buona e pulita volontà di denunciare le nefandezze del governo Bush e di riportare la politica e l' economia ad una dimensione più umana che nel film viene secondo me riassunta dalle prime tre parole della costituzione americana: "We, the people".
Come ogni film di Moore è dichiaratamente partigiano e susciterà senza dubbio una polarizzazione tra gli spettatori, tra cui ci sarà chi riconoscerà la fondatezza del messaggio e chi si limiterà a dichiarare Michael l' anticristo.

Ci sono momenti toccanti, come quando Joan Baez canta sul palco una traduzione dell' inno finlandese (mi pare): un testo molto bello in cui si dichiara l' amore struggente per la propria terra mentre si riconosce che altri, in altri paesi, provano gli stessi sentimenti per i propri luoghi e questo ci rende in fondo tutti simili ed ugualmente degni di rispetto.

Non è la storia di come una battaglia, quella per impedire che George W. Bush venisse rieletto per la seconda volta, sia stata persa (di misura): è invece un mosaico di immagini del variegato universo che in nord America si oppone ad una certa mentalità chiusa, miope ed aggressiva propugnata dal partito repubblicano, dagli integralisti religiosi e dai sostenitori del primato americano sul resto delle nazioni del mondo.

Ed è bello vederle insieme tutte queste persone, casalinghe e rock stars, studenti, attori, militari, militanti e semplici cittadini che mettono insieme quell' ingenuo e creativo entusiasmo che caratterizza il popolo americano a fin di bene, che reclamano l' aderenza ai principi sani alla base della loro costituzione.
Fa bene al cuore ed allarga gli orizzonti.

Mi ricordo bene lo sgomento e la rabbia che mi presero nel vedere Bush rieletto una seconda volta, la sensazione che le conseguenze sarebbero state gravi e prevedibili e la tentazione di attribuirne la colpa al popolo nordamericano tutto intero, in una generalizzazione data probabilmente dall' incazzatura e dalla paura.

Mi salvò dalla tentazione la convinzione che le generalizzazioni sono sempre e comunque semplificazioni che non riflettono fedelmente la realtà, anzi spesso la distorcono, ed un sito web, sorryeverybody.com, in cui migliaia di americani hanno postato le loro foto con dei messaggi, spesso molto creativi, in cui chiedevano scusa al mondo per la direzione presa dalla loro nazione.

Lo scopo del sito lo spiega bene la presentazione che tradotta dice più o meno:
Un sacco di cazzate sono state dette sul "villaggio globale".
Internet dovrebbe rendere la comunicazione tra culture, paesi e persone facili. Si suppone che crei dei ponti.
Ma questo non avviene automaticamente; qualcuno deve darsi da fare [perchè accada].
Si suppone che internet porti all' educazione ed alla reciproca comprensione. Non è vero.
Raramente la gente su internet chiede scusa, ed io credo che sia il momento giusto per iniziare.
La gente del mondo deve capire che in America ci sono persone a cui non piace quello che il nostro governo sta facendo.


Incidentalmente non posso fare a meno di vedere un parallelo tra gli USA e la più piccola Italia, con il suo uomo miope rieletto anche lei, tra Michael Moore e Beppe Grillo, ma preferisco fermarmi qui, prima di arrivare alla constatazione che loro hanno Obama, noi... Veltroni.

"Slacker uprising", per questioni legali dovute ai diritti di distribuzione, è scaricabile gratuitamente solo dai navigatori che provengono dagli Stati uniti e dal Canada, ma naturalmente il file, come probabilmente previsto, era disponibile già poco dopo la sua uscita ufficiale su quel circuito alternativo chiamato Fiumicello, Ruscello, qualcosa del genere...

Links:
Il sito di Michael Moore
Il sito di Slacker uprising
giovedì, 18 settembre 2008

Lettera aperta ad ogni Italiano - Riflessioni sull' anti-mafia

Porci neri
Carissimo,
non ti scrivo per riaprire il dibattito sulle guerre di mafia, non credo infatti che questa debba essere la mia prima preoccupazione di eletto nelle istituzioni e di dirigente politico. Penso piuttosto che sia materia per gli storici e, da questo punto di vista, mi riconosco appieno nelle posizioni di Toto Riina detto "u curtu" e Bernardo Provenzano detto "Binnu u tratturi". Penso anche che sia materia sulla quale, giustamente, si interrogano le più alte cariche istituzionali, che in questo modo cercano di portare a compimento il difficile processo di pacificazione nazionale. Ti scrivo invece a proposito del dibattito sulla necessità o meno di dirsi anti-mafiosi, per condividere con te alcune riflessioni.

[...]

Mi sono ricordato poi che negli ultimi 5 anni, non nel 1987, almeno per una ventina di volte i nostri covi sono stati bersaglio di assalti, devastazioni, perquisizioni, da parte di personaggi che si vantavano di essere dell' antimafia. Mi ci vedi a denunciare una sede della mafia? Addirittura una sede della mia Famiglia? Mi sono detto no, non posso essere antimafioso. Poi riflettendo ho fatto autocritica e ho pensato che magari sono troppo legato a questa idea delle sedi quelle che una volta si chiamavano "covi". Allora sono andato avanti.

Mi sono ricordato, però, che negli ultimi cinque anni, non nel 1987, i ragazzi di Cosa Nostra in tutta Italia hanno subito numerose aggressioni nel nome dell'antimafia, aggressioni verbali e fisiche, perquisizioni, arresti per capirci. Ti sembra possibile che il capo della Famiglia per il mandamento di Roma si aggiri per la sua città a denunciare i propri ragazzi? “No, non posso proprio essere antimafioso”, ho pensato ancora fra me e me. Poi per non lasciare nulla di intentato ho detto magari sono troppo sentimentale, così legato a questi ragazzi con i quali condivido un percorso umano prima che politico.

Sono andato un po' indietro nel tempo fra gli anni Settanta e Ottanta, comunque non nel 1987, e mi è venuto alla mente che alcune decine di ragazzi come me, che facevano quello che faccio io oggi, sono stati imprigionati dall'odio dell' antimafia e francamente a quel punto sono crollato.

Ce l’ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antimafioso ma non l'ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo.

A questo punto ti prego di capirmi e con me tutti i ragazzi della mafia. Prego Dio affinché ci dia la forza di perdonare chi in nome dell’antimafia ha spezzato giovani vite innocenti; ma cerca di comprenderci noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antimafiosi.

Links:

L' originale
La notizia su Repubblica
Apologia del fascismo (su Wikipedia)

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martedì, 16 settembre 2008

Papabanner reloaded (resistere resistere resistere)

Come noto i papabanner sono stati rimossi e c'è in corso un contest per eleggere i nuovi.

Qui di seguito i miei bozzetti, che ho inviato al Burbero.
Se qualcuno volesse esporli è liberissimo di farlo: un link al blog dell' autore è gradito ma non obbligatorio.
Per cortesia, copiate le immagini sul vostro server invece di linkarle direttamente.

Esorcizzante:
Papabanner by Puk 1

Nonamante:
Papabanner by Puk 2

Censurante:
Papabanner by Puk 3

Penitente:
Papabanner by Puk 4

Prendete e godetene tutti!

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lunedì, 15 settembre 2008

Effetto domino


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lunedì, 15 settembre 2008

Ostiam et circenses

Il Papa, vostro signore e padrone
Oggi, scorrendo titoli di Repubblica, ha attirato la mia attenzione un lancio: diceva che il Papa si è dichiarato contrario a impartire la comunione a chi si risposa.

Cavoli! - ho pensato - per una volta mi trovo d' accordo con il Papa!
Voglio dire, se accetti di dichiararti cattolico dovresti anche seguire le regole che questa scelta impone o avere l' onestà di chiamartene fuori, anche se secondo me forse sarebbe stato di maggiore importanza fare un proclama in cui ci si dichiara contrari ad impartire i sacramenti, chessò, a chi infrange il comandamento del non rubare (sai che surplus di ostie ci sarebbe in Italia dopo!).

E invece no.
Ho aperto il link, scorso l' articolo ed in breve sono stato colto da quella familiare senzazione che quasi sempre mi prende quando leggo le dichiarazioni del pontefice: un misto di sconforto, fastidio e l' insistente, spontaneo affacciarsi della domanda "Ma se dio esiste davvero perchè ci ha inflitto un Papa con tanta cazzimma?".

Nel leggere quanto segue è interessante tenere presente una frase pronunciata dallo stesso Ratzinger durante il medesimo discorso (o cosi presumo, visto che è virgolettata), e poi ditemi voi se non c'è una vena di schizofrenia in quest' uomo:

Nessuno è di troppo nella Chiesa. Ciascuno, senza eccezioni, in essa deve potersi sentire 'a casa sua', e mai rifiutato

Innanzitutto il Papa ha nuovamente caldeggiato la sua idea di celebrare tutte le messe in latino, un' ipotesi che, a quanto leggo, sta incontrando una certa opposizione in Francia dove il discorso si è tenuto.

A questo proposito a me è subito venuto in mente il libro Q (qui scaricabile gratuitamente) dei Wu Ming (allora scrivevano sotto il nome collettivo Luther Blissett): nella storia si esprimeva l' idea che le gerarchie ecclesiastiche mantenessero i riti in una lingua colta, sconosciuta al popolo, con lo scopo di far si che per avvicinarsi alla fede i cattolici avessero bisogno dell' intermediazione della classe colta dei sacerdoti, rendendoli pertanto indispensabili.
Questa tattica aveva anche l' indiscutibile (per loro) pregio di lasciare ai preti un maggior margine di manovra nell' interpretare la parola di dio, nonchè quello di poter liquidare alcuni dubbi scomodi dei fedeli con la giustificazione della loro ignoranza.

Sinceramente mi è difficile pensare ad altre motivazioni per celebrare i riti in una lingua morta da secoli che pochi, se si eccettuano alcuni studiosi ed il clero, padroneggiano: forse che dicendo le messe in latino i sacramenti diventerebbero più sacri?
Non credo, e "a casa mia" in genere non parliamo latino.

L' anziano capo di stato è quindi passato al solito concione sulla famiglia: "L'unione stabile di un uomo e di una donna, ordinata alla edificazione di un benessere terreno, grazie alla nascita di bambini donati da Dio" e bla bla bla, esibendosi però in un paio di numeri degni di nota nell' ambito del suo attacco al fatto che, lì in Francia, come nella maggior parte dei paesi civili, i PACS sono legali.

Intanto una frase che in Italia calza a pennello alla situazione che abbiamo tra stato e chiesa, anche se lui non credo stesse pensando a questo:

le leggi cercano più di adattarsi ai costumi e alle rivendicazioni di particolari individui o gruppi, che non di promuovere il bene comune della società

Non fa una grinza: quando si tolgono le tasse e si fornisce ogni sorta di aiuti e corsie preferenziali, economiche e non solo, ad una religione secondo me lo stato italiano si macchia proprio di questo errore, quello di favorire un particolare gruppo di individui a scapito del bene comune, e non credo di aver bisogno di aggiungere esempi.

Poi, sulla situazione francese, PACS ed opposizione alle messe in latino, il Papa si concede per un attimo di mostrarsi indulgente e sfodera il lato umano ed accogliente della chiesa:

la Santa Sede desidera rispettare l'originalità della situazione francese" riguardo alla distinzione tra Stato e Chiesa. "Sono convinto - ha spiegato - che le Nazioni non devono mai accettare di veder sparire ciò che costituisce la loro specifica identità"

Originalità?!?
Troppa grazia, San Gennaro!

Potere al clero? Vogliamo Zapatero

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sabato, 13 settembre 2008

La Repubblica delle Banane e dei Manganelli

Come sanno i miei quattro lettori abituali c'è una faccenda che a distanza di sette anni a me proprio non va giù.
Datemi dell' ingenuo e dell' idealista se volete ma è stato un episodio che, pur non vedendomi presente di persona, ha contato molto nella mia decisione di andarmene dall' Italia, e tuttora la considero un' infamia che macchia il mio giudizio sulla nazione da cui provengo.

Parlo di quello che è successo a Genova nel corso di quel G8 in cui se ne videro di tutti i colori, ma sopratutto si vide uno stato ed un governo che avevano perso completamente il controllo di una situazione che era possibile prevedere, un governo guidato da una persona che è ancora lì, sullo scranno più alto, con un ministro dell' Interno, Scajola, che non sentì affatto l' esigenza di presentare le sue dimissioni (nessuno gliele chiese d' altro canto) e che se non sbaglio è tuttora nella compagine governativa.
Un governo a cui gli italiani hanno in maggioranza confermato la loro fiducia.

L' occasione è l' uscita di un libro scritto da un giornalista di Repubblica, Massimo Calandri, intitolato "Bolzaneto. La mattanza della democrazia".
Repubblica ne riporta alcuni stralci contenenti le memorie di quei giorni di una giornalista francese.
In particolare mi ha colpito un punto che riporto, in cui la protagonista ricorda come si permise di voltare la testa a guardare un ragazzo mentre veniva pestato a sangue dai poliziotti e di come, quando uno di questi macellai se ne accorse, venne picchiata a sua volta:

[...]quando sono entrata in quella prigione ho guardato con stupore quella ragazza che mi diceva di stare zitta e buona. L'ho giudicata. Qui non siamo nel Medioevo, tu sei un essere umano, dov'è la tua dignità? Ma mezz'ora più tardi ero come lei. Stavo zitta, e pensavo solo a sopravvivere. E questo è il male più grande che mi hanno fatto, perché quel rimorso me lo porto dentro. Ce lo portiamo dentro tutti.

In questo brano per me è riassunto tutto il potere disumanizzante della violenza, non solo quella che dei cosiddetti "tutori dell' ordine" hanno esercitato in quell' occasione, ma più in generale.
Quella capacità di strapparti di dosso tutta la civiltà e la dignità, e di farti rendere conto di quanto si tratti di cose fragili, che vanno protette, e di quanto poco ci separi dal ritornare ad essere solo delle bestie impaurite.
La facoltà di infliggere ferite profonde non solo fisiche, fatte di vergogna, rimorso, umiliazione.

Dello stesso autore riporto un articolo comparso su Repubblica il 25 Febbraio 2008:

Premiata Macelleria Bolzaneto
"Qualcuno dovrà pure spiegare l'odio e la violenza, la barbarie, la crudeltà gratuita.
L'accanimento. Gli insulti, le umiliazioni, le botte. I capelli tagliati a colpi di forbice, gli sputi, i volti marchiati, le dita spezzate. Qualcuno dovrà spiegare, ed assumersene le responsabilità.
Nella seconda udienza dedicata alla requisitoria del processo per le violenze e i soprusi nella caserma di Bolzaneto, i pubblici ministeri si sono concentrati sull'attendibilità dei testi. Spiegando che non furono solo le 209 vittime a raccontare nei dettagli l'orrore di quei tre giorni, ma che gli stessi imputati generali, funzionari di polizia, ufficiali dell'Arma, guardie carcerarie, poliziotti, carabinieri, medici hanno più o meno direttamente confermato quegli sconcertanti resoconti.
Vale allora la pena di riportare alla lettera una parte dell'intervento di Vittorio Ranieri Miniati, a nome anche dell'altro pm, Patrizia Petruzziello. Un breve elenco di fatti specifici accaduti nel "carcere del G8". Una esemplare tessera del mosaico. Miniati cita ad esempio "le battute offensive e minacciose con riferimento alla morte di Carlo Giuliani o di alcuni motivi parafrasati a scopo di scherno". "Per la giornata di venerdì, in particolare: il malore di Angelo Rossomando e quello di Karl Schreiter. Il taglio di capelli di Taline Ender e Saida Teresa Magana. Il capo spinto verso la tazza del water a Ester Percivati. Lo strappo della mano di Giuseppe Azzolina, le ustioni con sigaretta sul dorso del piede a Carlos manuel Otero Balado, percosso tra l'altro sui genitali con un grosso salame. Le percosse con lo stesso grosso salame sul collo di Pedro Chicarro Sanchez".
"Per la giornata di sabato, in particolare: il malore di Katia Leone per lo spruzzo in cella di spray urticante. Il malore di Panagiotis Sideriatis, cui verrà riscontrata la rottura della milza. Il pestaggio di Mohammed Tabbach, persona con arto artificiale. Gli insulti a Massimiliano Amodio, per la sua bassa statura. Gli insulti razzisti a Francisco Alberto Anerdi per il colore della sua pelle. Le modalità vessatorie della traduzione di David Morozzi e Carlo Cuccomarino, che vengono legati insieme e le cui teste vengono fatte sbattere l'una contro l'altra".
"Per la domenica, in particolare: il malore di Stefan Brauer in seguito allo spruzzo di spray urticanti, lasciato con un camice verde da sala operatoria al freddo. Il malore di Fabian Haldimann, che sviene in cella ove è costretto nella posizione vessatoria. L'etichettatura sulla guancia, a mo' di marchio, per i ragazzi arrestati alla Diaz nel piazzale al momento dell'arrivo a Bolzaneto. La sofferenza di Anna Julia Kutschkau che a causa della rottura dei denti e della frattura della mascella non è neppure in grado di deglutire. Il disagio di Jens Herrrmann, che nella scuola Diaz per il terrore non è riuscito a trattenere le sue deiezioni e al quale non è consentito di lavarsi. La particolare foggia del cappellino imposto a Thorsten Meyer Hinrrichs: un cappellino rosso con la falce ed un pene al posto del martello, con cui è costretto a girare nel piazzale senza poterlo togliere". Per chi lo avesse dimenticato, i responsabili di questi episodi sono uomini dello Stato. Quelli che ci dovrebbero proteggere dai criminali. "


Responsabili che non si faranno un singolo giorno di carcere.

Chiunque alzi le mani su di me per governarmi è un usurpatore ed un tiranno ed io lo dichiaro mio nemico

Un paio di altri post miei sul G8 di Genova sono reperibili qui
sabato, 13 settembre 2008

Carfagnate

Mara Carfagna
La prostituzione per strada diventerà reato. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge, proposto dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, che prevede nuovi reati e pene più aspre, sia per chi si prostituisce, sia per chi alimenta il mercato della prostituzione. Rainews24

Parlando della Gelmini, Umberto Bossi disse: chi pretende di riformare la scuola dovrebbe come minimo aver insegnato. Sull'ultimo disegno di legge della Carfagna invece non ha avuto nulla da ridire.
Spinoza, trovato dietro segnalazione di Uppe

Ma la Carfagna perchè ha sempre quegli occhi spiritati?
Le sono andate di traverso le lenti a contatto, ha visto troppo nella vita o nasconde una vena di autentica follia?



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