I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

domenica, 29 giugno 2008

Li mortacci dei giapponesi!

In rete ho trovato un giochino: dicono sia un test di intelligenza a cui sottoporrebbero i candidati che cercano lavoro in Giappone.
Io ci ho messo circa quindici minuti a risolverlo: ho paura che mi scarterebbero di sicuro!

L' allegra famiglia Asashi e compagnia bella
La famiglia Asashi è in vacanza nell' isola di Sapporo quando, camminando lungo il fiume, incontrano un poliziotto che sta trasferendo alla locale prigione una pericolosa omicida di famiglie, la signorina Nakai.
Decidono di fare un tratto di strada assieme ed improvvisamente il gruppo vede in lontananza un edificio dove sono ospitate, a detta del poliziotto, sia la prigione sia il museo dei manga che la famiglia Asashi desidera visitare da sempre.
Purtroppo un fiume separa i nostri dalla loro meta ed il ponte è crollato a causa della piena, ma il governo giapponese, sempre rapido nel riprendersi dalle catastrofi, ha messo a disposizione di chi volesse attraversare una zattera.
La signora Asashi è infuriata con i due figli maschi perchè le hanno mangiato tutti i suoi Yan Yan, ma non può castigarli come meriterebbero in presenza del marito, che stravede per loro e le terrebbe il muso fino alla fine della vacanza.
Di contro il signor Asashi è in collera con le due figlie femmine per avergli nascosto le sue hashi preferite, ma non può punirle come merita davanti alla moglie perchè sennò verrebbe accusato di essere infantile, e la signora Asashi sa essere molto caustica quando vuole.
Lo scopo del gioco è fare attraversare a tutti i personaggi il fiume.

La storia me la sono inventata io (si nota?) per cercare una giustificazione alle regole del gioco:

- La zattera può trasportare un massimo di due persone alla volta
- Il signor Asashi non può stare con le figlie (da sole o insieme) se non in presenza della moglie
- La signora Asashi non può stare con i figli (da soli o insieme) se non in presenza del marito
- la signorina Nakai, con la divisa a righe, non può essere lasciata con alcun membro della famiglia (da solo o insieme ad altri) se non in presenza del poliziotto a tenere a bada i suoi istinti omicidi
- Solo il poliziotto, la signora Asashi ed il signor Asashi sono in grado di manovrare la zattera

Il gioco in Flash è qui: per iniziare premete il circolo blu.
Per caricare un personaggio cliccatelo, per muovere la zattera premete la leva sulla sponda dove volete recarvi.

La soluzione, trovata da Puk dopo due sigarette fumate e molti grammi di glucosio bruciati, è qui sotto: evidenzia se vuoi rivelarla, ma solo come ultima risorsa (si può risolvere, anche se di primo acchito non sembra)!

Andare= dalla riva di partenza a quella con l' edificio
Tornare= dalla riva con l' edificio a quella di partenza

01) Poliziotto + ladra vanno
02) Poliziotto torna
03) Poliziotto + figlia vanno
04) Poliziotto + ladra tornano
05) Madre + figlia vanno
06) Madre torna
07) Madre + Padre vanno
08) Padre torna
09) Poliziotto + ladra vanno
10) Madre torna
11) Madre + Padre vanno
12) Padre torna
13) Padre + figlio vanno
14) Poliziotto + ladra tornano
15) Poliziotto + figlio vanno
16) Poliziotto torna
17) Poliziotto + ladra vanno
- Horray! Sono assunto!!! -

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domenica, 29 giugno 2008

Ops! Il muro non ha funzionato!

Graffito di Bansky
Graffito di Bansky
Scopare tutta la sporcizia sotto il tappeto ha il vantaggio di toglierla dalla vista rapidamente e senza grandi sforzi, ma ha lo svantaggio che quello di cui ci si voleva liberare prima o poi ritorna fuori.
Questo in sintesi era il mio pensiero quando lessi delle iniziative della giunta padovana volte a combattere lo spaccio di stupefacenti: la costruzione del famoso muro attorno a via Anelli, una delle zone più degradate della città, e successivamente l' abbattimento di alcune palazzine in quella stessa via, rifugio pagato a caro prezzo ad imprenditori veneti senza scrupoli di immigrati irregolari che, va da sé, da qualche parte quei soldi dovevano pur trovarli.




Non vivo più a Padova da cinque anni quindi non ho il polso della città, ma a leggere i giornali sembra quasi che i padovani si siano svegliati di colpo dal bel sogno di aver risolto i problemi di spaccio con delle semplici modifiche alla geografia urbana: gli spacciatori ed i loro clienti, infatti, si sono semplicemente trasferiti in altre zone e riorganizzati in modo tale da continuare a seguire i loro costumi con il minor rischio possibile.

Sorpresa sorpresa! Chi l' avrebbe mai detto?

Spaccio a Padova
Gli spacciatori moderni hanno messo in piedi un sistema di consegne "just in time", dove si telefona e si prenota il proprio pacchetto per poi passare a ritirarlo in alcune delle vie più trafficate della città, come ad esempio Via Trieste, in prossimità della stazione dei treni.
In altri casi si passa da una sorta di "drive-through" dove dapprima si ordina e paga ad un addetto, quindi si passa allo spacciatore vero e proprio che si limita alla consegna della merce ordinata.
Alcune vedette in bicicletta, pronte a dare l' allarme nell' improbabile caso di un passaggio delle auto della polizia, aggiungono sicurezza al fatto che, anche qualora lo spacciatore venisse preso con le mani nel sacco, le quantità sequestrate sarebbero comunque minime.

Il Mattino di Padova ha pubblicato una galleria fotografica dedicata al fenomeno, e sono interessanti anche i links ad altre gallerie correlate che compaiono a fondo pagina: Il suk in Piazza De Gasperi, Via Fistomba il supermarket della droga e Via Manara la strada del sesso.

L' unica cosa che stupisce è che per risolvere il problema nessuno abbia ancora proposto di fare un bel muro attorno all' intera città, tipo 1997 - Fuga da New York.

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domenica, 29 giugno 2008

Sii normale

Sii intollerante, sii normale
Sii intollerante, sii normale

Slogan su un manifesto omofobo affisso a Sofia
in vista del Gay Pride
(Fonte)

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venerdì, 27 giugno 2008

Manifesti Bologna Pride

Diritti umani? La chiesa parla chiaro

  • In democrazia lo stato decide autonomamente dalla chiesa. In Italia no.
  • Nella UE 17 paesi su 20 hanno legiferato sulle coppie di fatto. L' Italia no.
  • Nei paesi civili gay e lesbiche possono chiedere l' adozione. In Italia no.
  • L' aborto è negato o messo in discussione dove i diritti alla persona non sono garantiti. Come in Italia.
  • Nessuno stato della UE vieta la fecondazione eterologa. Eccetto l' Italia.
  • Negli stati democratici l' omofobia è un reato. In Italia l' omosessualità è contronatura.
  • Per i politici democratici vengono prima i diritti. Per quelli italiani viene prima la chiesa.

(Slogan sui manifesti per il Bologna Pride di domani: Fonte)

Contrariamente a quello che si crede non sono contro i gay - Dio

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venerdì, 27 giugno 2008

Requiem per una Fiesta

In questi giorni leggere le notizie che arrivano dall' Italia è un' impresa veramente scoraggiante.

Ad averne lo stomaco ce ne sarebbero da commentare: da Berlusconi che definisce i giudici "metastasi della democrazia" e propone il napalm per chi pubblica le intercettazioni telefoniche alla proposta di prendere le impronte ai Rom, bambini inclusi, dall' immunità per le alte (alte? ma le avete viste?!?) cariche dello stato (alla faccia di "la legge è uguale per tutti"!) al vescovo che, durante una messa, sbatte pubblicamente fuori dalla chiesa il giornalista che aveva indagato su un prete truffatore al grido di "Qui comando io!".

Libero titola Il guaio è la gnocca, e Berlusconi risponde che è un regime, ma lui non mollerà per la gioia di grandi e piccini.

La televisione propone "Sapore di mare", anno 1983, Italia, che se non l' avessero da tempo riversato su supporto digitale immagino si noterebbero le righine tipiche di un supporto magnetico sopravvissuto alle più ottimistiche aspettative di vita utile auspicate dai suoi produttori.

Anni fa Stefano Benni sottotitolava il suo libro "Baol" con la frase "una tranquilla notte di regime": beh, parafrasandolo direi che si tratta di una "tranquilla estate di regime".

Addio Fiesta
Qui si è deciso che passare un po' di tempo lontani dalla rete e dai media sia favorevole per la salute mentale ed epatica, ed in questi giorni mi sono dedicato a dare degna sepoltura alla Ford Fiesta che mi ha accompagnato per più di quattordici anni, serva fedele che ha visto scorrere sotto le sue ruote tutta l' Italia dal Lombardoveneto alle terre di Sicilia, la Germania ed il lato est della Spagna giu fino a Cadice.

Addio compagna di mille viaggi squattrinati, giaciglio e riparo in terre e climi stranieri, forziere di tutti i miei residui possedimenti quando ho deciso di cambiare vita, muta testimone delle mie mattine in tangenziale.

Hai fatto ben più di quello per cui eri stata costruita ed hai sopportato i vari azzeramenti del tuo contachilometri con stoicismo da Buddha meccanico, chiedendo solo raramente qualche piccolo ricambio e riparazione come se comprendessi perfettamente il mio stato perenne di spiantato: a te e a chi ti ha costruito così robusta ed affidabile va la mia eterna gratitudine.

Hai ceduto infine all' inclemenza degli anni e della corrosione salina, ma nel mio cuore la tua carrozzeria risplenderà per sempre intonsa di quel blu metallizzato che per anni ha simboleggiato per me libertà e rifugio.

Da qualche parte vicino a Cervia
Da qualche parte vicino a Cervia
Vicino allo Stretto di Gibilterra
Vicino a Gibilterra
Sulla strada in Sicilia
Sulle strade della Sicilia...
Strada in Spagna
...e su quelle della Spagna

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mercoledì, 18 giugno 2008

Paradossi italiani

Vignetta di Giannelli
Vignetta di Giannelli: fonte
mercoledì, 18 giugno 2008

Firefox Day

Firefox Day
Mozilla Firefox, l' alternativa ad Internet Explorer, ha raggiunto la sua versione numero tre.
Come riporta Punto Informatico sono state introdotte numerose funzionalità e migliorate la gestione della memoria e della sicurezza.

E' l' occasione buona per chi ancora utilizzasse il navigatore di default di Windows per darsi una svegliata, fare un favore a sé stesso e passare definitivamente alla concorrenza: l' aspetto e le funzioni dei tasti e dei menu non sono molto diverse da quelle di IE, rendendo pertanto il cambio un evento non traumatico anche per chi di informatica ci capisce poco, ma è un grande passo avanti in termini di caratteristiche non immediatamente visibili, come la sicurezza della navigazione ed il rispetto degli standard.

E' il navigatore di elezione per un sacco di esperti in informatica, e non è un caso perchè è frutto della collaborazione di molte entità diverse e delle segnalazioni degli utenti, invece di essere un prodotto di una grande multinazionale monopolista americana che fa esclusivamente i suoi interessi, spesso con risultati non proprio soddisfacenti.

Chiunque abbia messo su un sitarello con i fogli di stile sa che incubo sia la compatibilità con le vecchie versioni di IE, che gli standard se li scrive da sé, e migliaia di ore lavoro sono state buttate via da sviluppatori di ogni parte del mondo per far capire al recalcitrante Internet Explorer le più semplici istruzioni: non vorrete mica continuare ad usare un navigatore piagato dalle maledizioni di una moltitudine di programmatori, vero?

Oggi si tenta anche di stabilire il record mondiale di download effettuati in una sola giornata, ed esserne parte è solo l' ultimo dei motivi per scaricare Mozilla Firefox 3.

Io l' ho scaricato

Links:
Scarica Firefox 3 da qui
L' annuncio del download day su spreadfirefox.com (in italiano)
Il contatore di quante volte è già stato scaricato Firefox 3, anche diviso per nazioni

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martedì, 17 giugno 2008

Ultime notizie: scoperti in Italia gli ultimi appartenenti alla sinistra

Li ho scoperti io!
MILANO - Silvio Berlusconi ha dichiarato oggi di avere fatto una scoperta straordinaria: nel corso dell' adempimento delle proprie funzioni pare infatti che il premier si sia trovato faccia a faccia con un piccolo gruppo di appartenenti ad una tribù oramai creduta estinta, "Quelli di sinistra".

"Sono sgomento quanto voi" - ha dichiarato in conferenza stampa di fronte ad un' attonita platea di giornalisti accorsi per l' occasione - "Non avevo idea che ci fossero ancora esemplari di Homo Italicus Sinistrorso allo stato brado: pensavo fossero tutti emigrati verso climi più miti".


L' inaspettata scoperta è stata fatta nei pressi del Tribunale di Milano, dove Berlusconi era impegnato in un' esplorazione preliminare volta a verificare l' effettiva possibilità di rimpiazzare il vetusto edificio con la nuova e modernissima sede della Mediaset Investimenti "a favore di tutta la collettività".

Gli esemplari, trovati "supinamente adagiati", sembrano appartenere alla sottospecie detta "toghe rosse": una definizione che deriva dal tradizionale abbigliamento, detto appunto toga, e dal caratteristico colore rosso che assumono quando si sentono minacciati.

Giudice
Raro schizzo di un "toga rossa" nel suo
habitat naturale eseguito da Konrad Lorenz

Data la natura aggressiva di questo primate i soggetti sono stati subito narcotizzati con le pistole a freccette in dotazione alla scorta del premier e trasferiti d' urgenza in un' area appositamente attrezzata, dove potranno essere studiati dall' equipe di scienziati capitanata dall' avvocato Ghedini messa immediatamente a disposizione dall' Unità di Crisi della Farnesina.

"Ora che non ci saranno più processi la popolazione ci chiede nuove forme di svago ed intrattenimento" - ha affermato Berlusconi - "e l' idea di uno zoo antropologico che possa far conoscere le specie in pericolo anche al cittadino comune mi era già stata suggerita da Bossi: questi esemplari di toghe rosse rappresenteranno senza dubbio un importante richiamo e pensiamo di dedicargli un intero padiglione non appena gli studiosi ci avranno confermato che non sono portatori di virus dannosi per la salute dei cittadini".

Indiscrezioni suggeriscono che Bruno Vespa abbia già stipulato un accordo con Carlo Rambaldi per la realizzazione in scala 1:1 di un modello di "toga rossa" da presentare in studio durante la puntata speciale di Porta a Porta di questa sera.

Links:
Senato, via al decreto salva-Berlusconi
Belusconi all' attacco sulla (della?) giustizia
La lettera di Berlusconi a Schifani
Voto in Sicilia: vince il centrodestra otto province a zero
lunedì, 16 giugno 2008

Sculture tricologiche

Sul realizzare una scultura che imiti la natura dove, ahimè, la natura latita

Berlusconi è Bicentennial man
A sinistra: Silvio berlusconi; A destra: Robin Williams truccato da Andrews,
il robot di Bicentennial man


Uguale!

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domenica, 15 giugno 2008

Un impulso al turismo

Un sacco di soldati

Malgrado la mezza marcia indietro del governo (ora si parla di un "esperimento" di sei mesi, rinnovabile per al massimo altri sei) la notizia che l' Italia ha intenzione di schierare i soldati nelle strade con compiti di pattuglia sta avendo un certo eco anche nel resto del mondo.

Bomb the terrorists!
Digg, uno dei più noti siti di social news, riportava oggi in prima pagina il link ad un articolo di ABCNews al riguardo, ma la cosa per me più interessante è stato leggere i commenti che gli utenti abituali hanno lasciato e che danno il polso di come persone di ogni nazionalità vedono questa decisione nel contesto della situazione italiana.

Ne riporto qualcuno che ho (grezzamente) tradotto:




Mussolini colpisce ancora (psi0nicgh0s)

Se qualcosa del genere succedesse in America non posso neanche immaginarmi la rivolta che ci sarebbe (ModernGeek)
(Nota di Puk: in realtà se l' Italia piange l' America non ride. Si veda questo articolo)

Se le cose arrivano al punto da aver bisogno di avere i soldati per le strade allora hai fallito miseramente. Forse l' Italia dovrebbe dedicarsi alle riforme in materia di immigrazione, welfare e mandare la polizia ad arrestare la gente che infrange la legge in primo luogo (Barackalypse)

Il mondo sta andando verso la tirannia e se non ci svegliamo in fretta siamo fottuti (FearNoEvil)

L' Italia aveva semplicemente bisogno di qualche titolo di giornale, visto che non riescono più a vincere al calcio (sjug)

Se l' Italia ha qualche problemino potremmo sempre mandargli un po' di truppe americane (akohut)

Qualcuno ha detto "legge marziale"? Questa è la strada lenta per il fascismo in tutto il mondo. Prima una fase di test, quindi un esempio per le altre nazioni (InsultComedy)

Tutto questo, per me, è troppo simile ad uno stato di polizia (SilverBlade2k)

L' italia avrebbe bisogno di più impegno dei giornalisti su quello che sta succedendo (Dzonatas)

Pensavo che questi tipi l' avessero fatta finita con il fascismo.
Letteralmente, non posso credere a quanta gente pensi che questa cosa non sia male.
Potreste gentilmente lasciare il mio pianeta e andarvene a vivere da qualche altra parte?
Il pianeta "NonHoImparatoNienteDallaStoria" dovrebbe andarvi a pennello
(sandbags)

...E vestiranno tutti camicie nere? (kakwakas)

La gente sarà protetta da sé stessa, a qualunque costo (Mediamoron)

Mussolini sarebbe orgoglioso (nirvanix)

Un commentatore a nick Redwire ha trovato la citazione testuale a cui mi riferivo nel mio precedente post. E' attribuita all' ammiraglio William Adama, un personaggio della serie Battlestar Galactica:

"C'è una ragione per separare l' esercito e la polizia: L' uno combatte i nemici dello stato, l' altra serve e protegge la gente. Quando i militari ricoprono il ruolo di entrambi, allora le persone tendono ad essere viste come nemici dello stato"

Solda(in)o
Kenneth Anderson, un professore di legge americano, ha scritto un interessante post sul suo blog riassumendo la sua posizione e quella di Charles Dunlap, un giudice militare, riguardo all' utilizzo dell' esercito in pubblica sicurezza nell' America odierna.

Le considerazioni si adattano bene anche alla situazione in italia, quindi ho tradotto qui alcuni estratti:






(citando Dunlap)
La maggior parte dei soldati addestrati si confrontano ai potenziali pericoli con lo scopo di distruggerli, non di arrestarli.
Non si aspettano di dover ragionare con "il nemico".
La forza di un soldato risiede nella sua arma e nella sua volontà di utilizzarla.


Tipicamente, la polizia si basa sul pubblico rispetto della legge, espresso dall' autorità della loro divisa.
Incarnano quella forza necessaria per il processo giuridico.
I sospetti non sono "nemici" ma cittadini, innocenti fino a prova contraria.
L' eliminazione dei pericoli è compito dei tribunali.
Le armi sono l' ultima risorsa in caso ci sia necessità di difendersi.


(da un testo dello stesso Anderson)
[...]
La funzione della polizia è, letteralmente, quella di "arrestare", ovvero di fermare, sospetti.
La funzione dei soldati è quella di distruggere la volontà del nemico di resistere.
Sono due cose fondamentalmente differenti.
L' atto di fermare ha per corollario il fatto che la devianza sociale, persino quando è orribile e violenta, non viene vista come una guerra alla società.


[...]
Le tattiche, e di conseguenza l' armamento, della polizia differiscono parecchio da quelle dell' esercito.
La guerra accetta il concetto di danni collaterali, cosa che non è possibile durante le operazioni di polizia.
Nello sventare una rapina ad una banca affollata, per esempio, un ufficiale di polizia non può mettersi a calcolare quale può essere il numero accettabile di vittime civili per giustificare l' arresto dei rapinatori.
Le operazioni di polizia accettano implicitamente restrizioni all' uso della forza che sono completamente differenti da quelle che devono accettare i soldati in guerra.
In più la dotazione in quanto ad armamenti riflette bene questa differenza; non può essere chiamata un "operazione di polizia" se la polizia usa, per esempio, dei mortai: quella è guerra o, in certe circostanze, terrorismo.

Queste differenze sono fondamentali rispetto al ruolo della polizia e dell' esercito: l' una ha un ruolo all' interno della società, mentre l' esercito, nella sua formulazione teorica, serve per la protezione del perimetro della società dai nemici esterni.


[...]
Nelle operazioni di polizia abbiamo da una una parte i "buoni", la polizia, e dall' altra parte i "cattivi", i criminali.
In guerra, finchè ci si conforma alle leggi di guerra, i soldati sono semplicemente soldati da entrambi i lati e la legge non li considera responsabili per le ragioni del combattimento.
Questa è la differenza tra il jus ad bellum, il governo che regola il ricorso legale alla violenza, ed il jus in bello, il governo che stabilisce la condotta nel corso dei combattimenti.
I soldati sono responsabili solo per la seconda, jus in bello, il comportamento in combattimento, non per i motivi che hanno portato la propria nazione ad entrare in guerra.
Per questo motivo è legale che un soldato spari ad un altro soldato.


Con la polizia ed i criminali le cose stanno diversamente.
La polizia non è mai un bersaglio legale per i criminali.
Sparare ad un poliziotto è un ulteriore crimine da aggiungersi eventualmente ad altri.
L' assunto è che in una società stabile la violenza non è un' opzione accettabile e la polizia mantiene il monopolio legale sull' uso della violenza, con alcune eccezioni come l' autodifesa o la difesa di altri quando la polizia non è presente, quindi la polizia non è mai un bersaglio legale.

Altro soldat(in)o