I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

martedì, 27 marzo 2007

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sabato, 24 marzo 2007

La notte della Repubblica delle Banane (un fotoromanzo fatto male)

Gomi no Sensei productions è lieta di presentarvi:

A partire da oggi la Gomi no Sensei Productions vi propone il suo primo (e si spera ultimo) fotoromanzo fatto male a puntate: La notte della Repubblica (delle banane).

Un' opera prima nel più classico stile "what if" caro al genere fantascientifico, che ipotizza un futuro alternativo alla nostra realtà dove dittatori incompetenti e senza vergogna hanno preso il controllo del mondo con la complicità dei mezzi di informazione di massa e della mite accondiscendenza della maggioranza della razza umana, ignara delle trame che si nascondono dietro al protocollo di facciata.

Si avvertono i gentili lettori che le situazioni narrate ed i personaggi sono del tutto immaginari e che, per la crudezza delle scene, il linguaggio sboccato, la pessima tecnica, il messaggio diseducativo ed i contenuti violenti, è sconsigliata la lettura ad un pubblico di minori.

Buona lettura!

Clicca l' immagine qui sotto
per leggerlo



Update 21 Aprile 2007: Volume uno terminato, Volume due in corso.
martedì, 13 marzo 2007

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venerdì, 09 marzo 2007

Orgoglio, pregiudizio e arroganza dei politici

Madre Mastella di Calcutta
Fonte: beppegrillo.it

Ieri sera è ricominciato Annozero, il programma di Santoro: la prima puntata di questa nuova stagione era incentrata sui DICO e, inevitabilmente, sulle coppie omosessuali.

Del programma posso dire che inizia ad essere rodato e che si è limata qualche asperità (e non parlo della Jebreal, che purtroppo non c'è più) come previsto, rendendolo a mio parere più godibile, e che per fortuna hanno reso più sobria la scenografia ed eliminato quel molestissimo squillo di trombetta che mettevano ogni volta che appariva qualcosa sul tabellone.

Il reportage era un affettuoso omaggio (firmato da Giovanna Botteri, Corrado Formigli e Lello Fabiani) al Gay Pride mondiale che si tenne a Roma: eccessivo, colorato, pacifico e divertente ma che, come è stato fatto notare in studio, non rappresenta il 99 per cento del mondo gay e lesbico, quanto piuttosto un carnevale dove emerge in maniera spettacolare e simbolica la voglia di dire che ci sono anche loro, a far parte integrante di questa società, e che il diritto a vivere come gli pare e ad esprimersi è o dovrebbe essere garantito e tutelato dalla costituzione italiana, e di conseguenza dallo stato, in primis.

Pax vobis, Pacs nobis

Gli ospiti in studio hanno sostenuto con una logica che a me è parsa inoppugnabile il fatto che in Italia sia necessaria ed urgente una riforma che garantisca, essendo uno stato laico, alle coppie di fatto gli stessi diritti e doveri di una coppia sposata secondo il rito di sacra romana chiesa, esigenza peraltro già recepita in tutti i paesi membri dell' Unione Europea con l' eccezione della Grecia e, appunto, dell' Italia.

Ad opporsi ad uno studio francamente schierato e prodigo di esempi di quotidiana discriminazione l' inossidabile Ministro della Giustizia Clemente Mastella che, con logorroico impeto ed un uso che personalmente ho trovato eccessivo di ogni sorta di artificio retorico e trucchetti da consumato politicante, ci ricorda che lui ha tutto il diritto di sostenere le sue posizioni.
Sacrosanto, ma da un ospite di tanto riguardo ed esponente del governo ci si aspettava probabilmente che venissero spiegati i motivi per cui tali posizioni vengono adottate, ma essendo le posizioni del Ministro francamente indifendibili secondo logica (per quanto plausibilissime se inquadrate dal punto di vista della fede, che logica non richiede) l' augusto personaggio ha deciso di prender su e lasciare, apparentemente indignato, lo studio a metà trasmissione.

Prescindendo dal parere che si può avere su chi fugge di fronte ad argomentazioni concrete ed esposte con correttezza o da quello che si può pensare di un funzionario pubblico di alto livello che rifiuta un confronto democratico con le persone che è chiamato ad amministrare, il dibattito (finchè è durato) ha aperto a mio parere un' ennesima finestra sull' inadeguatezza ed il completo straniamento dalla realtà che caratterizza la nostra classe politica.

Mastella ha dapprima sostenuto che non vi sia necessità di una particolare legislazione per garantire i diritti delle coppie di fatto in quanto già tutelate nella loro libertà dalla costituzione italiana, subito rintuzzato da una serie di esempi concreti portati dagli ospiti del fatto che una discriminazione agli occhi dello stato esiste ed è di peso per la loro vita, poi si è scoperto sostenendo con forza il concetto di "famiglia naturale", l' unica degna di ricevere una corsia preferenziale nel corpus legislativo, giocoforza contrapposto ad un' ipotetica "famiglia innaturale".

And jusrice no more
Fonte

Il guardasigilli, invitato a definire il concetto di "famiglia naturale", ha ribadito che l' unica famiglia propriamente detta è quella composta da un uomo ed una donna uniti da un vincolo eterno e finalizzato alla procreazione, ma anche qui ha dovuto fare i conti con una nutrita serie di obiezioni: e se due si sposano a settant' anni, e quindi con probabilità di procreazione pressochè nulle? E come si fa a parlare di vincolo eterno quando le percentuali di divorzi sono sempre in aumento? E ancora, sapendo che il concetto di famiglia nella storia e nella geografia umana si è sempre rivelato essere una variabile piuttosto che una costante, come si fa a parlare di "famiglia naturale" come se fosse un valore assoluto?

Fuggito a gambe levate il ministro, Santoro ha chiosato: "La cosa di cui davvero non se ne può più è l’arroganza di questi politici che se ne vanno senza nemmeno ascoltare che cosa gli altri stanno dicendo".
Amen.

Però, Clemente: che vergogna!

Tanto per la cronaca riporto un piccolo elenco di politici che la chiesa definirebbe "peccatori" che si stanno opponendo tenacemente ai DICO, spesso facendosi passare per paladini del cattolicesimo: personalmente propenderei di più per il termine "ipocriti", o per la definizione "coloro che parlano bene e razzolano male".
L' elenco è ripreso da questo sito.

1 - GIANNI ALEMANNO (AN)
Ex ministro dell'Agricoltura. Separato per un periodo dalla moglie, Isabella Rauti, da cui ha avuto un figlio, non ha mai divorziato ed è poi tornato a vivere con lei.
2 - DORINA BIANCHI (UDC)
convive more uxorio con un medico dopo separazione dal marito
3 - SILVIO BERLUSCONI (FI)
Dalla prima moglie Carla Dall'Oglio ha due figli, Marina e Piersilvio. Ha convissuto con Veronica Lario per 6 anni e l'ha sposata nel 1990 dopo la nascita di Barbara, Eleonora e Luigi. E l'ha sposata quando ancora non aveva avuto il divorzio. E' stato bigamo.
4 - PIERFERDINANDO CASINI (UDC)
Vive con la compagna Azzura Caltagirone, madre della sua terza figlia. Il presidente della camera attende l’annullamento della Sacra Rota del suo primo matrimonio con Roberta Lubitch.
5 - UMBERTO BOSSI (LEGA)
Divorziato da Gigliola Guidali (da cui era separato dal 1982), ha sposato in seconde nozze Manuela Marrone nel 1994, dopo dieci anni di convivenza.
6 - GABRIELLA CARLUCCI (FI)
Deputato. Ha divorziato dall'attore Gianfranco lannuzzo, sposato nel 1985, e ha sposato nel 1996 Marco Catelli. Dall'unione è nato Matteo, 9 anni.
7 - FRANCO FRATTINI (FI)
Vicepresidente della Commissione europea ed ex ministro degli Esteri. Separato, ha una figlia. Da quattro anni ha una nuova compagna, l’avvocato Simona Ingaglio.
8 - ELISABETTA GARDINI (FI)
portavoce di Forza Italia. Divorziata da Luca Fazzi, con cui ha avuto nel 1990 il figlio Pietro, convive dal 1995 con il regista Fernando Balestri.
9 - PAOLO GUZZANTI (FI)
Senatore ed ex presidente della commissione Mitrokin e giornalista. Dalla prima moglie Germana ha avuto tre figli: Sabina, Corrado e Caterina. Dalla seconda moglie, l'americana Gill Falcigno, ha avuto due figli Liv Liberty e lars Lincoln ed ormai deve aver avuto anche il terzo
10 - IGNAZIO LA RUSSA (AN)
Capogruppo di An alla Camera, Sposato in prime nozze con Marika Cattarelli, da cui ha avuto Geronimo. Dall'attuale compagna, Laura de Cicco, ha avuto Lorenzo e Leonardo.
11 - ENRICO LETTA (MARGHERITA)
Viceprimoministro della margherita. Divorziato, si è risposato con la giornalista Gianna Fregonara, da cui ha avuto un figlio, Giacomo.
12 - ALTERO MATTEOLI (AN)
Ex ministro per l'Ambiente. Divorziato, ha due figli dalla prima moglie. Ha sposato nel 2001 la sua ex assistente, Ginevra Giannetti, da cui ha avuto un figlio, Edoardo, 3 anni.
13 - ROBERTO CASTELLI (LEGA)
Ex ministro di Grazia e Giustizia. Divorziato. Dalla prima moglie Sara Galbiati ha avuto Gabriele. Risposato nel febbraio 2005 con Sara Fumagalli, con cui era legato dal 1997.
14 - PAOLO CIRINO POMICINO (NUOVA DC)
Ex ministro Dc e ora esponente della Nuova Dc. Separato dalla moglie Wanda, dalla quale ha avuto due fglie, Ilaria e Claudia. Ora ha una nuova compagna.
15 -GIANFRANCO FINI (AN)
Ex vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, si è.sposato nel 1988 con Daniela Di Sotto (divorziata). Da lei ha avuto, nel 1985, l'unica figlia, Giuliana.
16 - GIANFRANCO MICCICHÈ (FI)
Ex ministro per lo Sviluppo e la coesione territoriale. Divorziato, ha avuto una figlia da una prima compagna e due dalla moglie Elena Merra.
17 - GAETANO PECORELLA (FI)
Ex Presidente della Commissione Giustizia della Camera, avvocato. Divorziato dalla prima moglie, non si è mai risposato. Ma ha collezionato negli anni diverse convivenze.
18 - DANIELA SANTANCHE' (AN)
Deputata, responsabile del dipartimento Pari libertà di An.divorziata dal chirurgo plastico Paolo Santanchè, convive e ha avuto un figlio da Canio Mazzaro.
19 - VITTORIO SGARBI (GRUPPO MISTO)
ex depuitato e critico d'arte, convive con l'attrice Sabrina Colle da otto anni. Ha un figlio, Carlo, avuto nel 1988 dal suo rapporto con Patrizia Brenner.
20 - ELIO VITO (FI)
Vicepresidente dei deputati di Forza Italia, già esponente della Lista Pannella. È separato, ma nel suo sito ha preferito non precisarlo. Ha un figlio, Andrea.
21 - ROBERTO ZACCARIA (MARGHERITA)
Parlamentare ed ex presidente Rai: Separato dalla moglie Barbara, sposata nel 1973, dalla quale ha due figli. Ha una nuova compagna, l'attrice Monica Guerritore.


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mercoledì, 07 marzo 2007

Highway to hell

Le veline: un esempio per noi ggiovani

La Repubblica di oggi pubblica con malcelata soddisfazione la notizia che un fotografo e procacciatore di modelle quarantottenne è stato arrestato a Palermo dalle forze dell' ordine: proponeva alle aspiranti (forse potevo scegliere un altro termine, in effetti...) la più vecchia delle scorciatoie, antica probabilmente quanto il mestiere più antico, verso una presunta luminosa carriera.

Del malfattore non si dice il nome, solo le iniziali, M.B., ma si precisa che è il titolare della agenzia "Proeventi con sede in via Candelai, nel centro storico di Palermo": un crucifige sulla pubblica piazza ben meritato, considerando che il porco ha applicato lo stesso trattamento finanche ad una aspirante (è che non mi viene un altro termine...) di soli sedici anni.

Lecito, se non addirittura doveroso, lo sdegno, per non parlare della relativa incriminazione (e, si spera, futura condanna) seguita a delle intercettazioni ambientali della polizia, allertata dalla denuncia di una... probabile futura fotomodella che nella trappola era cascata.

Quello che meno mi convince della torbida vicenda sono le motivazioni che all' indagine hanno portato.
Citando da Repubblica:
"per avere con violenza e minaccia - consistite nell'agire ponendo sotto pressione psicologica la persona offesa (indotta a spogliarsi con il pretesto di essere sottoposta ad un provino fotografico ai fini dell'inserimento nell'ambiente della moda e dello spettacolo) e con insidiosa decisione tali da limitare la libertà di autodeterminazione della vittima - costretto una giovane studentessa a compiere ed a subire atti sessuali".
Poco prima il giornale precisa che: "Le aspiranti modelle erano per lo più consenzienti ad accettare le avances e a consumare sul posto un rapporto sessuale".

Insomma, sarebbe come se mi si avvicinasse un malvivente e mi proponesse di rapinare con lui una banca, altrimenti, mi direbbe, rimarrei il povero spiantato che sono e non potrei andare in vacanza alle Maldive.
Se io accettassi e ci beccassero, potrei difendermi dicendo che il malfattore mi ha convinto perchè "posto sotto pressione psicologica" e "con insidiosa decisione tali da limitare la libertà di autodeterminazione della vittima" (cioè io)?

O ancora, come se io, che da piccolo volevo diventare astronauta, avessi accetato la proposta di poter essere incluso nel programma spaziale se solo fossi stato disposto ad avere rapporti omosessuali con il direttore della NASA...

I missili hanno sempre un che di fallico...

Diventare una fotomodella, sebbene sia una aspirazione (di nuovo questa parola!) lecita, difficilmente può essere vista come una questione di vita o di morte: capirei se le ragazze avessero il babbo malato che ha bisogno di un importante trapianto in Svizzera, ma di ipotesi del genere Repubblica non fa menzione.

Diciamocelo, le squinzie alla scorciatoia ci credevano, e sebbene si possa opinare sul prodotto finale venduto (la luminosa carriera) il prezzo era esposto e non erano obbligate a pagarlo, anzi, essendo un prezzo degradante e immorale avrebbero dovuto secondo me sbattere sulla testa del lascivo fotografo un cavalletto ed andare di corsa dai Carabinieri.
Hanno scelto, invece, di pagarlo, salvo poi in un caso, uno solo, pentirsi e recarsi infine a denunciare il bavoso.
Insomma, erano consenzienti o no?
La volevano, quella presunta corsia preferenziale, ad ogni costo, o no?

A completare il quadro la famosa sedicenne che, secondo le intercettazioni, aveva persino "consegnato al fotografo un documento firmato da suo padre, che lo autorizzava a gestirne l'immagine e l'attività di modella"...
Ma complimenti! Modella lei, ma anche un modello di padre lui: una cosa di famiglia, insomma!

La chiosa finale alla vicenda la mette il GIP, che fa notare come l' episodio "ha disvelato una realtà se è possibile ancora più preoccupante, ovverossia la spregiudicatezza di talune ragazze minorenni, disposte a tutto, bruciando in un solo colpo la propria adolescenza, pur di perseguire certi scopi e coronare quei sogni vuoti alimentati da certa televisione e carta stampata".

L' unico punto con cui non sono d' accordo è quando parla di bruciare "in un solo colpo la propria adolescenza": queste la loro adolescenza come suppogo fosse intesa se la sono già bruciata da tempo, anzi, se la sono venduta.
Al migliore offerente.

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giovedì, 01 marzo 2007

Vota quando spendi

Quando pirati mp3, stai scaricando COMUNISMO!

Certe volte ho come l' impressione che i politici eletti in governi democratici di ogni parte del mondo, che in teoria dovrebbero essere dei meri rappresentanti degli interessi e della volontà popolare o, come dice Beppe Grillo, dei "dipendenti", in realtà non potrebbero essere più distanti da ciò che i loro elettori vogliono neanche se vivessero su un altro pianeta (voi no?).
Vero governo del popolo sarebbe, utopisticamente parlando, se questi gentiluomini fossero dei semplici esecutori di ciò che la gente potrebbe esprimere giorno per giorno, ad esempio con dei referendum quotidiani.
Ovviamente al momento è improponibile una soluzione del genere, senza contare il fatto che le persone che dovessero essere chiamate ad esprimere le loro idee dovrebbero essere preparate ed informate sulle materie su cui sarebbero chiamate a pronunciarsi.

Meno improponibile, più efficace e di pronta applicabilità è invece l' idea di poter spingere a favore di certe idee utilizzando come arma il nostro portafogli.
Che ce ne rendiamo conto o no, ogni volta che spendiamo i nostri soldi stiamo esprimendo una preferenza che spesso va al di la della semplice predilezione per un prodotto invece di un altro, e non è un caso se le campagne di boicottaggio organizzate a sfavore di una o dell' altra marca e per i motivi più svariati, spesso condivisibili, non ottengono quasi mai visibilità sui media mainstream.

Eppure è l' unica, potente arma che le persone comuni hanno a disposizione per esprimere il loro dissenso riguardo a certe politiche: secondo me molto più efficace della scheda nell' urna (come si è visto) e dei cortei in piazza (come si è visto), ma con il grave svantaggio di richiedere da parte dei partecipanti una attiva acquisizione di informazioni (se, per esempio, non fossi informato che la Coca Cola ha rapito e ucciso molti sindacalisti in Colombia, difficilmente l' idea di un boicottaggio nei confronti di questa azienda potrebbe avere per me un forte appeal, e questo tipo di informazioni non possono certo provenire dal telegiornale della sera) e la voglia concreta di far qualcosa a costo di rimetterci, di nutrire la propria indignazione a fatti, piccoli quanto si vuole ma pur sempre fatti, invece che a parole tanto per cambiare.

Kick Coke
Fonte: KillerCoke

Quando parlo di "a costo di rimetterci" intendo dire che un prezzo da pagare c'è, come sempre, ed è ingenuo pensare di poter tentare questa strada senza muovere un mignolo, ma in genere, almeno per me, è un prezzo accettabile rispetto al vantaggio di non sentirmi parte di un sistema che non condivido: ecco perchè anche se, per dire, la Coca Cola mi piacesse ci rinuncerei volentieri a favore di una Guizza Cola nostrana, forse meno apprezzabile al palato ma per me eticamente più vantaggiosa.

E' il classico esempio in cui l' unione potrebbe fare la forza, e difatti si fa il possibile perchè la gente non sappia e non si organizzi.

Tutto questo lungo preambolo per dirvi che in America Marzo è il mese del boicottaggio contro la Recording Industry Association of America (RIAA), l' equivalente della nostrana Società Italiana Autori ed Editori (SIAE), iniziativa lanciata da Gizmodo e che conta molte illustri adesioni.

Boycott RIAA
Fonte: dMusic

In Italia è stata ripresa dal novello Pirate Party nostrano, con l' intenzione di esprimere l' opinione condivisa che il diritto d' autore vada riscritto tenendo conto delle moderne tecnologie e del principio del fair use, e che queste grandi lobbies come la SIAE che speculano sulla cultura siano dinosauri che francamente vanno ridimensionati.

Boicotta la SIAE

Il discorso sarebbe lungo: chi segue assiduamente tutta la telenovela fatta di madri arrestate a causa del figlio che condivideva files mp3, DRM infilati in gola alla gente con l' imbuto, rootkits, P2P e spot pubblicitari antipirateria in tv o al cinema non ha bisogno che lo si riassuma, mentre per tutti gli altri l' invito è ad informarsi su come stanno venendo dibattute questioni che finiranno, comunque vada, per influenzare pesantemente il modo di usufruire dei "prodotti d' ingegno" e della cultura tout court loro e dei loro figli.

Fair use: difendilo o perdilo
Fonte: dMusic

La proposta è di boicottare i prodotti SIAE per tutto il mese di Marzo, quindi non comprare CD, DVD, brani musicali o video, e nel tener presente che nelle rappresentazioni teatrali di autori già liberi da royalty come Luigi Pirandello e Grazia Deledda il balzello imposto dalla SIAE sul biglietto d' entrata è iniquo e si può, lecitamente secondo il PP, non pagarlo.

Personalmente seguo con interesse i colpi di coda di questo sistema, oramai secondo me superato, di corporations che, con la scusa di difendere gli autori, in realtà applicano politiche miopi non già per il vantaggio degli autori o dei fruitori ma solo a favore dei portafogli, peraltro già stragonfi, dei soliti noti, e quindi sono ben lieto di aderire alla campagna.

Ogni volta che si acquista un CD si stà contribuendo a perpetrare un sistema che converrebbe lasciarsi alle spalle ed iniziare a ridefinire da zero: pensaci, la prossima volta, e vota con il tuo portafogli.

Bollino no SIAE