I believe that Gandhi’s views were the most enlightened of all the political men in our time. We should strive to do things in his spirit: not to use violence in fighting for our cause, but by non-participation in anything you believe is evil.

Albert Einstein

lunedì, 31 luglio 2006

Bastardi

Vittime civili

Dopo la strage di Cana, in cui gli israeliani hanno fatto fuori un bel po' di civili, in buona parte bambini, ecco come reagisce l' ONU:

L'Onu «turbata» non condanna Gerusalemme: stop Usa per una posizione più dura

(Titolo di Corriere.it di oggi, 31 Luglio 2006)

Grazie, Condoleeza: del sangue di questi bambini sono sporche anche le tue mani.

Condoleeza Rice

Contro il cessate il fuoco immediato avevano votato:
Israele
Inghilterra
Stati Uniti d' America

Ora, dopo la strage, anche la Rice e Blair lo invocano.
Se vi è rimasto un briciolo di dignità, ammettete di esservi tragicamente sbagliati e iniziate ad agire perchè si giunga ad una immediata cessazione delle ostilità con una forza di interposizione ONU, spalleggiata da tutti i membri, a vegliare sulla tregua.

Basta!

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sabato, 29 luglio 2006

Good morning Baghdad (by Casa del Vento)

Macerie di guerra

America ricordi
Le vite dissanguate di Mi Lay
Bambini senza volto
Tenuti per i piedi dai tuoi eroi.

Riempiti di eroina
Bruciavano nei campi le persone
Che tu consideravi
Soltanto musi gialli da stanare.

America ricordi
Quel tuo scappare in fretta da Saigon
E il napalm che tiravi
Con gli elicotteri sui contadini.

Di fronte a un mondo
Che per te vuol dire solo terra da spianare
Babele di culture
Che stai uccidendo e che non sai capire.

Ti regalano la vita
Tu continui a dire al mondo
Che la guerra è finita.

Good morning Baghdad, good morning Baghdad...

America ricordi
Belgrado e i treni esplosi per errore
E la democrazia
Portata a cannonate anche a Kabul.

E delle libertà
Di tutte le tue armi intelligenti
Sui corpi dei bambini
Tra i fuochi delle notti di Baghdad.

America ricordi
La mano del carnefice a Santiago
E il fiato moribondo
Dei desaparecidos argentini.

Le foto da trofeo
Sui buchi sulla pelle di Guevara
E lui che resta bello
Perché Guevara non può mai morire.

Ti regalano la vita
Tu continui a dire al mondo
Che la guerra è finita.

Good morning Baghdad, good morning Baghdad...

America ricordi
L'orrore all'improvviso di un mattino
E gli sguardi impauriti
Nell'aria impolverata di New York.

E ora che han sepolto i tuoi innocenti
Sotto metri di terrore
Ancora non capisci
Che cosa veramente voglia dire.

Ti regalano la vita
Tu continui a dire al mondo
Che la guerra è finita.

Good morning Baghdad, good morning Baghdad...

Parlato di Stefano Tassinari:
Peccato America, perché non hai capito neanche adesso, e allora fottiti America, per le tue guerre umanitarie, le tue vendette corporali, il tuo Dow Jones che gioca all'altalena, il Ku Klux Clan, gli hamburger, le pistole in ogni casa, le rappresaglie, i marines, le bombe sui civili, e l'inno cantato con la mano sul cuore, quando nemmeno sai il cuore, da che parte sta... Fottiti America.

Casa del Vento


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mercoledì, 26 luglio 2006

Links interessanti

Ho aggiornato (con ritardo!) i links interessanti scoperti nell' ultimo periodo:
sono qui.

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mercoledì, 26 luglio 2006

Il computer è lento! Come rimediare

Continuo a leggere post di persone che si lamentano perchè il loro computer si pianta, funziona lento e dà casini.

Con pochi passi spesso è possibile migliorare di parecchio il funzionamento di un computer Windows: il problema è che questi passi li hanno nascosti bene, probabilmente per far si che chi non è un "esperto" di faccende informatiche senta l' esigenza di cambiare spesso il computer perchè "è lento".

Non farti fregare!
Qui ci sono un paio di consigli semplici semplici per migliorare le prestazioni di Windows: per gli smanettoni sono cose banali, ma a tutti gli altri potrebbero fare comodo.
Questi consigli non richiedono conoscenze tecniche particolari: sono solo trucchetti, ma possono cambiare il modo in cui un computer funziona in maniera sorprendente!

1) Quello che il computer non dice

Quando fai partire Windows, spesso vengono caricati a tua insaputa un fottio di inutili programmini: nel novanta per cento dei casi se ti va bene rallentano il computer ciucciandogli risorse, se ti va male sono software "malvagi" tipo virus o spioni vari che comunicano informazioni su di te, su come navighi e su quello che fai a simpatiche ditte che poi si rivenderanno le informazioni come statistiche su potenziali consumatori.

Il consiglio:

Cliccando sul tasto di Avvio (o Start) in basso a sinistra sul monitor, scegli la voce Esegui: ti apparirà una finestrella con una casellina.
Scrivi nella casellina la parola:
msconfig
e quindi premi il tasto Invio sulla tastiera.

Ti apparirà una finestra piena di astruserie informatiche: non lasciarti intimorire e vai, premendola, alla linguetta Inizio.

Ecco, l' elenco che ti compare è quello dei programmi ciucciarisorse di cui ti parlavo!
Nel dettaglio, partono i programmi che hanno un segno di spunta nel quadratino di fianco al loro nome.

Meno programmi partono e meglio è (= il computer sarà più rapido).
Togli (eliminando con un click il segno di spunta nei quadratini) tutto quello che puoi, con una avvertenza: alcuni (pochi!) di questi programmi effettivamente a qualcosa servono!

Cosa vale la pena di mantenere *con* il segno di spunta?
Tutto quello che nel nome o nel percorso (la seconda colonna nell' elenco) ricorda il nome del tuo antivirus e/o firewall (se non sai cos'è un firewall fregatene).
Tutto quello che nel nome o nel percorso ricorda il nome o la marca del tuo scanner (se ce l' hai).

Cosa va eliminato senz' altro?
Voci in cui il campo del nome sia vuoto o con lettere apparentemente casuali (probabilmente ti ha infettato qualche spione o virus)
Tutti i richiami a Office (che mette qui un programmino del tutto inutile e succhiarisorse) e Winamp.

A questo punto premi Invio sulla tastiera e il computer chiederà di essere riavviato: fallo.

E' difficile, ma se qualcosa dovesse andare storto (es.: lo scanner non funzionasse più), puoi sempre ripetere la procedura e provare a restituire il segno di spunta a qualche programma finchè tutto torna alla normalità (ricordati di riavviare il computer dopo le modifiche).

Ecco fatto!



Il computer lavora molto con un aggeggio che tutti hanno almeno sentito nominare: il disco fisso, o disco C:.
Da questa periferica dipendono strettamente le performance del computer, ed ogni tanto ha bisogno di un po' di manutenzione.
Nulla di tecnico: si tratta di premere un paio di tasti!

2) Pulizie di primavera

Per prima cosa buttiamo via la spazzatura, ovvero i file inutili, quelli dove il computer si è preso degli appunti temporanei, magari quattro mesi fa, e poi si è dimenticato di cancellarli, o le cose lasciate a macerare nel cestino.
Questa mossa ti permetterà di avere più spazio libero sul tuo disco.

Premi sul tasto di Avvio (o Start), quindi su Programmi, quindi su Accessori, quindi su Utilità di Sistema.
Scegli, cliccandola, l' icona "Liberare spazio nel disco rigido".

(NB: le scritte potrebbero essere un po' diverse da quelle che ti dico: io ho una versione non in italiano e qui metto le traduzioni come le farei io)

Ti appare una finestrella per scegliere il disco: lascia tutto com'è e premi Accettare (o forse è "Avanti", in italiano, insomma l' unico altro tasto oltre a "Annulla"!)

Il computer ti farà attendere qualche secondo, poi ti mostrerà un elenco delle cose che giudica inutili (ma se le giudica inutili, perchè non se le cancella da solo?!?).

Scegli con un segno di spunta tutte le voci, tranne qualcosa tipo "Comprimere files vecchi" (di fianco alle singole voci ti dice le dimensioni dei files inutili che butterà via: è tutto spazio su disco guadagnato aggratis!), quindi premi il tasto Accettare (o quel che è), digli che si, sei sicuro, et voilà!

3) The need for speed

Ora, invece, ottimizziamo il disco fisso in modo da farlo lavorare con tutta la sua velocità, togliendogli un po' di "pesi" che lo rallentano.

Di nuovo premi sul tasto di Avvio (o Start), quindi su Programmi, quindi su Accessori, quindi su Utilità di Sistema.
Stavolta clicca sull' icona Deframmentazione.

Premi il tasto Deframmentare nella finestra che esce, e il computer ottimizzerà il disco fisso senza altro intervento da parte tua!

NB: L' operazione di deframmentazione, cioé di ottimizzazione del disco fisso, può durare parecchio, specie se è la prima volta che la fai o se hai un disco bello grande e molto pieno.
Normalmente questa procedura si inizia prima di andare a nanna, lasciando il computer a lavorare per tutta la notte in modo da averlo bello fresco e pulito per la mattina dopo.

Molto importante: durante questa operazione è meglio che il computer possa dedicarsi interamente a questo compito, quindi ti consiglio di staccarti da internet e di chiudere tutti i programmi prima di iniziare la deframmentazione.
Presta anche attenzione a non spegnerlo mentre è impegnato, altrimenti potrebbe dare casini.


Come passi fondamentali questo è un buon inizio: ripeti a piacere i tre passi che ti ho descritto nel tempo, quando hai la sensazione che il computer stia ricominciando a rallentare.
In linea di massima, io consiglio di ripetere queste tre operazioni con cadenza all' incirca mensile.

Puk

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martedì, 25 luglio 2006

Indulto

Scambio

Indulgere: accondiscendere, assecondare: i. ai capricci altrui, alle richieste di qualcuno

www.demauroparavia.it

Si discute alla Camera dell' indulto, a tempi di record e prima delle vacanze estive.
Sensazione di dejá vu?

Che la Giustizia italiana abbia bisogno di una riforma è fuor di dubbio, ma che i primi passi in questa direzione debbano aiutare anche chi ha compiuto reati di corruzione e concussione ai danni del' amministrazione dello Stato è un ben brutto biglietto da visita.

Antonio di Pietro (qui le scoraggiate parole sul suo blog) si stà opponendo fermamente ad un indulto "a pioggia", ed effettivamente ci sarebbe da chiedersi con quale scopo nasce l' idea dell' atto di clemenza, tanto caldeggiato dal centrosinistra ma che raccoglie consensi anche nello schieramento opposto: svuotare le carceri sovraffollate da persone che hanno commesso piccoli reati o passare un colpo di spugna che tocchi un po' tutti, indipendentemente dall' infrazione commessa?

La cosa che più mi lascia perplesso è l' indifferenza con cui sono state accolte le parole,
e finanche la concreta minaccia di autosospendersi dal suo incarico, dell' ora ministro Tonino nazionale .

Questo indulto puzza di accordi, di inciucio: un odore che avremmo voluto non sentire mai più.

Links:
Articolo di Repubblica.it
Lettera di Di Pietro al blog di Beppe Grillo

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lunedì, 24 luglio 2006

Le armi del futuro

Cari Combattenti,

Visto il perdurare del conflitto in Medio Oriente, ci pregiamo sottoporre alla Vostra attenzione la nostra collezione Autunno-Inverno di moderni ritrovati bellici.

Certi di averVi fatto cosa gradita, Vi porgiamo i nostri più
Distinti salui

Gomi Weapontry Ltd.

Bombaldracca
Bombaldracca
Bomba dai facili costumi, fa fuggire lontani tutti gli integralisti della zona

BoomBox
BoomBox
Il fracasso infernale provocato da questo ordigno è in grado di rovinare l' udito dei bersagli, distruggendo di fatto la rete di comunicazione del nemico

Bombastarda
Bombastarda
Questa bomba si spiaccica miseramente al suolo senza dare segni di vita: quando i primi nemici si avvicinano incuriositi la bomba continua a mantenere il suo stato di inerzia, ma quando i suoi sofisticati sensori captano che i primi curiosi si sono allontanati esplode all' avvicinarsi della prossima persona.
Perchè? Perchè è bastarda!

Sim Sala Bomb
Sim Sala Bomb
Queste bombe scompaiono ad intervalli casuali dai depositi dove sono stoccate per non ricomparire mai più, disorientando il nemico e rendendogli difficile se non impossibile una stima accurata delle proprie risorse.
Un rapporto della CIA conferma che Saddam Hussein possedeva ingenti quantità di questi pericolosi ordigni

Bombolone
Bombolone
Questo temibile ordigno avviluppa in un diluvio di crema appiccicosa gli appartenenti alle forze nemiche, immobilizzandoli e disorientandoli ulteriormente con la nuvola di zucchero a velo che sprigiona al momento dell' impatto.
Disponibile nei gusti crema, cioccolato e marmellata

Bomballa
Bomballa
Testata tattica progettata dal nostro dipartimento Propaganda & Controinformazione, è in grado di generare e spargere notizie fasulle e giustificazioni fantasiose grazie ad un generatore di frasi casuali semanticamente corrette di ultima generazione.
Non ultimo tra i suoi pregi, è particolarmente telegenica quando intervistata.
E' sempre bene prevedere una buona scorta di Bomballe da sparare prima di intraprendere una seria azione militare, come ben sanno i governi delle principali nazioni del mondo

Bombanconota
Bombanconota
Questo ordigno si conficca nel suolo occultandosi alla vista, quindi emette una banconota da dieci dollari collegata al corpo principale tramite un filo praticamente invisibile inventato dai nostri ingegneri.
Il vento trasporta lontano la banconota: quando qualcuno la nota, la bomba inizia a recuperare il cavetto, portando il nemico vicino alla bomba che quindi esplode

Bombacherozzo
Bombacherozzo
Senza una donna un uomo che cos'è (su questo sarete d' accordo con noi)?
Questa bomba, dall' aspetto ed i modi ripugnanti, fa cadere immediatamente in una crisi isterica le donne della zona, inducendole a fuggire a gambe levate buttando il chador alle ortiche (o flora analoga presente nel teatro delle operazioni).
Questo inatteso comportamento lascia perplessi e distratti gli uomini presenti e per tale ragione la Bombacherozzo è considerata l' ordigno principe nelle azioni diversive

Bomba C-H
Bomba CH
Bomba che unisce all' eonomicità un effetto devastante.
Il fetore nauseabondo che sprigiona all' esplodere sgombera in modo efficace e rapido vaste aree anche urbane.
Si consiglia di stoccare lontano dalle basi.


BomBomb
BonBomb
La moderna politica di guerra preventiva prevede di beccarli da giovani: d' altro canto, visto che gli trucidiamo quotidianamente i genitori, non crederete che da grandi ci ameranno vero?
Queste minibombe, che vengono lanciate a grappolo sui villaggi sospetti, hanno forma e consistenza di dolciumi e caramelle: quando gli avidi cuccioli di terroristi le raccolgono e mangiano ha inizio una reazione chimica che, in pochi minuti, li lascia in preda a coliche terribili.
I peti che emettono sono addizionati al carbonchio e antrace, rendendo quest' arma eccellente specialmente nei bunker

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sabato, 22 luglio 2006

Toh!

Dal sito del "Corriere della Sera" di oggi:

La Rice ha delineato la posizione americana in merito alla crisi: «Una tregua sarebbe una falsa speranza, se non ci fossero le condizioni perché ne derivi una pace duratura».
www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/07_Luglio/21/rice.shtml

Secondo il «New York Times online», che cita fonti anonime dell'amministrazione Bush, gli Stati Uniti hanno inviato bombe guidate ad alta precisione, le cosiddette «bombe intelligenti», in Israele
www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/07_Luglio/22/libano.shtml

Riassunto grafico di chi non vuole il cessate il fuoco qui:
www.belfasttelegraph.co.uk/news/story.jsp

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sabato, 22 luglio 2006

Canzone per un bambino libanese

Bambino libanese
Mi sono alzato per andare a scuola, ma non c'era più la scuola.

Arrivarci è stato difficile: all' inizio ho aspettato l' autobus, ma non c'era più, l' autobus.
Allora ho deciso di camminare, ma quando mi sono guardato intorno non ho trovato punti di riferimento: non c'erano più.
La casa grande e alta non c'era più, il traliccio della corrente non c'era più e alla fine, a ben vedere, anche la strada non c'era più.

Sono allora andato a trovare mio padre al lavoro, ma non c'era più mio padre, era rimasta poca cosa, e non c'era più neanche il lavoro.
Io ho provato a cercare aiuto in ospedale lo giuro, non è stata colpa mia, se l' ospedale non c'era più.

Quindi, scoraggiato, sono tornato a casa, ma la mia casa non c'era più, e quando sono corso a piangere tra le braccia della mia mamma, anche lei non c'era più.
Allora sono andato dai soldati, e dopo io non ci sono stato più.

Puk


(Immagine: www.rifondazionefasano.org)

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venerdì, 21 luglio 2006

I giorni cileni - Per ricordare il G8 a Genova del 2001



Cosa faresti se alcuni indegni ma ben organizzati rappresentanti delle forze cosiddette "dell' ordine" ti pestassero a sangue, sottoponessero la tua compagna a umiliazioni degradanti e minacce a sfondo sessuale, ti pestassero a sangue di nuovo, ti costringessero a cantare canzonette fasciste, ti pestassero a sangue di nuovo, dopo ore in piedi non ti permettessero di riposare, ti pestassero a sangue di nuovo, ti umiliassero in ogni modo suggerito dalle loro menti malate ed infine ti pestassero a sangue di nuovo?

Ognuno risponderà alla sua maniera, ma credo che in un paese che si definisce "civile" sia di rigore pretendere giustizia di fronte ad una violazione così macroscopica di ogni diritto.

Visto che non viviamo nel Cile di Pinochet, visto che la giustizia fatta in casa è per fortuna una pratica (ancora) sconsigliata e visto che non ci sono supereroi pronti a farla pagare ai cattivi, la soluzione è rivolgersi a quelle istituzioni che sono preposte (e pagate da noi) per occuparsi anche di simili eventi.
Ma se sono proprio quelle istituzioni quelle che, forse, hanno provocato il danno?

A cinque anni dai fatti del G8 di Genova ancora non si sono trovati colpevoli: quello che il centrosinistra ora al governo chiama "mettere sotto processo le forze dell' ordine" (mentre quando era all' opposizione chiedeva a gran voce una commissione parlamentare d' inchiesta, peraltro mai cosituita) invece di chiamarla con il proprio nome, "accertare le responsabilità e punire colpevoli", forse a qualcosa servirebbe.
Invece no. Non è successo niente: tarallucci e vino per tutti.
Un classico italiano, no?

Per non dimenticare, per solidarietà con chi ha subito e non ha ottenuto giustizia (uh oh... prescrizioni in vista...), per sapere (che cazzo ci faceva Fini in segreto a Genova in quei giorni?? Qualcunque fosse il suo scopo, come minimo non ha dato prova di grande competenza) come è giusto che sia, perchè chi ha sbagliato paghi, in modo che se si ripeteranno fatti del genere i responsabili non possano contare su una intoccabilità granitica e garantita.

Il testo che segue è disponibile a questo indirizzo (in PDF):
www.veritagiustizia.it/docs/bolzaneto_pett.pdf

Qualche altro link sui fatti del G8 di Genova (si aprono i una nuova finestra):

Repubblica intervista un agente "onesto" che è stato presente alla Bolzaneto
www.repubblica.it/online/politica/gottododici/pestaggi/pestaggi.html

Il post di Leonardo di oggi, 21 Luglio 2006, sui fatti di Genova
leonardo.blogspot.com/2006/07/i-ricordi-non-sono-pi-gli-stessi.html

Il filmato "Quale verità per Piazza Alimonda"
www.piazzacarlogiuliani.org/carlo/iter/veritadvd.php

Testmonianze delle vittime dei pestaggi (video)
www.arcoiris.tv/modules.php

Molti documenti disponibili sul G8 di Genova
www.indicius.it/guidag8.htm

Altri documenti anche video sul G8 di Genova
www.romacivica.net/anpiroma/G8/G8.htm

Una ricerca di Genova+G8 su Indymedia Italia
italia.indymedia.org/news/

La denuncia di Reporters Sans Frontieres
www.romacivica.net/anpiroma/G8/G8reporters.htm

La denuncia di Amnesty International
www.romacivica.net/anpiroma/G8/G8amnesty.htm

Supporta il Genoa Legal Forum
www.supportolegale.org/

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Le vittime della Bolzaneto
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torturato n° 82
straniero
percosso con calci, sgambetti e colpi vari e ingiuriato
da due ali di agenti,
mentre transitava nel corridoio
proveniente dalla scuola diaz
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 81
straniera
--------
subiva minacce anche a sfondo sessuale da persone che stavano
all'esterno "entro stasera vi scoperemo tutte"
subiva percosse al suo passaggio nel corridoio da parte di agenti
colpita con violenza con una manata alla nuca
costretta a firmare i verbali relativi al suo arresto, che la stessa
non voleva firmare, mostrandole le foto dei suoi figli,
prospettandole che se non avesse firmato
non avrebbe potuto rivederli
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 80
italiano
--------
percosso ripetutamente in cella con calci, manganellate
ai fianchi e schiaffi alla testa
costretto con minacce ad urlare "viva il duce”
e “viva la polizia penitenziaria"
ingiuriato con ripetute frasi quali "sei un gay o un comunista? "
scottato con accendino
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 79
italiano
--------
percosso con un forte pugno al fianco sinistro quando,
si chinava a terra per raccogliere il sacchetto di ghiaccio
sintetico che teneva alla fronte ferita
veniva percosso nel corridoio da due ali di agenti
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 78
italiano
--------
percosso nel corridoio al suo passaggio
percosso in bagno con calci nella schiena
mentre orinava
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 77
italiano
--------
percosso e ingiuriato in cella, colpito da un agente che gli faceva
ripetutamente sbattere la testa contro il muro
colpito con pugni alle costole e un calcio nel sedere, gli urlavano
"ora avrete ciò che vi meritate assassini"
percosso al passaggio nel corridoio da due ali di agenti
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 76
italiana
--------
mancata assistenza medica, pur avendo vomitato nella cella,
gettato uno scottex e ordinatole di pulire la cella
costretta a fare il saluto romano e a dire ed ascoltare frasi
come: "viva il duce ", "viva la polizia penitenziaria”; minacciata ed
ingiuriata, con frasi ed epiteti  del tipo "non uscirete vivi da qui,
bastardi, comunisti di merda" e "entro stasera vi scoperemo tutte"
subiva percosse al suo passaggio nel corridoio da parte di agenti
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 75
straniero
--------
percosso quando transitava nel corridoio,
in sala medica durante la perquisizione e la visita,
e  costretto a rimanere in ginocchio
veniva costretto, con violenza, a subire il taglio di un codino
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 74
straniero
--------
minorenne, ripetutamente percosso con pugni
costretto ad eseguire flessioni nudo con un agente che lo teneva
per i capelli facendolo andare su e giù
ingiuriato con epiteti e ritornelli di ispirazione fascista
"uno, due, tre viva pinochet.. ", “mussolini, olé'”
percosso al passaggio nel corridoio da due ali di agenti
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 73
straniero
--------
dichiarato in codice rosso
e conseguentemente ricoverato in ospedale,
affetto da trauma addominale, midriasi,
midriasi pupillare e lipotimia
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 72
straniero
--------
percosso con sgambetti e calci nel sedere,
ingiuriato da due ali di agenti mentre transitava
nel corridoio
proveniente dalla scuola diaz
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 71
italiano
--------
percosso in cella, con pugni alla schiena
minacciato con la frase che l'avrebbero pagata perché
era stato ucciso un carabiniere
ingiuriato con frasi inneggianti il fascismo
quali "viva il duce"
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 70
italiano
--------
percosso ripetutamente nella cella e nel corridoio mentre
transitava, con calci e pugni dietro alla schiena
e con il manganello
costretto, con violenza e minacce a dire frasi del tipo "viva il duce
",
"viva il corpo di polizia penitenziaria"
offeso durante la visita medica:  "dove vai concio così; fai schifo",
“ecco il popolo di seattle"
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 69
italiano
ingiuriato in cella con epiteti e ritornelli di ispirazione fascista
"viva il duce", "un, due, tre viva pinochet...”
minacciato con espressioni del tipo: "vi ricorderete della polizia
penitenziaria", "senti che schifo questi froci come puzzano "
percosso nella cella da un agente con un colpo secco a mano
aperta sul rene destro e in prossimità del ginocchio destro
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 68
straniero
--------
percosso con schiaffi alla nuca e ingiuriato con
epiteti vari da due ali di agenti,
mentre transitava nel corridoio
proveniente dalla scuola diaz
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 67
--------
straniero
ingiuriato in cella con epiteti e ritornelli di ispirazione fascista:
"heil hitler", "viva il duce", "bastardi",  "uno due, tre viva pinochet..."
percosso nel corridoio da due ali di agenti
nella cella veniva costretto, ad accucciarsi a quattro zampe come
un cane e percosso con calci nel sedere
percosso alle testa, ai genitali e alle gambe
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 66
italiano
--------
percosso nel corridoio da un agente che gli
ordinava di raccogliere degli oggetti per terra
senza piegare le ginocchia
e tenendo le punte dei piedi contro il muro
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 65
italiano
--------
percosso ripetutamente con schiaffi, costretto a dire:
" sono una merda "
costretto a firmare i verbali relativi al suo arresto
costretto a subire lo spruzzo di gas urticante agli occhi, con
conseguenti lesioni aggravate
condotto alle docce per la decontaminazione,
era percosso con il manganello
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 64
italiano
--------
ripetutamente ingiuriato in cella e nel corridoio con epiteti del
tipo "bastardi", "pezzi di merda", "comunista di merda" e, con il
ritornello riferito a pinochet, attivando la suoneria del cellulare
riproducente il motivo faccetta nera;
percosso in cella quando contravveniva all'ordine di stare in piedi
contro il muro con calci al costato e sulle dita nonché con un
piede con anfibio sul collo per bloccarlo a terra
percosso con pugni,  calci, spinte, tirate di capelli
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 63
italiano
--------
percosso con un colpo alla schiena, schiaffi e botte varie
in una stanza veniva costretto a denudarsi, a mettersi in posizione
fetale e, da questa posizione, a fare una trentina di salti
mentre due agenti lo colpivano con schiaffi
costretto a subire l'esalazione del gas urticante e ingiurie:
"stronzo, rubi i soldi”
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 62
straniero
--------
percosso con un colpo allo stomaco e con il manganello
ingiuriato con frasi del tipo: "siete delle merde, stronzi, comunisti"
"heil hitler" e con la canzoncina su pinochet
costretto, con minaccia, a gridare in tedesco
"che guevara stronzo"
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 61
italiano
colpito alla schiena con un corpo contundente tipo bastone o
manganello, riportava lesioni:  ecchimosi ed ematoma
percosso da un agente afferrandogli il braccio già dolorante e
torcendoglielo violentemente;  offeso dicendogli " sei senza
dignita’ " ed in altra circostanza sputandogli addosso
percosso in cella da agenti in borghese che indossavano guanti
neri
con pugni e calci alle ginocchia
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 60
italiana
--------
accompagnata dalla cella al bagno, costretta a camminare lungo
il corridoio con la testa abbassata e le mani sulla testa,
colpita da altri agenti con calci, derisa e minacciata
costretta con violenza e minacce a chinare la testa all'interno
della turca; insultata con : “puttana”, “troia” e a subire da altri
agenti frasi ingiuriose con riferimenti sessuali del tipo
"che bel culo ",  "ti piace il manganello”
costretta a fare il saluto romano e a dire: "viva il duce ", "viva la
polizia penitenziaria”
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 59
italiano
--------
percosso fino allo svenimento, mentre stava in ginocchio con la
testa appoggiata contro il muro
percosso ripetutamente anche con un forte colpo alla schiena
da un agente nella cella
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 58
italiana
--------
costretta a camminare lungo il corridoio con la
faccia abbassata e le mani sulla testa
colpita con calci, derisa e minacciata
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 57
straniera
--------
rimasta nuda nell'infermeria alla presenza anche di personale non
sanitario per un tempo prolungato non necessario
per la visita medica
minacciata e costretta a girare piu' volte su se stessa; mancato
ricovero in ospedale nonostante la gravita' delle lesioni subite:
tra l'altro una frattura scomposta del 3 - 4 distale ulna sinistra
proveniente dalla scuola diaz
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 56
straniero
--------
costretto con violenza (percosse) e minacce
a firmare gli atti relativi all'arresto contro la sua volontà
ripetutamente percosso da due ali di agenti quando transitava nel
corridoio e in cella, quando tentava di sedersi perché stanco
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 55
italiano
--------
percosso con pugni in faccia e due calci alla schiena
prima di entrare nella cella
colpito in cella con un pugno allo stomaco
costretto, con violenza e minaccia, a urlare  "viva il duce "
percosso in più occasioni mentre transitava nel corridoio,
anche con una ginocchiata allo stomaco
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 54
italiano
--------
percosso e ingiuriato
minacciato con frasi del tipo  "adesso a questi gli
facciamo sputare il sangue"
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 53
italiana
--------
percossa nel corridoio con calci
subiva l'esalazione del gas urticante
veniva ingiuriata con epiteti rivolti anche ad altre
donne del tipo “puttane, troie"
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 52
italiano
--------
percosso prima di entrare in cella, colpito con due cazzotti
percosso in cella dove veniva messo al centro in ginocchio e
ripetutamente percosso e minacciato con frasi del tipo
"non ti preoccupare te la facciamo noi la festa"
(in considerazione del fatto che era il giorno del suo compleanno)
colpito con pugni, calci e colpi con il manganello
ingiuriato con epiteti e canzoncine varie a sfondo politico
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 51
italiano
--------
costretto a dire a voce alta: "buonasera lor
signori" agli agenti entrati in cella
con violenza consistita nel torcergli la testa,
dandogli anche uno schiaffo sul collo
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 50
italiana
--------
costretta, nell'infermeria, a rimanere nuda alla presenza di uomini,
osservata nelle parti intime e costretta a girare
più volte su se stessa
percossa al passaggio nel corridoio con spinte e sgambetti
minacciata da un agente con la frase
"questa e’ mia, questa me la porto via io, ci penso io"
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 49
italiano
--------
costretto a marciare nel corridoio della caserma e ad alzare il
braccio destro in segno di saluto fascista
percosso da agenti in cella con calci alle ginocchia e allo
stomaco, schiaffi in faccia, ingiuriato con sputi anche in bocca
costretto con minaccia a inneggiare al fascismo,
urlando "viva il duce"
colpito con un calcio alla schiena mentre transitava lungo il
corridoio per essere ricondotto in cella dopo il
fotosegnalamento
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 48
italiano
insultato durante la visita medica, costretto a stare con la faccia
al muro, minacciato e costretto a non guardare in faccia i medici
perché era un “pezzo di merda”, percosso nel corridoio con pugni
e tirate d'orecchie, ingiuriato con epiteti del tipo "merda, fai schifo"
e con sputi, minacciato:  "la notte è lunga, questo è solo l'inizio"
percosso con colpi ripetuti dati con la mano aperta protetta da
guanti; percosso ancora  dopo essere stato costretto a
spogliarsi completamente, e minacciato "sei stanco? prova a tirare
giù le mani che te le spezziamo”
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 47
straniero
--------
percosso nel corridoio con calci e pugni, percosso nell'infermeria
mentre veniva perquisito e sottoposto a visita medica
con un pugno al torace in conseguenza delle percosse riportava
la frattura della costola destra, percosso, ingiuriato e
minacciato in bagno  da due agenti che lo costringevano a mettersi
davanti al wc e gli dicevano "orina finocchio ", e minacciavano di
violentarlo con un manganello, con lo stesso manganello lo
percuotevano all'interno delle cosce procurandogli ematomi, lo
percuotevano ancora con pugni alla testa e alle spalle
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 46
italiana
--------
costretta a rimanere nell’infermeria nuda oltre il tempo
necessario per l’espletamento della visita  medica,
anche alla presenza di uomini, costretta ad essere
osservata nelle parti  intime
malore in seguito al getto nella cella di gas urticante-asfissiante
costretta a rimanere, senza plausibile ragione,
numerose ore in piedi
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 45
straniero
--------
percosso in cella con sberle alla testa e facendogli prendere
testate contro il muro
costretto, con violenza, ad abbassarsi a terra mentre gli
urlavano
nelle orecchie l'espressione "viva il duce "
percosso mentre transitava nel corridoio con
un colpo alle costole
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 44
straniero
--------
percosso in cella con sberle alla testa, alla
schiena e con calci alle gambe
percosso ancora mentre transitava nel corridoio
tra due ali di agenti con un colpo alle costole
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 43
straniero
--------
percosso ripetutamente con pugni e calci, riportava lesioni
consistenti nelle fratture alle coste sinistre
costretto a firmare contro la sua volontà
gli atti relativi al suo arresto
costretto, con violenza e minaccia, a gridare frasi come
"viva il duce ", "viva la polizia penitenziaria”
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 42
straniera
--------
minacciata col manganello contro la bocca ferita, da
manganellate alla scuola diaz, con la cantilena: "manganello,
manganello"  e derisa per la paura dimostrata ripetutamente
ingiuriata con epiteti del tipo: "bastardi "
proveniente dalla scuola diaz
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 41
--------
straniero
costretto ad accucciarsi a quattro zampe
come un cane
e  percosso con calci nel sedere
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 40
--------
straniera
le urlavano l'epiteto di "bastardi" rivolto a lei a agli altri suoi
compagni di detenzione
ingiuriata con "merda", "blak bloc" da due ali di agenti mentre
transitava nel corridoio
proveniente dalla scuola diaz
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 39
--------
italiano
percosso con spintoni, calci, pugni e manganellate
riportando lesioni sotto la pianta del piede dove veniva colpito
con colpo di manganello utilizzato dalla parte dell'impugnatura
ingiuriato con frasi con riferimenti di tipo politico
costretto con percosse a gridare: "che guevara bastardo"
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 38
straniero
insultato con: "abile arruolato”, “pronti per la gabbia”,
--------
“benzinaio”, "accoltellatori …  voi dei centri sociali "
offeso, mentre era nudo, rivolgendogli domande sulla sua vita
sentimentale e sessuale,  veniva costretto a spogliarsi nudo e a
sollevare il pene mostrandolo agli agenti seduti alla scrivania
costretto con la minaccia di percosse con la cintura presa ad
altro detenuto, a fare delle giravolte sul pavimento; percosso e
ingiuriato con sgambetti e sputi da due ali di agenti mentre
transitava nel corridoio
proveniente dalla scuola diaz
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 37
italiano
percosso con pugni, calci, manganellate,
con pugni al costato e schiaffi alla testa,
facendogli prendere delle testate
insultato anche con sputi
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 36
italiana
--------
costretta a rimanere, senza plausibile ragione, numerose ore in
piedi, con il volto rivolto verso il muro della cella
con le braccia alzate oppure dietro la schiena , con le gambe
divaricate, o in altre posizioni non giustificate
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 35
straniero
--------
mancato ricovero in ospedale nonostante la
gravita' delle lesioni subite,
tra le quali un ematoma testicolare
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 34
italiano
--------
percosso con calci e pugni e costretto, con violenza e minaccia, a
gridare  "viva il duce e alalà", gli venivano cagionate lesioni
personali, con una ustione al polso destro mediante una sigaretta
costretto a fare il saluto romano e a dire ed ascoltare frasi
come: "viva il duce ", "viva la polizia penitenziaria”
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 33
italiana
--------
costretta a camminare lungo il corridoio
con la faccia abbassata e le mani sulla testa,
colpita con calci, derisa e minacciata
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 32
italiano
--------
percosso con schiaffi, pugni e calci
insultato con sputi nonché con filastrocche del tipo "uno, due, tre
viva pinochet", con la suoneria del cellulare con il motivo di
"faccetta nera" e col coro "uno di meno, siete uno di meno"
riferito alla morte di carlo giuliani
costretto a subire l'esalazione del gas asfissiante-urticante
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 31
italiano
--------
percosso con manate al torace e alla testa, facendogli prendere
testate contro il muro, calci sui testicoli,
ingiuriato con epiteti quali "comunisti di merda, froci perché non
chiamate bertinotti e manu chao " e ritornelli di ispirazione
fascista quali "uno due tre viva pinochet"
costretto in cella a raccogliere i propri documenti d'identità che
alcuni agenti avevano con disprezzo sbattuto per terra,
un agente lo prendeva per un orecchio e lo faceva chinare a forza
a terra,  costretto a raccogliere la spazzatura per terra mentre
era sottoposto alla visita medica
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 30
italiana
--------
percossa con strattoni nel corridoio durante l'accompagnamento
all'ufficio del fotosegnalamento, insultata in cella e ai passaggi
nel corridoio con minacce a sfondo sessuale del tipo  "troie,
dovete fare pompini a tutti", "vi facciamo il culo, vi portiamo fuori
nel furgone e vi stupriamo", nonché a sfondo politico come
"comunisti zecche" e con l'attivazione della suoneria del cellulare
con il motivo "faccetta nera” costretta a rimanere, senza
plausibile ragione, numerose ore in piedi
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 29
italiano
--------
percosso con un colpo di manganello all'ingresso della caserma,
mentre gli intimavano di non appoggiare la testa sanguinante
contro il muro per evitare di sporcarlo
colpito con un pugno e uno schiaffo al momento dell'arrivo alla
cella, percosso alla caviglia dolorante e con un colpo dietro
alle ginocchia da due diversi agenti mentre sostava nel corridoio
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 28
italiano
--------
percosso nel corridoio e più volte in cella con un calcio alla
gamba, nell'atrio subiva lesioni con una manganellata al
polpaccio sinistro,  percosso nel corridoio e ingiuriato con epiteti
del tipo "zecche di merda", "comunisti di merda", e intonando canzoni
di ispirazione fascista "uno, due, tre viva pinochet”
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 27
straniero
--------
costretto a subire con violenza e contro la sua volontà il taglio
di tre ciocche di capelli
costretto con violenza (percosse) e minacce  a firmare gli atti
relativi all'arresto contro la sua volontà
costretto a fare il saluto romano e a dire ed ascoltare frasi:
"viva il duce ", "viva la polizia penitenziaria”
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 26
straniera
--------
costretta con minacce a girare su se stessa  dieci volte e anche piu'
negato il diritto di avvisare familiari e parenti
negato il diritto  che venisse data comunicazione del suo stato di
detenzione e dell'ingresso in carcere all'ambasciata o al
consolato del paese di appartenenza
proveniente dalla scuola diaz
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 25
italiano
colpito in più occasioni con colpi, schiaffi, percosse con il
--------
managanello  e un calcio al fianco sinistro, riportando lesioni :
ecchimosi alle gambe, braccia e spalle e lesioni al polpaccio
destro . costretto, con violenza e minaccie a gridare "viva la
polizia, viva il duce", ingiuriato nel corridoio da agenti che si
vantavano di essere nazisti e dicevano di provare piacere a
picchiare un "omosessuale, comunista, merdoso" come era lui e gli
rivolgevano epiteti del tipo “frocio ed ebreo”, "bastardo”
percosso fuori dall'infermeria con strizzate ai testicoli e colpi al
piede,  calpestato volontariamente sul piede, nonostante avesse
informato di un trapianto osseo subito anni addietro
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 24
italiano
--------
percosso in cella con calci e pugni, ingiuriato in cella con epiteti
del tipo "rossi , bastardi,  provate a chiamare che guevara che vi
viene a salvare"
subiva percosse nel corridoio ad opera delle due ali di agenti
ingiuriato e percosso in cella con ritornelli di ispirazione fascista
e suoneria riproducente il motivo "faccetta nera"
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 23
italiano
--------
percosso nel corridoio con calci e pugni, riportando lesioni
consistite nel sanguinamento al naso  (già leso a seguito di un
pugno ricevuto nel momento dell'arresto) ed un ematoma al
polpaccio destro, ingiuriato nel corridoio con frasi come
"bastardi comunisti, é ora che impariate ", percosso con calci nella
cella da agenti che gli facevano sbattere la testa contro il muro,
percosso con schiaffi e calci quando veniva fatto sostare nel
corridoio, in attesa di passare alla visita medica,
costretto a tenere le gambe molto divaricate (in tale fase sveniva
e veniva messo sotto flebo in infermeria)
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 22
italiano
ferito per una frattura al piede destro in conseguenza delle
--------
percosse subite durante l'arresto,  subiva ingiurie “bastardi rossi"
"siete peggio della merda” e percosse nel corridoio,
percosso anche in cella , con l'uso del manganello e fino allo
svenimento, in conseguenza delle percosse subiva lesioni: frattura
alla costola del torace, veniva ancora percosso e minacciato da
un agente che gli pestava un piede dicendogli "ora ti rompiamo
anche l’altro”, subiva ingiurie a sfondo politico, attraverso
suoneria di cellulare riproducente il motivo "faccetta nera "
nonché con epiteti del tipo “bastardi”, “comunisti di merda”
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 21
italiana
--------
percossa nel corridoio durante l 'accompagnamento ai bagni,
le torcevano il braccio dietro la schiena e la colpivano con
schiaffi e calci, insultata con epiteti rivolti a lei e alle altre donne
presenti in cella: "troie, ebree, puttane"
ingiuriata con sputi al suo passaggio in corridoio
minacciata di essere stuprata con il manganello e di percosse
costretta a rimanere, senza plausibile ragione,
numerose ore in piedi
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 20
italiano
costretto a subire l'esalazione di gas asfissianti-urticanti
minacciato con l'aggravante dell'uso di un'arma ad opera di agenti
che sostavano all’esterno della struttura, in prossimità
della finestra
in particolare costoro premevano il grilletto della pistola
simulando delle esecuzioni, così minacciandolo di morte
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 19
straniero
ripetutamente percosso da due ali di agenti quando
transitava nel corridoio e in cella
persosso quando tentava di sedersi perché stanco
costretto con violenza (percosse) e minacce  a firmare gli atti
relativi all'arresto contro la sua volontà
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 18
italiano
--------
colpito con violenza alla testa nell'atrio, ingiuriato: "dove cazzo
credi di essere figlio di puttana? abbassa la testa non guardare"
ingiuriato nell’atrio e in cella con  sputi, epiteti del tipo
"bastardi, zecche di merda, comunisti di merda"
minacciato di morte con frasi del tipo "vi diamo fuoco; siete delle
zecche e dei parassiti", ingiuriato con ritornelli e canzoni di
ispirazione fascista,
suoneria di cellulare con il motivo di `faccetta nera,
percosso in cella con manganellate alla schiena
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 17
italiano
costretto a toccarsi i piedi con le mani durante
la perquisizione e le flessioni in infermeria;
percosso con calci alle gambe, quando non riusciva
a toccare i suoi piedi con le mani
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 16
straniero
percosso in cella con calci alle gambe, pugni alla schiena
gli veniva premuta con forza la fronte  contro il muro
nonostante fosse ferita
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 15
italiano
--------
percosso in cella: gli facevano sbattere la testa contro la grata
della finestra, lo costringevano a denudarsi e fare flessioni per
almeno dieci volte,  percuotendolo anche con il manganello alle
gambe e procurandogli lesioni, ingiuriato e minacciato con la frase
"sei un servo, il servo dei servi" , "ti piace il manganello, vuoi
provarne uno nuovo?", dandogli nel frattempo un colpo nel
polpaccio più forte, ingiuriato con ritornelli o canzoni
d'ispirazione fascista “faccetta nera"; "uno due tre viva pinochet"
nonché con epiteti “zecche, merde”
subiva percosse al suo passaggio in corridoio
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 14
italiana
minacciata:
"alla diaz dovevano fucilarvi tutti"
proveniente dalla scuola diaz
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 13
straniero
colpito da malore in seguito al getto nella cella
di gas urticante-asfissiante
percosso nel corridoio con calci alle gambe da due ali di agenti
proveniente dalla scuola diaz
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 12
straniero
costretto a rimanere in piedi,
con le braccia alzate oppure dietro alla schiena,
le gambe divaricate e la testa contro il muro
o  seduto a terra ma con la faccia
rivolta verso il muro
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 11
italiano
--------
percosso con calci e pugni alla schiena e insultato,
costretto a stare coricato a terra prono con gambe e braccia
divaricate e testa contro il muro, ingiuriato con frasi,
ritornelli ed epiteti "comunisti di merda" “vi ammazzeremo tutti”
percosso al passaggio nel corridoio e insultato anche con sputi
costretto a stare a carponi da un agente
che gli ordinava di abbaiare come un cane,
e di dire "viva la polizia italiana"
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 10
italiano
--------
percosso, con calci e spinte, quando transitava nel corridoio
percosso in cella: spinto a terra e, quindi, colpito
da un calcio in faccia ripetutamente insultato:
“bombaroli di merda",
"tranquilli ora arriva bertinotti e vi salva lui”,
veniva ripetutamente percosso nella cella, in particolare,
tramite le sbarre, veniva colpito da agente che lo faceva
svenire in conseguenza delle percosse
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 9
italiano
--------
minorenne,  percosso nell'atrio con forte pugno sullo sterno
percosso in cella con calci alle gambe e pugni sui reni
ingiuriato con epiteti del tipo "minorato e non minorenne ", "comunisti di
merda " costretto ad intonare il ritornello "uno, due tre, viva pinochet,
quattro , cinque, sei a morte tutti gli ebrei " "non vi scorderete della
polizia penitenziaria"
percosso ancora in cella con un colpo secco a mano aperta sul rene
destro e in prossimità del ginocchio destro
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 8
italiano
percosso con uno schiaffo sul volto, riportava lesioni personali
con sanguinamento dal naso, percosso sul collo a mano aperta,
costretto con botte in faccia e sul collo, in conseguenza delle
quali riportava una lesione (ematoma),  a pronunciare frasi contro
il comunismo e inneggianti al fascismo e a gridare
"che guevara figlio di puttana "
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 7
italiana
ingiuriata e minacciata: "comunisti di merda, puttane e zecche”,
“entreremo nella cella e dipingeremo i muri con nostri manganelli
dello stesso colore della vostra bandiera”,  "siete delle bocchinare,
puzzate  sporche bastarde" , alla sua richiesta di andare in bagno e di
cambiare l'assorbente, le veniva gettata della carta appallottolata
sul pavimento, attraverso le sbarre, e costretta a sostituirsi
l'assorbente in cella con dei pezzi di vestiti alla presenza di altre
persone anche di sesso maschile
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturata n° 6
italiana
insultata in cella con epiteti del tipo  "zecche",
"ne abbiamo ucciso uno ma ne dovevamo uccidere 100",
nonché con epiteti e ritornelli come "uno, due, tre viva pinochet"
e  ripetutamente percossa con calci e insultata nel corridoio
proveniente dalla scuola diaz
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 5
italiano
afferrate le dita della mano sinistra e poi tirando violentemente
le dita stesse in senso opposto in modo da divaricarle
lesioni riportate:
ferita lacero contusa di 5 cm. tra il terzo e quarto raggio della
mano sinistra minacciato: "se non stai zitto , ti diamo le altre "
mentre gridava per il dolore in seguito alla mancata anestesia
durante la sutura della lacerazione "da strappo" alla mano
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 4
italiano
percosso nel cortile all'ingresso con calci e insultato
ripetutamente percosso durante i passaggi nel corridoio
con calci e pugni e sgambetti
percosso in cella dove riceveva un calcio ai testicoli, pugni alla
schiena, ai reni e calci ai fianchi ingiuriato in cella con epiteti
del tipo "comunisti e froci "
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 3
italiano
insultato in cella con sputi e epiteti del tipo :
"negro di merda, schifoso, comunista di merda"
percosso in cella e nel corridoio mentre veniva
portato al fotosegnalamento
percosso ancora in infermeria con un pugno allo stomaco
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 2
italiano
percosso con pugni in faccia e calci alla schiena prima di entrare
in cella e poi in cella con pugni alle costole
veniva ancora percosso ad opera di agenti che stringevano ancora
più forte i laccetti ai polsi, lasciati ingiustificatamente mentre si
trovava all'interno della cella
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

torturato n° 1
italiano
--------
percosso in cella con un forte pugno allo stomaco, percosso al
passaggio in corridoio con pugni , schiaffi e calci.
ingiuriato col ritornello "uno, due , tre viva pinochet ", facevano
suonare la suoneria del cellulare con il motivo "faccetta nera".
costretto, con violenza e minaccia, a dire "che guevara, figlio di
puttana",  insultato con epiteti quali: "zecca, figlio di puttana,
stronzo, comunista di merda, bombarolo di merda, devi morire
lurido comunista" gli sbattevano la testa contro il muro
prendendolo per i capelli piuttosto lunghi e lo colpivano con calci
alle gambe e schiaffi
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giovedì, 20 luglio 2006

Un giorno di israeliana follia

Bimbe israeliane firmano dei proiettili di artiglieriaBimbe israeliane fimano dei proiettili di artiglieria

Caro diario, questa mattina mi ha svegliato il suono del citofono: era la postina, che mi ha finalmente consegnato l' F16 in kit di montaggio che mi ha spedito il mio amico americano.

Non me la sono presa troppo per essere stato tirato giù dal letto dal suono molesto del campanello, così, dopo una sana e nutriente colazione, naturalmente kosher che hai visto mai che sennò do un dispiacere a Dio, ho cosparso l' ufficio postale di napalm e gli ho dato fuoco invece che appendere per le palle fino a che morte non sopraggiunga il marito della postina come avevo in un primo momento pensato di fare.
Spero solo che il mio buon carattere non venga scambiato per debolezza...

Comunque, secondo me la colpa dell' ingiustificabile ritardo nella consegna va equamente ripartita tra la postina ed il tipo che guida il camion delle poste, quindi mi sono segnato un appunto per ricordarmi di indagare sul suo albero genealogico: d' altro canto la mia motosega con la catena in titanio-molibdeno inizia ad arrugginirsi, e se non la faccio funzionare un po' la lobby dei produttori di motoseghe mi tirerà pazzo.

A questo punto, per rilassarmi, mi sono recato a pregare in sinagoga.

All' uscita c'erano dei bambini che giocavano, e com'è e come non è... mi hanno tirato dietro un pallone!
Ora, tutti sanno quanto io ami i bambini, ma vedere qualcuno che mi tira dietro un oggetto, con i tempi che corrono, ha fatto scattare i miei riflessi allenati da anni di volontariato nei Corpi di Difesa e, prima ancora di potermi rendere conto di cosa stavo facendo, i diavoletti si sono ritrovati legati tutti insieme, ben stretti ma comodi, difatti li avevo piazzati sopra un morbido letto di fascine ben secche!
A questo punto mi sono reso conto di cosa stavo facendo, e quasi quasi mi lasciavo tentare dall' idea di disinnescare quella bomba incendiaria a scoppio ritardato (regalatami dal mio amico americano: malgrado tutta la nostra tecnica non si può non riconoscere che come sanno fare incendiare le cose gli americani non c'è nessuno!) che avevo, nella foga del momento, attivato e lasciato scivolare sotto il culo dei demonietti.

E' stato in quel momento che ho rivolto una lunga (relativamente al TMAE - Tempo Mancante All' Esplosione) occhiata alle bestioline immobilizzate, rendendomi conto che erano:
A) Sporchi
B) Con i vestiti laceri
C) Urlanti

Una sola parola si è affacciata alla mia mente dubbiosa, come il prudente soldato si affaccia dalla garritta di un checkpoint blindato: palestinesi!

D' accordo, è nostro dovere ed è sempre meglio beccarli prima che crescano, ma il piacere di aver aiutato la sicurezza della nostra nazione è stato tale che ho dovuto recarmi di nuovo alla sinagoga, per fare penitenza.

Mentre tornavo a casa, con i miei bei cartoccetti kosher confezionati dalla rosticceria kosher di cibo kosher garantito SVMEPTVAMD (senza virus mortali e passato tre volte al metal detector), già da un isolato di distanza sento questi lamenti strazianti: Aiieiieeeeeè, auieeiieiieè!

Immediatamente, con la rapidità e la precisione dovute all' esperienza ed alle innumerevoli vacanze passate nei campi dei Corpi di Difesa (con questo non voglio dire che il nostro popolo faccia molte vacanze, anzi, tra le nostre qualità c'è senz' altro anche quella di essere dei gran lavoratori!), ho incastrato tra loro i pezzi del mio portachiavi-mitraglietta, in uno svolazzare di cartoccetti e cibo (kosher), e mi sono messo a sbirciare da dietro l' angolo con lo specchietto placcato oro che mi ha regalato mia nonna per la prima comunione.

Quel figlio di Allah del mio vicino stava ancora ascoltando le sue musiche folkloristiche con le finestre aperte!

Ora io sono notoriamente un tipo paziente, ma gliel' avrò detto mille volte che lasciare le finestre aperte è come invitare un missile nemico in casa e, non faccio per dire, io abito proprio attaccato!
Arrivati a questo punto non si trattava più di rapporti di buon vicinato, ma di Sicurezza, e quando c'è di mezzo la Sicurezza io sono uno che va fino in fondo, con la bandiera azzurrobiancazzurra tutta sbrindellata e macchiata di sangue in una mano, il mitra pesante nell' altra e cantando "Prevenire è meglio che curare"!
Lo sa: perchè, Geovah mi aiuti, deve continuare a tenere la finestra aperta?!? (la trita scusa che ci sono quarantacinque gradi all' ombra non ha convinto neanche quei boccaloni dell' ONU...)
Lo so già come va a finire: dagli tempo e tutti inizieranno ad ascoltare la musica con le finestre aperte, stì testicoli di cammello, e a quel punto cosa sarà della nostra nazione??

D' un tratto un' idea si è affacciata alla mia mente, come la buona massaia si affaccia alla porta del kibbuz prima del sorgere del sole per preparare la colazione (kosher) al suo compagno: qui ci vuole una RA (Rappresaglia Esemplare)!
"Colpirne cento per..." devo ricordarmi di chiedere al rabbino come va a finire la frase, ma sono sicuro che la parte fondamentale riguardava il colpire.

Così, rapido come un missile antimissile, silenzioso come il serpente del deserto, mi sono fiondato in casa, ho aperto il secondo garage e tirato fuori l' humvee di mia moglie (gliel'ha regalato il nostro amico americano), tatticamente, vorrei aggiungere, perchè se avessi tirato fuori il mio tank da assedio poi la mia gentile consorte mi avrebbe obbligato a passare tutto il fine settimana a rastrellare la ghiaia del vialetto e onestamente ho altri programmi.

A bordo del mezzo gli ho sfondato la parete sud e sono uscito gridando, tirandogli bombe a mano in salotto e smitragliando, ma con parsimonia che siamo una piccola nazione e bisogna che tutti facciano economia.

Quando il fumo si è diradato, il vicino è comparso in vestaglia e pantofole in cima a quello che rimaneva delle scale, guardandomi con una faccia come a dire "Cazzo c'è?".

"L' ho fatto perchè nel mondo non ci sia mai più un' altra Shoa!" gli ho gridato pulendomi un filo di sangue che mi colava dalla bocca con una bandiera azzurrobiancazzurra tutta sfilacciata.
"Ah, beh, se è perchè non ci sia un' altra Shoa, allora..." mi ha risposto lui.

Così ci siamo lasciati, restando d' accordo di trovarci una di queste sere al confine a fare pratica contro i palestinesi.

Insomma, la pace ha trionfato un' altra volta!

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