I cant believe the news today
Oh, I cant close my eyes and make it go away
How long...
How long must we sing this song?
(U2 - Sunday bloody sunday)
Proprio quando sembrava che la popolarità di Bush e della sua cricca fosse inevitabilmente (salvo sorprese, peraltro previste) in declino, con critiche finanche dagli addomensticati media americani e da quelli che dovrebbero essere i suoi avversari, ecco che il cowboy deficiente riesce a mettere in saccoccia un' altra importante vittoria: il Congresso degli Stati Uniti ha infatti varato una legge che sembra estendere i suoi poteri ben oltre quello che prescrive il corpus legislativo americano e la Convenzione di Ginevra.

All' atto pratico, gli si concede il potere di incarcerare e passare alla giustizia militare come "nemici combattenti" perfino cittadini americani, anche se non sono mai stati all' estero, dietro il fumoso sospetto di aver contribuito volontariamente alla causa avversaria.
Questa accusa potrebbe venire mossa anche, per esempio, a chi ha effettuato donazioni ad enti caritatevoli nel teatro delle operazioni, e pare sia stato riportato addirittura il caso di un installatore di parabole satellitari arrestato apparentemente solo per aver venduto un pacchetto che comprendeva anche Al Jazeera.
Per chi è residente Stati Uniti ma senza cittadinanza, poi, il potere del presidente è ancor più senza limiti, in quanto viene di fatto eliminato il principio dell "habeas corpus", ovvero quello che garantisce alle persone incriminate il diritto di esigere che vengano portate le prove tangibili su cui si basa l' accusa e consente al giudice di stabilire se la detenzione è legale o meno.

Il potere di definire un residente "nemico combattente" è già stato peraltro utilizzato ed abusato, facendo finire in carcere per anni persone innocenti senza nessuna prova o possibilità di appello, apparentemente con il solo scopo di mostrare al pubblico che la guerra ai terrorismo porta a dei risultati e che il Governo stà dandosi da fare al riguardo.

"Nemico combattente" è una definizione che si è inventata l' amministrazione neocon per non chiamare i detenuti "prigionieri di guerra", togliendoli tramite questo cavillo da sotto l' ala di una serie di obblighi legali nei loro confronti, non ultimi quelli prescritti dalla Convenzione di Ginevra di cui gli USA sono firmatari.

Di fatto per questi detenuti non ci sono garanzie di sorta, ed una "confessione" può essere estorta in qualsiasi maniera, lasciando così ampio margine ai torturatori americani: una carriera nuova ed alla moda che ultimamente offre interessanti possibilità di carriera nel Nuovo Continente.

Sulla legge hanno votato compatti a favore i Repubblicani, seguiti anche da diversi Democratici.
Di chi si è opposto è stato detto che "continua a sostenere i diritti dei terroristi": un copione già visto.
"Mentre i nostri militari rischiano le loro vite per combattere il terrorismo, questa legge ci assicura che siano preparati per sconfiggere i nemici di oggi e prevenire le minacce di domani", ha dichiarato Bush dopo il voto.
Ad un mese dal voto per le Midterm election e con la popolarità dei Repubblicani in calo è facile fare un pronostico su qual' è la loro strategia: insistere sulla guerra al terrore, e se per caso ci sarà a breve un altro atroce attacco terroristico o qualche evento sanguinoso che colpirà l' opinione pubblica americana per loro sarà solo grasso che cola.
Links e fonti:

Silvia Baraldini è stata finalmente liberata!
Vuoi vedere che l' indulto è servito davvero a qualcosa di positivo?
Per chi non conoscesse la vicenda di Silvia consiglio caldamente di leggere la relativa voce di Wikipedia, ma per riassumere la sua vicenda giudiziaria:
Silvia Baraldini fu condannata nel luglio del 1983 dalla Corte Federale di New York a 43 anni di reclusione con una sentenza emessa dal giudice Buffy per tre reati:
[...]
La prima imputazione riguarda la militanza della Baraldini in due movimenti rivoluzionari "19 Maggio" e "La famiglia". In base alla legge R.I.C.O. (Racheteering Influenced Corrupt Organization), i crimini commessi da un membro di un movimento, vengono automaticamente addebitati a tutti gli altri membri.
La R.I.C.O. fu una legge speciale emanata nel 1970 per colpire la mafia e la criminalità organizzata. Tra l'altro fu subito dichiarata anticostituzionale dai maggiori giuristi, per la sua arbitrarietà.
Silvia Baraldini in pratica fu condannata a 20 anni di reclusione per il solo fatto di aderire a movimenti definiti "rivoluzionari", senza mai commettere crimini di sangue o attentati.
Nella seconda imputazione, riguardante l'evasione, la Baraldini ebbe un ruolo molto marginale. Guidò l'auto usata per l'evasione, non era armata, non partecipò direttamente all'azione evasiva in quanto aspettò fuori dal carcere. Nell'evasione non ci furono né sparatorie né feriti.
La terza imputazione riguarda il rifiuto della Baraldini di comparire davanti ad un Gran Giurì che indagava sul Fronte Nazionale di per la liberazione di Portorico. Questo suo rifiuto le costò altri 3 anni di carcere.
Quindi la nostra connazionale si ritrovò condannata a 43 anni grazie ad una sentenza esemplare che non ha bisogno di commenti.
Fonte
(è un articolo che consiglio di leggere interamente perchè mette in luce tutti i paradossi della storia di Silvia Baraldini, il ruolo del Governo italiano e le incredibili decisioni di quello statunitense, deciso ad infliggerle una condanna esemplare anche a costo di andare contro le sue stesse leggi)
La vicenda di Silvia ha suscitato sdegno e sgomento in molte persone, tra cui Francesco Guccini che nel 1993, quando ancora non era stata estradata in Italia, le dedicò una canzone, questa:
Canzone per Silvia
Il cielo dell' America son mille cieli sopra a un continente,
il cielo della Florida è uno straccio che è bagnato di celeste,
ma il cielo là in prigione non è cielo, è un qualche cosa che riveste
il giorno e il giorno dopo e un altro ancora sempre dello stesso niente.
E fuori c'è una strada all' infinito, lunga come la speranza,
e attorno c'è un villaggio sfilacciato, motel, chiese, case, aiuole,
paludi dove un tempo ormai lontano dominava il Seminole,
ma attorno alla prigione c'è un deserto dove spesso il vento danza.
Son tanti gli anni fatti e tanti in più che sono ancora da passare,
in giorni e giorni e giorni che fan mesi che fan anni ed anni amari;
a Silvia là in prigione cosa resta? Non le resta che guardare
l' America negli occhi, sorridendo coi suoi limpidi occhi chiari...
Già, l' America è grandiosa ed è potente, tutto e niente, il bene e il male,
città coi grattacieli e con gli slum e nostalgia di un grande ieri,
tecnologia avanzata e all' orizzonte l' orizzonte dei pionieri,
ma a volte l' orizzonte ha solamente una prigione federale.
L' America è una statua che ti accoglie e simboleggia, bianca e pura,
la libertà, e dall' alto fiera abbraccia tutta quanta la nazione,
per Silvia questa statua simboleggia solamente la prigione
perchè di questa piccola italiana ora l' America ha paura.
Paura del diverso e del contrario, di chi lotta per cambiare,
paura delle idee di gente libera, che soffre, sbaglia e spera.
Nazione di bigotti, ora vi chiedo di lasciarla ritornare!
Perchè non è possibile rinchiudere le idee in una galera.
Il cielo dell' America son mille cieli sopra a un continente,
ma il cielo là rinchiusi non esiste, è solo un dubbio o un' intuizione;
mi chiedo se ci sono idee per cui valga restare là in prigione
e Silvia non ha ucciso mai nessuno e non ha mai rubato niente.
Mi chiedo cosa pensi alla mattina nel trovarsi il sole accanto
o come fa a scacciare fra quei muri la sua grande nostalgia
o quando un acquazzone all' improvviso spezza la monotonia,
mi chiedo cosa faccia adesso Silvia mentre io qui piano la canto...
Mi chiedo ma non riesco a immaginarlo: penso a questa donna forte
che ancora lotta e spera perchè sa che adesso non sarà più sola.
La vedo con la sua maglietta addosso con su scritte le parole
"che sempre l' ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte",
"che sempre l' ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte",
"che sempre l' ignoranza fa paura... ed il silenzio è uguale a morte"
Links:
"I comunisti ne hanno fatta un'altra delle loro, ora denunciano disparita' di trattamenti tra diversi strati sociali nella sanita' e nell'istruzione, aiutati da i pacifisti e i movimenti della sinistra radicale, gli 'utili idioti' al servizio dei terroristi di Al Qaeda. E non finisce qui, secondo indiscrezioni raccolte i comunisti vorrebbero il paese in mano ai talebani o al loro amico Saddam, qui in redazione abbiamo gia' proceduto a rasare a zero le nostre figlie e a somministrare loro ormoni per trasformare la loro voce e farla diventare maschile, non le faremo toccare da questa gente. Perche' i comunisti non vanno a fare questo cose a Cuba, dal loro amichetto Fidel Castro? Dal 1960 Fidel si diverte a girare le tartarughe sul guscio e ad aspettare che muoiano, ecco perchè. E i loro argomenti li porterebbero all'arresto immediato, come ci ha raccontato Gianni Pinguì nel dossier esclusivo pubblicato da Libero il mese scorso. Tutto questo non fa altro che ricordarci la pericolosita' di un paese in mano a i comunisti. Filosofie terzomondiste che non farebbero altro che condannare il paese a ideologie sconfitte dalla storia in tutto il mondo, ma che evidentemente i comunisti non sono ancora stanchi di sostenere. Complimenti. "
Plausibile, vero?
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