I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

mercoledì, 27 giugno 2007

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venerdì, 22 giugno 2007

Carniceria Mexicana "Italia"

Venite, bela ggente: carne di no global fresca!

Anche quest' anno siamo alla ricorrenza dei giorni cileni del G8 di Genova.
Anche quest' anno pensavo di scrivere il solito post in cui esterno un po' dell' indignazione che ancora provo nel ricordare tutte le documentatissime violazioni dei basilari diritti umani di persone provenienti da ogni paese avvenute in quei giorni, l' incompetenza delle istituzioni e dei loro rappresentanti, e la brutalità di alcuni sbirri che hanno dato l' impressione di essere stati preparati ed addestrati a fare proprio quello che hanno fatto non appena fossero state sciolte loro le catene.
Credere, obbedire, combattere.

Rispetto per i cittadini

E poi il solito percorso italiano: le responsabilità che forse si, ci sono, ma non si sa a chi attribuirle chè sennò si mettono sotto accusa intere categorie di normalmente brave persone, le commissioni di inchiesta invocate a gran voce sulla scia dell' ira popolare e poi dimenticate non appena i riflettori si sono allontanati (sembrava quasi di sentire un sospiro di sollievo bipartisan, quando si è pensato di poter relegare nel dimenticatoio l' intera faccenda), le strumentalizzazioni, gli scaricabarile, le dichiarazioni pelose di solidarietà e condanna, i distinguo, le generalizzazioni e la cortina fumogena che è stata innalzata ancora una volta a coprire come un sudario una delle pagine più rivoltanti della storia della repubblica italiana.

Anche quest' anno pensavo di scriverlo, non tanto con la speranza che un post in un blog possa cambiare qualcosa, quanto con il molto più egoistico fine di sputar fuori un po' della bile che mi sale dentro ogni volta che ripenso a quel periodo e a quello che (non) ne è seguito.

In uno stato in cui si è dimostrato chiaramente come si possano commettere le più gravi violazioni dei diritti umani, delle regole democratiche e finache del buon senso senza castigo alcuno, le radici del problema sono decisamente troppo salde per poter sperare che le cose cambino.
E se si può farlo una volta, cosa impedisce di rifarlo?
La storia insegna, e questa storia in particolare insegna che si, in Italia si possono sospendere tutte le regole a piacimento e non ci sarà nessuna condanna, nessuna rivoluzione, nulla cambierà.
Everybody lies, but it doesn't matter because nobody listens.

Anche con il centrosinistra al governo, stiamo ancora aspettando la commissione parlamentare d' inchiesta che è stata promessa nel programma del' Unione, sezione Sicurezza, per far luce sugli accadimenti e sulle responsabilità, e non è un caso se ancora stiamo aspettando perchè anche quest' anno si constatano reticenze bipartisan all' idea di indagare approfonditamente e punire chi di qualche colpa si fosse eventualmente macchiato come previsto dal nostro ordinamento.

La novità è che, curiosamente giusto all' approssimarsi del sesto anniversario del G8 di Genova, qualche breccia nel muro di gomma pare inizi ad aprirsi: l' all' epoca vice questore aggiunto Fourier ha difatti deciso di rendere una testimonianza sull' episodio del blitz alla scuola Diaz, riassumibile con la sua frase Sembrava una macelleria messicana.

Macelleria messicana

Fourier rimarca qualcosa che non può essere sfuggito a chiunque abbia visto i filmati e le foto dei locali della scuola al termine dell' azione: che la polizia ha infierito su manifestanti inermi con inusitata durezza e crudeltà, ben al di fuori del loro compito istituzionale di mantenere l' ordine e la sicurezza ed anzi probabilmente navigando in acque che stanno vicine all' esatto opposto.

Macelleria messicana

Aggiunge poi che ha taciuto finora e durante le prime indagini per spirito di appartenenza.
Un punto, questo, interessante e che secondo me varrebbe la pena approfondire.

Quando le istituzioni, la polizia, la guardia di finanza, sono passate dall' idea che le mele marce dovessero essere estirpate con decisione dal proprio seno per conservare il buon nome, l' integrità e la fiducia della gente per passare ad una politica di copertura a tutti i costi dei propri appartenenti, inclusi quelli che si macchiano di comportamenti esecrabili, opposti alla missione a cui tali organizzazioni sono o dovrebbero essere devote ed infamanti anche nei loro confronti?

Macellaio, forse messicano

E' retorico dire che nella polizia non tutti sono "macellai messicani", ed anzi che nella stragrande maggioranza dei casi i poliziotti fanno il loro duro lavoro bene e con coscienza: su questo credo siamo tutti d' accordo.
Si tratta di buonsenso e, anche se rimarcarlo ogni tanto non fa male, non è il caso di insistere ad oltranza su questo punto come stanno facendo esponenti di destra e sinistra da sei anni a questa parte quando devono giustificare le loro remore a che si indaghi: il fatto che la maggior parte dei poliziotti siano persone professionali e di buon senso non giustifica la copertura che è stata data a chi ha dimostrato di non esserlo.
Parlo di copertura a ragion veduta perchè è incredibile che, anche nell' ambito di una situazione caotica come quella che si è venuta a creare a Genova (peraltro ampiamente e con grande anticipo prevista), non ci sia una traccia, un organigramma, che ci faccia sapere chi ha impartito certi ordini o se certi reparti operavano come cani sciolti, come bande di mercenari che non dovessero rispondere del loro operato di fronte a nessuno: parlamoci chiaro, qui si tratta o di palese incompetenza ed incompatibilità con l' incarico, e non tranquillizza saperlo, o di intenti malevoli ed illegali.

Ricorda un po' la questione delle torture americane ad Abu Ghraib, no?
Magari anche qui non sono stati dati ordini specifici nero su bianco, ma è stato creato un clima e garantita una certa impunità che poi hanno dato i loro logici e prevedibili frutti.

Che senso hanno avuto l' irruzione alla Diaz, le torture alla Bolzaneto, l' attacco indiscriminato contro parte del corteo (peraltro autorizzato) in un punto stretto e senza vie d' uscita come via Tolemaide, la sembra intenzionale rottura del corteo stesso in due tronconi dovuta a cariche dei celerini ai fianchi, che ha poi portato alla situazione di guerriglia urbana culminata con la morte di Carlo Giuliani?
Che risultati hanno portato queste strategie al fine di mantenere la situazione sotto controllo?
Chi le ha decise?
Chi le ha messe in pratica?
Qualcuno sapeva quello che stava facendo o l' intera macchia organizzativa delle forze dell' ordine ha collassato di fronte ai problemi che si è trovata ad affrontare?

Frankly, my dear, I don't give a damn!

Si dice che nelle centrali di comando fossero presenti personaggi importanti dell' allora governo come Fini e Lunardi: queste persone erano all' oscuro di tutto o hanno impartito degli ordini?
E se si, non abbiamo il diritto di sapere quali, dopo tutto quello che è successo, per valutare quale sia stato il loro ruolo ed operato?

Come è possibile che un Carabiniere ausiliario con solo dieci mesi di servizio alle spalle come Placanica, l' uomo che ha materialmente sparato a Carlo in un momento di giustificato panico, sia stato messo in servizio in una situazione che si annunciava essere con largo anticipo tesa e delicata, potenzialmente una bomba pronta ad esplodere?

Preparate la mia nave generale: è ora di far vedere a quei cani di cosa siamo fatti

Come è possibile che, dall' altro lato della scala gerarchica, un Ministro dell' Interno (allora era Scajola) non abbia ritenuto opportuno dimettersi dopo che l' apparato messo insieme sotto la sua responsabilità ha così vergognosamente dimostrato di non aver saputo gestire la situazione?

Con che faccia ci si può inventare una tesi così naif come quella proposta di Placanica che avrebbe sparato in aria ed il proiettile, colpito un calcinaccio volante di passaggio in quel momento, sarebbe poi rimbalzato sul manifestante uccidendolo neanche fosse il JFK de noartri?

Nessuno di noi è così stupido come tutti noi insieme

Come è successo che dei rappresentanti delle forze dell' ordine, deputati a mantenere e proteggere la legalità, abbiano intenzionalmente falsificato delle prove (vedi, ad esempio, alla voce molotov rinvenute nella scuola Diaz) per giustificare a posteriori il loro operato: come dire, si giustifica un' atrocità con un illecito ed è pari e patta?

Coloured bloks

Ed infine, che valutazione bisogna dare del fatto che gli unici colpevoli dal lato dei manifestanti, quei black block di cui tanto si è riempita la bocca la televisione, siano rimasti uno dei pochi gruppi che non hanno subito percosse ed arresti da parte della polizia?
Anche questo è un punto che bisognerebbe chiarire: mi ricordo uno spezzone Rai in cui si vedeva uno di questi personaggi, a violenze già iniziate e con la rete di telefonia spenta, arrampicarsi sopra un palo della luce e fare segnalazioni luminose con uno specchietto, mentre in lontananza si alzavano delle colonne di fumo.
Sarebbe da approfondire chi erano questi quattro disgraziati così ben organizzati, quelli che era compito delle forze dell' ordine neutralizzare, o no?

Si potrà dire che anche la gente del corteo avrebbe dovuto e potuto fermarli prima che i vandalismi di questi pochi costituissero la scintilla che ha fatto deflagrare la situazione, ma da quando è compito dei cittadini fermare una banda di delinquenti violenti armati di spranghe ed altre armi improprie?
Chi, in mezzo alla gente normale, ha l' autorità per parlargli, sa come gestire un caso del genere e sa come vincere la paura di essere semplicemente aggredito e buttato da parte?
Quanti magari ci hanno anche provato ma senza alcun successo?

Sono domande a cui credo pochi sappiano dare risposta, ed è per questo che servirebbe una seria ed imparziale indagine al di fuori dei distinguo, dei però e delle logiche di casta: la chiamano giustizia.

Nel frattempo nel mio piccolo io non dimentico e continuo, noioso, anche quest' anno, a chiedere.


Qualche links alle ultime notizie riguardo ai fatti del G8 a Genova:


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sabato, 16 giugno 2007

Il film dell' Italia (presto anche nei cinema vicino a casa vostra)

Leggevo quest' oggi su Repubblica la sintesi delle dichiarazioni rese da Stefano Ricucci ai magistrati sui pasticciacci brutti di Bancopoli, dei furbetti del quartierino, della scalata di Unipol e, più in generale, della commistione tra politica ed economia d' assalto, e mi veniva da pensare che ci sarebbero tutti gli elementi per trarne un bel film.

La trama c'è, i personaggi sono ben delineati ed i dialoghi, beh, i dialoghi si potrebbe ricalcarli sulle intercettazioni!

Mancherebbero gli attori e così per sfizio mi sono messo a fare il casting, immaginando un budget illimitato.
Io la vedrei così:

DeVito è Berlusconi
Danny DeVito è Silvio Berlusconi

Landau è Bonsignore
Martin Landau è Vito bonsignore

Travolta è Caltagirone
John Travolta è Francesco Gaetano Caltagirone

Banfi è Consorte
Lino Banfi è Giovanni Consorte

Farrell è D'Alema
Colin Farrell è Massimo D'Alema

Bremner è Fassino
Ewen Bremner è Piero Fassino

Gould è Fazio
Elliott Gould è Antonio Fazio

Clooney è Fiorani
George Clooney è Gianpiero Fiorani

De Sica è Gnutti
Christian De Sica è Emilio Gnutti

Weaving è Letta
Hugo Weaving è Gianni Letta

Matthau è Prodi
Walter Matthau è Romano Prodi

Pacino è Ricucci
Al Pacino è Stefano Ricucci

Ci manca solo il regista!
sabato, 16 giugno 2007

Ramatullah è libero

Ramatullah Hanefi

Ramatullah Hanefi, il mediatore di Emergency che ha contribuito alla liberazione di Mastrogiacomo e che per questo è stato incarcerato in Afghanistan, è tornato libero: prosciolto da ogni accusa.

Ogni tanto c'è anche qualche buona notizia: stappo una bottiglia pregiata :)

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martedì, 12 giugno 2007

La notte della Repubblica delle Banane aggiornato

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Terzo album iniziato: here we go...

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martedì, 12 giugno 2007

Incredibile! Maggioranza e opposizione finalmente d' accordo

Piange il telefono... 

Mi ha colpito oggi una notizia che ho letto su Repubblica.
Il lancio recita: Intercettazioni, i due Poli uniti "Subito una legge che le disciplini

Era dalla richiesta di avere la disponibilità di gelato nella buvette del Senato che non si respirava quest' aria di concordia, ma la cosa in fondo non è poi così inconsueta: volendo risalire ancora più indietro nel tempo, probabilmente ci si accorgerebbe del ricorrere di una simile sintonia anche nei casi in cui fu ventilato un aumento di stipendio per i nostri rappresentanti.

Destra, sinistra: una faccia, una razza

E se da un lato fa piacere che i nostri politici mettano da parte, anche se solo per un breve periodo, il clima di veleni a tutti i costi a cui ci hanno abituati, dall' altro a me vedere entrambi gli schieramenti che invocano concordi misure rapide su qualcosa, con Mastella che sorride compiaciuto a mò di ciliegina sulla torta, fa correre dei brividi lungo la spina dorsale.

Madre Mastella di Calcutta
Fonte: Repubblica.it

Non è il mio scopo argomentare sulla nuova legge sulle intercettazioni in discussione, lascio questo compito a chi è meglio informato di me, come per esempio Marco Travaglio.


Mi permetto comunque qualche considerazione di carattere generale.

I nostri aministratori, è noto, godono di ogni sorta di privilegi che qui sarebbe troppo lungo elencare: va da se che a fronte di tanta abbondanza dovrebbero esserci degli equivalenti doveri.
I nostri politici ci rappresentano e decidono ogni giorno misure che cambiano la vita degli italiani, spesso a lungo e medio termine piuttosto che nell' immediato, e vengono pagati profumatamente per svolgere al meglio questa funzione.

Personalmente, come cittadino, considerato anche che sono io che pago, reputo di importanza capitale l' essere informato sull' agire dei miei rappresentanti o potenziali tali: la cosa è tanto strana?
Dirò di più, non solo pretendo la più totale trasparenza riguardo alle vicende giudiziarie che coinvolgono politici di ambo gli schieramenti, ma caldeggio anche senz' altro che i riflettori dell' informazione siano sempre puntati su questi personaggi pubblici, una delle poche maniere che ci sono rimaste di "controllare i controllori", visto che la storia anche recente ne ha ampiamente dimostrato il bisogno.

E non parlo solo di fatti di rilevanza penale: l' etica che chiedo a chi mi rappresenta spesso trascende le leggi.
Io voglio sapere se D' Alema investe i suoi sudati (?) risparmi in una barca a vela piuttosto che in beneficienza o in azioni Unipol, perchè questo mi aiuterà a giudicarlo quando verrò chiamato a farlo, nel momento del voto.

Quanti metri?!?
Fonte: Massimodalema.it

Io voglio sapere chi, pur restando nella liceità, paga le campagne elettorali e gli organi di partito.
Voglio saperlo per poter discriminare chi predica bene e razzola male, ed è un mio diritto.

A questo punto di solito i politici oppongono l' argomentazione della privacy a cui anche loro, poverini, hanno diritto, ma io replico che avere capra e cavoli è fin troppo facile.

I privilegi di cui abbiamo detto pongono queste persone ben al di sopra del normale cittadino, ma l' essere un amministratore pubblico (o un candidato a ricoprire tale ruolo) dovrebbe comportare secondo me anche una totale trasparenza sul proprio operato, fuori e dentro le aule preposte all' esercizio delle funzioni istituzionali: se vuoi fare parte di questa schiera a qualcosa dovrai pur rinunciare, a qualche compromesso dovrai pur scendere anche con gli elettori, e d' altro canto non lo prescrive mica il dottore di intraprendere la carriera politica.

Fermo restando il diritto di poter spiegare il proprio operato all' opinione pubblica, secondo me i politici dovrebbero vivere in una metaforica casa di cristallo, altro che proibire la pubblicazione delle intercettazioni!
E il fatto che sia destra che sinistra abbiano scheletri negli armadi che non vorrebbero vedere esposti nella pubblica piazza non fa che confermarmi nelle mie convinzioni.

Se telefonando...

Links:
  • Che monnezza, che imbarbarimento: Massimo D' Alema pissed off a causa delle ultime intercettazioni pubblicate
  • Speriamo non ci scappi un casino, altrimenti viene giù tutto: tensioni all' interno della sinistra, ma le intercettazioni sono solo la classica goccia che potrebbe far traboccare il vaso. Sacrosanto il parere del capogruppo dei Verdi Bonelli: La politica deve tornare al suo ruolo originario, deve dettare le regole del gioco ma senza giocare. Purtroppo una parte della sinistra ha fatto quel che faceva il Polo e che noi criticavamo
  • Sempre più orwelliano: la destra commenta le intercettazioni. Ma nel libro di Orwell erano i cittadini ad essere controllati, non i capi...

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lunedì, 11 giugno 2007

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lunedì, 11 giugno 2007

In prigione in prigione (e che ti serva da lezione)

E insomma, Paris, e dentro e fuori e dentro...
Vogliamo deciderci?

Se volevi evitare il carcere comprando un medico perchè ti facesse un certificato per avere la libertà vigilata dovevi rivolgerti ai professionisti, a noi, gli italiani, che queste cose le sappiamo fare!

Mettitela via: voi americani siete bravi a fare gli hamburger e gli hotdogs, le vostre macchine esplodono come quelle di nessun' altro, i vostri parchi di divertimento e le vostre carceri segrete sono ineguagliate per qualità ed estensione e le vostre lobbies sono le più potenti del pianeta, ma quando si tratta di fare inciuci avete ancora una lunga strada davanti prima di potervi dichiarare maestri: qui da noi, sapendo ungere le ruote giuste (ed il lubrificante di certo non ti manca, Paris), sarebbe andato tutto liscio come l' olio.

A questo punto io la butto lì: perchè non abbandoni la tua patria matrigna e non vieni a vivere nel Belpaese?
Un posticino in televisione non lo abbiamo lesinato neanche alla Lecciso, vuoi che qualcosa non ti troviamo?
Abbiamo bisogno di te, Paris, e con un po' di fortuna potresti anche fondare un tuo movimento politico, ed anche in questo campo ti ricordo che noi italiani un posto non lo neghiamo mai ad una persona del tuo livello: vedrai che dopo in galera non ti ci manda più nessuno.

PS: Aspetto con ansia di poter leggere il libro che sicuramente pubblicherai dopo la tua avventurosa esperienza.
Avrei anche un suggerimento sul titolo, una cosa semplice ma trendy: che ne dici di "Le mie prigioni"?

Puk

In prigione in prigione
(Edoardo Bennato)

Tu che sei innocente
tu che non hai fatto niente
tu che ti lamenti
perchè ti hanno imbrogliato
allora adesso senti:

Tu andrai in prigione
in prigione, in prigione
proprio tu, in prigione
e che ti serva da lezione!

Tu che hai rispettato
le leggi dello stato
ti senti sfortunato
ti senti perseguitato, offeso
amareggiato, allora:

In prigione, in prigione!...

Tu che hai calcolato
tu che hai provveduto
tu che non hai mai sgarrato
tu che alla giustizia
ci hai sempre creduto

Tu andrai in prigione!

Tu che indaghi sempre
sul conto della gente
e non ti fermi alle apparenze
ma analizzi, scavi e poi
sputi le sentenze, allora:

In prigione, in prigione!

Tu che sei avvocato
serio e preparato
ridi e scherzi poco
ma conosci tutte le regole
del gioco, allora:

In prigione, in prigione!

e tutti i professori
medici e dottori
notabili e avvocati
e tutti i capi
dei sindacati, tutti!

Tutti quanti in prigione!

Quanta gente onesta
tutta preparata a festa
che si avvia verso il mare
li dovete bloccare, fermare
catturare, si

per madarli in prigione!
in prigione, in prigione
tutti quanti in prigione
e che vi serva da lezione!

In prigione, in prigione
in prigione, in prigione!
E non dò spiegazione!

(coro) anche tu in prigione
tu vuoi fare il santone
anche tu in prigione
anche tu in prigione!

no lasciatemi!
c'è un errore
io sono il giudice
lasciatemi, c'è un errore
no, no, c'è un errore!...

Update:

Uh oh... pare che lo sceriffo che ha fatto rilasciare Paris dopo tre giorni (scarsi) di carcere avesse ricevuto sostanziosi contributi economici da... indovinate chi?
Tutto il mondo è paese.
sabato, 09 giugno 2007

La notte della Repubblica delle Banane aggiornato

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Con le pagine 29 e 30 si conclude (un po' alla Lost, lo riconosco) il secondo albo.

Stay tuned per il terzo!
venerdì, 08 giugno 2007

The making of America

Lo so che è un video vecchio (è tratto da "Bowling for Columbine" di Michael Moore), ma la dice così lunga sugli USA che vale la pena postarlo.

Ladies and gentlemen, la creazione dell' America:

Update:

Dimenticavo questo, tratto dallo stesso film, che forse la dice ancora più lunga.
Era la risposta alla domanda "perchè odiano gli americani?"


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