I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

venerdì, 21 dicembre 2007

Don't tase me bro! It's Xmas!

Natale: almeno dura poco...

Sono in partenza: buone feste a tutti e ci si risente dopo il 6 Gennaio.

Quest' anno non ho fatto in tempo a mettere giu la lista dei regali più strani trovati in rete (e ce ne sono di incredibili!), ma almeno uno lo devo pubblicare.

La maglietta ufficiale per poliziotti fanatici del Taser (dal sito della casa produttrice del famoso coso elettrico che in America
sta facendo più morti dei ponteggi per edilizia italiani):

I gadget della Taser
I gadget della Taser

(trad: "E così non stavi facendo niente, eh? Ok, finiremo in un video")

Buon Natale!

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mercoledì, 19 dicembre 2007

Lo smoking point alla tedesca

Visto che vengo da un paese dove il fumo è tollerato in parecchi locali pubblici e sto per recarmi in Italia, tremo al pensiero delle crisi di astinenza da nicotina a cui andrò soggetto al termine di abbondanti mangiate al ristorante e libagioni con gli amici.
Inevitabili, temo, le scappatelle fuori al freddo e al gelo, dove ci si ritrova in capannelli di persone dall' aria colpevole, riuniti dal vizio e dalla relativa protezione dall' inclemenza degli elementi che fornisce l' essere attorniati da altri esseri umani.

Apprendo da Repubblica.it che in Germania hanno adottato una soluzione alternativa: lo smoking point!
Ci si infila in una sorta di giogo che fa sporgere fuori dal locale solo la testa e le mani e ci si può concedere una bionda senza surgelarsi completamente.

Smoking point

Nel provare ad immaginarmi in questa situazione, pero', devo dire che non mi sono sentito tranquillo: continuava a venirmi in mente uno sketch di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Quello che fa: "Sotomayor! Sempre all' erta, ragazzi, sempre all' erta..." :)

Sotomayor!

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lunedì, 17 dicembre 2007

Similitudini

Come sa chi mi legge, ogni tanto mi piace trovare similitudini tra personaggi.
Beh, oggi ho incontrato un sito di professionisti di questo hobby: I Dentici

Ce ne sono di veramente geniali, come:

Letizia Moratti e Stan Laurel
Letizia Moratti Stan Laurel

o

Emanuele Filiberto e Falkor di La Storia Infinita
Emanuele Filiberto Falkor

Io le mie proposte gliele ho postate...

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lunedì, 10 dicembre 2007

The war is over (?)

War is over (if you want)

Pare che l' Inghilterra abbia deciso di dare inizio al ritiro definitivo delle sue truppe dal teatro iracheno.

La notizia è stata riportata dai media inglesi citando un discorso tenuto ieri alle truppe dal Primo Ministro Gordon Brown in una visita a sorpresa alla base inglese di Basra dove le truppe sono stanziate.

Brown avrebbe promesso la cessazione delle attività di combattimento per le truppe sotto il comando del Regno Unito entro due settimane: rimarrebbero così in attività solo gli elementi incaricati della preparazione e training delle forze di sicurezza locali.
Gordon avrebbe quindi ipotizzato un radicale ridimensionamento della presenza inglese entro l' inizio dell' anno ed un completo ritiro per Marzo 2008.

Qualcuno ha notato la puntualità del discorso (tenuto a così poca distanza dal Natale) ed ha accusato Brown di avere il solo scopo di ottenere un maggior sostegno popolare, ma se le promesse che ha fatto si realizzassero sarebbe un bel passo avanti e lascerebbe gli Stati Uniti sempre più soli.

Links:
La notizia secondo The Sun, The Guardian e la BBC

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domenica, 09 dicembre 2007

Come evitare la pubblicitĂ  non richiesta via email

Lo spamming (detto anche fare spam) è l'invio di grandi quantità
di messaggi indesiderati (generalmente commerciali). Wikipedia

Lo spam di Berlusconi
Fonte immagine

Tutti mi dicono che sono pieni di spam, sui giornali leggo che ogni anno si perdono una valangata di ore nel gestire e cancellare i messaggi di pubblicità non richiesti: oggi vorrei condividere un piccolo trucco che mi aiuta a far si che le mie caselle di posta elettronica siano sempre linde ed ordinate.

Come hanno fatto ad avere il mio indirizzo di posta elettronica quei bastardi??

Quei bastardi hanno un paio di sistemi: il primo è quello di prendere un server bersaglio (quello che sta dopo il simbolo della chiocciola negli indirizzi email) e bombardarlo di ogni combinazione possibile di lettere e numeri.
Così se per esempio il target dello spammer è, poniamo, "telefonica.net" questi simpaticoni mandano la loro posta spazzatura a tutti gli indirizzi possibili, semplificando partono da "aaaaaa@telefonica.net" e finiscono con "zzzzzz@telefonica.net", sicuri che qualcuno che possiede un indirizzo con qualche combinazione nel mezzo tra questi due estremi la riceverà.
Contro questo metodo non c'è una soluzione semplice, richiedono dei filtri ben fatti per evitarlo, ma è anche un metodo rischioso perchè chi gestisce il server di telefonica.net si renderà conto che qualcuno sta sparando migliaia di email verso il suo server e presumibilmente prenderà delle contromisure per filtrarlo se non denunciarlo.

Un secondo metodo consiste nel reperire l' indirizzo email dei potenziali riceventi andandolo a pescare da qualche parte in internet.
A questo scopo si servono di sofisticati programmi (detti bot) che se ne vanno in giro a leggere ogni pagina che incontrano in rete con lo scopo di trovare al loro interno il famigerato carattere della chiocciolina, in modo da copiare l' indirizzo in un elenco che verrà poi usato per mandare le loro email.
Altrimenti potrebbero comprare elenchi di email, per esempio da quelli che offrono servizi gratuiti in internet e che chiedono il tuo indirizzo email per registrarti: è una pratica poco etica vendere questi elenchi, ma chi offre servizi gratuiti spesso adduce la scusa che il denaro così ricavato gli permette di portare avanti il suo lavoro senza chiedere quote di iscrizione e molti lo fanno, anche perchè è difficile risalire a chi ha venduto un indirizzo.


La soluzione

Per ovviare a questa situazione c'è un utilissimo servizio gratuito che si chiama Mailnull.
In pratica ti permette di crearti degli aliases, ovvero degli indirizzi email fittizi che hanno il solo scopo di ricevere le email a loro indirizzate e girarle immediatamente al tuo vero indirizzo email: vediamo come questo può essere utile.

Supponiamo che io mi registri a Mailnull con il nome utente "apple" e con il mio vero indirizzo di posta, che ipotizziamo essere:
pogo@fruit.com.

Una volta fatto il login presso Mailnull posso creare degli aliases ed io decido di crearmi:
green
yellow
red
In pratica ho creato dal nulla gli indirizzi di posta elettronica: apple.green@mailnull.com, apple.yellow@mailnull.com e apple.red@mailnull.com.
Ogni email indirizzata a questi tre indirizzi viene automaticamente girata da Mailnull al mio vero indirizzo pogo@fruit.com, l' indirizzo che mi leggo ogni giorno per vedere se qualcuno mi ha scritto, proprio come se i mittenti l' avessero spedita qui.

Ora supponiamo che voglia registrarmi ad un servizio gratuito in rete: quando mi verrà chiesto il mio indirizzo email invece di quello vero darò un alias, poniamo apple.red@mailnull.com.
Quelli del servizio mi manderanno probabilmente un' email di conferma in cui c'è un link da cliccare per assicurarsi che l' indirizzo che gli ho dato sia vero, ed io la riceverò regolarmente a pogo@fruit.com perchè Mailnull me l' ha girata: qui posso cliccare il link che rassicura i gestori del servizio che l' indirizzo email in loro possesso è effettivamente valido (anche se in realtà non lo è!).

Altro servizio, altro alias, e così via: uno per il blog, uno per il sito del giornale di annunci economici, uno per i commenti sui forum,...

Se vedo che inizio a ricevere pubblicità indirizzata ad un certo alias (ovvero, nel campo del destinatario della pubblicità spazzatura appare apple.red@mailnull.com o apple+red@mailnull.com) ecco individuato il colpevole: il servizio a cui mi sono iscritto usando l' alias "red"!
A questo punto, nella pagina di Mailnull, posso semplicemente cancellare l' alias "red" ed i simpatici spammari se ne rimangono con un palmo di naso, tentando freneticamente di mandare altra pubblicità ad un indirizzo che non esiste più, mentre la mia vera casella email pogo@fruit.com (che loro non conosceranno mai) rimane intatta  e gli altri aliases intonsi.

All' atto pratico gli aliases sono dei filtri sacrificabili tra la tua casella email e questo mondo crudele, che la guarda con cupidigia appena fuori dalla porta 110.

L' utilizzo di Mailnull è gratuito, ma il titolare del servizio accetta oboli per mantenere in piedi il server e pubblicità dagli utenti soddisfatti.


Per chi avesse un blog o un proprio sito internet ecco un altro trucchetto che non aiuta voi personalmente ma contribuisce a rendere la rete un posto migliore.

All' inizio dicevo che gli spammari usano dei programmini, dei bot, che vanno a caccia di indirizzi in giro per la rete: questi programmini possono essere fregati aggiungendo nelle proprie pagine un link a dei servizi che generano pagine e pagine di finti indirizzi email.
I bot sono felici e contenti (almeno quanto può esserlo un programma!) perchè pensano di avere trovato una miniera d' oro, e invece si tratta di un trucco che impegna risorse, tempo-computer e denari dei maledetti spammatori, creandogli così un danno.

Se tutti quanti mettessero sulle proprie pagine qualcosa del genere, i bot se ne starebbero il 90% del tempo a recuperare questi indirizzi fittizi invece di quelli di poveri utenti a cui triturare i maroni.

Per esempio si può inserire direttamente il link a questa pagina di SpamTrap
, o seguire le semplici istruzioni nel sito di SpamPoison per avere come risultato quel pulsantino che vedete nella colonna a destra di questa pagina nella sezione Bottoni, il cui scopo è ammannire ai bots finti indirizzi email sui server degli spammer stessi: in pratica, li induce ad autospammarsi!

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sabato, 08 dicembre 2007

Tunnelbaby!


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venerdì, 07 dicembre 2007

La Cosa Rossa e l' arcobaleno

Come mi ricorda Uppe, apparentemente i partitini di sinistra hanno trovato un accordo almeno su qualcosa: il simbolo.
Dico apparentemente perchè subito dopo averlo presentato si sono affrettati a dichiarare che non si tratta di un simbolo, ma bensì di un segno grafico: a questo punto Rizzo dei Comunisti Italiani non ha più retto ed ha sbottato che se non si trova il modo di inserirci una falce ed un martello, anche di sghimbescio, lui si sarebbe chiamato fuori.

La Sinistra e... huh, l' Arcobaleno

Purtroppo, essendo una minoranza nella minoranza (e probabilmente minoritario all' interno del suo stesso partito pur essendone il coordinatore: sono le contraddizioni della sinistra italiana), non è stato cagato da nessuno, ma il nuovo "segno grafico" della coalizione, diciamocelo, effettivamente è un po' una ciofeca.

Quando si parla di aiutare i nobili condottieri della sinistra italiana (o di quel che ne resta, il che è tutto dire), Gomi no Sensei non si tira indietro ed alla chiamata risponde: presente!
Esclusa quindi la falce ed il martello, ecco le mie proposte per la nuova alleanza:


Vogliamo proprio tenere questo nome, "La Sinistra e l' Arcobaleno"?
Almeno scegliamo un simbolo che ispiri levità, mobilità, essenza: cosa meglio di una bolla di sapone?

Certo, la bolla di sapone non da molto l' idea di qualcosa di solido, ed in più pur ricordando le antiche tradizioni (quale bambino al giorno d' oggi gioca ancora con le bolle di sapone?), le radici nel passato, secondo me occore qualcosa di più incisivo.
E visto che i partiti sono quattro (i fantastici quattro) ecco un logo che potrebbe fare al caso nostro:



Sempre parlando di solidità e tradizione ci sarebbe anche un altro personaggio che potrebbe essere degno di considerazione: l' intramontabile Jabba!


La sinistra viene spesso accusata di immobilismo: magari nel logo si potrebbe porre l' accento sulla volontà di avere una politica più aggressiva: ecco dove ci vengono in aiuto i vecchi classici


Sempre sullo stesso tema un logo che coniuga tradizione e termini in inglese, esprimendo la certezza di catturare il favore sia della tradizionale base che del target più giovane:


E, parlando di Cosa, ci potrebbero anche venire in mente atmosfere di carpenteriana (ok, non lo dico più!) memoria:


Un logo di una nuova coalizione dovrebbe però anche riflettere i tempi in cui nasce ed in cui si trovano a vivere i suoi potenziali elettori: per soddisfare queste esigenze è nata questa proposta


Per finire una proposta un po' sbarazzina: anche qui c'è un richiamo alle radici antiche ma l' anticonformismo di questo simbolo (pardon, segno grafico) lo renderebbe sicuramente gradito anche alle nuove generazioni


Quindi, cari i miei leaders della sinistra (o quel che ne è rimasto) consideratemi a vostra disposizione e datevi da fare: sarebbe un vero peccato se la coalizione si sfasciasse miseramente senza avere neanche un bel simbolo su cui piangere!
martedì, 04 dicembre 2007

Tu non vuoi fumare marijuana!


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martedì, 04 dicembre 2007

PubblicitĂ  Progresso Umana

Questa mattina, mi sono imbattuto in un video dei Carabineros del Cile, che si sono inventati un lavoro socialmente utile semplicemente geniale: hanno mandato ad un incrocio trafficato un disabile in sedia a rotelle a distribuire agli automobilisti senza cintura di sicurezza fermi al semaforo un volantino, con un sorriso e senza dire alcuna parola.
Sul volantino c'è scritta una frase semplicissima: "Neanche io usavo la cintura di sicurezza".
L' effetto è garantito al cento per cento: tutti si affrettano ad allacciarsela con un' aria colpevole e contrita sul volto, ed immagino che una campagna di questo tipo valga più di mille Pubblicità Progresso in televisione, in quanto ad impatto ed incisività sulla gente.
Con una tecnica così potrebbero aumentare il numero di quelli che si mettono la cintura persino a Napoli!

Ecco il video:


Ponte El Cinturon - video powered by Metacafe

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lunedì, 03 dicembre 2007

Due modi di vedere la democrazia

Parlando di democrazia oggi curiosamente coincidevano due episodi in un certo senso significativi.
In due nazioni molto distanti tra loro sia geograficamente che culturalmente si sono tenute due consultazioni importanti: il referendum costituzionale in Venezuela e le elezioni in Russia.

E' interessante notare come Chavez abbia incassato con sportività la sua (di stretta misura: 50,7 al no, 49,2 al sì) sconfitta, congratulandosi con i vincitori e smentendo, quantomeno, con i fatti chi voleva il Venezuela in mano ad una dittatura.
Di questo referendum si è detto che sia stato una delle consultazioni più trasparenti mai tenute in America Latina.






Per quel che riguarda il fronte russo, invece, vittoria scontata ed ampiamente prevista per Putin.
Altrettanto scontate le denunce di brogli ed irregolarità, che gettano un' ombra sulla maggioranza assoluta conquistata da "Russia unita", il partito dell' ex agente del KGB: considerando anche i partiti alleati hanno attorno al 90% dei seggi dalla loro parte.



Secondo il capo del Partito Comunista russo si tratterebbe della "più dura e meno democratica" consultazione elettorale mai tenuta dopo la caduta dell'Urss, mentre secondo uno dei capi della coalizione di destra "Sono le elezioni più disoneste nella storia della Russia, uno stupro dei diritti dei cittadini", ma tant'è: pare che faccia comodo all' Occidente e alla Russia degli affari...



Putin
Ti spiezzo in due!

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