giovedì, 29 novembre 2007
In uno dei miei consueti momenti oziosi mi è venuto da pensare a quali personaggi disegnati assomiglino ai nostri politici.
Per certi si tratterebbe di una rassomiglianza fisica, per altri, giocoforza, più di una somiglianza caratteriale o, diciamo, "filosofica": ecco i miei candidati.
Berlusconi, Silvio
Pisellino di Braccio di Ferro

oppure:
Stewie Griffin de I Griffin

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Bersani, Pierluigi
The Pointy-haired Boss di Dilbert

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Bindi, Rosi
Dura, la Bindi, ma alla fine credo di aver trovato il personaggio:
Ms. WormWood (la maestra di Calvin) in Calvin & Hobbes

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Brambilla, Michela Vittoria
All' inizio avevo pensato alla sirenetta, ma poi ho ceduto all' evidenza:
Jessica Rabbit in "Chi ha incastrato Roger Rabbit?"

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Calderoli, Roberto
E' verde, è sempre incazzato...
L' incredibile Hulk

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D'Alema, Massimo
La mia prima idea è stata:
Tony Stark (l' identità segreta di Iron Man)

ma poi mi sono ricordato di un personaggio che calza a pennello:
Il più alto dei fratelli Danton in Lucky Luke

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Di Pietro, Antonio
Oh dear! Povero Tonino!
Il Conte Oliver del Gruppo TNT

Nota: quest' immagine ha una banda nera perchè, non ci crederete ma è vero, il mio servizio di
hosting di immagini la censura automaticamente come contraria alla policy!
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La Russa, Ignazio
Chi meglio di lui?
Goblin de L' Uomo Ragno

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Levi Montalcini, Rita
Certo l' abbigliamento non è all' altezza, ma la palpebra a bragarella e l' inconfondibile capigliatura la identificano con:
Marge Simpson de I Simpsons

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Mussi, Fabio
Fabio Mussi mi ha messo in difficoltà.
All' inizio avevo pensato, anche per una certa assonanza tra i cognomi, a:
Il fiero alleaten Galeazzo Musolesi di Sturmtruppen

ma alla fine mi sono deciso per:
Poldo Sbaffini di Braccio di Ferro

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Napolitano, Giorgio
Secondo me sarebbe stato perfetto:
Geremia del Gruppo TNT

ma, per rispetto alla figura istituzionale, alla fine ho optato per:
Charles Xavier degli X-Men

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Padoa Schioppa, Tommaso
Qui non ho avuto dubbi, perchè è sputato a:
Magneto in X-Men

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Prodi, Romano
Ci sarebbe l' imbarazzo della scelta (e mi piacerebbe ricordare come si chiama quel cane bianco con le orecchie nere, faccia da tontolone e orecchie cascanti di Hannah e Barbera), ma alla fine credo di avere trovato il personaggio giusto:
Superciuk del Gruppo TNT

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Rutelli, Francesco
L' aria da piacione e da eterno ragazzino secondo me lo identificano in:
Alan Ford del Gruppo TNT

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Storace, Francesco
Dopo averci pensato, credo di aver trovato il suo alter ego ideale:
La Cosa de I Fantastici 4

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Veltroni, Walter e Dini, Lamberto
Per The Brain ci potevano stare bene sia Prodi (il cervello dietro a Veltroni, le guance cascanti) che Berlusconi (la stazza risibile, la costante ambizione di conquistare il mondo), ma alla fine mi sono arreso all' evidenza di una somiglianza semplicemente incredibile:
Pinky and The Brain

Si accettano suggerimenti ed aggiunte :)
Links (da Wikipedia):
giovedì, 29 novembre 2007
Berlusconi ci ripensa e fonda il partito-rete
venerdì, 23 novembre 2007
Terrorismo:
Metodo di lotta politica utilizzato da gruppi rivoluzionari o sovversivi che, considerando impossibile conseguire con mezzi legali i propri fini, tentano di destabilizzare o rovesciare l’assetto politico–sociale esistente con atti di violenza organizzata
Eversivo:
Che mira a sconvolgere l’ordine statale e sociale esistente, spec. con metodi violenti
In questi giorni in cui mio padre è stato costretto in casa ed io con lui, mi sono sorbito una quantità di televisione italiana tale da bastarmi per i prossimi dieci anni.
Ho così scoperto che alla "Prova del cuoco" ogni tanto saltano fuori idee per piatti interessanti ma che per la maggior parte le pietanze proposte sono delle cazzate (oltre al fatto che cucinare con una tipa che ti bercia cazzate nelle orecchie deve essere la nuova versione del girone dantesco dedicato ai golosi), e che in Italia un poliziotto può sparare in mezzo alla folla ed avere la polizia che lo difende a priori anche mentendo spudoratamente, salvo poi fare marcia indietro quando i riflettori si accendono e la pressione popolare si fa forte.
Ho scoperto che si può, quale capo della polizia, mentire al Ministro degli Interni e al paese e, quando si viene sgamati, rimangiarsi tutto con un bel contorno di tarallucci e vino, ed ho scoperto che quando la gente reagisce incazzata fa figo tirare fuori la parola "terrorismo" ed "eversione", come gettare una fiche con un alto valore sul tavolo mantenendo la faccia da poker, o estrarre l' asso dalla manica esibendo un sorrisetto che sembra voler dire: tanto a me non la si fa.
Quando hanno sostenuto l' ipotesi che il poliziotto avesse sparato in aria, mi è venuto da pensare come sia veramente un peccato sia già stata utilizzata per la morte di Carlo Giuliani l' idea che il proiettile possa aver colpito un calcinaccio che si trovava a passare di li proprio in quel momento deviandolo verso il corpo della vittima.
Questa faccenda mi ha fatto venire in mente l' episodio degli attentati, quelli si terroristici, a Madrid qui in Spagna: sebbene si sia trattato di due eventi completamente diversi tra loro io qualche parallelo l' ho notato.
Per riassumere tutta la storia, l' 11 Marzo 2004, a tre giorni dalle elezioni nazionali spagnole, una serie di attentati colpì la capitale causando 191 morti e 2057 feriti.
A quei tempi il premier era José Maria Aznar, alleato inossidabile di Bush e convinto sostenitore della guerra in Iraq in spregio alla volontà espressa dalla stragrande maggioranza dal popolo che si trovava a governare, appartenente al Partido Popular di centro destra.
Le elezioni vedevano contrapporsi il suo successore, Mariano Rajoy, e José Luis Rodriguez Zapatero, candidato del PSOE (Partido Socialista Obrero Español).
Quest' ultimo aveva espresso l' intenzione di avviare con ETA, i separatisti baschi, una forma di dialogo che ricomponesse la frattura che da anni piaga la Spagna, e si era dichiarato decisamente contro la guerra, promettendo di sfilare le truppe spagnole dallo scenario medio orientale entro sessanta giorni dalla sua eventuale elezione: questa premessa è indispensabile per capire ciò che successe poi.
Appena avvenuti gli attentati, con una nazione scossa ed affamata di informazioni come si può immaginare, il governo del PP iniziò a sostenere, dapprima con cautela poi con sempre maggiore determinazione, l' ipotesi che il mandante dietro gli attentati fosse ETA.
Ricordo personalmente l' allora Ministro dell' Interno affermare in televisione la certezza assoluta, su cui era disposta a giocare la sua credibilità, che gli attentati erano stati di matrice separatista ed imputabili ad ETA.
A tre giorni dalle elezioni ci si giocava il tutto e per tutto sull' onda dell' emotività: se la gente si fosse bevuta l' ipotesi della responsabilità basca anche solo per qualche giorno Zapatero, con le sue idee di apertura, sarebbe passato quasi per un fiancheggiatore dei terroristi, mentre se ad avere la meglio fosse stata l' ipotesi che gli attentati fossero di matrice islamica la gente, che aveva già espresso ampiamente il proprio dissenso contro la partecipazione spagnola alla conquista dell' Iraq, avrebbe potuto pensare che l' evento fosse stato causato dalla politica estera fallimentare del PP.
Purtroppo per il PP anche in Spagna esiste internet e, malgrado le ripetute e convinte affermazioni del governo, già si sapeva, per via di una rivendicazione giunta alla sede di Londra del quotidiano Al Quds Al Arabi e a causa di varie incongruenze tra il motus operandi di ETA e le modalità dell' attentato, che i responsabili erano persone legate ad Al Qaida.
A questo punto in tutta la Spagna è iniziato un tam tam spontaneo in cui milioni di persone si scambiavano informazioni ed appuntamenti tramite blog e SMS che verrà ricordato con il nome "Pasalo" (perchè i bollettini spontanei finivano con questa scritta, a significare di passare ad altri le informazioni), bypassando completamente i media classici che, con lodevolissime eccezioni, sostenevano l' ipotesi governativa: a conclusione di questa campagna le sedi del PP in tutta la Spagna si trovarono circondate da migliaia di cittadini incazzati neri che chiedevano verità a gran voce, facendo la cosiddetta "cacerolada", ovvero battendo con forza su pentole e padelle con lo scopo di fare più rumore possibile.
Posso solo immaginare il panico che deve esserci stato in quelle sedi, ma ricordo nettamente un' immagine che ho visto a posteriori in cui, in una di queste grandi manifestazioni spontanee, un gruppo di giovani mascherati ha pensato bene di passare dalle parole ai fatti ed ha iniziato ad armarsi di pietre e bastoni.
La gente, quando se ne è accorta, ha iniziato ad insultarli e a spingerli via, arrivando anche a minacciarli in coro, finchè non si sono, giocoforza e di malavoglia, acquietati: ecco perchè nel corso di questi episodi, pur con la gente scossa, infuriata e confusa, non si sono registrate vittime né feriti, e non è stato possibile per il PP servirsene come arma contro l' avversario.
Gli stessi spagnoli, senza organizzazione, senza servizio d' ordine o cariche della polizia, hanno contenuto la violenza e fatto si che le proteste fossero veementi ma pacifiche.
Il risultato è storia: il PP venne sconfitto alle elezioni ed ora Aznar scrive libri, Zapatero ha ritirato il contingente spagnolo meno di un mese dopo la sua elezione ed è stato varato un riordino della televisione pubblica spagnola in modo che non sia più assoggettabile ad un controllo, diretto o indiretto, da parte del governo e dei partiti di maggioranza.
Ognuno tragga le conclusioni che preferisce.
venerdì, 23 novembre 2007
Il WWF Brasile ha dei creativi semplicemente geniali.
mercoledì, 21 novembre 2007
In questo periodaccio appena passato, in cui ho avuto un grave problema in famiglia, una cosa carina mi è successa: ho salvato una bestiola alata che qui alle Canarie viene chiamata Pardela.
Cercando informazioni sono venuto a sapere che in italiano si traduce in Berta maggiore ed è un uccello marino considerato specie a rischio con un' apertura alare che passa il metro, cosa che ho avuto modo di constatare senza possibilità di dubbio quando, per sottrarlo alle grinfie del mio cane, l' ho portata in casa.
Credo si sentisse un po' come se fosse stata appena rapita dagli alieni e trasportata sull' astronave, probabilmente con lo scopo di essere sottoposta ad innominabili esperimenti, ma dopo una mezz'ora passata a canticchiarle Beethoven, a sussurrarle paroline dolci ed a carezzarle delicatamente la testa (ma con i guanti, però, chè la bestiola aveva un becco da spaccaconchiglie...) si è calmata e zampettava in giro tra cd e frullatore.
Ho così scoperto che qui in Spagna si chiama il 112, il numero delle emergenze, anche in casi come questo in cui si trova un animale ferito o in difficoltà: me l' ha detto il veterinario che ho contattato.
Funzionerà anche in Italia così?
Boh, in Pianura Padana non mi è capitato molto spesso di avere a che fare con bestioline selvatiche in difficoltà.
Ho scoperto così anche (me l' hanno detto al 112) che a neanche un chilometro da casa mia c'è un centro di recupero per gli animali selvatici feriti o in difficoltà di cui non sapevo nulla, e che era in corso una campagna proprio per il recupero di questo uccello: li si sono presi amorevolmente cura della mia pardela e, una decina di giorni dopo, l' hanno restituita al vento e al mare.
Che le correnti possano esserle favorevoli ed i pesciolini abbondanti, saporiti e lenti nella fuga.
lunedì, 05 novembre 2007
Se tutto va bene oggi o domani mi tagliano l' internette per mettermi, si spera definitivamente, una linea decente.
Nel frattempo vi lascio con questo gadget: fa riflettere.
Poodwaddle.com
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