venerdì, 29 agosto 2008

"Ma sento girare un po' di cose che non capisco
o che magari capisco anche, ma che non mi
convincono. E allora, se vuole, le spiego perché
sto allacciando le cinture e mi imbarco con
l'Alitalia"
Roberto Colaninno
Avevo capito bene: divideranno effettivamente Alitalia in "Alitalia pile-o'-crap" e "Alitalia Gold Medal" (anche se non si chiameranno esattamente così), con che criteri ancora non si sa, e Alitalia- pile-o'-crap se la prenderanno sul groppone i cittadini italiani.
Al di la dell' ennesima truffa perpetrata ai danni del popolo italiano per motivi squisitamente politici la cosa ha dell' incredibile per troppe ragioni per poterle approfondire come meriterebbero, non ultimi il fatto che un governo smaccatamente neoliberista (ovvero che propugna l' idea che il mercato debba autoregolamentarsi con poco o punto intervento statale) stravolga le sue stesse regole per un non meglio giustificato interesse patriottico (diciamoci la verità, chi sceglie la compagnia con cui imbarcarsi per motivi patriottici?) ed il "prestito" di 300 milioni che è stato accordato ad Alitalia da parte del Tesoro poco tempo addietro con la clausola che dovevano essere restituiti entro un termine massimo tre mesi, il cui onere passerà ora ad Alitalia pile-o'-crap, che andrà in carico... al Tesoro.
Come dire che il Tesoro ha fatto un prestito ad una compagnia che ora è sua, quindi ha un debito con sé stesso!
Questo giochetto delle tre carte tra l' altro ci potrebbe costare l' ennesima sanzione da parte dell' UE in quanto il buon senso sugerisce si tratti di aiuti di stato erogati ad una compagnia privata.
A questo punto, dico io, forse ci converrebbe proporre all' Unione Europea una sorta di forfait: ogni mese l' Italia pagherà una quota definita che commetta o no infrazioni sanzionabili, a titolo di copertura rateizzata di tutte quelle che invece sono state accertate, tipo la vicenda Rete4, le quote di riduzione della CO2 non rispettate e, appunto, gli aiuti di stato alle aziende private.
Dall' altro lato "Alitalia Gold Medal" se la pipperanno su per il naso una serie di imprenditori nostrani, con la condizione sine qua non che nel gioco debba entrare anche un vero attore internazionale nell' ambito dell aerotrasporto: i candidati più papabili sembrano essere Lufthansa o, con maggiori probabilità secondo alcuni indizi, Air France...
Air France?!?
*Quella* Air France??
Quella a cui fu sbattuta la porta in faccia con grande sdegno e tirandosi con aria offesa il mantello dell' amor patrio sulle spalle mentre ci si dirigeva a grandi passi verso l' uscita della sala riunioni???
E' una situazione surreale, e tale pare destinata a rimanere.
Un esempio (se mai ce ne fosse bisogno)?
L' intervista di oggi su Repubblica a Roberto Colaninno, imprenditore "di sinistra" ed ora a capo della cordata.
D. Dunque, Colaninno, che ci fa lei sull'aereo Alitalia? Un'operazione di potere?
R. "Mi dica lei: davanti a una sfida imprenditoriale coi controfiocchi, dovevo starmene a casa solo perché l'ha proposta Berlusconi e io non la penso come lui? E poi? La sera andiamo tutti insieme al bar, sospiriamo, lanciamo qualche maledizione per la sorte del Paese, e ce ne torniamo a casa, senza fare niente? Mani pulite, ma immobili, anzi inutili. E io dovrei fare l'imprenditore in questo modo, in pratica autosospendendomi? Grazie, ma questo ragionamento non mi convince, e non ci sto".
Eccola: a mio parere è tutta qua, riassunta, la pochezza e l' avidità di una classe imprenditoriale (non solo nostrana) che continua a causare danni.
Colaninno sostiene di avere dei principi, ma quando c'è da fare soldi quei principi che dice propri, come il mafioso che va in chiesa tutte le domeniche, li mette bellamente da parte per la vecchia, cara avidità e per la scarica d' adrenalina che procura una caccia conclusa con successo, appena mascherata da parole di circostanza sul bene degli italiani.
Lasciar perdere una possibilità di fare soldi a spese dello stato e, di conseguenza, della gente? Jamais!!
D. E qual è invece il ragionamento che l'ha convinta a muoversi?
R. "Provo a dirlo in modo semplice: la responsabilità. Se fai l'imprenditore, una sfida come questa ti chiama, come un dovere."
Vivo in un altro paese (grazie al cielo!) e forse mi sto scordando la lingua italiana, ma secondo il dizionario De Mauro "responsabilità" significa:
Consapevolezza delle proprie azioni e delle loro conseguenze, capacità di comportarsi responsabilmente
Certo, la definizione offre il fianco a diverse interpretazioni: la mia è che di fronte ad una rapina nei confronti degli italiani è un obbligo morale prendere le distanze e, avendone la possibilità, denunciarne pubblicamente i motivi, non sfuttare la situazione per ingrassare il proprio portafogli e lavarsi le mani di quello che si preferisce non vedere.
[...]"Chi è stato eletto al governo ha deciso diversamente, per una sua strategia a cui certo io non ho contribuito, e che tra l'altro gli sta portando consensi. Non è affar mio il consenso, non dovrei neanche parlarne. Diciamo che ci siamo trovati con questo quadro davanti, e nient'altro. Mi capisce bene? Nient'altro."[...]
[...]"mi riconosco nella sinistra riformista. Ma so separare il cittadino che giudica e l'imprenditore che agisce. Li ricongiungo nell'etica della responsabilità e dormo tranquillo"
Responsabilità.
Ancora questa parola...
Links:
L' intervista a Colaninno di Ezio Mauro
Il commento di Eugenio Scalfari
mercoledì, 27 agosto 2008
Pazzesco, qui a El Hierro per donare sangue... c'era la coda!
(e gli infermieri erano molto rapidi ed efficienti)
mercoledì, 27 agosto 2008
Leggete e rabbrividite, se non ci credete.
martedì, 26 agosto 2008
martedì, 26 agosto 2008

Cari amici vicini e lontani,
come vi ha trattato l' estate?
Io me la sono passata sull' isoletta, lavorando quando dovevo ma perlopiù dedicandomi ad una pigra e lenta vita di apprezzamento per la natura, il clima e le granite di succhi di frutta, oltre che al miglioramento della mutua comprensione canidi-ominidi.
Qui sull' isola la gregarietà umana raggiunge il suo apice nei mesi estivi, tra turisti che vanno e che vengono e feste in tutte le salse ed io, che sono bastian contrario di natura, proprio in questo periodo o forse proprio per sua causa tocco nuovi vertici di rifiuto dei contatti con i miei simili che si riflettono anche nella mia vita internettara.
Ringrazio Uppe, che con i suoi commenti garbati ogni anno mi richiama dal mio autismo informatico, per aver anche stavolta funzionato da defibrillatore per la mia claudicante socialità.
Dunque, anche quest' anno ne sono successe di cose che verrebbe voglia di commentare.
Sulle Olimpiadi non ho intenzione di scrivere parola, intanto perchè non le ho seguite e poi non so cosa potrebbe esserci da aggiungere al fiume di commenti di tastiere ben più illustri della mia che hanno invaso la rete.
Ecco, l' unica cosa che mi sento di fare al riguardo è pubblicare un link ad un pezzo della sempre lucidissima Naomi Klein su quello che il rutilante carnevale dei giochi di quest' anno ha tentato di far passare fuori vista, ovvero quel "McCommunism" fatto di grandi affari e stato di polizia che sembra essere il marchio della Cina del ventunesimo secolo: un prodotto molto richiesto e desiderato dalle "democrazie" occidentali e che ben si presta a future esportazioni.
Sulla situazione georgiana invece si, ho intenzione di scrivere un post: intanto perchè mi pare che i media NATO-allineati abbiano cercato di gettare un bel po' di fumo negli occhi, e poi perchè questo episodio mi sembra potenzialmente gravido di conseguenze a lungo termine non ancora del tutto comprese.
Nel frattempo chiotti chiotti zitti zitti i poteri italiani hanno fatto qualche altro passettino in direzione di uno stato che non mi piace per niente, ed io mi sono finalmente deciso ad intraprendere i passi necessari per rimettere la mia cittadinanza italiana ed assumere definitivamente quella spagnola: non serve a niente, perchè essendo io cittadino comunitario l' unica cosa che non posso fare in Spagna come residente è votare alle politiche, ma la direzione che la vostra e spero ancora per poco mia nazione sta seguendo mi spaventa e disgusta, e penso che nel mio piccolo sia una forma di protesta dovuta.
Solo a titolo di esempio potrei citare la nuova verve censoria che sta colpendo la rete in Italia: dopo i papabanner è stato tagliato il blog di un dipendente Alitalia che denunciava dall' interno lo stato degli aeromezzi della compagnia e l' atmosfera in cui si trovano a lavorare i dipendenti, peraltro con grande garbo (probabilmente si è temuto che provocasse un calo del prezzo in borsa dei titoli della compagnia di bandiera!), chiuso Colombo-bt, la più blasonata fonte di torrents italiani, una comunità molto attiva dove era possibile reperire i torrents di film spesso introvabili, puntate di Report e Annozero e molto altro materiale interessante.
E' stato poi impedito agli utenti italiani l' accesso a The Pirate Bay (non cliccate il link!), forse il più famoso tracker di torrents del mondo: il GIP di Bergamo ha chiesto ed ottenuto dagli internet service provider di negare ai loro utenti l' accesso a questo sito e di reindirizzare chi volesse recarvisi ad una pagina di proprietà dell' associazione discografici.
Il provvedimento ha sollevato molti dubbi perchè l' oscuramento è stato giustificato come l' equivalente informatico di un sequestro preventivo, un precedente che apre le porte alla possibilità di negare l' accesso, se portato all' estremo, anche di un motore di ricerca come Google con la motivazione che linkerebbe, tre le milioni di pagine indicizzate, anche alcune contenenti informazioni illegali, oltre che per la possibilità offerta ad un soggetto privato, l' associazione discografici, di schedare l' indirizzo IP di coloro che dovessero tentare di raggiungere il sito sotto accusa a loro completa insaputa.
Sul blog di Pirate Bay un post (italiani, non cliccate neanche questo link!) che spiega come aggirare il blocco inizia con queste parole:
Siamo abituati a nazioni fasciste che non ammettono la libertà di espressione.
Parecchie nazioni più piccole hanno dittatori che hanno deciso di bloccare l' accesso al nostro sito visto che noi consentiamo il diffondersi di informazioni che potrebbero essere pericolose per questi dittatori.
Ora è arrivato il momento dell' Italia.
[...]
in questa nazione hanno un leader fascista, Silvio berlusconi.
Belusconi è anche una delle persone più potenti nel mercato dei media in Italia e possiede parecchie compagnie che competono con TPB e preferirebbe che le cose stessero come stanno
Sempre parlando di trasporti, sicurezza e lavoratori si è invece verificato un' altro episodio inquietante: due Eurostar si sono spezzati (spezzati?!?) nel giro di otto giorni.
Per una fortunata coincidenza non ci sono state vittime (i treni erano in quel momento vuoti ed avviati al deposito) ma un lavoratore di Trenitalia che ha denunciato le precarie condizioni di sicurezza a cui sono costretti lavoratori e passeggeri, Dante De Angelis, è stato prontamente licenziato con l' accusa di "procurato allarme" ingiustificato e per "avere leso gravemente l'immagine della Società" in "palese violazione dei suoi doveri di dipendente" (il virgolettato è di Repubblica).
Pochi giorni prima era scoppiato un incendio a bordo di un altro Eurostar ed una passeggera si era sentita male a causa dei fumi: Non c'è un tecnico, e a bordo del treno non esisteva un attrezzo adatto a verificare cosa stesse accadendo, ha dichiarato un' altra passeggera dello stesso treno.
Nel corso di questi episodi i sindacati dei lavoratori di Trenitalia si dicevano "preoccupati per la sicurezza", parlavano di tragedia mancata e denunciavano un comportamento intimidatorio di Trenitalia nei confronti dei lavoratori che denunciano questi episodi.
Nel frattempo la Camera ha posto i bastoni fra le ruote, sollevando un conflitto di attribuzione con la Corte Costituzionale di parere avverso, ad una sentenza della Corte di Cassazione che riconosceva finalmente il diritto di una donna, Eluana Englaro, a morire dignitosamente dopo 14 anni di coma vegetativo autorizzando la rimozione del sondino che la tiene forzatamente in vita.
Il padre ha sempre sostenuto che la figlia "non voleva che la si mantenesse in vita artificialmente", ma la Cassazione aveva definito inammissibile il ricorso di papà Englaro ritenendo che il genitore non avesse i requisiti necessari per chiedere il distacco del sondino nasogastrico da cui dipende Eluana, forte forse anche della prevedibile posizione assunta dalla Chiesa.
Il Pd, l' opposizione ombra, ha come di consueto brillato per il suo silenzio.
Poi ci sarebbe da dire che la linea anti immigrati assunta dal governo continua a dare i suoi frutti, come per esempio l' arresto di due peruviane diplomate in Italia e studentesse alla "Sapienza" di Roma, ree di non essere di puro sangue italico, o il nuovo, a la page, metodo di arresto dei marocchini soprannominato "linea dura", trascinarli nel bagagliaio dell' auto di pattuglia, ma non credo ce ne sia bisogno.
Simbolo di quest' italietta avviata verso un quieto disastro è il cosiddetto Parco delle Libertà di Camposanpiero, vicino Padova: diciotto divieti, nove obblighi e quattro avvertimenti di pericolo per un' amministrazione paternalista che stupisce non imponga anche le gonne lunghe per le donne.

C'hai poco da ride!
Il barlume della speranza non mi si è ancora spento definitivamente, ma sinceramente preferisco una nazione in cui il trend sia quello di una perdita di potere politico da parte della Chiesa: anche questo è un simbolo.
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