I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

venerdì, 29 settembre 2006

Nelle mani di Bush

I cant believe the news today
Oh, I cant close my eyes and make it go away
How long...
How long must we sing this song?
(U2 - Sunday bloody sunday)

Tortura

Proprio quando sembrava che la popolarità di Bush e della sua cricca fosse inevitabilmente (salvo sorprese, peraltro previste) in declino, con critiche finanche dagli addomensticati media americani e da quelli che dovrebbero essere i suoi avversari, ecco che il cowboy deficiente riesce a mettere in saccoccia un' altra importante vittoria: il Congresso degli Stati Uniti ha infatti varato una legge che sembra estendere i suoi poteri ben oltre quello che prescrive il corpus legislativo americano e la Convenzione di Ginevra.

George W. Bush

All' atto pratico, gli si concede il potere di incarcerare e passare alla giustizia militare come "nemici combattenti" perfino cittadini americani, anche se non sono mai stati all' estero, dietro il fumoso sospetto di aver contribuito volontariamente alla causa avversaria.
Questa accusa potrebbe venire mossa anche, per esempio, a chi ha effettuato donazioni ad enti caritatevoli nel teatro delle operazioni, e pare sia stato riportato addirittura il caso di un installatore di parabole satellitari arrestato apparentemente solo per aver venduto un pacchetto che comprendeva anche Al Jazeera.

Torture


Per chi è residente Stati Uniti ma senza cittadinanza, poi, il potere del presidente è ancor più senza limiti, in quanto viene di fatto eliminato il principio dell "habeas corpus", ovvero quello che garantisce alle persone incriminate il diritto di esigere che vengano portate le prove tangibili su cui si basa l' accusa e consente al giudice di stabilire se la detenzione è legale o meno.

Prigionieri ad Abu Ghraib

Il potere di definire un residente "nemico combattente" è già
stato peraltro utilizzato ed abusato, facendo finire in carcere per anni persone innocenti senza nessuna prova o possibilità di appello, apparentemente con il solo scopo di mostrare al pubblico che la guerra ai terrorismo porta a dei risultati e che il Governo stà dandosi da fare al riguardo.

Torture

"Nemico combattente" è una definizione che si è inventata l' amministrazione neocon per non chiamare i detenuti "prigionieri di guerra", togliendoli tramite questo cavillo da sotto l' ala di una serie di obblighi legali nei loro confronti, non ultimi quelli prescritti dalla Convenzione di Ginevra di cui gli USA sono firmatari.

Torture

Di fatto per questi detenuti non ci sono garanzie di sorta, ed una "confessione" può essere estorta in qualsiasi maniera, lasciando così ampio margine ai torturatori americani: una carriera nuova ed alla moda che ultimamente offre interessanti possibilità di carriera nel Nuovo Continente.

Torturatori
Torturatori

Sulla legge hanno votato compatti a favore i Repubblicani, seguiti anche da diversi Democratici.
Di chi si è opposto è stato detto che "continua a sostenere i diritti dei terroristi": un copione già visto.

Statua della LibertĂ  torturata

"Mentre i nostri militari rischiano le loro vite per combattere il terrorismo, questa legge ci assicura che siano preparati per sconfiggere i nemici di oggi e prevenire le minacce di domani", ha dichiarato Bush dopo il voto.

George W. Bush reclutatore dell' anno per Al Quaeda

Ad un mese dal voto per le Midterm election e con la popolarità dei Repubblicani in calo è facile fare un pronostico su qual' è la loro strategia: insistere sulla guerra al terrore, e se per caso ci sarà a breve un altro atroce attacco terroristico o qualche evento sanguinoso che colpirà l' opinione pubblica americana per loro sarà solo grasso che cola.

Links e fonti:






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mercoledì, 27 settembre 2006

Silvia Baraldini è libera!

Silvia Baraldini

Silvia Baraldini è stata finalmente liberata!
Vuoi vedere che l' indulto è servito davvero a qualcosa di positivo?

Per chi non conoscesse la vicenda di Silvia consiglio caldamente di leggere la relativa voce di Wikipedia, ma per riassumere la sua vicenda giudiziaria:

Silvia Baraldini fu condannata nel luglio del 1983 dalla Corte Federale di New York a 43 anni di reclusione con una sentenza emessa dal giudice Buffy per tre reati:
[...]
La prima imputazione riguarda la militanza della Baraldini in due movimenti rivoluzionari "19 Maggio" e "La famiglia". In base alla legge R.I.C.O. (Racheteering Influenced Corrupt Organization), i crimini commessi da un membro di un movimento, vengono automaticamente addebitati a tutti gli altri membri.
La R.I.C.O. fu una legge speciale emanata nel 1970 per colpire la mafia e la criminalità organizzata. Tra l'altro fu subito dichiarata anticostituzionale dai maggiori giuristi, per la sua arbitrarietà.
Silvia Baraldini in pratica fu condannata a 20 anni di reclusione per il solo fatto di aderire a movimenti definiti "rivoluzionari", senza mai commettere crimini di sangue o attentati.

Nella seconda imputazione, riguardante l'evasione, la Baraldini ebbe un ruolo molto marginale. Guidò l'auto usata per l'evasione, non era armata, non partecipò direttamente all'azione evasiva in quanto aspettò fuori dal carcere. Nell'evasione non ci furono né sparatorie né feriti.

La terza imputazione riguarda il rifiuto della Baraldini di comparire davanti ad un Gran Giurì che indagava sul Fronte Nazionale di per la liberazione di Portorico. Questo suo rifiuto le costò altri 3 anni di carcere.
Quindi la nostra connazionale si ritrovò condannata a 43 anni grazie ad una sentenza esemplare che non ha bisogno di commenti.


Fonte
(è un articolo che consiglio di leggere interamente perchè mette in luce tutti i paradossi della storia di Silvia Baraldini, il ruolo del Governo italiano e le incredibili decisioni di quello statunitense, deciso ad infliggerle una condanna esemplare anche a costo di andare contro le sue stesse leggi)

La vicenda di Silvia ha suscitato sdegno e sgomento in molte persone, tra cui Francesco Guccini che nel 1993, quando ancora non era stata estradata in Italia, le dedicò una canzone, questa:

Canzone per Silvia

Il cielo dell' America son mille cieli sopra a un continente,
il cielo della Florida è uno straccio che è bagnato di celeste,
ma il cielo là in prigione non è cielo, è un qualche cosa che riveste
il giorno e il giorno dopo e un altro ancora sempre dello stesso niente.

E fuori c'è una strada all' infinito, lunga come la speranza,
e attorno c'è un villaggio sfilacciato, motel, chiese, case, aiuole,
paludi dove un tempo ormai lontano dominava il Seminole,
ma attorno alla prigione c'è un deserto dove spesso il vento danza.

Son tanti gli anni fatti e tanti in più che sono ancora da passare,
in giorni e giorni e giorni che fan mesi che fan anni ed anni amari;
a Silvia là in prigione cosa resta? Non le resta che guardare
l' America negli occhi, sorridendo coi suoi limpidi occhi chiari...

Già, l' America è grandiosa ed è potente, tutto e niente, il bene e il male,
città coi grattacieli e con gli slum e nostalgia di un grande ieri,
tecnologia avanzata e all' orizzonte l' orizzonte dei pionieri,
ma a volte l' orizzonte ha solamente una prigione federale.

L' America è una statua che ti accoglie e simboleggia, bianca e pura,
la libertà, e dall' alto fiera abbraccia tutta quanta la nazione,
per Silvia questa statua simboleggia solamente la prigione
perchè di questa piccola italiana ora l' America ha paura.

Paura del diverso e del contrario, di chi lotta per cambiare,
paura delle idee di gente libera, che soffre, sbaglia e spera.
Nazione di bigotti, ora vi chiedo di lasciarla ritornare!
Perchè non è possibile rinchiudere le idee in una galera.

Il cielo dell' America son mille cieli sopra a un continente,
ma il cielo là rinchiusi non esiste, è solo un dubbio o un' intuizione;
mi chiedo se ci sono idee per cui valga restare là in prigione
e Silvia non ha ucciso mai nessuno e non ha mai rubato niente.

Mi chiedo cosa pensi alla mattina nel trovarsi il sole accanto
o come fa a scacciare fra quei muri la sua grande nostalgia
o quando un acquazzone all' improvviso spezza la monotonia,
mi chiedo cosa faccia adesso Silvia mentre io qui piano la canto...

Mi chiedo ma non riesco a immaginarlo: penso a questa donna forte
che ancora lotta e spera perchè sa che adesso non sarà più sola.
La vedo con la sua maglietta addosso con su scritte le parole
"che sempre l' ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte",
"che sempre l' ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte",
"che sempre l' ignoranza fa paura... ed il silenzio è uguale a morte"

Links:


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martedì, 26 settembre 2006

Generatore di articoli di Libero

"I comunisti ne hanno fatta un'altra delle loro, ora denunciano disparita' di trattamenti tra diversi strati sociali nella sanita' e nell'istruzione, aiutati da  i pacifisti e i movimenti della sinistra radicale, gli 'utili idioti' al servizio dei terroristi di Al Qaeda. E non finisce qui, secondo indiscrezioni raccolte i comunisti vorrebbero il paese in mano ai talebani o al loro amico Saddam, qui in redazione abbiamo gia' proceduto a rasare a zero le nostre figlie e a somministrare loro ormoni per trasformare la loro voce e farla diventare maschile, non le faremo toccare da questa gente. Perche' i comunisti non vanno a fare questo cose a Cuba, dal loro amichetto Fidel Castro? Dal 1960 Fidel si diverte a girare le tartarughe sul guscio e ad aspettare che muoiano, ecco perchè. E i loro argomenti li porterebbero all'arresto immediato, come ci ha raccontato Gianni Pinguì nel dossier esclusivo pubblicato da Libero il mese scorso.  Tutto questo non fa altro che ricordarci la pericolosita' di un paese in mano a i comunisti. Filosofie terzomondiste che non farebbero altro che condannare il paese a ideologie sconfitte dalla storia in tutto il mondo, ma che evidentemente i comunisti non sono ancora stanchi di sostenere. Complimenti. "

Plausibile, vero?
Il generatore di articoli di Libero è qui

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martedì, 26 settembre 2006

Informatica & Co. updated

Una torta a forma di interno di computer

Il compagno Nero mi ha invitato a partecipare ad un blog tutto dedicato all' informatica: l' intenzione è quella di inserire brevi articoli utili a chi tecnico non è per facilitare la quotidiana convivenza con quel pezzo di metallo, plastica e silicio a cui sono, come molti, legato da un rapporto conflittuale di amore/odio.

Ci saranno anche segnalazioni e tricks per gli utenti più scafati, ma personalmente credo mi dedicherò di più agli articoli per zucconi informatici (farò tesoro dell' esperienza con IoSonoNiubbo) ed alle segnalazioni di programmi interessanti rigorosamente gratuiti, lasciando al Redattore Capo le parti che fanno saltare di gioia noi geek e lasciano così perplesso tutto il resto dell' umanità.

Il blog lo trovate qui: suggerimenti, proposte e critiche sono graditi.

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lunedì, 25 settembre 2006

Nuova rubrica

La Gomi-no-Sensei production è lieta di presentare la nuova rubrica di immagini cazzare reperite in rete: Tonterias!

Cercherò di postarvi, cari i miei tre... (perdon Lucky) quattro affezionati lettori, quelle meno classiche e le chicche più rare, perchè oramai della foto del tipo in cima alle torri gemelle con l' aereo alle spalle et similia credo ci siamo rotti tutti quanti...

Il servizio, con tutti i suoi begli effetti speciali fade in/fade out e l' hosting è gentilmente offerto da Bubbleshare, mentre le foto sono prese chissà dove (ma perlopiù hanno sopra il logo della fonte).

Se ne vedete qualcuna che vi interessa cliccateci sopra per vederla interamente in una nuova finestra ed eventualmente scaricarla.

Bando alle chiacchiere e cominci lo show!


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(si, non ho un cazzo da fare oggi, perchè?)

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lunedì, 25 settembre 2006

Links interessanti aggiornati

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lunedì, 25 settembre 2006

Vauro

Vauro è un grande!


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lunedì, 25 settembre 2006

Cani che giocano

Emilia è qui di fianco a me.
Prende un suo osso fra i denti e se lo lancia alle spalle.
Dopo qualche secondo si gira e, dopo averlo guardato con odio, ringhiato ed essersi messa in posizione d' attacco, lo aggredisce brutalmente come se avesse insultato sua madre e tutti gli dei canini (tipo: "M'hai provocato osso? E io me te magno!").

Beh, ho scoperto che c'è chi fa di peggio:

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lunedì, 25 settembre 2006

Il diritto a morire

Hillary Swan in Million dollar baby

Si torna ancora a parlare di eutanasia: è una cosa periodica, come le discussioni sulla legalizzazione o meno delle droghe leggere e sui diritti delle coppie omosessuali.

Personalmente spero caldamente, se mai mi trovassi nella condizione di essere prigioniero di un corpo che non risponde più e questa fosse la mia volontà, di avere un amico con il coraggio del personaggio interpretato da Clint Eastwood nel film "Million dollar baby" che mi stacchi la spina e mi lasci morire di una morte voluta, dignitosa e naturale.

Naturale, si, perchè le situazioni di cui stiamo parlando implicano una serie di complicati e costosi macchinari che prendono il posto delle funzioni corporali ormai compromesse.
Naturale, perchè se c'è qualcosa di cui veramente, innegabilmente, detengo il "possesso" questa è la mia condizione di esistenza in vita, e trovo non solo assurdo ma umiliante che lo Stato, la Chiesa o chicchessia pretenda di sostituire la sua volontà alla mia sulla decisione finale al riguardo (decisione che, ricordiamolo, non nuoce ad alcuno ed anzi, forse, libera risorse per pazienti più bisognosi che magari qualche speranza ancora ce l' hanno o per coloro che hanno manifestato la volontà che la spina non sia staccata).

E' l' ultimo affronto alla libertà individuale il concetto assurdo che il semplice fatto di essere vivi sia un dovere, e per di più un dovere regolamentato dalle decisioni di alcuni politici.

Così è come la penso io ma, si badi bene, non pretendo di imporlo ad altri: non sostengo un punto di vista che sancisca, poniamo, che se uno perde completamente le funzioni motorie debba essere staccato dalle macchine che lo tengono in vita d' ufficio dopo un mese o un anno o dieci in cui non si riprende, così come la legalizzazione del divorzio non pretende di imporre questa scelta a chi non la vuole ma solo di lasciare aperta l' opzione a chi, per ragioni che sono solo sue e su cui nessuno ha il diritto di questionare, dolorosamente decida di percorrerla.

Quello che mi urta profondamente è che si metta allegramente in discussione il mio diritto di poter chiedere ed ottenere di morire in pace se questa è la mia dichiarata volontà!
Non capisco poi perchè, se sono innocente, qualcuno abbia il potere di condannarmi ad una situazione inumana, peggiore del carcere, molto peggiore, a vita sulla base di convinzioni che non condivido.
No, non riconosco a nessuno questo diritto e non vedo con che faccia di bronzo qualcuno possa anche solo metterlo in discussione.

Lo scopo dello Stato dovrebbe essere quello di stabilire delle regole che ottimizzino la convivenza all' interno di una società, non quello di imporre obblighi partendo da punti di vista arbitrari, indimostrabili e non da tutti condivisi come può essere quello della Chiesa Cattolica, altrimenti tutto diventa lecito.



Ipse dixit:

Franco Marini (Presidente del Senato): "Per quanto mi riguarda la parola eutanasia non c'è, non ha spazio, io credo, nel dibattito politico del nostro paese"

Gianni Alemanno (ex ministro di AN): "Con tutto il rispetto, il capo dello Stato non dovrebbe lanciare messaggi e aprire dibattiti che spaccano il Paese e sono estranei alla nostra cultura. L'eutanasia è respinta dal centrodestra e non fa parte neppure del programma del centrosinistra, perché prima ancora di essere condannata dalla dottrina cristiana, è estranea alla nostra cultura nazionale. Il valore della vita è tra i fondamentali della nostra comunità nazionale e non dovrebbe essere proprio il presidente della Repubblica a metterlo in discussione"

Roberto Maroni (Vicepresidente del Senato - Lega): "Ben venga il responsabile 'chiarimento' a cui ci invita il capo dello Stato, purché si parta dall'affermazione dalla certezza delle dignità della vita, che ha come naturale conseguenza il rispetto della vita stessa, della sua origine fino al suo termine naturale.
L'eutanasia non è e non potrà mai essere un diritto civile, in quanto il privare un essere umano della propria vita è sempre una forma di violenza
"

Roberto Calderoli (Ex Vicepresidente del Senato ed ex Ministro - Lega): "A nessuno può essere consentito di dare la morte"

Fonte: Repubblica.it

Links:

Molti links a siti che parlano di eutanasia

Il testo della lettera aperta di Piergiorgio Welby al Presidente Napolitano sull' eutanasia

Sulla risposta del presidente Napolitano alla lettera aperta di Welby

Il blog di Piergiorgio Welby

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domenica, 24 settembre 2006

Ramadan mubarak

Minareto

Oggi inizia per 1,6 miliardi di musulmani nel mondo il mese del Ramadan.

Io ho sempre chiamato scherzosamente ramadan un periodo di quindici giorni che mi prendo periodicamente in cui mi astengo dal bere alcolici, cerco di dimezzare le sigarette, pratico un bel po' di digiuno ed introduco più frutta e vegetali freschi nella mia tipica dieta geek.

No, non lo faccio per motivi di fede (sono un agnostico impenitente), ma perchè dopo mi sento purificato e rafforzato dal fatto di esserci passato attraverso.

Masochismo, dite?
Non sarò certo io a fare un' apologia della disciplina, ma sapersi dimostrare ogni tanto che la propria forza di volontà è più forte delle abitudini a me fa sentire meglio.

I musulmani hanno delle regole molto più stringenti delle mie, ed il Ramadan segue precisi dettami: intanto dura un mese lunare, ovvero 29 o 30 giorni in cui ci si astiene dal mangiare e dal bere a partire dall' alba fino al tramonto.
Durante questo periodo è prescritto al fedele di evitare comportamenti immorali e rabbia, e di mostrare particolare compassione verso i poveri ed i più svantaggiati.

Musulmano in preghiera

Gli scopi del Ramadan, per come posso averli intesi io che non sono un fedele, sono di sviluppare l' autocontrollo e l' autodisciplina, la coscienza di Dio, migliorare la salute ed eliminare le impurità dal corpo e prendere coscienza dello stato in cui versano i poveri e gli affamati.
E' un periodo in cui i musulmani si sostengono ed aiutano a vicenda, sopratutto all' interno dei nuclei familiari ma non solo, ed in cui tutti si sentono parte di una unità e rinnovano le loro promesse di fede con un sacrificio duro e tangibile.

Pimbi musulmani che pregano

Non mi sembra affatto una cattiva idea, fosse anche solo per mettersi un po' nei panni di quella larga parte di umanità che quotidianamente deve vedersela con la fame.

Io ho sempre trovato un po' anacronistico che il massimo delle privazioni a cui un cattolico si sottopone sia il pesce il Venerdì santo: al giorno d' oggi il pesce è carissimo ed andare al ristorante a farsi una spanciata di spaghetti con le vongole e triglie non è certo un grande sacrificio.
A mia opinione, come spesso accade il cattolicesimo ha confuso il simbolo con il significato.

Penso che se veramente i musulmani tutti, come vogliono farci credere, ce l' avessero su con l' occidente, con un allenamento come questo a cui si sottopongono fin da ragazzini ci papperebbero in un solo boccone (non nel mese del Ramadan!) solo per la forza di volontà e la compattezza che sono in grado di dimostrare.

Gli Stati Uniti, con il loro terzo della popolazione ben oltre i limiti dell' obesità, farebbero bene a rifletterci su.

Ramadan karim

Links:
Un americano con moglie musulmana descrive la sua esperienza con il Ramadan
[Eng]
Il Ramadan spiegato da un insegnante [Eng]
Come funziona il Ramadan [Eng]


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